SCRUTATIO

Domenica, 6 settembre 2026 - Santa Teresa di Calcutta (Agnes Gonxha Bojaxiu) ( Letture di oggi)

Vangelo secondo Matteo 26


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DIODATISacra Bibbia Garofalo
1 ED avvenne che, quando Gesù ebbe finiti tutti questi ragionamenti, disse a’ suoi discepoli:1 Quando Gesù ebbe finito tutti questi discorsi, disse ai suoi discepoli:
2 Voi sapete che fra due giorni è la pasqua; e il Figliuol dell’uomo sarà dato in mano del magistrato, per essere crocifisso.2 «Voi sapete che fra due giorni si celebra la Pasqua, e il Figlio dell’uomo sarà consegnato per esser crocifisso».
3 Allora si raunarono i principali sacerdoti, e gli Scribi, e gli anziani del popolo, nella corte del sommo sacerdote, detto Caiafa;3 Allora i gran sacerdoti e gli anziani del popolo si radunarono nel palazzo del sommo sacerdote, che si chiamava Caifa,
4 e presero insieme consiglio di pigliar Gesù con inganno, e di farlo morire.4 e si misero d’accordo per impadronirsi di Gesù con inganno e metterlo a morte.
5 Ma dicevano: Non convien farlo nella festa; acciocchè non si faccia tumulto fra il popolo5 Dicevano, però: «Non durante la festa, per evitare un tumulto del popolo».
6 ORA, essendo Gesù in Betania, in casa di Simone lebbroso,6 Trovandosi Gesù a Bethania, in casa di Simone il lebbroso,
7 era venuta a lui una donna, avendo un alberello d’olio odorifero di gran prezzo; ed ella l’avea sparso sopra il capo di Cristo, mentre era a tavola.7 gli si avvicinò una donna con un vaso di alabastro contenente unguento molto costoso, e glielo versò sul capo mentre egli era adagiato a mensa.
8 E i suoi discepoli, avendo ciò veduto, furono indegnati, dicendo: A che far questa perdita?8 A tal vista, i discepoli si indignarono dicendo: «A che pro questo sciupo?
9 Poichè quest’olio si sarebbe potuto vendere un gran prezzo, e quello darsi a’ poveri.9 Questo unguento, infatti, si poteva vender caro e darne il ricavato ai poveri!»
10 Ma Gesù, conosciuto ciò, disse loro: Perchè date voi noia a questa donna? poichè ella ha fatta una buona opera inverso me.10 Ma Gesù, accortosene, disse: «Perché date fastidio a questa donna? Certo, essa ha compiuto verso d me un’opera buona;
11 Perciocchè sempre avete i poveri con voi; ma me non mi avete sempre.11 i poveri, infatti, li avete sempre con voi, ma non avete sempre me.
12 Poichè costei, versando quest’olio sopra il mio corpo, l’ha fatto per imbalsamarmi.12 Versando questo unguento sul mio corpo, essa lo ha fatto per la mia sepoltura.
13 Io vi dico in verità, che dovunque sarà predicato quest’evangelo, in tutto il mondo, si racconterà eziandio ciò che costei ha fatto, in memoria di lei13 In verità vi dico: dovunque sarà predicato questo evangelo, nel mondo intero, sarà detto anche ciò che costei ha fatto, in ricordo di lei».
14 ALLORA uno de’ dodici, detto Giuda Iscariot, andò a’ principali sacerdoti, e disse loro:14 Allora uno dei dodici, detto Giuda Iscariota, se ne andò dai gran sacerdoti
15 Che mi volete dare, ed io ve lo darò nelle mani? Ed essi gli pesarono trenta sicli d’argento.15 e disse: «Che cosa siete disposti a darmi, ed io ve lo consegnerò?» Quelli gli pesarono trenta pezzi d’argento.
16 E da quell’ora egli cercava opportunità di tradirlo16 E da quel momento Giuda cercava una occasione favorevole per consegnarlo.
