SCRUTATIO

Mercoledi, 26 agosto 2026 - San Giuseppe Calasanzio ( Letture di oggi)

Ezechiele 46


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DIODATIPeshitta
1 COSI ha detto il Signore Iddio: La porta del cortile di dentro, la quale riguarda verso il Levante, sia chiusa i sei giorni di lavoro; ma aprasi nel giorno del sabato; aprasi parimente nel giorno delle calendi.1 ܗܟܢܐ ܐܡ̇ܪ ܡܪܐ ܡܪ̈ܘܬܐ ܬܪܥܐ ܕܕܪܬܐ ܓܘܝܬܐ ܕܚܐ̇ܪ ܠܡܕܢܚܐ ܢܗܘܐ ܐܚܝܕ ܫܬܐ ܝܘܡ̈ܝܢ ܕܡܬܥܒܕ ܒܗܘܢ ܥܒ̇ܕܐ ܘܒܝܘܡܐ ܕܫܒܬܐ ܢܬܦܬܚ ܘܒܝܘܡܐ ܕܪܝܫ ܝܪܚܐ ܢܬܦܬܚ
2 Ed entrivi il principe per la via del portale della porta di fuori, e fermisi allo stipite della porta, mentre i sacerdoti offeriranno il suo olocausto, e i suoi sacrificii da render grazie; e adori sopra la soglia della porta, poi escasene fuori; e non serrisi la porta infino alla sera.2 ܘܢܥܘܠ ܡܕܒܪܢܐ ܒܡܥܠܢܐ ܕܐܣܟܘܦܬܐ ܕܬܪܥܐ ܡܢ ܠܒܪ ܘܢܩܘܡ ܥܠ ܐܣܟܘܦܬܗ ܕܬܪܥܐ ܘܢܩܪܒܘܢ ܟܗ̈ܢܐ ܝܩ̈ܕܘܗܝ ܫ̈ܠܡܐ ܘܩܘܪ̈ܒܢܘܗܝ ܘܢܣܓܘܕ ܒܐܣܟܘܦܬܐ ܕܬܪܥܐ ܘܢܦܘܩ ܘܬܪܥܐ ܠܐ ܢܬܬܚܕ ܥܕܡܐ ܠܪܡܫܐ
3 E adori il popolo del paese davanti al Signore, all’entrata di quella porta, ne’ sabati, e nelle calendi.3 ܘܢܣܓܕܘܢ ܥܡܐ ܕܐܪܥܐ ܒܡܥܠܢܗ ܕܬܪܥܐ ܗ̇ܘ ܒܫ̈ܒܐ ܘܒܪܝܫ ܝܪ̈ܚܐ ܩܕܡ ܡܪܝܐ
4 Or l’olocausto, che il principe offerirà al Signore, nel giorno del sabato, sia di sei agnelli senza difetto, e d’un montone senza difetto.4 ܘܝܩ̈ܕܐ ܫ̈ܠܡܐ ܕܡܩܪܒ ܡܕܒܪܢܐ ܩܕܡ ܡܪܝܐ ܒܝܘܡܐ ܕܫܒܬܐ ܫܬܐ ܐܡܪ̈ܝܢ ܕܠܝܬ ܒܗܘܢ ܡܘܡܐ ܘܕܟܪܐ ܕܠܝܬ ܒܗ ܡܘܡܐ
5 E l’offerta di panatica sia d’un efa di fior di farina, per lo montone; e, per gli agnelli, quanto egli vorrà donare; e d’un hin d’olio per efa.5 ܘܣܡܝܕܐ ܢܥܒܕ ܣܐܬܐ ܠܬܘܪܐ ܘܣܐܬܐ ܠܕܟܪܐ ܘܠܐܡܪܐ ܐܝܟ ܕܡ̇ܛܐ ܒܐ̈ܝܕܘܗܝ ܡܫܚܐ ܕܝܢ ܗܡܝܢܐ ܠܣܐܬܐ
6 E nel giorno delle calendi sia il suo olocausto d’un giovenco senza difetto; e di sei agnelli, e d’un montone, senza difetto.6 ܘܒܝܘܡܐ ܕܪܝܫ ܝܪܚܐ ܬܘܪܐ ܕܠܝܬ ܒܗ ܡܘܡܐ ܘܫܬܐ ܐܡܪ̈ܝܢ ܕܠܝܬ ܒܗܘܢ ܡܘܡܐ ܘܕܟܪܐ ܕܠܝܬ ܒܗ ܡܘܡܐ
