Isaia ישעיה (Yeshayahu) 44
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| Miqra 'al pi ha-Mesorah | BIBBIA CEI 2008 |
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| 1 וְעַתָּה שְׁמַע יַֽעֲקֹב עַבְדִּי וְיִשְׂרָאֵל בָּחַרְתִּי בֽוֹ׃ | 1 Ora ascolta, Giacobbe mio servo, Israele che ho eletto. |
| 2 כֹּה־אָמַר יְהֹוָה עֹשֶׂךָ וְיֹצֶרְךָ מִבֶּטֶן יַעְזְרֶךָּ אַל־תִּירָא עַבְדִּי יַעֲקֹב וִישֻׁרוּן בָּחַרְתִּי בֽוֹ׃ | 2 Così dice il Signore che ti ha fatto, che ti ha formato dal seno materno e ti soccorre: «Non temere, Giacobbe mio servo, Iesurùn che ho eletto, |
| 3 כִּי אֶצׇּק־מַיִם עַל־צָמֵא וְנֹזְלִים עַל־יַבָּשָׁה אֶצֹּק רוּחִי עַל־זַרְעֶךָ וּבִרְכָתִי עַל־צֶאֱצָאֶֽיךָ׃ | 3 poiché io verserò acqua sul suolo assetato, torrenti sul terreno arido. Verserò il mio spirito sulla tua discendenza, la mia benedizione sui tuoi posteri; |
| 4 וְצָמְחוּ בְּבֵין חָצִיר כַּעֲרָבִים עַל־יִבְלֵי־מָֽיִם׃ | 4 cresceranno fra l’erba, come salici lungo acque correnti. |
| 5 זֶה יֹאמַר לַיהֹוָה אָנִי וְזֶה יִקְרָא בְשֵֽׁם־יַעֲקֹב וְזֶה יִכְתֹּב יָדוֹ לַֽיהֹוָה וּבְשֵׁם יִשְׂרָאֵל יְכַנֶּֽה׃ | 5 Questi dirà: “Io appartengo al Signore”, quegli si chiamerà Giacobbe; altri scriverà sulla mano: “Del Signore”, e verrà designato con il nome d’Israele». |
| 6 כֹּה־אָמַר יְהֹוָה מֶלֶךְ־יִשְׂרָאֵל וְגֹאֲלוֹ יְהֹוָה צְבָאוֹת אֲנִי רִאשׁוֹן וַאֲנִי אַחֲרוֹן וּמִבַּלְעָדַי אֵין אֱלֹהִֽים׃ | 6 Così dice il Signore, il re d’Israele, il suo redentore, il Signore degli eserciti: «Io sono il primo e io l’ultimo; fuori di me non vi sono dèi. |
| 7 וּמִי־כָמוֹנִי יִקְרָא וְיַגִּידֶהָ וְיַעְרְכֶהָ לִי מִשּׂוּמִי עַם־עוֹלָם וְאֹתִיּוֹת וַאֲשֶׁר תָּבֹאנָה יַגִּידוּ לָֽמוֹ׃ | 7 Chi è come me? Lo proclami, lo annunci e me lo esponga. Chi ha reso noto il futuro dal tempo antico? Ci annuncino ciò che succederà. |
| 8 אַֽל־תִּפְחֲדוּ וְאַל־תִּרְהוּ הֲלֹא מֵאָז הִשְׁמַעְתִּיךָ וְהִגַּדְתִּי וְאַתֶּם עֵדָי הֲיֵשׁ אֱלוֹהַּ מִבַּלְעָדַי וְאֵין צוּר בַּל־יָדָֽעְתִּי׃ | 8 Non siate ansiosi e non temete: non è forse già da molto tempo che te l’ho fatto intendere e rivelato? Voi siete miei testimoni: c’è forse un dio fuori di me o una roccia che io non conosca?». |
| 9 יֹצְרֵי־פֶסֶל כֻּלָּם תֹּהוּ וַחֲמוּדֵיהֶם בַּל־יוֹעִילוּ וְעֵדֵיהֶם הֵמָּה בַּל־יִרְאוּ וּבַל־יֵדְעוּ לְמַעַן יֵבֹֽשׁוּ׃ | 9 I fabbricanti di idoli sono tutti vanità e le loro opere preziose non giovano a nulla; ma i loro devoti non vedono né capiscono affatto e perciò saranno coperti di vergogna. |
| 10 מִֽי־יָצַר אֵל וּפֶסֶל נָסָךְ לְבִלְתִּי הוֹעִֽיל׃ | 10 Chi fabbrica un dio e fonde un idolo senza cercarne un vantaggio? |
