SCRUTATIO

Giovedi, 16 luglio 2026 - San Bonaventura ( Letture di oggi)

Vangelo secondo Marco 7


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DIODATISacra Bibbia Garofalo
1 ALLORA si raunarono appresso di lui i Farisei, ed alcuni degli Scribi, ch’eran venuti di Gerusalemme.1 I farisei e alcuni scribi venuti da Gerusalemme si radunarono intorno a Gesù,
2 E veduti alcuni de’ discepoli di esso prender cibo con le mani contaminate, cioè, non lavate, ne fecer querela.2 e vedendo che alcuni dei suoi discepoli mangiavano con mani impure, cioè non lavate —
3 Perciocchè i Farisei, anzi tutti i Giudei, non mangiano, se non si sono più volte lavate le mani, tenendo così la tradizion degli anziani.3 difatti i farisei e tutti i Giudei non mangiano senza essersi lavate le mani fino al gomito, attaccati come sono alla tradizione degli antichi,
4 Ed anche, venendo d’in su la piazza, non mangiano, se non si son lavati tutto il corpo. Vi sono eziandio molte altre cose, che hanno ricevute da osservare: lavamenti di coppe, d’orciuoli, di vasellamenti di rame, e di lettiere.4 e quando tornano dal mercato non mangiano senza aver fatto abluzioni; e molte altre pratiche osservano per tradizione, come purificare coppe, vasi, rami —
5 Poi i Farisei, e gli Scribi, lo domandarono, dicendo: Perchè non procedono i tuoi discepoli secondo la tradizione degli anziani, anzi prendon cibo senza lavarsi le mani?5 i farisei e gli scribi gli dissero: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi e mangiano con mani impure?»
6 Ma egli, rispondendo, disse loro: Ben di voi, ipocriti, profetizzò Isaia, siccome è scritto: Questo popolo mi onora con le labbra, ma il cuor loro è lungi da me.6 E Gesù rispose loro: «Isaia ha ben profetizzato di voi, ipocriti, come sta scritto: Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me.
7 Ma invano mi onorano, insegnando dottrine che son comandamenti d’uomini.7 È vano il culto che mi rendono insegnando dottrine che sono precetti umani.
8 Avendo lasciato il comandamento di Dio, voi tenete la tradizione degli uomini, i lavamenti degli orciuoli e delle coppe, e fate assai altre simili cose.8 Trascurando, infatti, il comandamento di Dio, vi attaccate alla tradizione degli uomini».
9 Disse loro ancora: Bene annullate voi il comandamento di Dio, per osservar la vostra tradizione.9 Disse ancora loro: «Bene davvero eludete il comandamento di Dio per osservare la vostra tradizione!
10 Perciocchè Mosè ha detto: Onora tuo padre, e tua madre; e: Chi maledice padre, o madre, muoia di morte.10 Mosè difatti ha detto: Onora tuo padre e tua madre, è chi maledice il padre o la madre sia messo a morte.
11 Ma voi dite: Se un uomo dice a suo padre, od a sua madre: Tutto ciò, onde tu potresti esser sovvenuto da me, sia Corban cioè offerta a Dio,11 Voi, invece, dite:“Se uno dice al padre o alla madre: Sia corban— cioè offerta sacra — ciò con cui avrei dovuto aiutarvi”
12 voi non gli lasciate più far cosa alcuna per suo padre, o per sua madre;12 non gli consentite di fare più nulla per il padre e la madre,
13 annullando così la parola di Dio con la vostra tradizione, la quale voi avete ordinata. E fate assai cose simili.13 annullando così la parola di Dio a pro della tradizione da voi trasmessa. E di cose simili ne fate tante!»
14 Poi, chiamata a sè tutta la moltitudine, le disse: Ascoltatemi tutti, ed intendete:14 E richiamata a sé la folla diceva: «Ascoltatemi tutti e comprendete!
15 Non vi è nulla di fuor dell’uomo, che, entrando in lui, possa contaminarlo; ma le cose che escon di lui son quelle che lo contaminano.15 Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo; ma ciò che esce dalla bocca, questo contamina l’uomo.
16 Se alcuno ha orecchie da udire, oda.16 Chi ha orecchie per intendere, intenda!»
17 Poi, quando egli fu entrato in casa, lasciando la moltitudine, i suoi discepoli lo domandarono intorno alla parabola.17 E quando fu entrato in casa, lontano dalla folla, i suoi discepoli lo interrogarono su questa parabola.
18 Ed egli disse loro: Siete voi ancora così privi d’intelletto? non intendete voi che tutto ciò che di fuori entra nell’uomo non può contaminarlo?18 Ed egli disse loro; «Fino a questo punto anche voi siete senza intelligenza? Non capite che nulla di ciò che dal di fuori entra nell’uomo può contaminarlo,
