SCRUTATIO

Sabato, 1 agosto 2026 - Sant'Alfonso Maria de' Liguori ( Letture di oggi)

A Makkabeusok első könyve 1


font
KÁLDI-NEOVULGÁTASacra Bibbia Garofalo
1 Alessandro, figlio di Filippo il Macedone, uscito dalla regione dei Chittim, dopo aver sconfitto Dario, re dei Persiani e dei Medi, regnò al suo posto, cominciando dalla Grecia.
2 Egli intraprese molte guerre, si impadronì di fortezze e uccise i re della regione.
3 Egli raggiunse l’estremità della terra, depredò una quantità di nazioni finché la terra non ammutolì davanti a lui, mentre il suo cuore si esaltò e si insuperbì.
4 Egli radunò un esercito fortissimo e ridusse in suo potere regioni, nazioni e re, che divennero suoi tributari.
5 Infine, cadde ammalato e capì di essere vicino alla morte.
6 Convocò i suoi ufficiali, i nobili che erano stati educati con lui fino dalla giovinezza e divise fra di loro il regno, mentre era ancora in vita.
7 Alessandro aveva regnato dodici anni quando morì.
8 I suoi ufficiali presero il comando, ognuno nella sua zona.
9 Tutti si imposero il diadema dopo la sua morte; lo stesso fecero i loro figli dopo di essi per molti anni e moltiplicarono i mali sulla terra.
10 Da loro uscì un empio rampollo, Antioco Epifane, figlio del re Antioco, che era stato Tolomeo fu sgominato da lui e fuggì, mentre molti caddero feriti a morte.
11 In quei giorni sorsero in Israele uomini iniqui che persuasero molti dicendo: «Andiamo e concludiamo un patto con le nazioni che ci circondano; perché da quando ci siamo separati da esse molti mali sono piombati su di noi».
12 Il discorso parve buono ai loro occhi.
13 Alcuni del popolo si fecero premura di andare dal re e questi concesse loro la facoltà di seguire le usanze dei Gentili.
14 Essi costruirono un ginnasio a Gerusalemme secondo l’uso dei Gentili,
15 si fecero i prepuzi e si allontanarono dalla santa alleanza. Si aggiogarono ai Gentili e si vendettero per compiere il male.
16 Ora, quando il suo regno apparve ben consolidato, Antioco decise di impadronirsi dell’Egitto per regnare su due regni.
17 Egli entrò in Egitto con un grande esercito, con carri ed elefanti, con cavalleria e con una numerosa flotta.
18 Attaccò battaglia con Tolomeo, re dell’Egitto;
19 Così egli si impadronì delle roccheforti dell’Egitto e depredò la terra d’Egitto.
20 Dopo aver vinto l’Egitto, Antioco tornò indietro nell’anno 143 e avanzò contro Israele e Gerusalemme con un grande esercito.
21 Entrò con insolenza nel santuario e prese l’altare d’oro, il candelabro della luce e tutte le suppellettili;
22 la mensa della presenza, i vasi per le libazioni, le tazze, le scodelle d’oro, il velo, le corone e tutti gli ornamenti in oro, che erano sulla facciata del tempio, asportandone tutte le lamine.
23 Egli prese l’argento, l’oro e le suppellettili preziose, prese anche i tesori nascosti che riuscì a trovare.
24 Dopo aver preso tutto, fece ritorno nella sua terra. Egli aveva fatto una strage di uomini e parlato con molta arroganza.
25 Ci fu allora un gran lutto in Israele, in ogni suo luogo.
26 Gemettero capi e anziani, vergini e giovani perdettero ogni vigore svanì la bellezza delle donne.
27 Ogni sposo intonò un lamento, nel talamo nuziale fu in angoscia la sposa.
28 La terra si commosse a causa dei suoi abitanti e tutta la casa di Giacobbe si coprì di confusione.
29 Dopo due anni, il re mandò nelle città di Giuda il sovrintendente ai tributi. Costui venne a Gerusalemme con numeroso esercito
30 e pronunciò con inganno parole di pace agli abitanti ed essi gli credettero. All’improvviso, però, irruppe nella città e la colpì duramente, uccidendo molta gente in Israele.
