SCRUTATIO

Giovedi, 9 luglio 2026 - Santa Veronica Giuliani ( Letture di oggi)

Secondo libro delle Cronache 26


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BIBBIA TINTORIPeshitta
1 Allora tutto il popolo di Giuda costituì re il suo figlio Ozia, di sedici anni, in luogo di Amasia suo padre.1 ܘܕܒܪܘ ܟܠܗ ܥܡܐ ܕܝܗܘܕܐ ܠܥܘܙܝܐ ܒܪܗ ܒܪ ܫܬܬܥܣܪܐ ܗܘܐ ܫܢ̈ܝܢ ܘܐܩܝܡܘܗܝ ܒܡܠܟܘܬܐ ܒܬܪ ܐܒܘܗܝ ܐܡܘܨܝܐ
2 Egli edificò Ailat e la riasso gettò a Giuda, dopo che il re si fu addormentato coi suoi padri.2 ܗܘ ܒܢܐ ܠܐܝܠܬ ܘܦܢܝܗ̇ ܠܕܒܝܬ ܝܗܘܕܐ ܡܢ ܒܬܪ ܕܫܟܒ ܡܠܟܐ ܥܡ ܐܒܗ̈ܬܗ
3 Ozia aveva sedici anni quando cominciò a regnare, e regnò cinquantadue anni in Gerusalemme. Sua madre si chiamava Iechelia di Gerusalemme.3 ܒܪ ܫܬܬܥܣܪܐ ܗܘܐ ܫܢ̈ܝܢ ܥܘܙܝܐ ܟܕ ܩܡ ܒܡܠܟܘܬܐ ܘܚܡܫܝܢ ܘܬܪܬܝܢ ܫܢ̈ܝܢ ܐܡܠܟ ܒܐܘܪܫܠܡ ܘܫܡܐ ܕܐܡܗ ܝܟܢܝܐ ܡܢ ܐܘܪܫܠܡ
4 Egli fece ciò che era giusto negli occhi del Si­gnore, secondo tutto quello che aveva fatto Amasia suo padre,4 ܘܥܒܕ ܕܫܦܝܪ ܩܕܡ ܡܪܝܐ ܐܝܟܢܐ ܕܥܒܕ ܕܘܝܕ ܐܒܘܗܝ
5 e cercò il Signore finché visse Zaccaria, uomo che intendeva e vedeva il Signore, e siccome cercò il Signore, il Signore lo diresse in tutto.5 ܘܗܘܐ ܡܨܠܐ ܩܕܡܘܗܝ ܒܝܘ̈ܡܝ ܙܟܪܝܐ ܕܗܘܐ ܡܦܝܣ ܠܗ ܒܕܚܠܬܗ ܕܡܪܝܐ ܘܗܘܐ ܡܪܝܐ ܡܬܩܢ ܟܠܗܝܢ ܐܘܪ̈ܚܬܗ
6 Infatti egli, uscito a combattere contro i Filistei, distrusse le mura di Get, quelle di Iabnia e le mura d'Azoto, e di più fabbricò dei castelli in Azoto e nel paese dei Filistei.6 ܘܢܦܩ ܘܐܬܟܬܫ ܥܡ ܦܠܫ̈ܬܝܐ ܘܬܪܥ ܫܘܪܐ ܕܓܬ ܘܕܥܐܙܐ ܘܕܐܫܕܘܕ
