SCRUTATIO

Mardi, 29 Septembre 2026 - Santi Michele Gabriele Raffaele arcangeli ( Letture di oggi)

Sapienza 16


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BIBBIA RICCIOTTISacra Bibbia Garofalo
1 Perciò a buon diritto gli empi furon castigati con esseri siffatti e tormentati da una torma di bestie.1 Ed eccoli castigati degnamente con simili animali e tormentati da una moltitudine di bestioline.
2 In luogo di tali pene, tu beneficasti il tuo popolo, cui desti la delizia da esso bramata, uno straordinario sapore, preparando loro un cibo di quaglie.2 Invece di questo castigo, tu hai beneficato il tuo popolo al cui avido appetito, leccornia inaudita, hai preparato in refezione, le quaglie.
3 Onde quelli, pur bramosi di cibo, alla vista [stomachevole] degli [animali] mandati loro, perfino l'appetito necessario perdevano; questi invece, sofferta penuria per un poco, ebber [poi] uno straordinario alimento.3 Ora, quelli bramavano cibo, ma, per il ribrezzo degli animali mandati, detestarono anche i gusti naturali; questi, invece, divenuti indigenti per breve tempo, gustarono di più un’inaudita leccornia.
4 Bisognava invero che a quelli che usavan tirannia sopravvenisse una rovina senza riparo; ma a questi fosse soltanto mostrato in qual maniera eran tormentati i loro nemici.4 Così a quelli, oppressori, bisognava che toccasse una severa penuria; ma a questi bisognava solo che si dimostrasse come i loro nemici erano tormentati.
5 Cosi anche quando gli assalì feroce rabbia di belve, [e] perivan per i morsi di tortuosi serpenti,5 Anche quando sopravvenne loro un’ira terribile di fiere ed erano sterminati dai morsi dei serpenti perniciosi, non continuò fino in fondo la tua ira.
6 non si mantenne sino all’ultimo l'ira tua; ma a [loro] ammonimento furon per breve tempo spaventati ricevendo [presto] un segno di salvezza, a ricordo del precetto della tua legge.6 Per richiamo vennero poi scompigliati per poco: avevano già un pegno di salute, a ricordo dei precetti della tua legge.
7 Chi invero si volgeva, non per il [segno] veduto era salvo, ma per opera tua, che sei il salvatore di tutti!7 Era, infatti, salvo chi si volgeva a quello: non per la cosa riguardata, ma per te, salvatore di tutti.
8 E con ciò dimostrasti ai nostri nemici, che se, tu che liberi da ogni male.8 E, anche in questo, dimostrasti al nostri e di essere tu colui che libera da ogni male
9 Quelli infatti perirono per i morsi delle locuste e delle mosche, nè si trovò rimedio per la loro vita, poiché eran degni d’esser [puniti e] sterminati da [bestie] siffatte;9 Infatti, i morsi delle locuste e delle mosche uccisero loro e non si trovò rimedio per la loro vita, perché meritavano di essere tormentati con tali mezzi;
10 ma i tuoi figliuoli non li vinsero neppure i denti di velenosi draghi, perchè la tua misericordia si fe' loro incontro e li sanò.10 ma neppure i denti di serpenti velenosi vinsero i tuoi figli, perché giunse la tua misericordia e li guarì.
11 Per [richiamarli] alla memoria de' tuoi oracoli erano invero straziati e prontamente poi risanati; per tema che caduti in oblio profondo [di quegli oracoli] non potessero più usufruire del tuo soccorso.11 Così perché ricordassero i tuoi precetti, venivano addentati e subito risanati, affinché, caduti in un oblio profondo, non divenissero insensibili alla tua beneficenza.
12 Non erba nè emolliente li guarì, ma la tua parolaio Signore, che tutto sana.12 Quindi, non li guarì erba né impiastro, ma la tua parola, o Signore, che risana tutto.
13 Giacché se, tu che hai potere sulla vita e sulla morte, e conduci alle porte degli inferi, e riconduci indietro.13 Tu, o Signore, hai potere di vita e di morte; tu fai discendere alle porte dell’Ade e fai risalire!
14 L'uomo può ben uccidere con la sua malvagità, non però far tornar indietro lo spirito, partito che sia, nè richiamar l’anima accolta [nel regno del morti].14 E l’uomo può certamente uccidere con la sua malvagità, ma non può riportare lo spirito, che se n'è andato, né liberare un’anima che è rinchiusa.
15 Ma sfuggire alla tua mano è impossibile!15 È impossibile sfuggire alla tua mano!
