SCRUTATIO

Lunedi, 31 agosto 2026 - San Giuseppe d'Arimatea ( Letture di oggi)

Esdra 4


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DIODATISacra Bibbia Garofalo
1 OR i nemici di Giuda e di Beniamino, avendo inteso che quelli ch’erano stati in cattività, riedificavano il Tempio al Signore Iddio d’Israele,1 I nemici di Giuda e di Beniamin vennero a sapere che i reduci dalla deportazione edificavano un tempio a Jahvè, Dio di Israele.
2 si accostarono a Zorobabel, ed a’ capi delle famiglie paterne, e dissero loro: Lasciate che noi edifichiamo con voi; perciocchè noi desideriamo ricercar l’Iddio vostro, come voi; ed anche noi gli sacrifichiamo dal tempo di Esar-haddon, re degli Assiri, il qual ci ha fatti venir qua.2 Si avvicinarono a Zorobabel e ai capicasata e parlarono loro: «Noi vogliamo aiutarvi a edificare erchè, come voi, cerchiamo il vostro Dio e a fi abbiamo offerto sacrifici fino al tempo di Assarhaddon, re di Assiria, che ci ha portato in questo luogo».
3 Ma Zorobabel, e Iesua, e gli altri capi delle famiglie paterne d’Israele, risposero loro: Ei non vi si conviene di edificar la Casa all’Iddio nostro con noi; ma noi congiuntamente edificheremo la Casa al Signore Iddio d’Israele, siccome Ciro, re di Persia, ci ha comandato.3 Ma Zorobabel, Giosuè e gli altri capicasata di Israele risposero loro: «Non c’è nulla tra voi e noi perché edifichiate una casa per il nostro Dio; noi soli dobbiamo edificarla per Jahvè, Dio di Israele, come ci ha comandato Ciro, re di Persia».
4 Ed il popolo del paese rendeva rimesse le mani del popolo di Giuda, e lo spaventava di fabbricare.4 Allora il popolo della terra cominciò a scoraggiare la gente di Giuda e a spaventarla per farla cessare di fabbricare;
5 Oltre a ciò davano pensione a certi consiglieri contro a’ Giudei, per rompere il lor consiglio; e questo durò tutto il tempo di Ciro, re di Persia, e fino al regno di Dario, re di Persia5 di più, per rovinare il loro disegno, prezzolò anche. contro di loro alcuni subornatori, durante tutto il regno di Ciro, re di Persia, fino al regno di Dario, re di Persia.
6 E sotto il regno di Assuero, al principio di esso, scrissero un’accusa contro agli abitanti di Giuda e di Gerusalemme.6 Sotto il regno di Serse, all’inizio del regno, scrissero un’accusa contro gli abitanti di Giuda e di Gerusalemme.
7 E poi al tempo di Artaserse, Bislam, Mitredat, Tabeel, e gli altri suoi colleghi, scrissero ad Artaserse, re di Persia; e la scrittura e la lingua della lettera era siriaca.7 Poi, al tempo di Artaserse, Bishlam, Mitridate e Tabeel e il resto dei colleghi scrissero ad Artaserse, re di Persia. La lettera era scritta in caratteri aramaici e anche la lingua era aramaica.
8 Rehum, presidente del consiglio, e Simsai, segretario, scrissero una lettera al re Artaserse contro a Gerusalemme, di questo tenore.8 Rekhum giudice supremo e Shimshai lo scriba scrissero anche questa lettera ad Artaserse, re di Persia, contro Gerusalemme:
9 Allora Rehum, presidente del consiglio, e Simsai, segretario, e gli altri lor colleghi, i Dinei, e gli Afarsatchei, i Tarpelei, gli Afarsei, gli Archevei, i Babiloni, i Susanchei, i Dehavei, gli Elamiti,9 «Rekhum giudice supremo, Shimshai lo scriba e il resto dei colleghi Dinei, Afarsatchei, Tarpelei, Afarsei, Archevei, Babilonesi, Susiani, cioè gli Elamiti
10 e gli altri popoli, che il grande e glorioso Osnappar avea tramutati di stanza, e fatti abitar nella città di Samaria, e gli altri di di là dal fiume, ecc. scrissero al re Artaserse.10 e il resto dei popoli che il grande e glorioso Asnappar ha deportato e ha stabilito nelle città di Samaria e nel resto di Abar-Nahara —
11 Questo è il tenor della lettera che gli mandarono. Al re Artaserse: i tuoi servitori, gli uomini di qua dal fiume, ecc.11 questa è la copia della lettera che gli inviarono: “Al re Artaserse, i tuoi servitori, gli uomini di Abar-Nahara,,. è ora:
12 Il re sappia che i Giudei, che son venuti d’appresso a te a noi, son giunti in Gerusalemme; e che riedificano quella città ribella e malvagia; e rifanno interamente le mura, ed hanno già racconci i fondamenti.12 sappia dunque il re che i Giudei, i quali sono partiti da te, quando giunsero tra di noi a Gerusalemme città ribelle e malvagia, ne hanno intrapreso la ricostruzione, restaurano le mura e riparano le fondamenta.
