SCRUTATIO

Giovedi, 10 settembre 2026 - San Nicola da Tolentino ( Letture di oggi)

Vangelo secondo Luca 20


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DIODATISacra Bibbia Garofalo
1 ED avvenne un di que’ giorni, che, mentre egli insegnava il popolo nel tempio, ed evangelizzava, i principali sacerdoti, e gli Scribi, con gli anziani, sopraggiunsero.1 E avvenne, in uno di quei giorni, che mentr’egli insegnava al popolo nel tempio ed annunziava la buona novella, sopraggiunsero i gran sacerdoti e gli scribi, con gli anziani,
2 E gli dissero: Dicci di quale autorità tu fai coteste cose; o, chi è colui che ti ha data cotesta autorità.2 e si rivolsero a lui dicendo: «Di’ a noi: con quale autorità fai questo, o chi ti diede tale autorità?»
3 Ed egli, rispondendo, disse loro: Anch’io vi domanderò una cosa; e voi ditemela:3 Egli rispose: «Vi farò anchio una domanda: ditemi,
4 Il battesimo di Giovanni era egli dal cielo, o dagli uomini?4 il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini?»
5 Ed essi ragionavan fra loro, dicendo: Se diciamo che era dal cielo, egli ci dirà: Perchè dunque non gli credeste?5 Ma quelli fecero fra loro questo ragionamento: «Se rispondiamo: “Dal cielo”, dirà: “Perché non gli avete creduto?”.
6 Se altresì diciamo che era dagli uomini, tutto il popolo ci lapiderà; perciocchè egli è persuaso che Giovanni era profeta.6 Se rispondiamo: “Dagli uomini”, tutto il popolo ci lapiderà, perché è persuaso che Giovanni era un profeta».
7 Risposero adunque che non sapevano onde egli fosse.7 E risposero di non sapere da dove veniva.
8 E Gesù disse loro: Io ancora non vi dirò di quale autorità io fo queste cose8 E Gesù disse loro: «Nemmeno io vi dico con quale autorità faccio questo».
9 POI prese a dire al popolo questa parabola. Un uomo piantò una vigna, e l’allogò a certi lavoratori, e se ne andò in viaggio, e dimorò fuori lungo tempo.9 Si mise poi a dire al popolo questa parabola: «Un uomo piantò una vigna, poi l’affidò a dei vignaioli e andò fuori paese per lunghi anni.
10 E nella stagione mandò un servitore a que’ lavoratori, acciocchè gli desser del frutto della vigna; ma i lavoratori, battutolo, lo rimandarono vuoto.10 A suo tempo mandò da quei vignaioli un servo, perché gli consegnassero la sua parte dei frutti della vigna; ma i vignaioli, dopo averlo picchiato, lo mandarono via a mani vuote.
11 Ed egli di nuovo vi mandò un altro servitore; ma essi, battuto ancora lui, e vituperatolo, lo rimandarono vuoto.11 Mandò ancora un altro servo, ed essi picchiarono e insultarono anche quello e lo rimandarono a mani vuote.
12 Ed egli ne mandò ancora un terzo; ma essi, ferito ancora costui, lo cacciarono.12 Ne mandò ancora un terzo, ma quelli anche questo ferirono e cacciarono via.
13 E il signor della vigna disse: Che farò? io vi manderò il mio diletto figliuolo; forse, quando lo vedranno, gli porteranno rispetto.13 Allora il padrone della vigna disse: “Che devo fare? Manderò il mio figlio, l’unigenito; lo rispetteranno, come spero”.
14 Ma i lavoratori, vedutolo, ragionaron fra loro, dicendo: Costui è l’erede; venite, uccidiamolo, acciocchè l’eredità divenga nostra.14 Ma i vignaioli, vedutolo, fecero tra loro questo ragionamento: “Costui è l’erede: uccidiamolo, affinché l’eredità passi a noi”.
15 E, cacciatolo fuor della vigna, l’uccisero. Che farà loro adunque il signor della vigna?15 E, cacciatolo fuori della vigna, lo uccisero. Che farà, dunque, ad essi il padrone della vigna?
16 Egli verrà, e distruggerà que’ lavoratori, e darà la vigna ad altri. Ma essi, udito ciò, dissero: Così non sia.16 Verrà, farà perire quei vignaioli e darà ad altri la vigna». A queste parole dissero: «Non sia mai!»,
17 Ed egli, riguardatili in faccia, disse: Che cosa adunque è questo ch’è scritto: La pietra che gli edificatori hanno riprovata è divenuta il capo del cantone?17 Ed egli, fissandoli, disse: «Che significa, dunque, questo che è scritto: La pietra che hanno scartato i costruttori, questa è diventata capo d’angolo ?
18 Chiunque caderà sopra quella pietra sarà fiaccato, ed ella triterà colui sopra cui ella caderà.18 Chiunque cade su quella pietra si sfracellerà, e colui sul quale essa cadrà lo stritolerà».
19 ED i principali sacerdoti, e gli Scribi, cercavano in quella stessa ora di mettergli le mani addosso, perciocchè riconobbero ch’egli avea detta quella parabola contro a loro; ma temettero il popolo19 E gli scribi e i gran sacerdoti cercavano di mettergli le mani addosso proprio allora, ma ebbero paura del popolo. Avevano, infatti, capito che aveva detto questa parabola per loro.
20 E, spiandolo, gli mandarono degl’insidiatori, che simulassero d’esser giusti, per soprapprenderlo in parole; per darlo in man della signoria, ed alla podestà del governatore.20 E, messisi in osservazione, mandarono spioni che fingessero di essere giusti per coglierlo in parola e quindi consegnarlo all’autorità e al potere del governatore.
