SCRUTATIO

Sabato, 1 agosto 2026 - Sant'Alfonso Maria de' Liguori ( Letture di oggi)

Zaccaria זכריה (Zekharyah) 11


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STUTTGARTENSIA-DELITZSCHSacra Bibbia Garofalo
1 פְּתַח לְבָנֹון דְּלָתֶיךָ וְתֹאכַל אֵשׁ בַּאֲרָזֶיךָ1 Apri, o Libano, le tue porte, e il fuoco divori i tuoi cedri.
2 הֵילֵל בְּרֹושׁ כִּי־נָפַל אֶרֶז אֲשֶׁר אַדִּרִים שֻׁדָּדוּ הֵילִילוּ אַלֹּונֵי בָשָׁן כִּי יָרַד יַעַר [הַבָּצוּר כ] (הַבָּצִיר׃ ק)2 Urla, cipresso, poiché il cedro è caduto: - i vigorosi sono devastati. Urlate, querce di Bashan, poiché l’impenetrabile foresta è precipitata;
3 קֹול יִלְלַת הָרֹעִים כִּי שֻׁדְּדָה אַדַּרְתָּם קֹול שַׁאֲגַת כְּפִירִים כִּי שֻׁדַּד גְּאֹון הַיַּרְדֵּן׃ ס3 Forte vociare di pastori, perché è devastato il loro splendore! Forte ruggito di leoncelli, perché è devastata la magnificenza del Giordano!
4 כֹּה אָמַר יְהוָה אֱלֹהָי רְעֵה אֶת־צֹאן הַהֲרֵגָה4 Così dice Jahvè mio Dio: «Pasci le pecore destinate al macello,
5 אֲשֶׁר קֹנֵיהֶן יַהֲרְגֻן וְלֹא יֶאְשָׁמוּ וּמֹכְרֵיהֶן יֹאמַר בָּרוּךְ יְהוָה וַאעְשִׁר וְרֹעֵיהֶם לֹא יַחְמֹול עֲלֵיהֶן5 che i loro compratori scannano impunemente; i cui venditori icona: «“Sja benedetto Jahvè, perché io sono diventato così ricco”; di cui i pastori non hanno pietà. (
6 כִּי לֹא אֶחְמֹול עֹוד עַל־יֹשְׁבֵי הָאָרֶץ נְאֻם־יְהוָה וְהִנֵּה אָנֹכִי מַמְצִיא אֶת־הָאָדָם אִישׁ בְּיַד־רֵעֵהוּ וּבְיַד מַלְכֹּו וְכִתְּתוּ אֶת־הָאָרֶץ וְלֹא אַצִּיל מִיָּדָם6 Poiché ormai non avrò più pietà degli abitanti del paese — oracolo di Jahvè —: ed ecco io lascerò che gli uomini vadano a finire ciascuno nelle mani del suo pastore e nelle mani del suo re, che faranno piazza pulita del paese; e io non li salverò dalle loro mani)».
7 וָאֶרְעֶה אֶת־צֹאן הַהֲרֵגָה לָכֵן עֲנִיֵּי הַצֹּאן וָאֶקַּח־לִי שְׁנֵי מַקְלֹות לְאַחַד קָרָאתִי נֹעַם וּלְאַחַד קָרָאתִי חֹבְלִים וָאֶרְעֶה אֶת־הַצֹּאן7 Così pascolai le pecore destinate al macello per i mercanti di pecore; mi presi due bastoni; uno chiamai «Grazia», l’altro «Unione»; poi pascolai le pecore,
8 וָאַכְחִד אֶת־שְׁלֹשֶׁת הָרֹעִים בְּיֶרַח אֶחָד וַתִּקְצַר נַפְשִׁי בָּהֶם וְגַם־נַפְשָׁם בָּחֲלָה בִי8 e feci sparire i tre pastori in un mese. Ma la mia anima fu infastidita di loro, mentre anch’essi diventavano ostili con me.