19 Poichè non gli entra nel cuore, anzi nel ventre, e poi se ne va nella latrina, purgando tutte le vivande.19 perché non gli entra nel cuore ma nel ventre, e va a finire in una fogna?» Così dichiarava puri tutti i cibi.
20 Ma, diceva egli, ciò che esce dall’uomo è quel che lo contamina.20 Diceva ancora: «Ciò che esce dall’uomo, quello contamina l’uomo.
21 Poichè di dentro, cioè, dal cuore degli uomini, procedono pensieri malvagi, adulterii, fornicazioni, omicidii, furti,21 È dal di dentro, infatti, cioè dal cuore degli uomini, che escono i pensieri cattivi, fornicazioni, furti, omicidi,
22 cupidigie, malizie, frodi, lascivie, occhio maligno, bestemmia, alterezza, stoltizia.22 adulteri, cupidigie, malvagità, frodi, lascivie, invidia, maldicenza, orgoglio, stoltezza.
23 Tutte queste cose malvagie escon di dentro l’uomo, e lo contaminano23 Sono tutte queste cose cattive che escono dal di dentro e contaminano l’uomo».
24 POI appresso, levatosi di là, se ne andò a’ confini di Tiro e di Sidon; ed entrato in una casa, non voleva che alcun lo sapesse; ma non potè esser nascosto.24 Poi, partito di là, se ne andò nel territorio di Tiro e di Sidone. Ed entrò in una casa desiderando che nessuno lo sapesse, ma non poté restare nascosto.
25 Perciocchè una donna, la cui figliuoletta avea uno spirito immondo, udito parlar di Gesù, venne, e gli si gettò ai piedi;25 Una donna, infatti, la cui figlia era posseduta da uno spirito immondo, non appena sentì parlare di lui venne a gettarglisi ai piedi.
26 or quella donna era Greca, Sirofenice di nazione; e lo pregava che cacciasse il demonio fuor della sua figliuola.26 Questa donna, che era pagana e sirofenicia di origine, lo pregava di scacciare il demonio da sua figlia.
27 Ma Gesù le disse: Lascia che prima i figliuoli sieno saziati; perciocchè non è onesto prendere il pan de’ figliuoli, e gettarlo a’ cagnuoli.27 Gesù le disse: «Lascia che dapprima si sazino i figli; non sta bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini».
28 Ma ella rispose, e gli disse: Dici bene, o Signore: poichè anche i cagnuoli, di sotto alla tavola, mangiano delle miche de’ figliuoli.28 Ma essa rispose: «È vero, Signore, però i cagnolini, sotto la tavola, mangiano le briciole dei figli!»
29 Ed egli le disse: Per cotesta parola, va’, il demonio è uscito dalla tua figliuola.29 E Gesù le disse: «Per questa tua parola, va’, il demonio è uscito da tua figlia!»
30 Ed ella, andata in casa sua, trovò il demonio essere uscito, e la figliuola coricata sopra il letto30 Tornata a casa, essa trovò la fanciulla che riposava sul letto, e il demonio era uscito.
31 POI Gesù, partitosi di nuovo dai confini di Tiro e di Sidon, venne presso al mar della Galilea, per mezzo i confini di Decapoli.31 Di nuovo, lasciato il territorio di Tiro, Gesù si diresse, per Sidone, verso il mare di Galilea, in mezzo al territorio della Decapoli.
32 E gli fu menato un sordo scilinguato; e fu pregato che mettesse la mano sopra lui.32 Gli conducono un sordomuto e pregano di imporgli la mano.
33 Ed egli, trattolo da parte d’infra la moltitudine, gli mise le dita nelle orecchie; ed avendo sputato, gli toccò la lingua:33 Ed egli, trattolo in disparte fuori dalla folla, gli mise le dita negli. orecchi e gli toccò la lingua con la saliva;
34 poi, levati gli occhi al cielo, sospirò, e gli disse: Effata, che vuol dire: Apriti.34 poi, levando gli occhi al cielo, sospirò e gli disse: «Effatà!» cioè «Apriti».
35 E subito le orecchie di colui furono aperte, e gli si sciolse lo scilinguagnolo, e parlava bene.35 E subito a colui si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della lingua e parlava normalmente.
36 E Gesù ordinò loro, che nol dicessero ad alcuno; ma più lo divietava loro, più lo predicavano.36 Gesù ordinò che non lo dicessero a nessuno, ma quanto più lo comandava tanto più lo divulgavano.
37 E stupivano sopra modo, dicendo: Egli ha fatta ogni cosa bene; egli fa udire i sordi, e parlare i mutoli37 E, al colmo dell’ammirazione, dicevano: «Egli ha fatto ogni cosa bene! Fa udire i sordi e parlare i muti!»