SCRUTATIO

Samedi, 25 Juillet 2026 - San Giacomo Apostolo ( Letture di oggi)

Geremia 4


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BIBBIA RICCIOTTISacra Bibbia Garofalo
1 - «Se vuoi ritornare, o Israele, dice il Signore, ritorna a me; se tu toglierai dal mio cospetto i tuoi sandali non sarai scosso.1 «Se farai ritorno, o Israele — oracolo di Jahvè — in me troverai riposo. Se rigetterai i tuoi abomini, non dovrai più vagare lontano da me.
2 E giurerai: -Vive il Signore con verità. con rettitudine e con giustizia e lo benediranno le genti e gli daranno lode -».2 Il tuo giuramento sarà: “Per la vita di Jahvè” con verità, rettitudine e giustizia. Allora i popoli si feliciteranno in te, si glorieranno in te».
3 Perchè il Signore dice così agli uomini di Giuda e Gerusalemme: «Dissodatevi un campo novale e non seminate sopra le spine.3 Perché così dice Jahvè agli uomini di Giuda e a Gerusalemme: «Dissodate, preparate una novale, per non seminare fra le spine.
4 Circondatevi al Signore e togliete via i prepuzi dei vostri cuori, o uomini di Giuda e voi abitatori di Gerusalemme, affinchè l'ira mia non erompa come fuoco e divampi, senza potersi più estinguere davanti alla malvagità delle vostre azioni!4 Circoncidetevi per Jahvè, togliete il prepuzio del vostro cuore, o uomini di Giuda e abitanti di Gerusalemme, così che la mia ira non erompa come il fuoco e non bruci senza che alcuno la possa spegnere, a causa delle vostre azioni perverse».
5 Annunziate in Giuda, mandate un bando per Gerusalemme, parlate e avvisate a suon di tromba per la terra, proclamate a gran voce e dite: - Raccoglietevi ed entriamo nelle città fortificate!-5 Annunciatelo in Giuda, fatelo udire a Gerusalemme; suonate la tromba nel paese, gridate a piena voce e dite: «Radunatevi ed entriamo nelle città fortificate».
6 Alzate lo stendardo in Sion, rinforzate il passo, non vi fermate; perchè io fo venire dal settentrione un male, uno sfacelo grande.6 Disponete un segnale per Sion; mettetevi al sicuro, non indugiate, perché io farò venire dal nord una sventura e una grande rovina.
7 Il leone è sbucato fuori dal suo covile, il predone delle genti si è levato ed è uscito dal suo ricetto per disertare la tua terra; le tue città saranno devastate e non vi resterà più alcuno ad abitare».7 Un leone è balzato dalla tana, un distruttore di nazioni si è mosso dalla sua dimora per ridurre la tua terra una desolazione; le tue città saranno distrutte, non vi rimarranno abitanti.
8 Per questo vestitevi di sacco, fate lutto e lamento, perchè non si è ritirato da noi il furore dell'ira del Signore.8 Per questo cingetevi di sacco, lamentatevi e gemete, perché non si è allontanata l’ira ardente di Jahvè da noi.
9 «E in quel giorno, dice il Signore, verrà meno il cuore al re mancherà il cuore ai principi e i sacerdoti saranno sbigottiti e i profeti nella costernazione».9 E in quel giorno, — oracolo di Jahvè — il coraggio del re verrà meno e il coraggio dei capi, i sacerdoti saranno costernati e i profeti resteranno stupefatti.
10 E io dissi: «ahi!ahi!ahi! Signore Dio, ma dunque tu ingannasti questo popolo e Gerusalemme dicendo: - Voi avrete la pace! - ed ecco la spada è penetrata fino all'anima?».10 Essi diranno: «Ahi, Signore Jahvè, ci hai dunque proprio ingannati quando dicevi: “Voi avrete pace”, mentre la spada ci è penetrata fino all’anima!»
11 In quel tempo si dirà a questo popolo e a Gerusalemme: «Un vento infocato soffia per le vie del deserto in direzione della figlia del mio popolo, vento non da ventilare, nè da purgare le biade!11 In quel tempo si dirà a questo popolo e a Gerusalemme: «Il vento ardente delle dune soffia dal deserto verso la figlia del mio popolo, non per ventilare né per nettare il grano.
12 Una piena di vento imperversa da quelle verso di me: è il momento che anch'io pronuncerò i miei giudizi di condanna contro di essi.12 Un vento violento si leva per mio ordine. Ora, perciò, anch’io pronuncerò la loro sentenza».
13 Ecco che si avanza come nubi, come un turbine il suo carro, i suoi cavalli sono più veloci delle aquile: guai a noi, siamo perduti!».13 Ecco, egli sale al pari delle nubi e come un turbine sono i suoi carri, i suoi cavalli sono più veloci delle aquile. Guai a noi che siamo perduti!
14 Lava da ogni malvagità il tuo cuore, o Gerusalemme, se vuoi essere salvata; e fino a quando dimoreranno in te propositi d'iniquità?14 Purifica il tuo cuore dalla malizia, Gerusalemme, affinché ti possa salvare. Fino a quando albergheranno nel tuo intimo i tuoi pensieri iniqui?