7 Il Signore lo aiutò e contro i Filistei e contro gli Arabi che abitavano in Gurbaal e contro gli Ammoniti.
8 Gli Ammoniti pagavano il tributo a Ozia. Il suo nome si sparse fino all'Egitto a causa delle frequenti vittorie.8 ܘܗܘܐ ܐܙ̇ܠ ܫܡܗ ܥܕܡܐ ܠܐܪܥܐ ܕܡܨܪܝܢ ܡܛܠ ܕܡܣܓܐ ܗܘܐ ܠܡܥܒܕ ܩܪܒܐ
9 Ozia costruì in Gerusalemme delle torri sopra la porta dell'angolo e sopra la porta della valle, e le altre sopra lo stesso lato delle mura, e le fortificò.9 ܘܒܢܐ ܠܗ ܥܘܙܝܐ ܡܓܕ̈ܠܐ ܒܐܘܪܫܠܡ ܥܠ ܬܪܥܐ ܕܙܘܝܬܐ ܘܥܠ ܬܪܥܐ ܡܥܪܒܝܐ ܘܚܙܩ ܐܢܘܢ ܒܩܪ̈ܢܬܗܘܢ ܒܩܠܝ̈ܕܐ ܕܦܪܙܠܐ
10 Fece pure delle torri nel deserto, e scavò moltissime cisterne, avendo molti bestiami, tanto nelle campagne quanto nella vastità del deserto. Egli ebbe anche delle vigne e dei vignaioli sui monti e sul Carmelo, essendo un uomo molto dedito all'agricoltura.10 ܘܒܢܐ ܡܓܕ̈ܠܐ ܣ̈ܓܝܐܐ ܒܩܘܪ̈ܝܐ ܕܗܘ̈ܝ ܠܗ ܘܥܒܕ ܠܗ ܒܝܪ̈ܬܐ ܣܓܝ ܡܛܠ ܕܢܟܣ̈ܐ ܣ̈ܓܝܐܐ ܐܝܬ ܗܘܘ ܠܗ ܘܒܦܩ̈ܥܬܐ ܘܒܛܘܪ̈ܐ ܐܟܪ̈ܐ ܘܦܠܚ̈ܐ ܗܘܘ ܠܗ ܡܛܠ ܕܩܢܝܢܐ ܣܓܝ ܗܘܐ ܠܗ
11 L'esercito dei suoi com­battenti che andavano alla guerra, era sotto il segretario Iehiel, il dottore Maasia e Anania, che era uno dei capi dell'armata del re.11 ܘܗܘܘ ܠܥܘܙܝܐ ܓܒܪ̈ܐ ܓܢܒܪ̈ܝ ܚܝܠܐ ܥ̇ܒܕ̈ܝ ܩܪܒܐ
12 Il numero completo dei prin­cipi, secondo le famiglie degli uomini di valore, era di due mila seicento.12 ܒܡܢܝܢܐ ܬܠܬܝܢ ܘܬܪܝܢ ܐ̈ܠܦܝܢ ܘܫܬܡܐܐ
13 Tutto l'esercito che stava ai loro comandi era di trecentosette mila cinquecento uomini abili alla guerra e che com­battevano contro i nemici del re.13 ܘܐܚܪ̈ܢܐ ܥ̇ܡܪ̈ܝ ܕܒܪܐ ܗܘܘ ܠܗ ܬܠܬܡܐܐ ܐ̈ܠܦܝܢ ܘܓܒܪ̈ܐ ܐܣ̇ܪ̈ܝ ܣܝܦܐ ܗܘܘ ܠܗ ܫܒܥܐ ܐ̈ܠܦܝܢ ܘܚܡܫܡܐܐ ܕܗܘܘ ܩܝ̇ܡܝܢ ܟܠܝܘܡ ܘܢ̇ܛܪܝܢ ܠܡܠܟܐ
14 Per tutti costoro, cioè per tutto l'esercito, Ozia fornì scudi, lance, elmi, corazze, archi e fìonde per scagliare sassi.
15 In Gerusalemme fece delle macchine di varia specie, che collocò nelle torri e agli angoli delle mura per scagliar frecce e grosse pietre. Si sparse lontano la sua fama, perchè il Signore lo assisteva e gli dava vigore.15 ܘܢܦܩ ܫܡܗ ܒܟܠܗܝܢ ܡܕܝܢ̈ܬܐ ܥܕܡܐ ܕܐܣܓܝ ܗܘܐ ܠܡܥܬܪ
16 Ma quando giunse ad esser potente, il suo cuore s'insuperbì per sua rovina. Allora non fece più conto del Signore Dio suo, ed entrato nel tempio del Signore volle bruciar l'incenso sopra l'altare del profumo.16 ܘܟܕ ܥܬܪ ܗܘܐ ܒܢܟܣ̈ܐ ܐܬܬܪܝܡܬ ܗܘܬ ܠܗ̇ ܪܘܚܗ ܛܒ ܘܟܕܒ ܒܡܪܝܐ ܐܠܗܗ ܘܥܠ ܗܘܐ ܠܗܝܟܠܐ ܕܡܪܝܐ ܠܡܣܩܘ ܩܛܪ̈ܘܩܐ ܕܒܣ̈ܡܐ