7 Ed offerisca, per offerta di panatica, un efa di fior di farina, per lo giovenco; ed un efa per lo montone; e per gli agnelli, quanto gli verrà a mano; ed un hin d’olio per efa.7 ܘܣܡܝܕܐ ܢܥܒܕ ܣܐܬܐ ܠܬܘܪܐ ܘܣܐܬܐ ܠܕܟܪܐ ܘܠܐܡܪܐ ܐܝܟ ܕܡ̇ܛܐ ܒܐ̈ܝܕܘܗܝ ܡܫܚܐ ܕܝܢ ܗܡܝܢܐ ܠܣܐܬܐ
8 E quando il principe entrerà nel tempio, entri per la via del portale di quella porta, e per quella stessa via esca fuori.8 ܘܡܐ ܕܥܐ̇ܠ ܡܕܒܪܢܐ ܒܐܣܟܘܦܬܗ ܕܬܪܥܐ ܢܥܘܠ ܘܒܗ̇ ܢܦܘܩ
9 Ma quando il popolo del paese verrà davanti al Signore nelle feste solenni, chi sarà entrato per la via della porta settentrionale per adorare, esca per la via della porta meridionale; e chi sarà entrato per la via della porta meridionale, esca per la via della porta settentrionale; non ritorni per la via della porta, per la quale sarà entrato; anzi esca per quella che è dirincontro.9 ܘܡܐ ܕܥܐ̇ܠܝܢ ܥܡܐ ܕܐܪܥܐ ܩܕܡ ܡܪܝܐ ܒܙܒܢܐ ܕܥܕܥܐܕܐ ܡ̇ܢ ܕܥܐ̇ܠ ܒܬܪܥܐ ܓܪܒܝܝܐ ܠܡܣܓܕ ܢܦܘܩ ܠܗ ܒܬܪܥܐ ܬܝܡܢܝܐ. ܘܡ̇ܢ ܕܥܐ̇ܠ ܒܬܪܥܐ ܬܝܡܢܝܐ. ܢܦܘܩ ܠܗ ܒܬܪܥܐ ܓܪܒܝܝܐ. ܘܠܐ ܢܗܦܘܟ ܒܬܪܥܐ ܕܥܐ̇ܠ ܐܠܐ ܠܩܘܒܠܗ ܢܦܘܩ
10 E quant’è al principe, entri con loro, quando quello entrerà; ed esca, quando quello uscirà.10 ܡܕܒܪܢܐ ܕܝܢ ܕܒܝܢܬܗܘܢ ܒܬܪܥܐ ܕܥܐ̇ܠ ܒܗ ܢܦܘܩ
11 E nelle feste, e nelle solennità, sia l’offerta di panatica d’un efa di fior di farina per giovenco, e parimente d’un efa per montone; e di quanto il principe vorrà dare, per gli agnelli; e d’un hin d’olio per efa.11 ܘܒܙܒܢܐ ܕܥܕܥܐܕܐ ܢܗܘܐ ܣܡܝܕܐ ܣܐܬܐ ܠܬܘܪܐ ܘܣܐܬܐ ܠܕܟܪܐ ܘܠܐܡܪܐ ܐܢܫ ܐܝܟ ܕܡ̇ܛܐ ܒܐ̈ܝܕܘܗܝ ܡܫܚܐ ܕܝܢ ܗܡܝܢܐ ܠܣܐܬܐ
12 E quando il principe farà una offerta volontaria, olocausto, o sacrificii da render grazie, per offerta volontaria al Signore, apraglisi allora la porta che riguarda verso il Levante, e faccia il suo olocausto, e i suoi sacrificii da render grazie, siccome egli suol fare nel giorno del sabato; poi esca fuori; e dopo ch’egli sarà uscito, serrisi la porta.12 ܘܡܐ ܕܡܩܪܒ ܡܕܒܪܢܐ ܝܩ̈ܕܐ ܫ̈ܠܡܐ ܐܘ ܩܘܪ̈ܒܢܐ ܦܘܪܫܢܐ ܠܡܪܝܐ ܢܬܦܬܚ ܠܗ ܬܪܥܐ ܕܚܐ̇ܪ ܠܡܕܢܚܐ ܕܐܚܝܕ ܘܢܩܪܒ ܝܩ̈ܕܘܗܝ ܫ̈ܠܡܐ ܘܩܘܪ̈ܒܢܘܗܝ ܘܢܐܚܕܝܘܗܝ ܠܬܪܥܐ ܘܗܝܕܝܢ ܢܦܘܩ ܐܝܟ ܕܥܒ̇ܕ ܒܝܘܡܐ ܕܫܒܬܐ