15 Voce di allarme da Dan, che porta la mala novella dell'idolo dal monte Efraim.15 Perché si ode una voce da Dan, la sventura si annuncia dai monti di Efraim.
16 Avvisate le popolazioni: «Ecco son giunte notizie in Gerusalemme che gli assediatori vengono da paese lontano e alzeranno la loro voce contro le città di Giuda».16 Avvertitene queste genti, annunciatelo a Gerusalemme. Gli assedianti vengono da una terra lontana, emettono urla contro le città di Giuda.
17 Come i guardiani dei campi staranno attorno di essa in giro, perchè mi ha provocato ad ira, dice il Signore.17 Come custodi dei campi l’hanno circondata, perché si è ribellata contro di me. Oracolo di Jahvè.
18 Il tuo modo di procedere, e le tue azioni ti hanno cagionato questo, è la tua malvagità cotesta: or senti chell'è amara, ora che ti è penetrata fino al cuore.18 La tua condotta e le tue azioni ti hanno causato tutto ciò. Questo è il guadagno della tua malvagità; è ben amaro! Ora ti penetra fino nel cuore.
19 Le viscere, le viscere mie dolgono! I sentimenti del mio cuore sono in tumulto dentro di me! Io più non tacerò perchè l'anima mia ha sentito lo squillo della tromba, il clamore della battaglia.19 Le mie viscere, le mie viscere! Spasimo. Le pareti del mio cuore! Il cuore mi batte forte; non riesco a tacere perché ho udito uno squillo di tromba, un fragore di guerra.
20 Un disastro richiama un altro disastro, la terra è tutta in devastazione; i miei padiglioni repentinamente sono stati devastati e le mie tende all'improvviso.20 Si annuncia rovina sopra rovina, perché tutto il paese è devastato. A un tratto sono distrutte le mie tende, in un attimo i miei: padiglioni.
21 Fino a quando vedrò io gente in fuga e udirò il richiamo della tromba?21 Fino a quando dovrò vedere segnali e udire squilli di tromba?
22 Perchè lo stolto mio popolo mi ha disconosciuto, sono figli insipienti e imbecilli; per far male sono sapienti, ma il bene non lo seppero fare.22 — Veramente stolto è il mio popolo; non mi conoscono, sono figli insipienti, senza intelligenza; sono esperti nel fare il male, ma non sanno compiere il bene —.
23 Guardai la terra, ed ecco era un caos, un annientamento; i cieli, e non aveano più la loro luce.23 Guardai la terra, ed ecco solitudine e caos, i cieli, ed erano senza luce.
24 Guardai i monti, ed eccoli in sovvertimento, e tutti i colli andavano in isconquasso.24 Guardai i monti, ed ecco tremavano, e tutti i colli si scuotevano.
25 Guardai, e non eravi più nessuno, e tutti gli uccelli dell'aria erano spariti.25 Guardai, ed ecco non c’era un uomo, e tutti gli uccelli dell’aria erano volati via.
26 Guardai, ed ecco il giardino era un deserto, e tutte le sue città in distruzione, davanti al Signore, e davanti al furore del'ira sua.26 Guardai, ed ecco la terra fertile era un deserto e tutte le sue città erano state distrutte da Jahvè e dalla sua ira ardente.
27 Perchè così dice il Signore: «Tutta la terra sarà devastata, ma non farò completo sterminio.27 Poiché così dice Jahvè: «Devastato sarà tutto il paese, io eseguirò uno sterminio.
28 La terra sarà in pianto e si vestiranno a lutto i cieli di sopra, perchè l'ho detto, l'ho risoluto e non mi pentirò e da quello non recederò».28 Pertanto la terra sarà in lutto e i cieli si oscureranno di sopra, perché io l’ho detto, non me ne pento, l'ho stabilito, non mi ritratterò».
29 All'urlo dei cavalieri e dei tiratori d'arco ogni città ha cercato scampo nella fuga, correndo ai recessi inaccessibili, montando sull'alto delle rupi; tutte le città sono state abbandonate e non vi è rimasto più nessuno.29 Per lo strepito di cavalieri e di arcieri fugge tutto il paese; vanno nella folta: boscaglia e salgono sulle rupi. Ogni città è abbandonata, non c’è rimasto un sol uomo.
30 E tu devastata che farai? Quando pur ti sarai vestita di porpora, quando ti sarai ornata di monili d'oro e avrai colorito i tuoi occhi con lo stibio, invano ti sarai abbellita; i tuoi amanti ti hanno disprezzata, verranno in cerca della tua vita.30 E tu che farai? Anche se ti vesti di scarlatto, ti adorni di fregi d’oro e dilati con stibio i tuoi gechi, invano ti fai bella. I tuoi amanti ti disprezzano, essi vogliono la tua vita.
31 Ho sentito il gemito come d'una partoriente, le strida angosciate come di donna sopra parto, la voce della figlia di Sion moribonda che stende le sue mani: «Ahi, me misera, mi sento mancare per tante stragi!».31 Sì, odo un grido come di donna partoriente, un urlo come di una primìpara, il grido della figlia di Sion, che spasima e tende le mani. «Guai a me! Poiché la mia anima è affranta davanti agli assassini».