SCRUTATIO

Venderdri, 17 Juillet 2026 - San Alessio ( Letture di oggi)

Livre d'Isaïe 38


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Le Sainte Bible FillionSacra Bibbia Garofalo
1 In quei giorni Ezechia si ammalò mortalmente. Il profeta Isaia, figlio di Amoz. Sì recò da lui e gli parlò: «Così dice Jahvè: “Da’ disposizioni alla tua casa perché morirai, non guarirai ».
2 Ezechia allora voltò la faccia verso la parete e pregò Jahvè.
3 Egli disse: «Orsù, Jahvè, ricordati che ho camminato davanti a te con fedeltà e con cuore integro e ho compiuto ciò che è bene ai tuoi occhi» Ed Ezechia pianse dirottamente.
4 Allora la parola di Jahvè fu rivolta a Isaia:
5 « Va' a riferire a Ezechia: “Così dice Jahvè, Dio di David tuo padre: Ho udito la tua preghiera e ho visto le tue lacrime; ecco, io aggiungerò alla durata della tua vita quindici anni.
6 Libererò te e questa città dalla mano del re di Assiria; proteggerò questa città”.
7 Da parte di Jahvè questo ti sia come segno che Jahvè manterrà la promessa che ti ha fatto.
8 Ecco, io faccio retrocedere l’ombra di dieci gradi, che il sole ha già disceso sulla meridiana di Akhaz». E il sole retrocesse di dieci gradi sulla scala che aveva disceso.
9 Cantico di Ezechia, re di Giuda, quando, malato, guarì dalla malattia.
10 lo pensavo: «A metà della mia vita me ne andrò, alle porte dello Sheol sarò trattenuto per il resto dei miei anni».
11 Pensavo: «Non vedrò più Jahvè sulla terra dei viventi, non contemplerò più nessuno fra gli abitanti di questo mondo.
12 La mia capanna è stata divelta e gettata lontano da me come la tenda dei pastori; hai arrotolato come un tessitore la mia vita, per tagliarmi dall’ordito. Dal giorno alla notte mi hai finito!»
13 Io ho gridato fino al mattino. Come un leone, il Signore stritola tutte le mie ossa.
14 Come una rondine io pigolo, gemo come una colomba. Piangenti i miei occhi guardano in alto. «Signore, io soffro; proteggimi».
15 Che cosa proferirò? Sto in pena. Lui ha fatto ciò. Il sonno si è allontanato da me per l’amarezza della mia anima.
16 Signore, in te spera il; mio’ cuore; si ravvivi il mio spirito. Guariscimi e rendimi la vita.
17 Ecco, la mia amarezza è divenuta pace! Tu hai preservato la mia vita dalla fossa della distruzione, perché ti sei gettato dietro le spalle tutti i miei peccati.
18 Poiché non è lo Sheol a lodarti, né la morte a inneggiare a te; quanti discendono nella fossa non spereranno nella tua fedeltà.
19 Chi è vivo, chi è vivo ti può lodare, come faccio io oggi. Il padre rende nota ai figli la tua fedeltà.
20 Jahvè ci soccorre, per questo canteremo sulle cetre tutti i giorni della nostra vita, nel tempio di Jahvè.
21 Isaia disse: «Si prenda un impiastro di fichi e si applichi sulla ferita, così guarirà».
22 Ezechia disse: «Qual è il segno per cui io entrerò nel tempio di Jahvè?»