SCRUTATIO

Sábado, 25 Julio 2026 - San Charbel (Giuseppe) Makhluf ( Letture di oggi)

Secondo libro dei Maccabei 3


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BIBBIA RICCIOTTISacra Bibbia Garofalo
1 Essendo dunque in tutta pace abitata la città santa, e tuttora gelosamente osservate le leggi, a causa della pietà del pontefice Onia, e dell’odio che tutti avevano al male,1 Mentre nella città santa si viveva in completa pace e si osservavano scrupolosamente le leggi a causa della pietà di Onia sommo sacerdote e della sua severità per il male,
2 avveniva che gli stessi re e principi [stranieri] credevano degno di sommo onore il luogo [santo] , ed arricchivano il tempio con doni grandissimi;2 avveniva che gli stessi re onoravano il luogo santo e arricchivano il tempio con magnifici doni,
3 tanto che Seieuco re dell’Asia pagava delle sue rendite tutte le spese concernenti il ministero de’ sacrifizi.3 tanto che Seleuco, re dell’Asia, provvedeva con le proprie entrate a tutte le spese concernenti il servizio dei sacrifici.
4 Ora, Simone della tribù di Beniamino, fatto intendente del tempio, tentava resistendogli però il principe de’sacerdoti, di macchinare nella città qualcosa d'iniquo.4 Un certo Simone, però, della tribù di Bilga, costituito sovrintendente del tempio, si trovò in disaccordo con il sommo sacerdote sull’amministrazione della città.
5 E non avendo potuto spuntarla con Onta, andò ad Apollonio figlio di Tarsea, prefetto allora della Celesiria e della Fenicia,5 Non potendo spuntarla con Onia, egli andò da Apollonio di Tarso, che in quel tempo era governatore della Celesiria e della Fenicia.
6 e gli annunziò che l’erario in Gerusalemme riboccava di danaro senza numero, che il pubblico tesoro era immenso, nè serviva alle spese de’ sacrifizi, e che era possibile far cader ogni cosa in possesso del re.6 Egli comunicò che l’erario di Gerusalemme era ricolmo di ricchezze indescrivibili, che la quantità delle somme era incalcolabile, che esse non servivano per le spese dei sacrifici e che era possibile farle cadere nelle mani del re.
7 Avendo Apollonio riferito al re quel che gli era stato riportato intorno a quelle ricchezze, il re chiamò Eliodoro sopraintendente a’ suoi affari, e lo inviò [a Gerusalemme] con l’ordine di portar via quel tesoro.7 Apollonio ebbe un incontro con il re e gli parlò delle ricchezze che gli erano state segnalate. Questi allora, scelto il ministro Eliodoro, lomandò a Gerusalemme con l’ordine di compiere la requisizione delle ricchezze suddette.
8 Subito Eliodoro si mise in viaggio; in apparenza, come se fosse per visitar le città della Celesiria e della Fenicia, ma in realtà per eseguire la volontà del re.8 Eliodoro intraprese subito il viaggio, in apparenza come se dovesse visitare le città della Celesiria e della Fenicia; in realtà, però, per eseguire la volontà del re.
9 Giunto in Gerusalemme, e benevolmente accolto in quella città dal sommo sacerdote, disse dell'informazione datagli intorno al tesoro, e non nascose il motivo pel quale era venuto; ma domandò se così veramente stavan le cose.9 Giunto a Gerusalemme e accolto cordialmente dal sommo sacerdote e dalla città, egli parlò dell’informazione ricevuta e, manifestato il motivo per cui era venuto, domandò se le cose stavano. veramente così.
10 Allora il sommo sacerdote gli dimostrò che quelli eran depositi e sostentamento di vedove e di pupilli;10 Allora il sommo sacerdote gli fece osservare che il denaro in deposito era delle vedove e degli orfani;
11 che parte di quanto gli aveva riferito l’empio Simone apparteneva ad Ircano figlio di Tobia, uomo molto eminente; e che in tutto erano quattrocento talenti d’argento e duecento d’oro.11 che una parte di esso era di Ircano, figlio di Tobia, persona di posizione assai distinta, e che, contrariamente a quanto aveva inventato l’empio Simone, tutto il tesoro consisteva in quattrocento talenti d’argento e duecento d’oro
12 Che poi avessero a restar defraudati quelli che li avevano affidati ad un luogo e ad un tempio onorato in tutto il mondo per la sua maestà e santità, era addirittura impossibile.12 e che sarebbe stato assolutamente impossibile defraudare coloro che si erano fidati della santità del luogo e della sicurezza sacra del tempio onorato in tutto il mondo.
