SCRUTATIO

Samedi, 10 Octobre 2026 - Santi Dionigi e Compagni m. ( Letture di oggi)

Sapienza 7


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BIBBIA MARTINISacra Bibbia Garofalo
1 Perocchè sono pur io un uomo mortale simile a tutti gli altri, e della stirpe di colui, che fu fatto il primo di terra, e nell'utero della madre fui effigiato uomo di carne.1 Anch’io sono un mortale, come tutti, e discendo dal primo che fu plasmato di terra.Nel seno di mia madre ho preso la figura di carne
2 Nello spazio di dieci mesi fui formato di sangue, e del seme dell'uomo concorrendo il notturno diletto.2 e, in dieci mesi, consistenza col sangue: per il seme virile e il piacere unito al sonno.
3 Ed io, nato che fui, bevvi l'aere comune, e sopra simile terra io caddi, e la mia prima voce, come di tutti gli altri, fu di vagito.3 Quando sono nato, anchio ho respirato l’aria comune; e sono caduto su di una terra di eguali destini, emettendo una prima voce, che è, per tutti, un vagito.
4 Fui rilevato nelle fascie, e con pene grandi.4 E fui allevato nelle fasce, tra preoccupazioni.
5 Perocché nissuno dei regi ebbe diverso il principio del suo nascimento.5 Ora, nessun re ebbe un inizio diverso di vita;
6 Cosi tutti gli uomini allo stesso modo vengono alla vita, e allo stesso modo sen vanno.6 unico poi, per tutti, è l’entrare nella vita ed eguale l’uscita.
7 Quindi io desiderai l'intelligenza, e mi fu conceduta, e invocai lo spirito di sapienza, ed ei venne in me:7 Per questo ho pregato e mi fu donato il senno; ho invocato e mi è venuto lo spirito di sapienza.
8 E questa io preferii ai regni, ed ai troni, e i tesori stimai un nulla a paragone di lei:8 Ho preferito questa agli scettri e ai troni e ho tenuto le ricchezze un nulla in suo confronto.
9 Né con essa paragonai le pietre preziose, perché tutto l'oro appetto a lei è come un poco di rena, e l'argento sarà stimato come fango dinanzi a lei.9 Non ho paragonato a essa le gemme inestimabili, perché tutto l’oro in paragone è un po’ di sabbia, e l’argento è giudicato un fango al suo confronto.
10 La amai più che la sanità, e la bellezza, e la anteposi alla luce, perché lo splendore di lei mai non si spegne.10 L’ho amata più della sanità e delle belle forme, e l’ho preferita alla luce, poiché lo splendore che proviene da essa non si offusca.
11 E vennero a me insieme con lei tutti i beni, e infinita ricchezza per man di lei.11 Tutti i beni mi sono venuti insieme con essa e, per mezzo suo, ricchezze incalcolabili.
12 E di tutto questo io mi godei, perché questa sapienza era mia guida, ed io non sapeva, come di tutte queste cose ella è madre.12 Ho goduto quindi di tutti, perché li regola la sapienza, e frattanto non sapevo che essa ne fosse la madre.
13 Ed io senza finzione la apparai, e la comunico senza invidia, e non tengo ascose le sue ricchezze.13 lo l’ho appresa sinceramente e la comunico con liberalità, e non ne nascondo le ricchezze:
14 Perocché ella è tesoro infinito per gli uomini, e coloro, che la impiegano, hanno parte all'amicizia di Dio, divenuti commendevoli pei doni della dottrina.14 poiché essa è per gli uomini un tesoro inesauribile, da cui chi si serve ritrae amicizia con Dio e gli diventa gradito, per i doni della disciplina.
15 E a me concedette Dio di parlare secondo quello, ch'io sento, e di avere concetti degni dei doni a me dati; perocchè egli è il direttore della sapienza, e il correttore de' sapienti:15 Mi conceda così Dio di parlarne come desidero, e di pensarla secondo i doni ricevuti; poiché è lui che guida la sapienza e dirige i sapienti:
