SCRUTATIO

Venerdi, 21 agosto 2026 - San Pio X papa ( Letture di oggi)

Secondo libro delle Cronache 12


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BIBBIA RICCIOTTISacra Bibbia Garofalo
1 - Quando il regno di Roboamo fu ben stabilito e rafforzato, egli unitamente a tutto Israele abbandonò la legge del Signore.1 Ma, appena Roboamo ebbe consolidato il E regno e divenne forte, abbandonò la legge di Jahvè e, con lui, tutto Israele.
2 L'anno quinto del regno di Roboamo, Sesac, re dell'Egitto, salì contro Gerusalemme, (poichè essi avevano peccato contro il Signore),2 Era l’anno quinto del re Roboamo, quando Shishak re di Egitto mosse contro Gerusalemme, perché erano diventati infedeli a Jahvè.
3 con milleduecento carri e sessantamila cavalieri e con una moltitudine innumerevole di gente venuta con lui dall'Egitto, cioè Libii, Trogloditi ed Etiopi.3 Egli aveva con sé milleduecento carri! e sessantamila cavalieri. Era incalcolabile il numero poi di coloro, che erano venuti insieme dall’Egitto cioè dei Libi, dei Succhim e dei Chushiti.
4 S'impadronì delle città più fortificate in Giuda e arrivò fino a Gerusalemme.4 Espugnò le roccheforti di Giuda e giunse a Gerusalemme.
5 Allora il profeta Semeia si recò da Roboamo e dai principi di Giuda, che, fuggendo dinanzi a Sesac, si erano riuniti in Gerusalemme, e disse loro: «Il Signore parla così: - Voi avete abbandonato me, ed io abbandono voi nelle mani di Sesac -».5 Allora il profeta Shemaia si presentò a Roboamo e a tutti i capi di Giuda, che erano raccolti a Gerusalemme per paura di Shishak, e parlò loro: «Così dice Jahvè: “Voi mi avete abbandonato e anch’io vi abbandonerò nelle mani di Shishak!”»,
6 Sbigottiti i principi di Israele e il re dissero: «Il Signore è giusto».6 I capi di Israele e il re allora si umiliarono esclamando: «Jahvè è giusto!»
7 Il Signore, vedendo che si erano umiliati, parlò in questi termini a Semeia: «Poichè si sono umiliati, non li disperderò; manderò loro qualche aiuto e la mia collera non si riverserà sopra Gerusalemme per opera di Sesac.7 Quando Jahvè vide che quelli si erano umiliati, fu rivolta a Shemaia la parola di Jahvè: «Essi si sono umiliati; perciò non li sterminerò, ma concederò loro in breve una via di scampo e così la mia ira non si riverserà su Gerusalemme per mezzo di Shishak.
8 Gli saranno tuttavia soggetti, perchè sappiano qual differenza vi sia tra la mia servitù e quella dei regni della terra».8 Essi però gli diverranno sudditi, affinché sperimentino la differenza tra il mio servizio e il servizio ai regni delle nazioni».
9 Allora Sesac, re dell'Egitto, si allontanò da Gerusalemme, portando seco i tesori della casa del Signore e della casa del re. Prese seco tutto, anche gli scudi d'oro, che aveva fatto fare Salomone.9 Shishak re d’Egitto mosse contro Gerusalemme e si impadronì dei tesori del tempio di Jahvè e della reggia: egli portò via tutto, anche gli scudi d’oro che Salomone aveva fatto costruire.
10 Invece di questi il re fece fare degli scudi di rame e li consegnò ai principi degli scudieri, che custodivano il vestibolo del palazzo.10 Il re Roboamo li sostituì poi con scudi di bronzo, affidandone la custodia ai capi dei cursori, che custodivano l’ingresso della reggia.
11 Ogni qual volta il re doveva entrare nella casa del Signore venivano gli scudieri a prenderli, e poi di nuovo li riportavano al loro arsenale.11 Quando il re entrava nel tempio di Jahvè, i cursori venivano a prelevarli; poi li riportavano nella camera dei cursori.
12 Pertanto, essendosi umiliati, si distolse da loro l'ira del Signore, nè furono totalmente dispersi, poichè anche in Giuda erano state trovate opere buone.12 Poiché Roboamo si era umiliato, l’ira di Jahvè si allontanò da lui e non lo annientò completamente. C’era infatti anche in Giuda qualcosa di buono!
13 Ripreso adunque vigore il re Roboamo, continuò a regnare sopra Gerusalemme. Egli aveva quarantun anno quando salì sul trono, e regnò diciassette anni in Gerusalemme, città scelta dal Signore fra tutte le tribù d'Israele, per glorificarvi il suo nome. Il nome della madre di lui fu Naama Ammanita.13 Il re Roboamo divenne forte a Gerusalemme, dove egli fu re. Egli aveva quarantun anno, quando divenne re e regnò diciassette anni a Gerusalemme, la città dove Jahvè, fra tutte le tribù di Israele, aveva prescelto di far dimorare il suo nome. Sua madre si chiamava Naama l’Ammonita.
14 Egli però fece del male e non dispose il suo cuore a cercare il Signore.14 Egli fece il male, perché non aveva applicato il cuore alla ricerca di Jahvè.
15 Le opere di Roboamo, tanto le prime che le ultime, sono descritte nel libro del profeta Semeia, e del veggente Addo, e vi sono esposte con esattezza. In tutto il tempo Roboamo e Geroboamo furono in guerra tra loro.15 Gli atti di Roboamo, i primi e gli ultimi non sono forse cose scritte negli Atti di Shemaia il profeta e di Iddo il veggente secondo il registro genealogico? Ci fu guerra continua fra Roboamo e Geroboamo.
16 Poi s'addormentò Roboamo coi padri suoi, e venne sepolto nella città di Davide; e regnò in sua vece Abia, figliuol suo.16 Roboamo poi si addormentò con i suoi padri e fu sepolto nella città di David. Abia suo figlio regnò al suo posto.