9 וָאֹמַר לֹא אֶרְעֶה אֶתְכֶם הַמֵּתָה תָמוּת וְהַנִּכְחֶדֶת תִּכָּחֵד וְהַנִּשְׁאָרֹות תֹּאכַלְנָה אִשָּׁה אֶת־בְּשַׂר רְעוּתָהּ9 Allora dissi: «Non voglio più essere il vostro pastore: quella che deve morire muoia; quella che deve sparire sparisca e le rimanenti si mangino l’una le carni dell’altra».
10 וָאֶקַּח אֶת־מַקְלִי אֶת־נֹעַם וָאֶגְדַּע אֹתֹו לְהָפֵיר אֶת־בְּרִיתִי אֲשֶׁר כָּרַתִּי אֶת־כָּל־הָעַמִּים10 Allora presi il mio bastone «Grazia» e lo spezzai: rompendo così l’alleanza che avevo stipulato con tutti i popoli.
11 וַתֻּפַר בַּיֹּום הַהוּא וַיֵּדְעוּ כֵן עֲנִיֵּי הַצֹּאן הַשֹּׁמְרִים אֹתִי כִּי דְבַר־יְהוָה הוּא11 E fu rotta in quel giorno. Allora i mercanti di pecore, che mi osservavano, seppero che quella era una parola di Jahvè.
12 וָאֹמַר אֲלֵיהֶם אִם־טֹוב בְּעֵינֵיכֶם הָבוּ שְׂכָרִי וְאִם־לֹא ׀ חֲדָלוּ וַיִּשְׁקְלוּ אֶת־שְׂכָרִי שְׁלֹשִׁים כָּסֶף12 Dissi loro: «Se pare bene ai vostri occhi, datemi la mia paga; se no, lasciate stare». Allora pesarono trenta sicli d’argento come mia paga.
13 וַיֹּאמֶר יְהוָה אֵלַי הַשְׁלִיכֵהוּ אֶל־הַיֹּוצֵר אֶדֶר הַיְקָר אֲשֶׁר יָקַרְתִּי מֵעֲלֵיהֶם וָאֶקְחָה שְׁלֹשִׁים הַכֶּסֶף וָאַשְׁלִיךְ אֹתֹו בֵּית יְהוָה אֶל־הַיֹּוצֵר13 Jahvè mi disse: «Gettalo nel tesoro il magnifico prezzo, secondo il quale sono stato valutato da loro». Presi i trenta sicli d’argento e li gettai nel tempio di Jahvè, nel tesoro.
14 וָאֶגְדַּע אֶת־מַקְלִי הַשֵּׁנִי אֵת הַחֹבְלִים לְהָפֵר אֶת־הָאַחֲוָה בֵּין יְהוּדָה וּבֵין יִשְׂרָאֵל׃ ס14 Quindi spezzai il mio secondo bastone «Unione», rompendo così la fratellanza tra Giuda e Israele.
15 וַיֹּאמֶר יְהוָה אֵלָי עֹוד קַח־לְךָ כְּלִי רֹעֶה אֱוִלִי15 Jahvè mi parlò di nuovo: «Prenditi l’attrezzatura di un pastore, di un insensato:
16 כִּי הִנֵּה־אָנֹכִי מֵקִים רֹעֶה בָּאָרֶץ הַנִּכְחָדֹות לֹא־יִפְקֹד הַנַּעַר לֹא־יְבַקֵּשׁ וְהַנִּשְׁבֶּרֶת לֹא יְרַפֵּא הַנִּצָּבָה לֹא יְכַלְכֵּל וּבְשַׂר הַבְּרִיאָה יֹאכַל וּפַרְסֵיהֶן יְפָרֵק׃ ס16 poiché ecco susciterò nel paese un pastore, che non si curerà di quanto sparisce, non cercherà quanto va vagando, non presterà cure a quanto è fiaccato, non sostenterà quanto ancora si regge in piedi; anzi, mangerà la carne degli animali grassi e strapperà loro le unghie.
17 הֹוי רֹעִי הָאֱלִיל עֹזְבִי הַצֹּאן חֶרֶב עַל־זְרֹועֹו וְעַל־עֵין יְמִינֹו זְרֹעֹו יָבֹושׁ תִּיבָשׁ וְעֵין יְמִינֹו כָּהֹה תִכְהֶה׃ ס17 Guai al pastore inetto, che trascura le pecore. La spada sul suo braccio e sul suo occhio destro! Il suo braccio diventi tutto secco e il suo occhio destro gli si offuschi tutto».