16 Gli empi che dicevano di non conoscerti, furon flagellati dalla forza del tuo braccio, perseguitati da piogge nuove e grandini e acquazzoni [inesorabili] o condannati dal fuoco.16 Perciò gli empi che rifiutarono di conoscerti furono flagellati dal tuo forte braccio:cioè battuti da piogge inaudite, grandine e nembi impossibili a scongiurare, e consumati dal fuoco.
17 E ciò ch'era [il più] maraviglioso, nell'acqua che tutto spegne maggiormente ingagliardiva il fuoco, perchè l’universo combatte per i giusti.17 Infatti era soprattutto incredibile come mentre nell’acqua si smorza tutto, il fuoco si invigorisse di più, poiché l’universo vendica i giusti.
18 Talora s'ammansiva la fiamma per non incenerir le bestie mandate contro gli empi, perchè questi a tal vista s'accorgessero che da divino giudizio erano incalzati.18 Ora, così, la fiamma si mitigava, per non bruciare gli animali spediti contro gli empi, ed essi, riconoscendolo, si sapessero premuti da un giudizio divino;
19 Talora, [anche] in mezzo all’acqua, essa ardeva d’ogni parte oltre la potenza del fuoco, per distruggere il prodotto dell’iniqua terra.19 ora, contro la natura del fuoco, ardeva anche tra le acque, per distruggere i proventi di una terra iniqua.
20 Invece, tu nutristi il tuo popolo col cibo degli angeli, e un pane bell’e pronto mandasti loro dal cielo, senza [lor] fatica, il quale aveva in sè ogni delizia e ogni soavità di sapore.20 Tu, invece, hai nutrito il tuo popolo con il cibo degli angeli e hai elargito loro dal cielo, senza fatica, un pane preparato, che sa di ogni delizia ed è grato a ogni gusto.
21 Che quella sostanza mostrava la dolcezza che hai per i figliuoli, e assecondando il desiderio di chiunque [la portava alla bocca], si mutava in ciò che ognuno voleva.21 Certo quel tuo alimento manifestava la tua dolcezza verso i figli e si adattava al desiderio di chi ne prendeva e si trasformava in ciò che egli voleva.
22 La neve e il ghiaccio reggevano al fuoco e non si struggevano, affinché [i tuoi figliuoli] conoscessero come il fuoco distruggeva i frutti de’ nemici, ardendo nella grandine e scintillando nella pioggia,22 Neve e ghiaccio resisteva e non si liquefaceva al fuoco, affinché sapessero che i frutti dei nemici distrugge il fuoco che arde fra la grandine e che lampeggia tra le piogge;
23 ma lo stesso ora, perchè si nutrissero i giusti, dimenticava persino la sua propria virtù.23 ma che, per il nutrimento dei giusti, dimenticava perfino la propria virtù.
24 La creazione, infatti, sottoposta a te suo fattore, s'esaspera a castigo contro gl’ingiusti e si mitiga a beneficenza verso coloro che in te confidano.24 Infatti tutto il creato, che serve a te suo Creatore è rigido, se a castigo degli ingiusti ed è accomodabile, se a beneficio di chi confida in te!
25 Perciò anche allora, trasformandosi in ogni guisa, serviva alla tua bontà, nutrice universale, secondo la volontà di chi era in bisogno.25 E però, piegandosi anche allora a tutte le trasformazioni, serviva alla tua generosità, che nutre tutti, secondo la volontà di coloro che pregavano:
26 Affinchè imparassero i tuoi figliuoli, i quali tu hai amato, o Signore, come non i frutti nauseanti nutriscono l’uomo, ma la tua parola conserva quel che credono in te.26 perché i tuoi figli, che hai amato, o Signore, imparassero che non le diverse specie dei frutti nutrono l’uomo, ma che la tua parola conserva chi crede in te.
27 Ciò invero che non poteva esser consumato dal fuoco, si squagliava non appena riscaldato da lieve raggio di sole; perchè fosse noto a tutti che bisogna prevenire il sole per renderti grazie, e al sorger della luce adorarti.27 Così quel che non veniva consumato dal fuoco, subito si discioglieva non appena riscaldato da lieve raggio di sole:
28 La speranza infatti dell'ingrato si scioglierà come ghiaccio invernale e scorrerà via come acqua inutile!28 affinché fosse a tutti noto che si deve prevenire il sole per ringraziarti, e pregarti prima del sorgere della luce.
29 Poiché la speranza dell’ingrato si scioglie come ghiaccio invernale e scorre come acqua inutile!