31 Depredata la città, egli la diede alle fiamme, ne abbatté le case e le mura di cinta.
32 Condussero in schiavitù le donne con i bambini e si impadronirono del bestiame.
33 Essi fortificarono la città di David con un muro grande e solido e con torri solide, trasformandola in una loro fortezza.
34 Vi stabilirono gente peccatrice, uomini iniqui, che vi si rafforzarono.
35 Vi collocarono armi e vettovaglie e vi depositarono il bottino di Gerusalemme. Costoro divennero come un gran laccio.
36 Fu un’insidia per il santuario e un avversario irriducibilmente malefico per Israele.
37 Essi versarono sangue innocente intorno al santuario e contaminarono i luoghi santi.
38 Per causa loro fuggirono gli abitanti di Gerusalemme, e questa divenne una colonia di stranieri. Essa diventò straniera ai suoi figli, i suoi figli la abbandonarono.
39 Il santuario divenne desolato come un deserto, le sue feste si cambiarono in giorni di lamento, i suoi sabati in obbrobrio, il suo onore in disprezzo.
40 Grande come la sua gloria di una volta fu la sua ignominia, la sua magnificenza si cambiò in lutto.
41 Il re, poi, scrisse a tutto il regno, dichiarando che tutti dovevano formare un solo popolo,
42 che ognuno doveva abbandonare le proprie usanze. Tutte le nazioni si adattarono all’ordine del re.
43 Anche molti in Israele furono favorevoli al suo culto, sacrificarono agli idoli e profanarono il sabato.
44 Il re mandò, per mezzo dei corrieri, lettere a Gerusalemme e nelle città di Giuda, ordinando di seguire usi estranei al paese,
45 di cessare gli olocausti, i sacrifici e le libazioni nel santuario e di profanare i sabati e le feste,
46 di contaminare il santuario e i luoghi santi,
47 di edificare altari, recinti e tempietti per gli idoli e di sacrificare porci e animali immondi,
48 di lasciare i figli incirconcisi e di macchiarsi di ogni immondezza e profanazione,
49 così da dimenticare la legge e cambiare tutte le tradizioni.
50 Chiunque non si fosse conformato all’editto del re sarebbe stato condannato a morte.
51 In questi termini egli scrisse a tutto il regno, costituì ispettori sopra tutto il popolo e ordinò alle città di Giuda di offrire sacrifici città per città.
52 Molti del popolo, cioè quanti avevano abbandonato la legge, si uniformarono a essi e commisero del male nel paese.
53 Costoro costrinsero il popolo di Israele a vivere in nascondigli, in ogni rifugio.
54 Il 15 di Casleu dell’anno 145, Antioco costruì l’abominio della desolazione sull’altare ed edificò are nelle città di Giuda all’intorno.
55 Sulle porte delle case e nelle piazze offrivano incenso;
56 facevano a pezzi e bruciavano i libri della legge, che riuscivano a trovare.
57 L’editto del re condannava a morte colui presso il quale si trovava il libro dell’alleanza e chi osservava la legge.
58 Agivano con la forza contro gli Israeliti che, mese per mese, venivano scoperti nelle città;
59 e il 25 del mese sacrificavano sopra l’ara, che era nel luogo dei sacrifici.
60 Condannarono a morte, secondo l’ordine, le donne che avevano circonciso i figli,
61 con i bambini sospesi al collo, insieme con i familiari e con coloro che avevano praticato la circoncisione.
62 Tuttavia molti in Israele non perdettero coraggio; costoro decisero generosamente, insieme, di non mangiare cibi immondi.
63 Essi preferirono morire pur di non contaminarsi con cibi proibiti e di non profanare la santa alleanza; così morirono.
64 Grandissima fu l'ira sopra Israele.