17 Entrati subito, dietro di lui, il sacerdote Azaria con ottanta sacerdoti del Signore, uomini fortissimi,17 ܘܥܠ ܗܘܐ ܒܬܪܗ ܥܘܙܝܐ ܟܗܢܐ
18 si opposero al re e gli dissero: « Non spetta a te, Ozia, di bruciar l'incenso al Signore, ma ai sacerdoti, ai figli d'Aronne, che sono stati consacrati per tal ministero: esci dal santuario, non lo schernire, perchè ciò non ti ridonderà a gloria dinanzi al Si­gnore Dio ».18 ܘܐܡܪ ܠܗ ܠܐ ܗܘܬ ܕܝܠܟ ܡܠܟܐ ܕܘܟܬܐ ܘܐܦܠܐ ܘ̇ܠܐ ܠܟ ܕܬܣܩ ܒܣ̈ܡܐ ܥܠ ܡܕܒܚܐ
19 Ma Ozia, pieno di sdegno, tenendo in mano un turibolo per bruciare l'incenso, minacciava i sacerdoti. Subito, in presenza dei sacerdoti, nella casa del Signore, presso l'altare del profumo, spuntò la lebbra sulla sua fronte.19 ܘܒܗ̇ ܒܫܥܬܐ ܐܙܕܥܦ ܥܘܙܝܐ ܡܠܟܐ ܥܠ ܟܗ̈ܢܐ ܘܦܩܕ ܕܢܦܩܘܢ ܐܢܘܢ ܡܢ ܒܝܬ ܡܩܕܫܐ ܘܒܗ̇ ܒܫܥܬܐ ܗ̇ܝ ܓܪܒܐ ܢܦܩ ܡܢ ܒܝܬ ܡܩܕܫܐ ܘܢܦܠ ܥܠ ܒܝܬ ܥܝܢ̈ܘܗܝ ܕܡܠܟܐ ܥܘܙܝܐ ܟܕ ܥܠ ܠܡܩܪܒܘ ܒܣ̈ܡܐ ܒܒܝܬܗ ܕܡܪܝܐ
20 Il pontefice Azaria e tutti gli altri sacerdoti, quando, miratolo, videro la lebbra sulla fronte di lui, lo cacciarono subito. Ed egli stesso, atterrito, s'affrettò ad uscire, perchè aveva subito sentito il castigo del Si­gnore.20 ܘܐܬܦܢܝ ܠܘܬܗ ܥܘܙܝܐ ܟܗܢܐ ܘܟܠܗܘܢ ܟܗ̈ܢܐ ܘܚܙܘ ܕܡܣܬܪܗܒ ܗܘܐ ܠܡܦܩ ܡܛܠ ܕܝܕܥ ܕܡܚܝܗܝ ܡܪܝܐ
21 Così il re Ozia fu lebbroso fino alla morte, e dovè stare in una casa separata, pieno di quella lebbra a causa della quale era stato cacciato dalla casa del Signore; e Ioatam suo figlio governava la casa del re e giudicava il popolo.21 ܘܗܘܐ ܥܘܙܝܐ ܡܠܟܐ ܝܬ̇ܒ ܒܓܪܒܗ ܥܕܡܐ ܠܡܘܬܗ ܘܝܬܒ ܗܘܐ ܒܒܝܬܐ ܕܚܕܘܬܐ ܟܕ ܓܪܒ ܡܛܠ ܕܓܕܦ ܗܘܐ ܥܠ ܒܝܬܗ ܕܡܪܝܐ ܘܝܘܬܡ ܒܪܗ ܫܠܝܛ ܗܘܐ ܥܠ ܒܝܬܗ ܕܡܠܟܐ ܘܕܐ̇ܢ ܗܘܐ ܠܥܡܐ ܕܐܪܥܐ
22 Il resto delle gesta di Ozia, dalle prime alle ultime, lo scrisse il profeta Isaia, figlio di Amos.22 ܘܫܪܟܐ ܕܦܬܓ̈ܡܘܗܝ ܕܥܘܙܝܐ ܩܕܡ̈ܝܐ ܘܐܚܪ̈ܝܐ ܗܐ ܗܢܘܢ ܟܬܝܒܝܢ ܒܐܫܥܝܐ ܒܪܗ ܕܐܡܘܨ ܢܒܝܐ
23 Ozia si addormentò coi suoi padri, e, perchè lebbroso, fu sepolto nel campo dei sepolcri reali, e gli successe nel regno il suo figlio Ioatam.23 ܘܫܟܒ ܥܘܙܝܐ ܥܡ ܐܒܗ̈ܬܗ ܘܩܒܪܘܗܝ ܒܝܬ ܩܒܘܪܐ ܠܐ ܒܩܒܘܪܬܐ ܕܡ̈ܠܟܐ ܡܛܠ ܕܐܡ̇ܪܝܢ ܕܓܪܒܐ ܗܘ ܘܐܡܠܟ ܝܘܬܡ ܒܪܗ ܒܬܪܗ