16 Perocché in mano di lui siamo e noi, e le nostre parole, e tutta la sapienza, e la scienza dell'operare, e la disciplina.16 infatti nelle mani di lui stiamo, noi e i nostri discorsi, tutto l’intendimento e l’arte di agire.
17 Egli mi diede la vera scienza delle cose, che sono, affinchè io conosca la disposizione del mondo, e le virtù degli elementi;17 Egli, sì, mi diede la vera nozione delle cose, sapere l’ordine dell’universo e la virtù degli elementi,
18 E il cominciamento e la fine, e il mezzo dei tempi, e le varie vicissitudini, e mutazioni dei tempi,18 l’inizio, la fine e la metà dei tempi, l’avvicendarsi dei solstizi e la successione delle stagioni,
19 Il corso degli anni, e le posizioni delle stelle,19 i cicli annuali e la posizione delle stelle,
20 Le nature degli animali, e le ire delle fiere, la forza dei venti, e le inclinazioni degli uomini, le differenze degli arboscelli, e le virtù delle radiche.20 la natura degli animali e gli istinti delle bestie, il potere degli spiriti e il pensiero degli uomini: la diversità delle piante e le proprietà delle radici.
21 E imparai tutte le cose nascoste, e che giungono nuove, perché la sapienza fattrice di tutte mi addottrinò.21 Seppi quanto è nascosto e palese; infatti la sapienza, artefice di tutto, me lo insegnò.
22 Perocché in lei risiede lo spirito di intelligenza sauto, unico, molteplice, sottile, eloquente, attivo, incontaminato, infallibile, soave, amante del bene, penetrante, irresistibile, benefico,22 In essa, infatti, vi è uno spirito intelligente, santo, unico e molteplice, sottile, celere, perspicace, senza macchia, lucido, propizio, amante del bene, penetrante,
23 Amatore degli uomini, benigno, costante, sicuro, tranquillo, che tutto può, tutto prevede, e tutti contiene gli spiriti, intelligente, puro, sottile.23 incoercibile, benefico, amante degli uomini, immutabile, fermo, senza ansie, di ogni virtù, tutto vigile, che penetra ogni spirito intelligente, puro e più sottile.
24 Or più veloce di qualunque mobile ella è la sapienza, e per tutto arriva, mediante la sua purezza.24 E così la sapienza è più agile di ogni moto, pervade e penetra tutto per la sua purezza.
25 Perocché ella è vapore della virtù; di Dio, e come una pura emanazione della gloria di Dio onnipotente, e perciò nulla in lei cade di immondo:25 Essa è il soffio della virtù di Dio, l’efluvio puro della gloria dell’Onnipotente; perciò niente di lurido la raggiunge.
26 Perché ella è splendore di luce eterna, e specchio senza macchia della maestà di Dio, e immagine di sua bontà.26 Essa è lo splendore della luce eterna, lo specchio tersissimo del vigore di Dio e l’immagine della sua bontà.
27 Ed essendo una sola, ella può tutto, e immutabile in se stessa le cose tutte rinnovella, e tralle nazioni ella si spande nelle anime sante, e forma degli amici di Dio, e de' profeti.27 E poiché è unica, essa può tutto; pur rimanendo immobile, tutto rinnova, e passando, in ciascuna età, nelle anime sante, prepara gli amici di Dio e i profeti.
28 Perocché non altri ama Dio, se non quelli, che convivono colla sapienza.28 Dio non ama che colui che abita con la sapienza;
29 Ella è più bella del sole, e ogni ordine di stelle sorpassa, e ove alla luce si paragoni, ella le va innanzi.29 poiché essa è più fulgida del sole, ed è al di sopra di ogni disposizione di stelle e, paragonata alla luce, è trovata superiore.
30 Imperocché a quella va presso la notte: ma la sapienza non è vinta dalla malizia.30 A questa, infatti, succede la notte; ma la malizia non supera la sapienza.