SCRUTATIO

Venerdi, 17 luglio 2026 - Nostra Signora del Carmelo ( Letture di oggi)

Vangelo secondo Luca 10


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DIODATISacra Bibbia Garofalo
1 ORA, dopo queste cose, il Signore ne ordinò ancora altri settanta, e li mandò a due a due dinanzi a sè, in ogni città, e luogo, ove egli avea da venire.1 Dopo di ciò, il Signore designò altri settantadue discepoli e li mandò a due a due dinanzi a sé, in ogni città e luogo dove egli stava per andare.
2 Diceva loro adunque: Bene è la ricolta grande, ma gli operai son pochi; pregate adunque il Signor della ricolta che spinga degli operai nella sua ricolta.2 Disse loro: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate, dunque, il Signore della messe che mandi operai alla sua messe.
3 Andate; ecco, io vi mando come agnelli in mezzo de’ lupi.3 Andate! ecco, vi mando come agnelli in mezzo ai lupi.
4 Non portate borsa, nè tasca, nè scarpe; e non salutate alcuno per lo cammino.4 Non portate né borsa né bisaccia né sandali; e per via non salutate nessuno.
5 Ed in qualunque casa sarete entrati, dite imprima: Pace sia a questa casa.5 In qualunque casa voi entriate dite dapprima: “Pace a questa casa!”.
6 E se quivi è alcun figliuolo di pace, la vostra pace si poserà sopra esso; se no, ella ritornerà a voi.6 Se ivi sarà un figlio di pace, la vostra pace riposerà su di lui, altrimenti ritornerà a voi.
7 Ora, dimorate in quella stessa casa, mangiando, e bevendo di quello che vi sarà; perciocchè l’operaio è degno del suo premio; non passate di casa in casa.7 Restate in quella casa, mangiando e bevendo ciò che vi sarà dato: l’operaio, infatti, è degno della sua mercede. Non passate di casa in casa.
8 E in qualunque città sarete entrati, se vi ricevono, mangiate di ciò che vi sarà messo davanti.8 In qualsiasi città entrerete e sarete accolti, mangiate ciò che vi vien posto dinanzi;
9 E guarite gl’infermi, che saranno in essa, e dite loro: Il regno di Dio si è avvicinato a voi.9 guarite gli infermi che vi si trovano e dite loro: “Il regno di Dio è vicino a voi”.
10 Ma in qualunque città sarete entrati, se non vi ricevono, uscite nelle piazze di quella, e dite:10 Ma in qualsiasi città entrerete e non sarete accolti, uscite sulle piazze e dite:
11 Noi vi spazziamo eziandio la polvere che si è attaccata a noi dalla vostra città; ma pure sappiate questo, che il regno di Dio si è avvicinato a voi.11 “Anche la polvere della vostra città che si è attaccata ai nostri piedi scuotiamo da noi per lasciarvela; sappiate, però, questo: il regno di Dio è vicino”.
12 Or io vi dico, che in quel giorno Sodoma sarà più tollerabilmente trattata che quella città.12 Vi dico che, in quel giorno, a Sodoma toccherà una sorte migliore di quella che toccherà a questa città.
13 Guai a te, Chorazin! guai a te, Betsaida! perciocchè, se in Tiro, ed in Sidon, fossero state fatte le potenti operazioni che sono state fatte in voi, già anticamente, giacendo in sacco, e cenere, si sarebbero pentite.13 Guai a te, Chorazin! Guai a te Bethsaida! perché se in Tiro e Sidone fossero stati compiuti i miracoli compiuti in voi, da molto tempo, rivestiti di sacco e seduti nella polvere, avrebbero fatto penitenza.
14 Ma pure Tiro e Sidon, saranno più tollerabilmente trattate nel giudicio, che voi.14 Perciò a Tiro e Sidone toccherà nel giudizio una sorte più sopportabile della vostra.
15 E tu, Capernaum, che sei stata innalzata infino al cielo, sarai abbassata fin nell’inferno.15 E tu, Cafarnao, forse che sarai innalzata fino al cielo? Fino all’ade sarai precipitata.
16 Chi ascolta voi ascolta me, chi sprezza voi sprezza me, e chi sprezza me sprezza colui che mi ha mandato16 Chi ascolta voi ascolta me, e chi disprezza voi disprezza me, ma chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato».
17 Or que’ settanta tornarono con allegrezza, dicendo: Signore, anche i demoni ci son sottoposti nel nome tuo.17 I settantadue tornarono poi felici, dicendo: «Signore, anche i demoni si sottomettono a noi nel tuo nome!»
18 Ed egli disse loro: Io riguardava Satana cader del cielo, a guisa di folgore.18 Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come folgore!
19 Ecco, io vi do la podestà di calcar serpenti, e scorpioni; vi do eziandio potere sopra ogni potenza del nemico; e nulla vi offenderà.19 Ecco che io vi ho dato il potere di calpestare serpenti e scorpioni e su ogni potenza del nemico; e niente vi nuocerà.
20 Ma pure non vi rallegrate di ciò che gli spiriti vi son sottoposti; anzi rallegratevi che i vostri nomi sono scritti ne’ cieli.20 Tuttavia non rallegratevi perché gli spiriti vi sono soggetti; rallegratevi, piuttosto, perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».
21 In quella stessa ora, Gesù giubilò in ispirito, e disse: Io ti rendo onore, e lode, o Padre, Signor del cielo e della terra, che tu hai nascoste queste cose ai savi, ed intendenti, e le hai rivelate ai piccoli fanciulli; sì certo, o Padre, perciocchè così ti è piaciuto.21 In quell’istante, Gesù trasalì di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti glorifico, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e agli scaltri e le hai rivelate ai semplici. Sì, Padre, perché tale è stato il tuo beneplacito.
