SCRUTATIO

Lunedi, 31 agosto 2026 - San Giuseppe d'Arimatea ( Letture di oggi)

Secondo libro delle Cronache 4


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DIODATISacra Bibbia Garofalo
1 FECE ancora un Altare di rame, di lunghezza di venti cubiti, e di larghezza di venti cubiti, e d’altezza di dieci cubiti.1 Costruì poi un altare di bronzo lungo venti cubiti, largo venti e alto dieci.
2 Fece ancora il Mar di getto, che avea dieci cubiti da una parte dell’orlo all’altra; ed era tondo d’ogn’intorno, ed era alto cinque cubiti; ed un filo di trenta cubiti lo circondava d’ogn’intorno.2 Fuse pure il mare che da un orlo all’altro misurava dieci cubiti, completamente rotondo e alto cinque cubiti. Una cordicella di trenta cubiti lo circondava all’interno.
3 E disotto di quell’orlo vi erano delle figure di buoi d’ogn’intorno, che circondavano il Mare d’ogn’intorno, dieci per ciascun cubito; vi erano due ordini di figure di questi buoi, gettati insieme col Mare.3 Sotto l’orlo erano raffigurati tori; questi avvolgevano il mare completamente. Erano dieci per cubito, lo circondavano d’intorno ed erano stati fusi in due file insieme con il mare.
4 Esso era posto sopra dodici buoi, de’ quali tre erano volti verso Settentrione, tre verso Occidente, tre verso Mezzodì, e tre verso Oriente; ed il Mare era disopra essi; e tutte le parti di dietro di que’ buoi erano volte indentro.4 Questo poggiava su dodici buoi, tre dei quali erano rivolti a settentrione, tre a occidente, tre a mezzogiorno e tre a oriente. Il mare giaceva sopra di loro ed essi avevano le parti posteriori rivolte verso l’interno.
5 E la spessezza di esso era di un palmo, e l’orlo suo era fatto a guisa dell’orlo di una tazza, a fior di giglio; ed essendo pieno, conteneva tremila bati.5 Il suo spessore era di un palmo; il suo labbro, simile a quello di una coppa, sembrava un fiore di loto. Esso poteva contenere duemila bar.
6 Fece ancora dieci Conche, e ne pose cinque a man destra, e cinque a sinistra, per servirsene a lavare; vi si lavava ciò che si apparecchiava per gli olocausti; ma il Mare era per i sacerdoti, per lavarsi.6 Fece anche dieci conche e ne collocò cinque a destra e cinque a sinistra: dovevano servire per le abluzioni. In esse si lavava ciò che serviva per l’olocausto, mentre il mare veniva usato per le abluzioni dei sacerdoti.
7 Fece eziandio dieci Candellieri d’oro, secondo l’ordine loro, e li pose nel Tempio, cinque a man destra, e cinque a sinistra.7 Costruì i dieci candelabri d’oro, secondo quanto era prescritto a loro riguardo, e li pose nell’aula, cinque a destra e cinque a sinistra.
8 Fece anche dieci Tavole, le quali pose nel Tempio, cinque a man destra, e cinque a sinistra; fece ancora cento bacini d’oro.8 Fece anche dieci tavole e le collocò nell’aula, cinque a destra e cinque a sinistra. Inoltre preparò cento bacinelle d’oro.
9 Fece ancora il Cortile de’ sacerdoti, ed il Cortile grande, e gli usci de’ Cortili, i quali coperse di rame.9 Egli edificò l’atrio dei sacerdoti come pure il grande cortile con le porte, rivestì di bronzo i loro battenti.
10 E pose il Mare dal lato destro, verso Oriente, dalla parte meridionale10 Pose il mare al lato destro del tempio verso oriente, di fronte alla parte meridionale.
11 Ed Huram fece le caldaie, le palette, ed i bacini; e compiè di fare il lavorio che facea al re Salomone per la Casa di Dio:11 Alla fine Khuram fece le pentole, le palette e le bacinelle. Così Khuram portò a termine il lavoro che doveva eseguire nel tempio di Dio per il re Salomone,
12 le due colonne, e i due vasi de’ capitelli, in cima delle colonne; e le due reti, da coprire i due vasi de’ capitelli ch’erano in cima delle colonne;12 e cioè: due colonne, i due globi dei capitelli sopra le colonne, i due intrecci per coprire i due globi dei capitelli posti sopra le colonne,
13 e le quattrocento melegrane per le due reti, a due ordini di melegrane per ciascuna rete, da coprire i due vasi de’ capitelli, ch’erano in cima delle colonne.13 le quattrocento melegrane per i due intrecci — queste pendevano in due file da ogni intreccio, coprendo i due globi dei capitelli posti sopra le colonne —,
14 Fece ancora i basamenti, e le conche per mettere sopra i basamenti;14 le dieci basi e le dieci conche sulle basi,
15 il Mare, ch’era unico; e i dodici buoi, ch’erano sotto esso.15 un mare è dodici buoi sotto di esso,
16 Ed Huram, suo padre, fece al re Salomone, per la Casa del Signore, le caldaie, e le palette, e le forcelle, e tutte le altre masserizie pertinenti a quelle, di rame pulito.16 le pentole, le palette, i forchettoni. Khuram-Abi costruì al re Salomone tutte queste suppellettili di bronzo forbito per il tempio di Jahvè.
17 Il re fece gittar queste cose nella pianura del Giordano, in terra argillosa, fra Succot e Sereda.17 Il re li fece fondere nella regione del Giordano, al guado di Adama, tra Succot e Zereda.
18 E Salomone fece tutti questi arredi in grandissimo numero; conciossiachè non si potesse rinvenire il peso del rame.18 Salomone fece preparare tutte queste suppellettili in tale quantità che il peso del bronzo non poteva essere calcolato.
19 Così Salomone fece tutti gli arredi pertinenti alla Casa di Dio; e fece d’oro fino l’Altar d’oro, e le Tavole, sopra le quali si ponevano i pani di presenza;19 Salomone fece preparare tutte le suppellettili necessarie per il tempio di Dio: l’altare d’oro, le tavole con sopra i pani della presenza
20 ed i Candellieri, con le lor lampane, per restare accese davanti all’Oracolo, secondo ch’era ordinato.20 e i candelabri con le lampade d’oro puro; essi dovevano ardere, secondo quanto era prescritto, innanzi alla cella.
21 Fece ancora le bocce, e le lampane, e gli smoccolatoi, d’oro, ch’era oro finissimo.21 I fiori, e lampade e gli smoccolatoi erano d’oro, cioè d’oro puro;
22 Fece ancora i rampini, e i bacini, e le coppe, e i turiboli, d’oro fino. E quant’è alle porte della Casa, gli usci di dentro, per entrar nel luogo Santissimo, e gli usci della Casa, per entrar nel Tempio, erano d’oro22 anche i coltelli, le bacinelle, le coppe e i bracieri erano di oro fino. Quanto poi agli ingressi del tempio — le porte interne che davano nel Santo dei Santi e le porte del tempio che davano nell’aula — erano d’oro.