SCRUTATIO

Dimanche, 20 Septembre 2026 - Santi Martiri Coreani ( Letture di oggi)

Atti degli Apostoli 12


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BIBBIA RICCIOTTISacra Bibbia Garofalo
1 - E intorno a quel tempo, il re Erode mise mano a maltrattare alcuni della Chiesa.1 In quello stesso periodo il re Erode Agrippa prese a maltrattare alcuni membri della Chiesa.
2 Fece morir di spada Giacomo, fratello di Giovanni.2 Anzitutto fece decapitare Giacomo, fratello di Giovanni.
3 Visto poi che ciò piaceva a' Giudei, procedette anche all'arresto di Pietro. Erano i giorni degli Azzimi.3 Poi, visto che la cosa era gradita ai Giudei, arrestò anche Pietro. Si era nei giorni degli Azzimi.
4 E presolo, lo mise in prigione, dandolo in guardia a quattro picchetti, di quattro soldati ciascuno, volendo dopo la Pasqua offrirlo al popolo.4 Presolo, lo cacciò in prigione, affidandolo alla custodia di quattro plotoni di soldati, con l’intenzione di fargli il processo dopo Pasqua.
5 Pietro dunque era custodito nella prigione. Ma la Chiesa faceva a Dio continua preghiera per lui.5 Pietro quindi veniva custodito in carcere mentre la Chiesa innalzava fervide preghiere a Dio per lui.
6 Or proprio la notte precedente al giorno che Erode aveva stabilito di offrirlo al popolo, Pietro, legato con due catene, dormiva tra due soldati; e le sentinelle alla porta custodivano la prigione.6 Una notte, quando Agrippa era sul punto di farlo comparire, Pietro era addormentato tra due soldati, legato con due manette, mentre carcerieri davanti alla porta montavano la guardia.
7 Quand'ecco, sopraggiunse un angelo del Signore, facendo una gran luce nella cella; egli percosse il fianco di Pietro, e lo svegliò dicendo: «Presto, sta' su!». E le catene gli caddero da' polsi.7 Quand’ecco una luce rifulse nella cella: era entrato un angelo del Signore. batté sul fianco di Pietro e lo svegliò dicendo: «Lèvati immediatamente». Intanto a Pietro le manette erano cadute dai polsi.
8 E l'angelo gli disse: «Mettiti la cintura e lègati i sandali!». E quello così fece. E gli disse: «Avvolgiti nel mantello e seguimi».8 L’angelo continuò: «Mettiti la cintura e i sandali», e Pietro ubbidì. Infine gli dice: «Indossa il mantello e vienimi dietro».
9 Quello uscì, e lo seguì non comprendendo che fosse realtà ciò che si faceva dall'angelo: invece credeva fosse un sogno.9 Pietro uscì e gli tenne dietro. Non si capacitava che quanto stava accadendo per mezzo dell’angelo era tutto vero: pensava piuttosto d’assistere a una visione.
10 Or com'ebbero passata la prima e la seconda guardia, giunsero alle porte di ferro che mette in città. La porta s'aprì da sè davanti a loro; uscirono, si inoltrarono per una strada, e, a un tratto, l'angelo si partì da lui.10 Traversarono così un primo e un secondo posto di guardia e giunsero al portone di ferro che dava in città. Questo si aprì da sé, ed essi uscirono all’aperto e percorsero tutta una strada. Là improvvisamente l’angelo scomparve.
11 Pietro, rientrato in sè, disse: «Or riconosco davvero che il Signore ha mandato il suo angelo, e m'ha liberato dalle mani d'Erode e da tutta l'aspettazione della plebe de' Giudei».11 Allora Pietro si sentì perfettamente lucido e si disse: «Ora so che il Signore Gesù ha realmente inviato il suo angelo per strapparmi dalle mani di Erode e dalle brame del popolo giudaico».
