SCRUTATIO

Martedi, 1 settembre 2026 - Sant Egidio ( Letture di oggi)

Atti degli Apostoli 18


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DIODATISacra Bibbia Garofalo
1 ORA, dopo queste cose, Paolo si partì d’Atene, e venne in Corinto.1 Dopo questo fatto Paolo partì da Atene e andò a Corinto.
2 E, trovato un certo Giudeo, chiamato per nome Aquila, di nazione Pontico, nuovamente venuto d’Italia, insieme con Priscilla, sua moglie perciocchè Claudio avea comandato che tutti i Giudei si partissero di Roma, si accostò a loro.2 Trovò là un ebreo di nome Aquila, nativo del Ponto, arrivato di fresco dall’Italia con sua moglie Priscilla, in seguito all’editto di Claudio che espelleva i Giudei da Roma. Paolo si recò da questi,
3 E perciocchè egli era della medesima arte, dimorava in casa loro, e lavorava; perciocchè l’arte loro era di far padiglioni.3 anzi, essendo della medesima professione, si stabilì in casa loro e lavorò: erano fabbricanti di tessuti di pelo.
4 Ed ogni sabato faceva un sermone nella sinagoga, e induceva alla fede Giudei e Greci.4 Nondimeno ogni sabato parlava in sinagoga e cercava di convincere Giudei e proseliti.
5 Ora, quando Sila e Timoteo furon venuti di Macedonia, Paolo era sospinto dallo Spirito, testificando a’ Giudei che Gesù è il Cristo.5 Quando invece dalla Macedonia discesero Sila e Timoteo, allora Paolo si dedicò interamente alla predicazione, attestando validamente ai Giudei che Gesù era il Messia.
6 Ma, contrastando eglino, e bestemmiando, egli scosse i suoi vestimenti, e disse loro: Il sangue vostro sia sopra il vostro capo, io ne son netto; da ora innanzi io andrò a’ Gentili6 Ma poiché essi gli facevano ostruzionismo e lo ingiuriavano, Paolo si scosse di dosso la polvere delle vesti e disse loro: «La responsabilità è tutta vostra: io declino la mia e d'ora in poi mi rivolgerò ai pagani».
7 E partitosi di là, entrò in casa d’un certo chiamato per nome Giusto, il qual serviva a Dio; la cui casa era contigua alla sinagoga.7 E di là si trasferì in casa di un certo Tizio Giusto, persona credente in Dio, che aveva la casa a fianco della sinagoga.
8 Or Crispo, capo della sinagoga, credette al Signore, con tutta la sua famiglia; molti ancora de’ Corinti, udendo Paolo, credevano, ed erano battezzati.8 Ma Crispo, capo della sinagoga, credette in Gesù con tutta la sua casa. Inoltre, molti in Corinto tra gli ascoltatori di Paolo credevano e venivano battezzati.
9 E il Signore disse di notte in visione a Paolo: Non temere; ma parla, e non tacere.9 Fu allora: che Gesù apparve una notte a Paolo e gli disse: «Scaccia ogni, timore, parla, non tacere,
10 Perciocchè io son teco, e niuno metterà le mani sopra te, per offenderti; poichè io ho un gran popolo in questa città.10 perché io sono con te e nessuno riuscirà a farti del danno: sappi che in questa città io possiedo un popolo numeroso».
11 Egli adunque dimorò quivi un anno, e sei mesi, insegnando fra loro la parola di Dio11 Perciò Paolo si trattenne un anno e mezzo a insegnare tra di loro la parola di Dio.
12 Poi, quando Gallione fu proconsolo d’Acaia, i Giudei di pari consentimento si levarono contro a Paolo, e lo menarono al tribunale, dicendo:12 Ora, essendo proconsole dell’Acaia Gallione, i Giudei insorsero come un solo uomo contro Paolo e lo trascinarono al suo tribunale
13 Costui persuade agli uomini di servire a Dio contro alla legge.13 con quest’accusa: «Costui trascina la gente ad adorare Iddio in maniera illegale».
14 E come Paolo era per aprir la bocca, Gallione disse a’ Giudei: Se si trattasse di alcuna ingiustizia o misfatto, o Giudei, io vi udirei pazientemente, secondo la ragione.14 Paolo era sul punto di aprir bocca quando Gallione dichiarò ai Giudei: «Se si trattasse di qualche reato doloso o colposo, o Giudei, io avrei motivo di ascoltarvi pazientemente.