21 E quelli gli fecero una domanda, dicendo: Maestro, noi sappiamo che tu parli ed insegni dirittamente, e che non hai riguardo alla qualità delle persone, ma insegni la via di Dio in verità;21 E gli posero una domanda dicendo: «Maestro, sappiamo che rettamente parli e insegni, e non guardi in faccia a nessuno, ma insegni la via di Dio secondo verità.
22 ecci egli lecito di pagare il tributo a Cesare, o no?22 È lecito a noi pagare il tributo a Cesare, oppure no?»
23 Ed egli, avvedutosi della loro astuzia, disse loro: Perchè mi tentate?23 Ma egli, conoscendo la loro perfidia, disse loro:
24 Mostratemi un denaro; di cui porta egli la figura, e la soprascritta? Ed essi, rispondendo, dissero: Di Cesare.24 «Mostratemi un denaro. Di chi è l’effigie e l’iscrizione che porta?» Risposero: «Di Cesare».
25 Ed egli disse loro: Rendete adunque a Cesare le cose di Cesare, e a Dio le cose di Dio.25 Ed egli a loro: «Rendete, dunque, a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio».
26 E non lo poterono soprapprendere in parole davanti al popolo; e, maravigliatisi della sua risposta, si tacquero26 E non poterono sorprendere la sua parola davanti al popolo e, stupiti della sua risposta, tacquero.
27 OR alcuni de’ Sadducei, i quali pretendono non esservi risurrezione, accostatisi, lo domandarono, dicendo:27 Vennero poi alcuni sadducei — quelli che dicono che non c’è risurrezione —
28 Maestro, Mosè ci ha scritto, che se il fratello d’alcuno muore avendo moglie, e muore senza figliuoli, il suo fratello prenda la moglie, e susciti progenie al suo fratello.28 e dissero: «Maestro, Mosè ci ha lasciato scritto: Se a qualcuno muore un fratello ammogliato e senza figli, suo fratello sposi la vedova e susciti prole al fratello.
29 Or vi furono sette fratelli; e il primo, presa moglie, morì senza figliuoli.29 Ora, C’erano sette fratelli: il primo prese moglie e morì senza figli;
30 E il secondo prese quella moglie, e morì anch’egli senza figliuoli.30 anche il secondo
31 Poi il terzo la prese; e simigliantemente tutti e sette; e morirono senza aver lasciati figliuoli.31 e poi il terzo presero la donna, e così gli altre sette, senza lasciar figli.
32 Ora, dopo tutti, morì anche la donna.32 Alla fine, anche la moglie morì.
33 Nella risurrezione adunque, di chi di loro sarà ella moglie? poichè tutti e sette l’hanno avuta per moglie.33 Alla risurrezione, di chi sarà moglie quella donna? perché tutti e sette l’ebbero per moglie».
34 E Gesù, rispondendo, disse loro: I figliuoli di questo secolo sposano, e son maritati;34 Gesù rispose loro: «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito,
35 ma coloro che saranno reputati degni d’ottener quel secolo, e la risurrezion de’ morti, non isposano, e non son maritati.35 ma coloro che saran ritenuti degni dell’altro mondo e della risurrezione dei morti non prendono moglie né marito;
36 Perciocchè ancora non possono più morire; poichè siano pari agli angeli; e son figliuoli di Dio, essendo figliuoli della risurrezione.36 e nemmeno potranno più morire, perché sono uguali agli angeli, e sono figli di Dio, essendo figli della risurrezione.
37 Or che i morti risuscitino, Mosè stesso lo dichiarò presso al pruno, quando egli nomina il Signore l’Iddio d’Abrahamo, e l’Iddio d’Isacco, e l’Iddio di Giacobbe.37 E che i morti risorgano, lo indicò anche Mosè, nel passo del roveto, dove chiama il Signore: Il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe.
38 Or egli non è Dio de’ morti, anzi de’ viventi; poichè tutti vivono per lui38 Ora, Dio non è Dio di morti, ma di viventi: tutti, infatti, per lui vivono».
39 Ed alcuni degli Scribi gli fecer motto, e dissero: Maestro, bene hai detto.39 Alcuni scribi, in risposta, gli dissero: «Maestro, hai detto bene».
40 E non ardirono più fargli alcuna domanda.40 E, difatti, non osarono più fargli alcuna domanda.
41 ED egli disse loro: Come dicono che il Cristo sia figliuolo di Davide?41 Ma egli disse loro: «Come si può dire che il Messia è figlio di Davide?
42 E pur Davide stesso, nel libro de’ Salmi, dice: Il Signore ha detto al mio Signore: Siedi alla mia destra,42 Lo stesso Davide, infatti, dice nel libro dei Salmi: Ha detto il Signore al mio Signore: Siedi alla mia destra,
43 finchè io abbia posti i tuoi nemici per iscannello de’ tuoi piedi.43 finché io ponga i tuoi nemici a sgabello dei tuoi piedi.
44 Davide adunque lo chiama Signore. E come è egli suo figliuolo?44 Davide, dunque, lo chiama Signore, e come può esser suo figlio?»
45 ORA, mentre tutto il popolo stava ascoltando, egli disse a’ suoi discepoli.45 Poi, mentre tutto il popolo era in ascolto, disse ai suoi discepoli:
46 Guardatevi dagli Scribi, i quali volentieri passeggiano in vesti lunghe, ed amano le salutazioni nelle piazze, e i primi seggi nelle raunanze, e i primi luoghi ne’ conviti.46 «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, esser salutati nelle piazze e avere i primi seggi nei banchetti;
47 I quali divorano le case delle vedove, eziandio sotto specie di far lunghe orazioni; essi ne riceveranno maggior condannazione47 che divorano le case delle vedove e fanno mostra di pregare a lungo: costoro subiranno una condanna più severa».