13 Ora sappia il re, che se questa città è riedificata, e se le sue mura son rifatte, essi non pagheranno più tributo, nè taglia, nè gabella; e così quella città recherà danno alle entrate reali.13 Ebbene, sappia anche il re che, se questa città verrà riedificata e le sue mura saranno restaurate, essi non pagheranno più né tributo né imposta né pedaggio; ciò che in fine sarà di danno al re.
14 Ora, conciossiachè noi siamo salariati dal palazzo, e non sia cosa conveniente a noi il vedere che il re sia schernito, perciò abbiamo mandato a fare assapere la cosa al re.14 Pertanto poiché noi mangiamo il sale della reggia e non è giusto che noi siamo testimoni del disonore del re, inviamo al re questa segnalazione.
15 Acciocchè cerchi nel libro delle memorie de’ suoi predecessori; e tu vi troverai, e conoscerai che questa città è una città ribella, e dannosa ai re ed alle provincie; e che già ab antico vi si fanno dentro congiure; per la qual cagione fu distrutta.15 Fa' pure ricerche nei libri delle memorie dei tuoi padri. Nel libro delle memorie tu troverai e verraj a sapere che questa città fu una città ribelle e nociva ai re e alle province e, fino dai tempi antichi, si ordirono rivolte tra le sue mura; per tale motivo questa città fu distrutta.
16 Noi facciamo assapere al re, che, se questa città è riedificata, e le sue mura son rifatte, la parte de’ suoi stati ch’è di qua dal fiume, non sarà più sua16 Noi informiamo il re che, se questa città verrà riedificata e le sue mura restaurate non ci sarà più possesso per te in Abar-Naharal”»,
17 Il re mandò questa risposta: A Rehum, presidente del consiglio, ed a Simsai, segretario, ed agli altri lor colleghi, abitanti in Samaria; ed a tutti gli altri di di là dal fiume, salute ecc.17 Il re inviò la risposta: «A Rekhum giudice supremo, a Shimshai lo scriba e al resto dei colleghi che abitano a Samaria e nel resto di Abar-Nahara, pace; e ora:
18 La lettera, che voi ci avete mandata, è stata spiegata, e letta in presenza mia.18 lo scritto che mi avete inviato è stato letto accuratamente alla mia presenza;
19 E per mio comandamento, si è cercato, e trovato che cotesta città già ab antico si solleva contro ai re; che vi si fanno ribellioni e congiure;19 dietro mio comando, si sono fatte ricerche ed è risultato che questa città veramente fino dai tempi antichi è insorta contro i re e che rivolte e congiure sono state provocate in essa,
20 e che già vi furono re potenti in Gerusalemme, i quali signoreggiarono in tutto il paese ch’è di là dal fiume; e ch’erano loro pagati tributi, taglie e gabelle.20 Che ci furono anche potenti re a Gerusalemme e hanno dominato tutto l’Abar-Nahara e che si pagarono loro tributi, imposte e pedaggi.
21 Ora dunque provvedete di far cessare quelle genti, acciocchè cotesta città non si riedifichi, finchè da me sia altrimenti ordinato;21 Comandate, quindi, che quella gente cessi e che la città non sia ricostruita, finché quest’ordine non sia dato da me.
22 e guardatevi di far fallo in questo; perchè si lascerebbe crescere il male in detrimento dei re?22 Badate bene di non essere indolenti nell’eseguire quest’ordine, perché non cresca il danno arrecato ai re».
23 Allora, tosto che il tenor delle lettere del re Artaserse fu letto in presenza di Rehum, e di Simsai, segretario, e de’ lor colleghi, essi andarono prestamente in Gerusalemme a’ Giudei, e li fecero cessare a mano armata.23 Appena la copia della lettera del re Artaserse fu letta alla presenza di Rekhum, di Shimshai lo scriba e dei loro colleghi, questi andarono in fretta a Gerusalemme dai Giudei e li fecero desistere con la forza e la violenza.
24 In quel tempo fu tralasciata l’opera della Casa di Dio, che è in Gerusalemme, e restò così tralasciata fino all’anno secondo del regno di Dario, re di Persia24 Così cessò la costruzione del tempio di Dio, a Gerusalemme. La Sospensione durò fino al secondo anno del regno di Dario, re di Persia.