17 OR nel primo giorno degli azzimi, i discepoli vennero a Gesù, dicendogli: Ove vuoi che noi ti apparecchiamo da mangiar la pasqua?17 Il primo giorno degli Azzimi, i discepoli vennero a dire a Gesù: «Dove vuoi che ti apparecchiamo per mangiare la pasqua?»
18 Ed egli disse: Andate nella città ad un tale, e ditegli: Il Maestro dice: Il mio tempo è vicino; io farò la pasqua in casa tua, coi miei discepoli.18 Egli rispose: «Andate in città, da un tale, e ditegli: “Il maestro dice: il mio tempo è vicino; faccio la Pasqua da te, con i miei discepoli”».
19 E i discepoli fecero come Gesù avea loro ordinato, ed apparecchiarono la pasqua.19 I discepoli fecero come aveva ordinato loro Gesù e apparecchiarono la pasqua.
20 E quando fu sera, egli si mise a tavola co’ dodici.20 Venuta la sera, si mise a tavola con i dodici.
21 E mentre mangiavano, disse: Io vi dico in verità, che un di voi mi tradirà.21 Mentre mangiavano disse: «In verità vi dico: uno di voi mi tradirà».
22 Ed essendone eglino grandemente attristati, ciascun di loro prese a dirgli: Son io desso, Signore?22 Ed essi, profondamente rattristati, si misero a dirgli l’uno dopo l’altro: «Sono forse io, Signore?»
23 Ed egli, rispondendo, disse: Colui che intinge con la mano meco nel piatto mi tradirà.23 Egli rispose: «Mi tradirà colui che ha intinto con me la mano nel piatto.
24 Il Figliuol dell’uomo certo se ne va, secondo ch’è scritto di lui; ma, guai a quell’uomo per lo quale il Figliuol dell’uomo è tradito! meglio sarebbe stato per lui di non esser mai nato.24 Certo, il Figlio dell’uomo se ne va, come sta scritto di lui, ma guai a quell’uomo per mezzo del quale il Figlio dell’uomo è tradito. Sarebbe stato meglio per lui se non fosse nato, quell’uomo!»
25 E Giuda che lo tradiva prese a dire: Maestro, son io desso? Egli gli disse: Tu l’hai detto25 Giuda, il traditore, prese la parola: «Sono forse io, rabbi?» Ed egli a lui: Tu l’hai detto».
26 Ora, mentre mangiavano, Gesù, preso il pane, e fatta la benedizione, lo ruppe, e lo diede a’ discepoli, e disse: Prendete, mangiate; quest’è il mio corpo.26 Mentre, mangiavano, Gesù prese del pane e, dopo aver recitato la benedizione, lo spezzò e lo diede ai suoi discepoli dicendo: «Prendete, mangiate: questo è il mio corpo».
27 Poi, preso il calice, e rendute le grazie, lo diede loro, dicendo: Bevetene tutti.27 Poi, prendendo una coppa, rese grazie e la diede loro dicendo: «Bevetene tutti,
28 Perciocchè quest’è il mio sangue, ch’è il sangue del nuovo patto, il quale è sparso per molti, in remission de’ peccati.28 perché questo è il mio sangue, il sangue del patto, che è sparso per una moltitudine in remissione dei peccati.
29 Or io vi dico, che da ora io non berrò più di questo frutto della vigna, fino a quel giorno che io lo berrò nuovo con voi nel regno del Padre mio.29 lo ve lo dico: Non berrò più ormai di questo frutto della vite fino al giorno in cui io berrò con voi, nuovo, nel regno di mio Padre».
30 E DOPO ch’ebbero cantato l’inno, se ne uscirono al monte degli Ulivi30 Dopo aver cantato gli inni, partirono per il monte degli Ulivi.
31 Allora Gesù disse loro: Voi tutti sarete scandalezzati in me questa notte; perciocchè egli è scritto: Io percoterò il Pastore, e le pecore della greggia saranno disperse.31 Allora Gesù disse loro: «Tutti voi patirete scandalo a causa mia questa stessa notte; sta scritto, infatti: Percuoterò il pastore e le pecore del ‘gregge saranno disperse;
32 Ma, dopo che io sarò risuscitato, andrò dinanzi a voi in Galilea.32 ma dopo che sarò risorto vi precederò in Galilea».