13 Ma quegli, secondo quanto aveva avuto ordine dal re ripeteva che tutto ciò doveva assolutamente esser consegnato al re.13 Ma Eliodoro, in forza degli ordini del re, asseriva che tali ricchezze dovevano essere trasferite assolutamente nella cassa del re.
14 Al giorno prefisso Eliodoro si fece avanti per venir ai fatti e tutta la città era in grand’emozione.14 Al giorno fissato, quindi, si fece innanzi per compilare un inventario delle ricchezze. Una grande trepidazione regnava in tutta la città.
15 I sacerdoti, in veste sacerdotale prostrati innanzi all’altare, invocavano dal cielo colui che aveva posta la legge dei depositi, acciò li serbasse intatti a quelli che ve li avevano collocati.15 I sacerdoti, prostrati con le vesti sacre innanzi all’altare, supplicavano il Cielo, che aveva ordinato la legge sui depositi, di serbare intatto il denaro a coloro che lo avevano depositato.
16 Chi poi guardava in viso il sommo sacerdote, ne rimaneva commosso, perchè il suo aspetto e la mutazione del suo colore tradivano l’Interno suo dolore dell’animo:16 Guardando il volto del sommo sacerdote si percepiva come una ferita al cuore, perché il suo aspetto e il cambiamento di colore tradivano la trepidazione interna.
17 egli infatti spirava mestizia da tutta la persona, ed il tremito del suo corpo manifestava a chi lo rimirava il dolore del suo cuore.17 Egli, infatti, spirava da tutta la persona un certo timore e un tremito del corpo, da cui appariva, a chi lo osservava, il dolore del suo cuore.
18 Altri a gruppi accorrevano dalle case a supplicar con pubbliche preghiere perchè il luogo santo stava per essere conculcato.18 A gruppi accorreva la gente dalle case per supplicare con pubbliche preghiere poiché il luogo sacro stava per essere conculcato.
19 Le donne, cinte il petto di cilizi affluivano per le piazze; fin anche delle vergini che stavano ritirate, alcune accorrevano ad Onia, altre alle mura ed altre rimiravano dalle finestre;19 Le donne, cinto il petto di cilici, affluivano per le strade; delle giovanette rinchiuse, alcune accorrevano alle porte, altre alle mura, altre guardavano attraverso le finestre.
20 tutte poi, levando al cielo le mani, si raccomandavano.20 Tutte, le mani protese verso il cielo, supplicavano.
21 Era veramente compassionevole lo spettacolo di quella confusa moltitudine e del gran sacerdote posto in tal angustia.21 Muoveva a compassione la folla prostrata confusamente e l’attesa del sommo sacerdote, agitato da grande inquietudine.
22 Quelli dunque invocavano l'onnipotente Iddio, acciò i depositi a loro affidati restassero intatti a quelli che li avevano consegnati.22 Costoro, dunque, invocavano il Signore onnipotente affinché serbasse intatti, con tutta sicurezza, i depositi a coloro che li avevano consegnati.
23 Eliodoro però, per eseguire nel luogo stesso quel che aveva stabilito venne co' suoi satelliti presso l'erario.23 Eliodoro, intanto, si accingeva a porre in esecuzione quanto aveva stabilito.
24 Ma lo spirito di Dio onnipotente si manifestò con grande evidenza, in guisa che tutti quelli i quali avevano osato obbedire ad Eliodoro, rovesciati per divina virtù, furon colpiti da impotenza e spavento.24 Egli era già presente là con i suoi satelliti vicino al tesoro con i suoi satelliti vicino al tesoro quando il Signore degli spiriti e di ogni potestà compì una manifestazione straordinaria, così che quanti avevano osato venire in quel luogo, colpiti dalla potenza di Dio, si ritrovarono senza vigore e senza coraggio.
25 Poiché apparve loro un cavallo ornato di ricchissima bardatura, con sopra un terribile cavaliere; coi piedi davanti dava furiosi calci ad Eliodoro; e quegli che lo cavalcava appariva aver armatura d’oro.25 Apparve loro, infatti ore cavallo ornato di ricchissima bardatura, con un terribile cavaliere sopra. Esso, muovendosi con impeto, colpiva Eliodoro con gli zoccoli anteriori; intanto il cavaliere appariva rivestito di un’armatura d’oro.
26 Apparvero poi, altri due giovani, di vigoroso aspetto, splendidi di bellezza essi e le loro vesti, che misero in mezzo Eliodoro, e da ambedue le parti lo flagellavano senza posa con ripetuti colpi.26 Gli apparvero anche due altri giovani di aspetto vigoroso, di splendida bellezza e con vesti magnifiche. Essi, postiglisi di qua e di là, lo percuotevano ininterrottamente, infliggendogli molti colpi.