| 11 הֵן כׇּל־חֲבֵרָיו יֵבֹשׁוּ וְחָרָשִׁים הֵמָּה מֵאָדָם יִֽתְקַבְּצוּ כֻלָּם יַעֲמֹדוּ יִפְחֲדוּ יֵבֹשׁוּ יָֽחַד׃ | 11 Ecco, tutti i suoi seguaci saranno svergognati; gli stessi artefici non sono che uomini. Si radunino pure e si presentino tutti; insieme saranno spaventati e confusi. |
| 12 חָרַשׁ בַּרְזֶל מַֽעֲצָד וּפָעַל בַּפֶּחָם וּבַמַּקָּבוֹת יִצְּרֵהוּ וַיִּפְעָלֵהוּ בִּזְרוֹעַ כֹּחוֹ גַּם־רָעֵב וְאֵין כֹּחַ לֹא־שָׁתָה מַיִם וַיִּיעָֽף׃ | 12 Il fabbro lavora il ferro di una scure, lo elabora sulle braci e gli dà forma con martelli, lo rifinisce con braccio vigoroso; soffre persino la fame, la forza gli viene meno, non beve acqua ed è spossato. |
| 13 חָרַשׁ עֵצִים נָטָה קָו יְתָאֲרֵהוּ בַשֶּׂרֶד יַעֲשֵׂהוּ בַּמַּקְצֻעוֹת וּבַמְּחוּגָה יְתָאֳרֵהוּ וַֽיַּעֲשֵׂהוּ כְּתַבְנִית אִישׁ כְּתִפְאֶרֶת אָדָם לָשֶׁבֶת בָּֽיִת׃ | 13 Il falegname stende la corda, disegna l’immagine con lo stilo; la lavora con scalpelli, misura con il compasso, riproducendo una forma umana, una bella figura d’uomo da mettere in un tempio. |
| 14 לִכְרׇת־לוֹ אֲרָזִים וַיִּקַּח תִּרְזָה וְאַלּוֹן וַיְאַמֶּץ־לוֹ בַּעֲצֵי־יָעַר נָטַע אֹרֶ ן וְגֶשֶׁם יְגַדֵּֽל׃ | 14 Egli si taglia cedri, prende un cipresso o una quercia che aveva fatto crescere robusta nella selva; pianta un alloro che la pioggia farà crescere. |
| 15 וְהָיָה לְאָדָם לְבָעֵר וַיִּקַּח מֵהֶם וַיָּחׇם אַף־יַשִּׂיק וְאָפָה לָחֶם אַף־יִפְעַל־אֵל וַיִּשְׁתָּחוּ עָשָׂהוּ פֶסֶל וַיִּסְגׇּד־לָֽמוֹ׃ | 15 L’uomo ha tutto ciò per bruciare; ne prende una parte e si riscalda o anche accende il forno per cuocervi il pane o ne fa persino un dio e lo adora, ne forma una statua e la venera. |
| 16 חֶצְיוֹ שָׂרַף בְּמוֹ־אֵשׁ עַל־חֶצְיוֹ בָּשָׂר יֹאכֵל יִצְלֶה צָלִי וְיִשְׂבָּע אַף־יָחֹם וְיֹאמַר הֶאָח חַמּוֹתִי רָאִיתִי אֽוּר׃ | 16 Una parte la brucia al fuoco, sull’altra arrostisce la carne, poi mangia l’arrosto e si sazia. Ugualmente si scalda e dice: «Mi riscaldo; mi godo il fuoco». |
| 17 וּשְׁאֵרִיתוֹ לְאֵל עָשָׂה לְפִסְלוֹ יסגוד יִסְגָּד־לוֹ וְיִשְׁתַּחוּ וְיִתְפַּלֵּל אֵלָיו וְיֹאמַר הַצִּילֵנִי כִּי אֵלִי אָֽתָּה׃ | 17 Con il resto fa un dio, il suo idolo; lo venera, lo adora e lo prega: «Salvami, perché sei il mio dio!». |
| 18 לֹא יָדְעוּ וְלֹא יָבִינוּ כִּי טַח מֵֽרְאוֹת עֵינֵיהֶם מֵהַשְׂכִּיל לִבֹּתָֽם׃ | 18 Non sanno né comprendono; una patina impedisce ai loro occhi di vedere e al loro cuore di capire. |
| 19 וְלֹֽא־יָשִׁיב אֶל־לִבּוֹ וְלֹא דַעַת וְלֹא־תְבוּנָה לֵאמֹר חֶצְיוֹ שָׂרַפְתִּי בְמוֹ־אֵשׁ וְאַף אָפִיתִי עַל־גֶּחָלָיו לֶחֶם אֶצְלֶה בָשָׂר וְאֹכֵל וְיִתְרוֹ לְתוֹעֵבָה אֶעֱשֶׂה לְבוּל עֵץ אֶסְגּֽוֹד׃ | 19 Nessuno riflette, nessuno ha scienza e intelligenza per dire: «Ho bruciato nel fuoco una parte, sulle sue braci ho cotto persino il pane e arrostito la carne che ho mangiato; col residuo farò un idolo abominevole? Mi prostrerò dinanzi a un pezzo di legno?». |