13 Or tu sacrificherai ogni giorno al Signore in olocausto un agnello di un anno, senza difetto; sacrificalo ogni mattina.13 ܘܐܡܪܐ ܒܪ ܫܢܬܐ ܕܠܝܬ ܒܗ ܡܘܡܐ ܢܗܘܐ ܡܩܪܒ ܒܝܘܡܐ ܝܩܕܐ ܫܠܡܐ ܠܡܪܝܐ ܡܢ ܨܦܪ ܠܨܦܪ
14 Offerisci parimente ogni mattina con esso, per offerta di panatica, la sesta parte d’un efa di fior di farina, e la terza d’un hin d’olio, per istemperare il fior di farina. Quest’è la continua offerta di panatica, che si deve presentare al Signore, per istatuti perpetui.14 ܘܣܡܝܕܐ ܢܩܪܒ ܥܠܘܗܝ ܡܢ ܨܦܪ ܠܨܦܪ ܚܕ ܡܢ ܫܬܐ ܠܣܐܬܐ ܘܡܫܚܐ ܚܕܐ ܡܢ ܬܠܬ ܡܢ̈ܘܬܗ ܕܗܡܝܢܐ ܠܡܦܠܗ ܠܣܡܝܕܐ ܠܡܪܝܐ ܢܡܘܣܐ ܠܥܠܡ ܐܡܝܢܐܝܬ
15 Offeriscasi adunque quell’agnello, e quell’offerta di panatica, e quell’olio, ogni mattina, per olocausto continuo15 ܘܢܩܪܒܘܢ ܐܡܪ̈ܐ ܘܣܡܝܕܐ ܘܡܫܚܐ ܡܢ ܨܦܪ ܠܨܦܪ ܝܩܕܐ ܫܠܡܐ ܐܡܝܢܐܝܬ
16 COSI ha detto il Signore Iddio: Quando il principe avrà fatto alcun dono ad alcuno de’ suoi figliuoli, quello è sue eredità; quel dono appartenga a’ suoi figliuoli; quella è lor possessione, per ragion d’eredità.16 ܗܟܢܐ ܐܡ̇ܪ ܡܪܐ ܡܪ̈ܘܬܐ ܡܕܒܪܢܐ ܟܕ ܢܬܠ ܡܘܗܒܬܐ ܠܚܕ ܡܢ ܒܢ̈ܘܗܝ ܝܪܬܘܬܗ ܠܒ̈ܢܘܗܝ ܬܗܘܐ
17 Ma quando avrà fatto un dono della sua eredità ad uno de’ suoi servitori, sia quel dono suo fino all’anno della libertà; poi ritorni al principe; ma la sua eredità appartiene a’ suoi figliuoli; sia loro.17 ܘܟܕ ܢܬܠ ܡܘܗܒܬܐ ܡܢ ܝܪܬܘܬܗ ܠܚܕ ܡܢ ܥܒ̣̈ܕܘܗܝ ܬܗܘܐ ܠܗ ܥܕܡܐ ܠܫܢܬܐ ܕܡܬܚܪܪ ܘܬܗܘܐ ܠܗ ܠܡܕܒܪܢܐ ܝܪܬܘܬܐ ܕܝܢ ܕܒܢ̈ܘܗܝ ܠܗܘܢ ܬܗܘܐ
