SCRUTATIO

Venerdi, 4 settembre 2026 - San Gregorio Magno ( Letture di oggi)

Daniele 10


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DIODATISacra Bibbia Garofalo
1 NELL’anno terzo di Ciro, re di Persia, fu rivelata una parola a Daniele, il cui nome si chiamava Beltsasar; e la parola è verità, e l’esercito era grande. Ed egli comprese la parola, ed ebbe intelligenza della visione.1 Nel terzo anno di Ciro, re dei Persiani, una parola fu rivelata a Daniele, che era stato chiamato Baltazzar. La parola è verità e grande miseria. Egli si sforzò di comprendere la parola ed ebbe il significato dell’apparizione.
2 In quel tempo io Daniele feci cordoglio lo spazio di tre settimane.2 In quei giorni io Daniele stetti in lutto per tre settimane di giorni;
3 Io non mangiai cibo di diletto, e non mi entrò in bocca carne, nè vino, e non mi unsi punto, finchè fu compiuto il termine di tre settimane.3 non mangiai cibi prelibati: carne e vino non entrarono nella mia bocca né mi unsi fino al termine delle tre settimane di giorni.
4 E nel ventesimoquarto giorno del primo mese, essendo io in su la ripa del gran fiume, che è Hiddechel,4 Ora, il ventiquattro del primo mese, mentre stavo sulla sponda del grande fiume, cioè il Tigri,
5 alzai gli occhi, e riguardai, ed ecco un uomo vestito di panni lini, avendo sopra i lombi una cintura di fino oro di Ufaz.5 alzai gli occhi e guardai: ed ecco un uomo vestito di lino, con le reni cinte di oro dell’Ufaz.
6 E il suo corpo somigliava un grisolito, e la sua faccia era come l’aspetto del folgore; e i suoi occhi eran simili a torchi accesi; e le sue braccia, e i suoi piedi, somigliavano in vista del rame forbito, e il suono delle sue parole pareva il romore d’una moltitudine.6 Il corpo era come topazio, il volto come l’apparire del fulmine, gli occhi come torce infiammate, i piedi come lo scintillio del bronzo forbito e il suono delle parole come il clamore di una moltitudine.
7 Ed io Daniele solo vidi la visione, e gli uomini ch’erano meco non la videro; anzi gran terrore cadde sopra loro, e fuggirono per nascondersi.7 Soltanto io Daniele vidi l’apparizione: gli uomini che erano con me non viderò la visione, ma un grande terrore si impadronì di essi ed essi fuggirono a nascondersi.
8 Ed io rimasi solo, e vidi quella gran visione, e non restò in me forza alcuna, e il mio bel colore fu mutato in ismorto, e non ritenni alcun vigore.8 Rimasi solo e vidi quella grande apparizione ma non ebbi più forza; il colore del mio viso si mutò in me così da sfigurarmi e non conservai forza.
9 Ed io udii la voce delle parole di colui; e quando ebbi udita la voce delle sue parole, mi addormentai profondamente sopra la mia faccia, col viso in terra9 Udii il suono delle sue parole, ma, come ebbi udito il suono delle parole, rimasi stordito sulla mia faccia e la mia faccia era al suolo.
10 Ed ecco, una mano mi toccò, e mi fece muovere, e stare sopra le ginocchia, e sopra le palme delle mani.10 Ed ecco una mano toccarmi e scuotermi così da sostenermi sulle mie ginocchia e sulle mie mani.
11 E mi disse: O Daniele, uomo gradito, intendi le parole che io ti ragiono, e rizzati in piè nel luogo dove stai; perciocchè ora sono stato mandato a te. E quando egli mi ebbe detta quella parola, io mi rizzai in piè tutto tremante.11 Mi disse: «Daniele, uomo prediletto, fa’ attenzione all’oracolo che ti espongo e sta’ in piedi perché sono stato ora inviato a te». Mentre mi diceva questo, mi alzai tremante.
12 Ed egli mi disse: Non temere, o Daniele: perciocchè, dal primo dì che tu recasti il cuor tuo ad intendere, e ad affliggerti nel cospetto dell’Iddio tuo, le tue parole furono esaudite, ed io son venuto per le tue parole.12 Ed egli mi disse: «Non temere, Daniele, poiché le tue parole sono state esaudite dal primo giorno nel quale hai posto il tuo cuore a comprendere e a umiliarti innanzi al tuo Dio; io sono venuto per le tue parole.
13 Ma il principe del regno di Persia mi ha contrastato ventun giorno; ma ecco, Micael, l’uno de’ primi principi, è venuto per aiutarmi. Io dunque son rimasto quivi appresso i re di Persia.13 Ma il capo del regno dei Persiani mi ha ostacolato per ventun giorni, ed ecco Michele, uno dei primi capi, mi è venuto in aiuto e io l’ho lasciato là, presso i re di Persia.
14 Ed ora son venuto per farti intendere ciò che avverrà al tuo popolo nella fine de’ giorni; perciocchè vi è ancora visione per quei giorni.14 Sono venuto a spiegarti ciò che avverrà al tuo popolo alla fine dei giorni, poiché la visione riguarda ancora quei giorni».
15 E mentre egli parlava meco in questa maniera, io misi la mia faccia in terra, ed ammutolii.15 Mentre si esprimeva con me in questi termini chinai il volto a terra e ammutolii.
16 Ed ecco uno, che avea la sembianza d’un figliuol d’uomo, mi toccò in su le labbra; allora io apersi la mia bocca, e parlai, e dissi a colui ch’era in piè davanti a me: Signor mio, le mie giunture son tutte svolte in me in questa visione, e non ho ritenuto alcun vigore.16 Ed ecco la figura come di un uomo toccò le mie labbra: io aprii la bocca e parlai. Dissi a lui che stava in piedi innanzi a me: «Mio signore, nell’apparizione i miei dolori mi hanno colto di sorpresa e non ho conservato forza;
17 E come porterebbe il servitore di cotesto mio Signore parlar con cotesto mio Signore? conciossiachè fino ad ora non sia restato fermo in me alcun vigore, e non sia rimasto in me alcun fiato.17 come potrebbe questo servitore del mio signore parlare con il mio signore dal momento che non è rimasta forza in me e non ho conservato in me respiro?»
18 Allora di nuovo una sembianza come d’un uomo mi toccò, e mi fortificò,18 Di nuovo mi toccò una figura come d'uomo, mi rinvigorì
19 e disse: Non temere, uomo gradito; abbi pace, fortificati, e confortati. E come egli parlava meco, io mi fortificai, e dissi: Parli il mio Signore; perciocchè tu mi hai fortificato.19 e disse: «Non temere, uomo prediletto, la pace sia con te! Sta forte, sta’ forte!» Come me mi parlava, io riprendevo vigore e dissi: «Parli il mio signore poiché mi hai fatto riprendere forza».
20 E colui disse: Sai tu perchè io son venuto a te? Or di presente io ritornerò per guerreggiar col principe di Persia; poi uscirò, ed ecco, il principe di Iavan verrà.20 Egli disse: «Sai perché sono venuto da te? Ora lotterò di nuovo con il capo della Persia. Io vado, ma ecco il capo della Grecia è venuto.
21 Ma pure io ti dichiarerò ciò ch’è stampato nella scrittura della verità; or non vi è niuno che si porti valorosamente meco in queste cose, se non Micael, vostro principe21 Tuttavia ti mostrerò ciò che è scritto nel libro della verità. Non c’è nessuno che mi sostenga contro di essi, se non Michele il vostro capo».