33 Ma Pietro, rispondendo, gli disse: Avvegnachè tutti sieno scandalezzati in te, io non sarò giammai scandalezzato.33 Pietro gli rispose: «Anche se tutti si scandalizzeranno per causa tua, io non mi scandalizzerò giammai!»
34 Gesù gli disse: Io ti dico in verità, che questa stessa notte, innanzi che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte.34 Gli disse Gesù: «In verità ti dico: questa notte stessa, prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte».
35 Pietro gli disse: Benchè mi convenisse morir teco, non però ti rinnegherò. Il simigliante dissero eziandio tutti i discepoli35 «Anche se dovessi morire con te — gli dice Pietro — no, che non ti rinnegherò!» Anche tutti gli altri discepoli dissero lo stesso.
36 ALLORA Gesù venne con loro in una villa, detta Ghetsemane, e disse a’ discepoli: Sedete qui, finchè io sia andato là, ed abbia orato.36 Gesù giunse allora, con essi, in un podere chiamato Gethsemani, e disse ai discepoli: «Restate qui, mentre io vado là per pregare».
37 E preso seco Pietro, e i due figliuoli di Zebedeo, cominciò ad esser contristato, e gravemente angosciato.37 Poi, prendendo con sé Pietro e i Ie figli di Zebedeo, cominciò a provare tristezza ed angoscia.
38 Allora egli disse loro: L’anima mia è occupata di tristizia infino alla morte; dimorate qui, e vegliate meco.38 Allora disse loro: «L’anima mia è triste da Morire, restate qui e vegliate con me».
39 E andato un poco innanzi, si gettò sopra la sua faccia, orando, e dicendo: Padre mio, se egli è possibile, trapassi da me questo calice; ma pure, non come io voglio, ma come tu vuoi.39 E, avanzatosi di poco, cadde con la faccia a terra e pregò dicendo: «Padre mio, se è possibile passi da me questo calice! però non come voglio io, ma come tu vuoi».
40 Poi venne a’ discepoli, e li trovò che dormivano, e disse a Pietro: Così non avete potuto vegliar pure un’ora meco?40 Poi ritornò dai discepoli e li trovò che dormivano, e disse a Pietro: «Sicchè non avete potuto vegliare un’ora con me?
41 Vegliate, ed orate, che non entriate in tentazione; perciocchè lo spirito è pronto, ma la carne è debole.41 Vegliate e pregate per non entrare in tentazione. Lo spirito, sì, è pronto, ma la carne è debole».
42 Di nuovo, la seconda volta, egli andò, ed orò, dicendo: Padre mio, se egli non è possibile che questo calice trapassi da me, che io nol beva, la tua volontà sia fatta.42 Una seconda volta ancora se ne andò a pregare dicendo: «Padre mio, se questo calice non può passare senza che io lo beva, sia fatta la tua volontà».
43 Poi, essendo di nuovo venuto, li trovò che dormivano; perciocchè i loro occhi erano aggravati.43 Di ritorno, li trovò ancora che dormivano, perché i loro occhi erano appeSantiti.
44 E, lasciatili, andò di nuovo, ed orò la terza volta, dicendo le medesime parole.44 Li lasciò e, andandosene di nuovo, pregò per la terza volta ripetendo le stesse parole.
45 Allora egli venne a’ suoi discepoli, e disse loro: Dormite pure da ora innanzi, e riposatevi; ecco, l’ora è giunta, e il Figliuol dell’uomo è dato nelle mani dei peccatori.45 Quindi tornò verso i discepoli e disse loro: «Dormite, ormai, e riposate. Ecco, è venuta l’ora in cui il Figlio dell'uormo è consegnato in mano ai peccatori.
46 Levatevi, andiamo; ecco, colui che mi tradisce è vicino46 Alzatevi, andiamo! Ecco, chi mi tradisce è qui».
47 E MENTRE egli parlava ancora, ecco, Giuda, uno de’ dodici, venne, e con lui un grande stuolo, con ispade, ed aste, mandato da’ principali sacerdoti, e dagli anziani del popolo.47 Mentre parlava ancora, ecco venire Giuda, uno dei dodici, accompagnato da numerosa folla con spade e bastoni, mandata dai gran sacerdoti e dagli anziani del popolo.
