SCRUTATIO

Venerdi, 11 settembre 2026 - San Nicola da Tolentino ( Letture di oggi)

Esodo 33


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DIODATISacra Bibbia Garofalo
1 Il Signore adunque disse a Mosè: Va’, sali di qui, col popolo che tu hai tratto fuor del paese di Egitto, verso il paese del quale io ho giurato ad Abrahamo, a Isacco, e a Giacobbe, dicendo: Io lo darò alla tua progenie.1 Jahvè disse a Mosè: «Va’, sali di qui tu e il popolo, che hai fatto uscire dalla terra di Egitto, verso la terra per la quale ho fatto questo giuramento ad Abramo, a Isacco è a Giacobbe: “La darò alla tua discendenza”.
2 Ed io manderò davanti a te un Angelo, e caccerò i Cananei, gli Amorrei, gl’Hittei, i Ferezei, gl’Hivvei, e i Gebusei.2 Manderò un angelo dinanzi a te e caccerò i Cananei, gli Amorrei, gli Hittiti, i Ferezei, gli Hivvei e i Gebusei
3 Ed esso ti condurrà in un paese stillante latte e miele; perciocchè io non salirò nel mezzo di te; conciossiachè tu sii un popolo di collo duro; che talora io non ti consumi per lo cammino.3 e ti introdurrò in una terra dove scorre latte e miele. Io, infatti, non salirò in tua compagnia per non sterminarti lungo il cammino, poiché tu sei un popolo dal collo inflessibile».
4 E il popolo, avendo udita questa dolorosa parola, ne fece cordoglio; e niuno si mise addosso i suoi ornamenti.4 Il popolo, udita questa cattiva notizia, prese il lutto e nessuno indossò più ornamenti.
5 Perciocchè il Signore avea detto a Mosè: Di’ a’ figliuoli d’Israele: Voi siete un popolo di collo duro; in un momento, se salgo nel mezzo di te, io ti avrò consumato; ora dunque, levati d’addosso i tuoi ornamenti, e io saprò quello che avrò da farti.5 Jahvè parlò a Mosè: «Di’ ai figli di Israele: Voi siete un popolo dal collo inflessibile. Se anche per un sol momento io salissi in tua compagnia, ti sterminerei. Togliti ora gli ornamenti, e io saprò che cosa fare per te”».
6 E i figliuoli d’Israele si trassero i loro ornamenti, dalla montagna di Horeb6 I figli di Israele allora, dal monte Horeb in poi, si svestirono degli ornamenti.
7 E Mosè prese il Padiglione, e se lo tese fuor del campo, lungi da esso; e lo nominò: Il Tabernacolo della convenenza; e, chiunque cercava il Signore, usciva fuori al Tabernacolo della convenenza, ch’era fuor del campo.7 Mosè prendeva la Tenda e la drizzava per lui fuori dell’accampamento, lungi dall’accampamento; la chiamò Tenda del convegno è chiunque cercava Jahvè si recava alla Tenda del convegno posta fuori dell’accampamento.
8 Ora, quando Mosè uscì verso il Padiglione, tutto il popolo si levò, e ciascuno si fermò all’entrata del suo padiglione, e riguardò dietro a Mosè, finchè fosse entrato nel Padiglione.8 Quando Mosè si recava alla Tenda del convegno, tutto il popolo si alzava e ognuno si poneva all’ingresso della propria tenda e con gli occhi seguiva Mosè finché non fosse entrato nella Tenda del convegno.
9 E avvenne, come Mosè entrava nel Tabernacolo, la colonna della nuvola si abbassò, e si fermò all’entrata del Tabernacolo, e il Signore parlò con Mosè.9 Quando Mosè entrava nella Tenda, la colonna di nube discendeva fermandosi all’ingresso della Tenda e Jahvè parlava con Mosè.
10 E tutto il popolo, veggendo la colonna della nuvola fermarsi all’entrata del Tabernacolo, si levò, e adorò, ciascuno all’entrata del suo padiglione.10 Tutto il popolo, dopo aver visto che la colonna di nube si era fermata all’ingresso della Tenda, si alzava per prostrarsi, ognuno all’ingresso della propria tenda.