27 Egli cadde subitamente per terra, circonfuso da profonda caligine; lo presero e messolo su una sedia portatile lo condussero via.27 Eliodoro cadde improvvisamente a terra e fu avvolto da profonda oscurità; fu preso e collocato in una lettiga.
28 Cosi, quegli ehe con tanti cursori e satelliti era entrato in quell’erario, veniva portato via per manifesta riconosciuta virtù di Dio, senza che alcuno gli recasse aiuto.28 In questo modo portarono via, incapace di rendersi da sé alcun aiuto, colui che poco prima era entrato nella suddetta camera del tesoro con un numeroso seguito e con tanti satelliti. Erano così costretti a riconoscere la potenza di Dio.
29 Egli per quella divina potenza giaceva muto, privo d’ogni speranza di salvezza;29 Mentre quegli, abbattuto da forza divina, giaceva senza parola e senza alcuna speranza di salvezza,
30 gli altri invece benedicevano il Signore perché glorificava il suo luogo, ed il tempio, che poco prima era pieno di spavento e d’agitazione, per quella manifestazione dell’onnipotente Signore si riempi di letizia e di gaudio.30 i Giudei benedicevano il Signore che aveva glorificato il suo santuario. Il tempio, poco prima pieno di spavento e di agitazione, si riempiva di gioia e di gaudio, dopo che il Signore onnipotente si era manifestato.
31 Ma allora alcuni amici d’Eliodoro si raccomandarono ad Onia, acciò pregasse l’Altissimo a risparmiar la vita di colui che era ridotto agli estremi.31 Subito alcuni compagni di Eliodoro si misero a scongiurare Onia affinché supplicasse l’Altissimo e rendesse così la vita a chi certamente era all’ultimo respiro.
32 Ed il sommo sacerdote, considerando che il re avrebbe potuto sospettare di qualche malizia de' Giudei a danno di Eliodoro, offri per la sua salvezza un sacrifizio salutare.32 Il sommo sacerdote, pensando che il re avrebbe potuto sospettare che i Giudei avessero commesso qualche ribalderia a danno di Eliodoro, offrì un sacrificio per la salute di costui.
33 Or mentre il sommo sacerdote pregava, que' medesimi vestiti, vestiti dalle medesime vesti si fecero innanzi ad Eliodoro, e gli dissero: «Rendi grazie al sacerdote Onia, perchè per amor suo il Signore t’ha lasciato in vita.33 Mentre il sommo sacerdote compiva il sacrificio espiatorio, apparvero di nuovo a Eliodoro i medesimi giovani, con le stesse vesti, i quali, standogli innanzi, gli dissero: «Ringrazia molto il sommo sacerdote Onia. Per suo mezzo, infatti, il Signore ti concede di vivere.
34 Tu poi, così da Dio flagellato, annunzia a tutti la grandezza e potenza di Dio». Ciò detto, disparvero.34 Tu, poi, che sei stato percosso dal Cielo, annuncia a tutti la grande potenza di Dio». Dopo aver detto ciò, divennero invisibili.
35 Eliodoro infatti, offerto a Dio un sacrifizio, fatte grandi promesse e voti a lui che gli aveva salvata la vita, e rese grazie ad Onia, preso con sè il suo esercito ritornò al re;35 Eliodoro, allora, offerto un sacrificio al Signore e fatti grandi voti a chi gli aveva concesso di vivere ancora, si congedò da Onia e ritornò con l’esercito dal re.
36 ed a tutti rendeva testimonianza delle opere del gran Dio, che aveva vedute co’suoi occhi.36 A tutti egli rendeva note le opere del Dio grandissimo che aveva contemplato con gli occhi.
37 Quando poi il re domandò ad Eliodoro chi sarebbe adatto a venir mandato un’altra volta a Gerusalemme, rispose:37 Avendogli il re domandato chi fosse conveniente mandare ancora una volta a Gerusalemme, Eliodoro rispose:
38 «Se hai un nemico o un insidiatore del regno tuo, mandalo là, e ti ritornerà flagellato, seppure la scamperà; perchè in quel luogo c’ è veramente come la potenza di Dio;38 «Se hai qualche nemico o avversario del governo, mandalo là; così lo accoglierai ben percosso seppure riuscirà a scampare, perché in quel luogo c’è veramente una potenza divina.
39 perchè quegli che abita ne’ cieli visita e custodisce quel luogo e percuote e disperde quelli che vanno per farvi del male ».39 Colui, che ha la sua abitazione nei cieli, vigila e custodisce quel luogo. Egli percuote e annienta coloro che vanno per farvi del male».
40 Così dunque passaron le cose, quanto ad Eliodoro, ed alla conservazione dell’erario. Malvagità d’alcuni sommi sacerdoti,40 Così, dunque, andarono le cose riguardo a Eliodoro e alla conservazione del tesoro.