SCRUTATIO

Mercoledi, 19 agosto 2026 - S. Giovanni Eudes ( Letture di oggi)

Isaia 50


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DIODATIPeshitta
1 Così ha detto il Signore: Dove è la lettera del divorzio di vostra madre, per la quale io l’abbia mandata via? ovvero, chi è colui de’ miei creditori, a cui io vi abbia venduti? Ecco, voi siete stati venduti per le vostre iniquità, e la madre vostra è stata mandata via per li vostri misfatti.1 ܗܟܢܐ ܐܡ̇ܪ ܡܪܝܐ ܐܝܢܘ ܟܬܒܐ ܕܫܘܒܩܢܐ ܕܫܒ̇ܩܬ ܠܐܡܟܘܢ ܐܘ ܡܢܘ ܡܪܐ ܚܘܒܬܝ ܕܙܒܢ̇ܬܟܘܢ ܠܗ ܗܐ ܒܚ̈ܛܗܝܟܘܢ ܐܙܕܒܢܬܘܢ ܘܒܥܘܠܟܘܢ ܐܫܬܒܩܬ ܐܡܟܘܢ
2 Perchè, essendo io venuto, non si è trovato alcuno? Ed avendo io chiamato, niuno ha risposto? È forse la mia mano per alcuna maniera accorciata, da non poter riscuotere? O non vi è egli in me forza alcuna, da poter liberare? Ecco, col mio sgridare io secco il mare, io riduco i fiumi in deserto, sì che il pesce loro diventa puzzolente, per mancamento di acqua, essendo morto di sete.2 ܠܡܢܐ ܐ̇ܬܝܬ ܘܠܝܬ ܐܢܫ ܘܩ̇ܪܝܬ ܘܠܝܬ ܕܥ̇ܢܐ ܚܨܕܐ ܚܨܕܬ ܐܝܕܝ ܘܦܕܬ ܐܘ ܠܝܬ ܒܝ ܚܝܠܐ ܠܡܦܨܝܘ ܗܐ ܒܟܐܬܝ ܡܚܪܒ ܐܢܐ ܝܡܐ ܘܥܒ̇ܕ ܐܢܐ ܢܗܪ̈ܘܬܐ ܐܝܟ ܡܕܒܪܐ ܘܣ̇ܪܝܢ ܢܘ̈ܢܝܗܘܢ ܡܢ ܒܠܝ ܡ̈ܝܐ ܘܡ̇ܝܬܝܢ
3 Io rivesto i cieli di caligine, e metto un cilicio per lor coverta3 ܘܡܠܒܫ ܐܢܐ ܠܫܡܝܐ ܚܫܘܟܐ ܘܣܩܐ ܥܒ̇ܕ ܐܢܐ ܬܟܣܝܬܗܘܢ
4 IL Signore Iddio mi ha data la lingua de’ dotti, per saper parlare opportunamente allo stanco; egli mi desta ogni mattina l’orecchio, per udire come i dotti.4 ܡܪܝܐ ܐܠܗܐ ܝܗܒ ܠܝ ܠܫܢܐ ܕܝܘܠܦܢܐ ܕܐܘܕܥ ܘܐܚܘܐ ܠܡܛܪ̈ܦܐ ܡܠܬܐ ܐܥܝܪ ܒܨܦܪܐ ܒܨܦܪܐ ܢܥܒܕ ܠܝ ܐ̈ܕܢܐ ܠܡܫܡܥ ܝܘܠܦܢܐ
5 Il Signore Iddio mi ha aperto l’orecchio, ed io non sono stato ribello, non mi son tratto indietro.5 ܡܪܝܐ ܐܠܗܐ ܦܬܚ ܠܝ ܐ̈ܕܢܐ ܘܐܢܐ ܠܐ ܗܦ̇ܟܬ ܠܒܣܬܪܝ ܐܦ ܠܐ ܩܡ̇ܬ ܒܚܪܝܢܐ