12 E, riflettendo un poco, s'avviò alla casa di Maria, madre di Giovanni soprannominato Marco, dove molti fratelli stavano radunati e pregavano.12 Così, rendendosi conto di tutto, si diresse alla casa di Maria, madre di Giovanni soprannominato Marco, dove parecchi si erano radunati e stavano pregando.
13 Picchiò alla porta d'entrata; e una serva, Rode di nome, andò ad informarsi.13 Quando egli picchiò al portone dell’ingresso esterno, uscì per rispondere una giovane domestica di nome Rode.
14 Subito riconobbe la voce di Pietro, e, per l'allegrezza, non aprì la porta, ma corse dentro ad annunziare che Pietro stava alla porta.14 Riconosciuta la voce di Pietro, per la gioia non aprì, ma corse dentro ad annunziare che Pietro era al portone.
15 Quelli però le dissero: «Tu se' matta!». Ma ella insisteva che era proprio così. Ed essi dicevano: «È il suo angelo!».15 Le risposero: «Sei pazza? !» Ma la ragazza insisteva con forza che era così. Allora conclusero: «Sarà il suo angelo».
16 Pietro intanto continuava a picchiare; e, quand'ebbero aperto, lo videro e stupirono.16 E Pietro continuava a picchiare. Finalmente aprirono, lo videro e rimasero stupefatti.
17 Ma egli, fatto cenno con la mano che tacessero, raccontò loro in qual modo il Signore l'avesse liberato. Poi disse: «Fate sapere queste cose a Giacomo e a' fratelli». Poi uscì, e se n'andò altrove.17 Egli, fatto segno con la mano a tutti di tacere, raccontò loro come il Signore Gesù l’aveva liberato dal carcere e raccomandò: «Riferite ogni cosa a Giacomo e ai suoi cooperatori». Poi uscì e se ne andò altrove.
18 Or fattosi giorno, vi era grande scompiglio tra i soldati, su quel che fosse avvenuto di Pietro.18 Fattosi giorno ci fu grande scompiglio tra i soldati: «Che cosa dunque era avvenuto di Pietro?»
19 Lo stesso Erode, fattolo cercare e non avendolo trovato, volle interrogar le sentinelle, e le condannò al supplizio. Poi, lasciata la Giudea, andò a stare in Cesarea.19 Erode, quando lo cercò e non glielo trovarono, rimandò a giudizio i carcerieri e li condannò a morte, poi scese dalla Giudea a Cesarea e vi si fermò.
20 Egli era irritato contro que' di Tiro e di Sidone; i quali di comune consenso si presentarono a lui, e, guadagnatosi Blasto ciambellano del re, chiesero un accomodamento, perchè il loro paese traeva i viveri da quello di lui.20 Era allora in collera con gli abitanti di Tiro e di Sidone. Questi di comune accordo gli si presentarono e, guadagnato alla loro causa Blasto suo ciambellano, chiesero di riconciliarsi, atteso che il loro territorio dipendeva economicamente dal suo.
21 Nel giorno fissato, Erode, in abito reale, di sul trono cominciò ad arringarli;21 Il giorno stabilito Erode, vestito di un manto regale, si assise sul podio e tenne loro un pubblico discorso.
22 e tutti si misero a gridare: «Voce di un Dio, e non di uomo!».22 La plebaglia acclamava: «Parole di un dio, non di un uomo!»
23 In quel medesimo istante, un angelo del Signore lo percosse, perchè non aveva data a Dio la gloria; e morì roso da vermi.23 Ma all’istante un angelo del Signore lo colpì, perché non aveva reso onore a Dio e, roso dai vermi, spirò.
24 Ma la parola di Dio cresceva e fruttificava.24 Intanto l’evangelo cresceva e si moltiplicava.
25 E Barnaba e Saulo, compiuta la loro missione, tornarono da Gerusalemme ad Antiochia in compagnia di Giovanni, soprannominato Marco.25 Barnaba e Saulo, adempiuto l’incarico rien- trarono da Gerusalemme, donde portarono con sé Giovanni soprannominato Marco.