15 Ma, se la quistione è intorno a parole, e a nomi, e alla vostra legge, provvedeteci voi; perciocchè io non voglio esser giudice di coteste cose.15 Ma se sono questioni di linguaggio o di persone o di leggi a voi proprie, vedetevela da voi, perché in tal caso io non intendo esserne giudice».
16 E li scacciò dal tribunale.16 E li fece andar via dal suo tribunale.
17 E tutti i Greci presero Sostene, capo della sinagoga, e lo battevano davanti al tribunale; e Gallione niente si curava di queste cose17 Allora il pubblico pagano prese e bastonò il capo della sinagoga Sostene in presenza del tribunale, ma Gallione non se ne curò per niente.
18 Ora, quando Paolo fu dimorato quivi ancora molti giorni, prese commiato dai fratelli, e navigò in Siria, con Priscilla, ed Aquila; essendosi fatto tondere il capo in Cencrea, perciocchè avea voto.18 Paolo si trattenne ancora molto tempo, poi disse addio ai fratelli e s’imbarcò per la Siria con Priscilla e Aquila. A seguito di un suo voto si era fatto tagliare i capelli a Cencree.
19 Ed essendo giunto in Efeso, li lasciò quivi. Or egli entrò nella sinagoga, e fece un sermone a’ Giudei.19 Arrivati a Efeso, vi lasciò i due coniugi. Quanto a lui, si recò in sinagoga e discusse con i Giudei.
20 Ed essi lo pregavano di dimorare appresso di loro più lungo tempo; ma egli non acconsentì;20 Quando però lo pregarono di restarvi più a lungo, non accondiscese,
21 anzi prese commiato da loro, dicendo: Del tutto mi conviene far la festa prossima in Gerusalemme; ma io ritornerò ancora a voi, se piace a Dio. Così si partì per mare da Efeso.21 ma li salutò con questa pro- messa: «A Dio piacendo, da voi tornerò un’altra volta», e salpò da Efeso.
22 Ed essendo disceso in Cesarea, salì in Gerusalemme; poi, dopo aver salutata la chiesa, scese in Antiochia.22 Sbarcato a Cesarea, salì a salutare la Chiesa, poi scese ad Antiochia.
23 Ed essendo quivi dimorato alquanto tempo, si partì, andando attorno di luogo in luogo per lo paese di Galazia, e di Frigia, confermando tutti i discepoli23 Dopo qualche tempo si rimise in viaggio e percorse sistematicamente il territorio della Galazia e la Frigia, dando forza e coraggio a tutti i discepoli.
24 OR un certo Giudeo, il cui nome era Apollo, di nazione Alessandrino, uomo eloquente, e potente nelle scritture, arrivò in Efeso.24 In quel frattempo arrivò a Efeso un ebreo di nome Apollo, oriundo di Alessandria, uomo eloquente e versato nella conoscenza della Bibbia.
25 Costui era ammaestrato ne’ principii della via del Signore; e, fervente di spirito, parlava, ed insegnava diligentemente le cose del Signore, avendo sol conoscenza del battesimo di Giovanni.25 Era ben istruito nella religione di Gesù e, spirito fervido, parlava con esattezza intorno a esù, pur conoscendo unicamente il battesimo di Giovanni.
26 E prese a parlar francamente nella sinagoga. Ed Aquila, e Priscilla, uditolo, lo presero con loro, e gli esposero più appieno la via di Dio.26 Prese così a insegnare arditamente in sinagoga. Quando Priscilla e Aquila lo sentirono, se lo fecero amico e gli esposero più a fondo la religione di Gesù.
27 Poi, volendo egli passare in Acaia, i fratelli vel confortarono, e scrissero ai discepoli che l’accogliessero. Ed egli, essendo giunto là, conferì molto a coloro che avean creduto per la grazia.27 Quando poi volle passare in Acaia, i fratelli lo incoraggiarono e scrissero ai cristiani di accoglierlo. Egli vi si recò e fu di grande aiuto, mediante la grazia di Dio, ai convertiti,
28 Perciocchè con grande sforzo convinceva pubblicamente i Giudei, dimostrando per le scritture che Gesù è il Cristo28 poiché confutava vigorosamente i Giudei in pubblico dimostrando con i testi biblici che Gesù era il Messia.