6 Io ho porto il mio corpo a’ percotitori, e le mie guance a quelli che mi strappavano i capelli; io non ho nascosta la mia faccia dalle onte, nè dallo sputo.6 ܓܘܫܡܝ ܝܗ̇ܒܬ ܠܡܚ̈ܘܬܐ ܘܦܟ̈ܝ ܠܫܘܩܦܐ ܘܐ̈ܦܝ ܠܐ ܐܦܢܝ̇ܬ ܡܢ ܒܗܬܬܐ ܘܡܢ ܪܘܩܐ
7 Ma il Signore Iddio è stato in mio aiuto; perciò, non sono stato confuso; perciò, ho resa la mia faccia simile ad un macigno, e so che non sarò svergognato.7 ܘܡܪܝܐ ܐܠܗܐ ܥܕܪܢܝ ܡܛܠ ܗܢܐ ܠܐ ܒܗ̇ܬܬ ܡܛܠ ܗܢܐ ܥܒ̇ܕܬ ܐ̈ܦܝ ܐܝܟ ܟܐܦܐ ܘܝܕܥ̇ܬ ܕܠܐ ܒܗ̇ܬ ܐܢܐ
8 Colui che mi giustifica è prossimo; chi contenderà meco? presentiamoci pure amendue insieme; chi è mio avversario? accostisi pure a me.8 ܕܩܪܝܒ ܗܘ ܡܙܕܩܢܝ ܡܢܘ ܕܐ̇ܢ ܥܡܝ ܢܩܘܡ ܐܟܚܕܐ ܐܘ ܡܢܘ ܒܥܠ ܕܝܢܝ ܢܬܩܪܒ ܠܘܬܝ
9 Ecco, il Signore Iddio è in mio aiuto; chi mi condannerà? ecco, tutti coloro saran logorati come un vestimento; la tignuola li roderà9 ܗܐ ܡܪܝܐ ܐܠܗܐ ܡܥܕܪ ܠܝ ܡܢܘ ܡܚܝܒ ܠܝ ܗܐ ܟܠܗܘܢ ܐܝܟ ܠܒܘܫܐ ܒ̇ܠܝܢ ܘܣܣܐ ܢܐܟܘܠ ܐܢܘܢ
10 Chi è colui, d’infra voi, che tema il Signore, che ascolti la voce del suo Servitore? Benchè cammini in tenebre, e non abbia chiarezza alcuna, pur confidisi nel Nome del Signore, ed appoggisi sopra l’Iddio suo.10 ܡܢܘ ܒܟܘܢ ܕܕܚ̇ܠ ܡܢ ܡܪܝܐ ܢܫܡܥ ܒܩܠܐ ܕܥܒܕܗ ܕܡܗܠܟ ܒܚܫܘܟܐ ܘܠܝܬ ܠܗ ܢܘܗܪܐ ܢܣܒܪ ܒܫܡܗ ܕܡܪܝܐ ܘܢܬܦܪܩ ܒܐܠܗܗ
11 Ecco, voi tutti che accendete del fuoco, e vi attorniate di faville, camminate alla luce del vostro fuoco, ed alle faville che avete accese. Questo vi è avvenuto dalla mia mano; voi giacerete in tormento11 ܗܐ ܟܠܟܘܢ ܫ̇ܒ̈ܩܝ ܢܘܪܐ ܐܢܬܘܢ ܘܡܓܘܙ̈ܠܝ ܫܠܗܒܝܬܐ ܙܠܘ ܒܙܗܪܐ ܕܢܘܪܟܘܢ ܘܒܫܠܗܒܝܬܐ ܕܓܘܙܠܬܟܘܢ ܡܢ ܐ̈ܝܕܝ ܗܘܬܟܘܢ ܗܕܐ ܕܒܟܪܝܘܬܐ ܬܕܡܟܘܢ