| 20 רֹעֶה אֵפֶר לֵב הוּתַל הִטָּהוּ וְלֹא־יַצִּיל אֶת־נַפְשׁוֹ וְלֹא יֹאמַר הֲלוֹא שֶׁקֶר בִּימִינִֽי׃ | 20 Si pasce di cenere, ha un cuore illuso che lo travia; egli non sa liberarsene e dire: «Ciò che tengo in mano non è forse falso?». |
| 21 זְכׇר־אֵלֶּה יַֽעֲקֹב וְיִשְׂרָאֵל כִּי עַבְדִּי־אָתָּה יְצַרְתִּיךָ עֶֽבֶד־לִי אַתָּה יִשְׂרָאֵל לֹא תִנָּשֵֽׁנִי׃ | 21 Ricorda tali cose, o Giacobbe, o Israele, poiché sei mio servo. Io ti ho formato, mio servo sei tu; Israele, non sarai dimenticato da me. |
| 22 מָחִיתִי כָעָב פְּשָׁעֶיךָ וְכֶעָנָן חַטֹּאותֶיךָ שׁוּבָה אֵלַי כִּי גְאַלְתִּֽיךָ׃ | 22 Ho dissipato come nube le tue iniquità e i tuoi peccati come una nuvola. Ritorna a me, perché io ti ho redento. |
| 23 רָנּוּ שָׁמַיִם כִּֽי־עָשָׂה יְהֹוָה הָרִיעוּ תַּחְתִּיּוֹת אָרֶץ פִּצְחוּ הָרִים רִנָּה יַעַר וְכׇל־עֵץ בּוֹ כִּֽי־גָאַל יְהֹוָה יַעֲקֹב וּבְיִשְׂרָאֵל יִתְפָּאָֽר׃ | 23 Esultate, cieli, perché il Signore ha agito; giubilate, profondità della terra! Gridate di gioia, o monti, o selve con tutti i vostri alberi, perché il Signore ha riscattato Giacobbe, in Israele ha manifestato la sua gloria. |
| 24 כֹּֽה־אָמַר יְהֹוָה גֹּאֲלֶךָ וְיֹצֶרְךָ מִבָּטֶן אָנֹכִי יְהֹוָה עֹשֶׂה כֹּל נֹטֶה שָׁמַיִם לְבַדִּי רֹקַע הָאָרֶץ מי אתי מֵאִתִּֽי׃ | 24 Dice il Signore, che ti ha riscattato e ti ha formato fin dal seno materno: «Sono io, il Signore, che ho fatto tutto, che ho dispiegato i cieli da solo, ho disteso la terra; chi era con me? |
| 25 מֵפֵר אֹתוֹת בַּדִּים וְקֹסְמִים יְהוֹלֵל מֵשִׁיב חֲכָמִים אָחוֹר וְדַעְתָּם יְסַכֵּֽל׃ | 25 Io svento i presagi degli indovini, rendo folli i maghi, costringo i sapienti a ritrattarsi e trasformo in stoltezza la loro scienza; |
| 26 מֵקִים דְּבַר עַבְדּוֹ וַעֲצַת מַלְאָכָיו יַשְׁלִים הָֽאֹמֵר לִירוּשָׁלִַם תּוּשָׁב וּלְעָרֵי יְהוּדָה תִּבָּנֶינָה וְחׇרְבוֹתֶיהָ אֲקוֹמֵֽם׃ | 26 confermo la parola del mio servo, realizzo i disegni dei miei messaggeri. Io dico a Gerusalemme: “Sarai abitata”, e alle città di Giuda: “Sarete riedificate”, e ne restaurerò le rovine. |
| 27 הָאֹמֵר לַצּוּלָה חֳרָבִי וְנַהֲרֹתַיִךְ אוֹבִֽישׁ׃ | 27 Io dico all’abisso: “Prosciùgati! Faccio inaridire i tuoi fiumi”. |
| 28 הָאֹמֵר לְכוֹרֶשׁ רֹעִי וְכׇל־חֶפְצִי יַשְׁלִם וְלֵאמֹר לִירוּשָׁלִַם תִּבָּנֶה וְהֵיכָל תִּוָּסֵֽד׃ | 28 Io dico a Ciro: “Mio pastore”; ed egli soddisferà tutti i miei desideri, dicendo a Gerusalemme: “Sarai riedificata”, e al tempio: “Sarai riedificato dalle fondamenta”». |