11 Ora, il Signore parlava a Mosè a faccia a faccia, come un uomo parla al suo compagno. Poi Mosè tornò nel campo; ma Giosuè, figliuol di Nun, ministro di Mosè, uomo giovane, non si partì di dentro al Tabernacolo11 Jahvè Parlava a Mosè faccia a faccia, come uno parla con il proprio amico. Dopo, Mosè ritornava all’accampamento. Ma Giosuè, figlio di Nun, di giovane età, non abbandonava l’interno della Tenda.
12 E Mosè disse al Signore: Vedi, tu mi dici: Mena fuori questo popolo; e tu non mi hai fatto conoscere chi tu manderai meco; e pur tu mi hai detto: Io ti ho conosciuto per nome, e anche tu hai trovata grazia davanti agli occhi miei.12 Mosè parlò a Jahvè: «Vedi, tu mi dici; “Fa’ salire questo popolo”, ma non mi ha fatto conoscere chi manderai con me. Tuttavia hai detto: “Io ti conosco per nome e hai trovato grazia ai miei occhi”.
13 Ora dunque, se pure ho trovata grazia davanti agli occhi tuoi, fammi, ti prego, conoscere la tua via, e fa’ ch’io ti conosca; acciocchè io trovi grazia davanti agli occhi tuoi; e riguarda che questa nazione è tuo popolo.13 Ora, se ho veramente trovato grazia ai tuoi occhi, indicami la tua via affinché io ti conosca e in segno che ho trovato grazia ai tuoi occhi. Considera inoltre che questo popolo è la tua nazione».
14 E il Signore disse: La mia faccia andrà, e io ti darò riposo.14 Egli rispose: «Verrò in persona e ti darò riposo».
15 Mosè adunque avendo detto al Signore: Se la tua faccia non va con noi, non farci partir di qui;15 E Mosè a lui: «Se non vieni in persona, non farci salire di qui.
16 e a che si conoscerà egli ora che io e il tuo popolo abbiamo trovata grazia davanti agli occhi tuoi? non sarà egli quando tu andrai con noi? onde io e il tuo popolo saremo renduti ammirabili sopra qualunque popolo che sia sopra la terra.16 Infatti, da che cosa mai, se non dal tuo soggiorno con noi, si saprà che io e il tuo popolo abbiamo trovato grazia ai tuoi occhi? Io e il tuo popolo saremo allora distinti da tutti i popoli che sono sulla faccia della terra».
17 Il Signore gli disse: Io farò ancora questo che tu dici; conciossiachè tu abbi trovata grazia davanti agli occhi miei, e che io t’abbia conosciuto per nome.17 Jahvè rispose a Mosè: «Farò anche ciò che mi hai detto, perché tu hai trovato grazia ai miei occhi e io ti conosco per nome».
18 E Mosè disse al Signore: Deh! fammi veder la tua gloria.18 Mosè disse: «Fammi contemplare la tua gloria!»
19 E il Signore gli disse: Io farò passare davanti a te tutta la mia bellezza, e griderò il Nome del Signore davanti a te; e farò grazia a chi vorrò far grazia, e avrò pietà di chi vorrò aver pietà.19 Jahvè rispose: «Farò passare innanzi a te tutta la mia bontà e innanzi a te pronuncerò il mio nome, Jahvè. Io faccio grazia a chi voglio far grazia e ho pietà di chi voglio avere pietà».
20 Ma gli disse: Tu non puoi veder la mia faccia; perciocchè l’uomo non mi può vedere, e vivere.20 Disse ancora: «Tu non puoi contemplare la mia faccia. Poiché nessun uomo può contemplare me e restare vivo».
21 Poi gli disse: Ecco un luogo appresso di me; fermati adunque sopra quel sasso.21 Jahvè inoltre disse: «Ecco un luogo vicino a me. Tu starai sulla roccia
22 E quando la mia gloria passerà, io ti metterò nella buca del sasso, e ti coprirò con la mia mano, finchè io sia passato.22 e, quando passerà la mia gloria, io ti porrò nelle fessure della roccia e, mentre passo, ti coprirò con la palma della mia mano.
23 Poi rimoverò la mia mano, e tu mi vedrai di dietro; ma la mia faccia non si può vedere23 Indi ritirerò la palma della mia mano e tu potrai contemplare il mio dorso, ma la mia faccia non si può vedere».