18 E il principe non prenda nulla dell’eredità del popolo, per dispodestarlo con oppressione della sua possessione; egli lascerà eredità a’ suoi figliuoli della sua propria possessione, acciocchè alcuno del mio popolo non sia disperso, essendo scacciato ciascuno dalla sua possessione18 ܘܠܐ ܢܣܒ ܡܕܒܪܢܐ ܡܢ ܝܪܬܘܬܗ ܕܥܡܐ ܘܠܐ ܢܥܠܘܒ ܐܢܘܢ ܡܢ ܝܘܪܬܢܗܘܢ ܐܠܐ ܡܢ ܝܪܬܘܬܗ ܢܘܪܬ ܠܒܢ̈ܘܗܝ ܕܠܐ ܢܬܒܕܪܘܢ ܥܡܝ ܐܢܫ ܡܢ ܝܘܪܬܢܗ
19 POI egli mi menò, per l’entrata che era allato alla porta, nelle camere sante, ch’erano per li sacerdoti, le quali riguardavano verso il Settentrione; ed ecco, quivi era un certo luogo, nel fondo, verso il Ponente.19 ܘܐܥܠܢܝ ܒܡܥܠܢܐ ܕܥܠ ܓܢܒ ܬܪܥܐ ܕܐܟܣܕܪܐ ܓܘܝܬܐ ܕܩܘܕܫܐ ܕܟܗ̈ܢܐ ܕܚܝ̇ܪܐ ܠܓܪܒܝܐ ܘܚܙ̇ܝܬ ܕܐܝܬ ܬܡܢ ܐܬܪܐ ܒܫ̈ܦܘܠܝܗ̇ ܡܢ ܡܥܪܒܐ
20 Ed egli mi disse: Quest’è il luogo, dove i sacerdoti coceranno le carni de’ sacrificii per la colpa, e per lo peccato; e dove coceranno le offerte di panatica, per non portarle fuori, al cortile di fuori; onde il popolo sia santificato.20 ܘܐܡܪ ܠܝ ܗܢܘ ܐܬܪܐ ܕܡܒܫܠܝܢ ܒܗ ܟܗ̈ܢܐ ܬܕܟܝܬܐ ܕܚ̈ܛܗܐ ܘܐܦ̇ܝܢ ܒܗ ܣܡܝܕܐ ܕܠܐ ܢܦܩܘܢ ܠܕܪܬܐ ܒܪܝܬܐ ܘܢܩܕܫܘܢܗ ܠܥܡܐ
21 Poi egli mi menò fuori, al cortile di fuori, e mi fece passare a’ quattro canti del cortile; ed ecco un cortile in un canto del cortile, ed un altro cortile in un altro canto del cortile.21 ܘܐܦܩܢܝ ܠܕܪܬܐ ܒܪܝܬܐ ܘܐܥܒܪܢܝ ܥܠ ܐܪ̈ܒܥܐ ܣܛܪ̈ܝܗ̇ ܕܕܪܬܐ ܘܚܙ̇ܝܬ ܕܪܬܐ ܒܣܛܪ ܕܪܬܐ ܘܕܪܬܐ ܐܚܪܬܐ ܒܣܛܪܐ ܐܚܪܢܐ ܕܕܪܬܐ
22 Ai quattro canti del cortile vi erano de’ cortili, co’ lor fumaiuoli, di quaranta cubiti di lunghezza, e di trenta di larghezza; tutti e quattro erano d’una medesima misura, ed erano a’ canti.22 ܒܐܪ̈ܒܥܐ ܣܛܪ̈ܝܗ̇ ܕܕܪܬܐ ܕܪ̈ܐ ܕܩ̈ܕܩܬܐ ܐܪ̈ܒܥܝܢ ܐ̈ܡܝܢ ܐܘܪܟܗܝܢ ܘܬܠܬܝܢ ܦܬܝܗܝܢ
23 E in tutti e quattro vi era un ordine di volte d’intorno; e disotto a quelle volte vi erano i focolari disposti d’ogn’intorno.23 ܘܐܟܣܕܪ̈ܐ ܚܕܪ̈ܢ ܠܐܪ̈ܒܥܬܝܗܝܢ
24 Ed egli mi disse: Queste son le cucine, dove i ministri della casa coceranno i sacrificii del popolo24 ܘܐܡܪ ܠܝ ܗܢܘ ܒܝܬ ܛܒܚ̈ܐ ܕܡܒܫܠܝܢ ܒܗ ܕܒܚܬܐ ܕܥܡܐ ܡܫܡܫ̈ܢܘܗܝ ܕܒܝܬܐ