22 Ogni cosa mi è stata data in mano dal Padre mio; e niuno conosce chi è il Figliuolo, se non il Padre; nè chi è il Padre, se non il Figliuolo; e colui a cui il Figliuolo avrà voluto rivelarlo.22 Tutto mi è stato dato dal Padre mio, e nessuno conosce chi è il Figlio se non il Padre; né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio voglia rivelarlo».
23 E rivoltosi a’ discepoli, disse loro in disparte: Beati gli occhi che veggono le cose che voi vedete;23 Poi, rivolgendosi in disparte ai discepoli, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete;
24 perciocchè io vi dico, che molti profeti, e re, hanno desiderato di veder le cose che voi vedete, e non le hanno vedute, e di udir le cose che voi udite, e non le hanno udite24 poiché vi dico che molti profeti e re vollero vedere ciò che voi vedete e non lo videro, ed udire ciò che voi udite e non l’udirono».
25 ALLORA ecco, un certo dottor della legge si levò, tentandolo, e dicendo: Maestro, facendo che, erediterò la vita eterna?25 Ed ecco che un dottore della legge si levò per metterlo alla prova, dicendo: «Maestro, che cosa devo fare per avere in sorte la vita eterna?»
26 Ed egli gli disse: Nella legge che è egli scritto? come leggi?26 Gesù gli disse: «Nella Legge che cosa è scritto ? come leggi?»
27 E colui, rispondendo, disse: Ama il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore, e con tutta l’anima tua, e con tutta la forza tua, e con tutta la mente tua; e il tuo prossimo come te stesso.27 Quegli rispose: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima e con tutte le tue forze e con tutta la tua mente, e il prossimo tuo come te stesso».
28 Ed egli gli disse: Tu hai dirittamente risposto; fa’ ciò, e viverai.28 Gli disse: «Hai risposto bene! fa’ questo e vivrai!»
29 Ed egli, volendo giustificarsi, disse a Gesù: E chi è mio prossimo?29 Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è il mio prossimo?»
30 E Gesù, replicando, disse: Un uomo scendeva di Gerusalemme in Gerico, e si abbattè in ladroni; i quali, spogliatolo, ed anche dategli di molte ferite, se ne andarono, lasciandolo mezzo morto.30 Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e si imbatté nei briganti, i quali, spogliatolo e caricatolo di percosse, se ne andarono lasciandolo mezzo morto.
31 Or a caso un sacerdote scendeva per quella stessa via; e, veduto colui, passò oltre di rincontro.31 Per quella via scendeva per caso un sacerdote, il quale vedutolo, passò oltre, dall’altro lato della strada.
32 Simigliantemente ancora, un Levita, essendo venuto presso di quel luogo, e, vedutolo, passò oltre di rincontro.32 Similmente un levita; si trovò a passare in quel luogo e vide e passò oltre, per l’altro lato della strada.
33 Ma un Samaritano, facendo viaggio, venne presso di lui; e, vedutolo, n’ebbe pietà.33 Ma un Samaritano, che era in viaggio, gli capitò accanto e, vedendolo, s’impietosì.
34 Ed accostatosi, fasciò le sue piaghe, versandovi sopra dell’olio, e del vino; poi lo mise sopra la sua propria cavalcatura, e lo menò nell’albergo, e si prese cura di lui.34 Si avvicinò, gli bendò le ferite, cospargendole d’olio e di vino, poi, caricatolo sul proprio giumento, lo portò all’albergo e si prese cura di lui.
35 E il giorno appresso, partendo, trasse fuori due denari, e li diede all’oste, e gli disse: Prenditi cura di costui; e tutto ciò che spenderai di più, io tel renderò quando io ritornerò.35 Il giorno dopo, sborsò due denari e li diede all’albergatore, dicendo: “Abbi cura di lui, e quel che avrai speso di più te lo renderò al mio ritorno”.
36 Quale adunque di questi tre ti pare essere stato il prossimo di colui che si abbattè ne’ ladroni?36 Quale di questi tre ti sembra che sia stato il prossimo per colui che s’imbatté nei briganti?»
37 Ed egli disse: Colui che usò misericordia inverso lui. Gesù adunque gli disse: Va’, e fa’ tu il simigliante37 Il dottore della legge rispose: «Quello che gli usò misericordia». Gesù allora gli disse: «Va’, fa’ anche tu a quel modo».
38 ORA, mentre essi erano in cammino, avvenne ch’egli entrò in un castello; ed una certa donna, chiamata per nome Marta, lo ricevette in casa sua.38 Mentre erano in cammino entrò in un villaggio, e una donna di nome Marta lo ospitò nella casa.
39 Or ella avea una sorella, chiamata Maria, la quale ancora, postasi a sedere a’ piedi di Gesù, ascoltava la sua parola.39 Costei aveva una sorella chiamata Maria, la quale, sedutasi ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola.
40 Ma Marta era occupata intorno a molti servigi. Ed ella venne, e disse: Signore, non ti cale egli che la mia sorella mi ha lasciata sola a servire? dille adunque che mi aiuti.40 Marta, invece, era presa dalle molte faccende del servizio. Intervenendo, infine, disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a occuparmi del servizio? Dille dunque che mi aiuti!»
41 Ma Gesù, rispondendo, le disse: Marta, Marta, tu sei sollecita, e ti travagli intorno a molte cose.41 Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per troppe cose;
42 Or d’una sola cosa fa bisogno. Ma Maria ha scelta la buona parte, la qual non le sarà tolta42 una sola è necessaria! Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».