48 Or colui che lo tradiva avea loro dato un segnale, dicendo: Colui il quale io avrò baciato è desso; pigliatelo.48 Il traditore aveva loro dato un segnale dicendo: «Quello che io bacerò, è lui; arrestatelo».
49 E in quello stante, accostatosi a Gesù, gli disse: Bene stii, Maestro; e baciollo.49 E subito, avvicinatosi a Gesù, disse: «Salve, maestro!» E lo baciò.
50 E Gesù gli disse: Amico, a che far sei tu qui? Allora coloro, accostatisi a Gesù, gli posero le mani addosso, e lo presero.50 Gesù gli disse: «Amico, fa’ quello per cui sei venuto». Allora si fecero avanti, gli misero le mani addosso e lo arrestarono.
51 Ed ecco, un di coloro ch’erano con Gesù, distesa la mano, trasse fuori la spada, e percosse il servitore del sommo sacerdote, e gli spiccò l’orecchio.51 Ed ecco, uno di quelli che erano con Gesù stese la mano, trasse fuori la sua spada e, percuotendo il servo del sommo sacerdote, gli tagliò l’orecchio.
52 Allora Gesù gli disse: Riponi la tua spada nel suo luogo; perciocchè tutti coloro che avranno presa la spada, periranno per la spada.52 Gesù, allora, gli disse: «Riponi la tua spada al suo posto, perché tutti quelli che mettono mano alla spada di spada periranno.
53 Pensi tu forse che io non potessi ora pregare il Padre mio, il qual mi manderebbe subito più di dodici legioni d’angeli?53 O credi che io non possa invocare mio Padre, che mi metterebbe subito a disposizione più di dodici legioni di angeli?
54 Come dunque sarebbero adempiute le Scritture, le quali dicono che conviene che così avvenga?54 Ma allora come si adempirebbero le Scritture, secondo le quali dev’esser così?»
55 In quella stessa ora Gesù disse alle turbe: Voi siete usciti con ispade e con aste, come contro a un ladrone, per prendermi; io tuttodì sedeva appresso di voi, insegnando nel tempio; e voi non mi avete preso.55 In quel momento Gesù disse alla folla: «Come contro un brigante siete venuti, con spade e bastoni, per prendermi! Ogni giorno sedevo nel tempio a insegnare e non mi avete preso;
56 Ma tutto ciò è avvenuto, acciocchè le Scritture de’ profeti fossero adempiute. Allora tutti i discepoli, lasciatolo, se ne fuggirono56 ma tutto questo è accaduto perché si adempissero le Scritture dei profeti». Tutti i discepoli, allora, lo abbandonarono e fuggirono.
57 OR coloro che aveano preso Gesù lo menarono a Caiafa, sommo sacerdote, ove gli Scribi e gli anziani erano raunati.57 Quelli che avevano arrestato Gesù lo condussero a Caifa, il sommo sacerdote, presso il quale si erano radunati gli scribi e gli anziani.
58 E Pietro lo seguitava da lungi infino alla corte del sommo sacerdote; ed entrato dentro, si pose a seder co’ sergenti, per veder la fine.58 Pietro lo seguiva da lontano, fino al cortile del sommo sacerdote, poi vi entrò e si sedette con le guardie per vedere come andava a finire.
59 Or i principali sacerdoti, e gli anziani, e tutto il concistoro, cercavano qualche falsa testimonianza contro a Gesù, per farlo morire;59 Ora, i gran sacerdoti e l’intero sinedrio cercavano una falsa testimonianza contro Gesù, per condannarlo a morte;
60 ma non ne trovarono alcuna; eziandio dopo che molti falsi testimoni si furono fatti avanti, non ne trovavano però, alcuna; ma, alla fine, vennero due falsi testimoni;60 e non ne trovarono, nonostante che si fossero presentati molti falsi testimoni. Finalmente, se ne presentarono due,
61 i quali dissero: Costui ha detto: Io posso disfare il tempio di Dio, e infra tre giorni riedificarlo.61 i quali dissero: «Costui ha detto: “Io posso distruggere il tempio di Dio e ricostruirlo in tre giorni”».
62 Allora il sommo sacerdote, levatosi, gli disse: Non rispondi tu nulla? che testimoniano costoro contro a te?62 Il sommo sacerdote si alzò e disse a Gesù: «Non rispondi nulla? Che cosa costoro testimoniano contro di te?»
63 Ma Gesù taceva. E il sommo sacerdote replicò, e gli disse: Io ti scongiuro per l’Iddio vivente, che tu ci dica se tu sei il Cristo, il Figliuol di Dio.63 Ma Gesù taceva. E il sommo sacerdote gli disse: «Ti scongiuro per il Dio vivente di dirci se tu sei il Messia, il Figlio di Dio».
64 Gesù gli disse: Tu l’hai detto. Anzi io vi dico, che da ora innanzi voi vedrete il Figliuol dell’uomo sedere alla destra della Potenza, e venir sopra le nuvole del cielo.64 Gesù gli risponde: «Tu l’hai detto; anzi io vi dico: ormai rivedrete il Figlio dell’uomo sedere a destra della Potenza e venire sulle nubi del cielo».
65 Allora il sommo sacerdote stracciò i suoi vestimenti, dicendo: Egli ha bestemmiato; che abbiamo noi più bisogno di testimoni? ecco, ora voi avete udita la sua bestemmia.65 Allora il sommo sacerdote si lacerò le vesti dicendo: «Ha bestemmiato! Che bisogno abbiamo più di testimoni? Ecco, l’avete sentita la bestemmia!
66 Che vi par egli? Ed essi, rispondendo, dissero: Egli è reo di morte.66 Che ve ne pare?» Quelli risposero: «È reo di morte!»
67 Allora gli sputarono nel viso, e gli diedero delle guanciate; ed altri gli diedero delle bacchettate,67 Allora gli sputarono in faccia e lo schiaffeggiarono; alcuni lo percossero
68 dicendo: O Cristo, indovinaci chi ti ha percosso68 dicendo: «Fa il profeta, Messia! dicci chi ti ha percosso!»
69 OR Pietro sedeva di fuori nella corte; ed una fanticella si accostò a lui, dicendo: Anche tu eri con Gesù il Galileo.69 Pietro, intanto, era seduto fuori, nel cortile. Una serva gli si avvicinò dicendo: «Anche tu eri con Gesù il Galileo!»
70 Ma egli lo negò davanti a tutti, dicendo: Io non so ciò che tu ti dici.70 Ma egli negò dinanzi a tutti, dicendo: «Non so quel che dici».
71 E, come egli fu uscito fuori all’antiporto, un’altra lo vide, e disse a coloro ch’erano quivi: Anche costui era con Gesù il Nazareo.71 Uscito nel portico, un’altra lo vide e disse a quanti erano là: «Costui era con Gesù il Nazareno!»
72 Ma egli di nuovo lo negò con giuramento, dicendo: Io non conosco quell’uomo.72 Di nuovo, egli negò con giuramento: «Non conosco quest'uomo!»
73 E poco appresso, quelli ch’erano presenti, accostatisi, dissero a Pietro: Di vero anche tu sei di quelli; perciocchè la tua favella ti fa manifesto.73 Poco dopo, gli astanti si avvicinarono e dissero a Pietro: «Anche tu sei davvero di quelli, perché il tuo modo di parlare ti tradisce».
74 Allora egli cominciò a maledirsi, ed a giurare, dicendo: Io non conosco quell’uomo. E in quello stante il gallo cantò.74 Allora cominciò a imprecare su di sé e giurare: «Non conosco quest'uomo!» E subito un gallo cantò.
75 Allora Pietro si ricordò della parola di Gesù, il quale gli avea detto: Innanzi che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte. Ed egli uscì, e pianse amaramente75 E Pietro si ricordò di ciò che aveva detto Gesù: «Prima che il gallo canti, mi negherai tre volte». E, uscito fuori, pianse amaramente.