SCRUTATIO

Miércoles, 16 Septiembre 2026 - Beata Maria Vergine Addolorata ( Letture di oggi)

Genesi 19


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DIODATIPeshitta
1 OR que’ due Angeli giunsero in Sodoma, in su la sera; e Lot sedeva alla porta di Sodoma; e come egli li vide, si levò per andar loro incontro, e s’inchinò verso terra.1 ܘܐܬܘ ܬܪ̈ܝܢ ܡܠܐ̈ܟܝܢ ܠܣܕܘܡ ܒܪܡܫܐ. ܘܠܘܛ ܝܬ̇ܒ ܒܬܪܥܐ ܕܣܕܘܡ. ܘܚ̣ܙܐ ܐܢܘܢ ܠܘܛ ܘܩܡ ܠܐܘܪܥܗܘܢ. ܘܣܓ̣ܕ ܥܠ ܐ̈ܦܘܗܝ ܥܠ ܐܪܥܐ.
2 E disse: Or su, signori miei, io vi prego, riducetevi in casa del vostro servitore, e statevi questa notte ad albergo, e vi lavate i piedi: poi domattina voi vi leverete, e ve ne andrete al vostro cammino. Ed essi dissero: No; anzi noi staremo questa notte in su la piazza.2 ܘܐܡܪ ܒܥ̇ܐ ܐܢܐ ܡܢܟܘܢ ܡܪ̈ܝ. ܣܛܘ ܠܒܝܬ ܥܒܕܟܘܢ. ܘܒܘܬܘ ܘܐܫܝܓܘ ܪ̈ܓܠܝܟܘܢ. ܘܩ̇ܕܡܘ ܙܠܘ ܠܐܘܪܚܟܘܢ ܘܐܡܪܘ. ܠܐ ܒܫܘܩܐ ܢܒܘܬ.
3 Ma egli fece loro gran forza, tanto che essi si ridussero appo lui, ed entrarono in casa sua. Ed egli fece loro un convito, e cosse de’ pani azzimi, ed essi mangiarono3 ܘܐ̣ܠܨ ܐܢܘܢ ܠܘܛ ܛܒ. ܘܣܛܘ ܠܘܬܗ ܘܥܠܘ ܠܒܝܬܗ. ܘܥܒ̣ܕ ܠܗܘܢ ܡܫܬܝܐ. ܘܦܛܝܪܐ ܐܦܐ ܠܗܘܢ ܘܠܥܣܘ.
4 Avanti che si fossero posti a giacere, gli uomini della città di Sodoma intorniarono la casa, giovani e vecchi, tutto il popolo, fin dalle estremità della città.4 ܘܥܕܟܝܠ ܠܐ ܕܡ̣ܟܘ. ܘܐܢܫ̈ܝ ܩܪܝܬܐ ܐܢܫ̈ܝ ܣܕܘܡ ܐܬܟܪ̈ܟܘܗܝ ܠܒܝܬܐ. ܡܢ ܥ̈ܠܝܡܐ ܘܥܕܡܐ ܠܣܒ̈ܐ. ܘܟܠܗ ܥܡܐ ܡܢ ܣܟܗ.
5 E chiamarono Lot, e gli dissero: Ove son quegli uomini che son venuti a te questa notte? menaceli fuori, acciocchè noi li conosciamo.5 ܘܩܪܘ ܠܠܘܛ ܘܐܡܪܘ ܠܗ. ܐܝܟܐ ܐܢܘܢ ܓܒܪ̈ܐ ܕܐܬܘ ܠܘܬܟ ܒܠܠܝܐ. ܐܦܩ ܐܢܘܢ ܠܢ ܘܢܕܥ ܐܢܘܢ.
6 E Lot uscì fuori a loro, in su la porta, e si serrò l’uscio dietro.6 ܘܢܦ̣ܩ ܠܘܛ ܠܘܬܗܘܢ ܠܬܪܥܐ. ܘܬܪܥܐ ܐܚܕܘ ܒܬܪܗ.
7 E disse: Deh! fratelli miei, non fate male.7 ܘܐܡ̣ܪ ܠܗܘܢ ܠܘܛ . ܠܐ ܬܒܐܫܘܢ ܐܚ̈ܝ.
8 Ecco, ora io ho due figliuole che non hanno conosciuto uomo; deh! lasciate che io ve le meni fuori, e fate loro come vi piacerà; solo non fate nulla a questi uomini; perciocchè per questo son venuti all’ombra del mio coperto.8 ܗܐ ܐܝܬ ܠܝ ܬܪ̈ܬܝܢ ܒ̈ܢܢ. ܕܠܐ ܝܕܥ̣ ܐܢܝ̈ܢ ܓܒܪ. ܐܦܩ ܐܢܝ̈ܢ ܠܟܘܢ. ܘܥܒܕܘ ܠܗܝܢ ܐܝܟܢܐ ܕܫܦܝܪ ܒܥܝܢ̈ܝܟܘܢ. ܒܠܚܘܕ ܠܓܒܪ̈ܐ ܗܠܝܢ ܠܐ ܬܥܒܕܘܢ ܡܕܡ. ܡܛܠ ܕܥܠܘ ܠܛܠܠܐ ܕܩܪ̈ܝܬ̣ܝ.
9 Ma essi gli dissero: Fatti in là. Poi dissero: Quest’uno è venuto qua per dimorarvi come straniere, e pur fa il giudice! Ora noi faremo peggio a te che a loro. Fecero adunque gran forza a quell’uomo Lot, e si accostarono per romper l’uscio.9 ܘܐܡ̣ܪܘ ܦܪܘܩ ܠܗܠ. ܘܐܡܪܘ. ܚܕ ܐܬ̣ܐ ܠܡܬܬܘܬܒܘ ܥܡܢ ܘܗܐ ܕܐ̇ܢ ܠܢ ܕܝܢ̈ܐ. ܗܫܐ ܢܒ̣ܐܫ ܠܟ ܡܢ ܕܠܗܘܢ. ܘܐܬܟܬܫ ܥܡ ܓܒܪ̈ܐ ܠܘܛ ܛܒ. ܘܩܪܒܘ ܠܡܬܒܪ ܬܪܥܐ.
10 E quegli uomini stesero le mani, e ritrassero Lot a loro, dentro alla casa; poi serrarono l’uscio.10 ܘܐܘܫܛܘ ܓܒܪ̈ܐ ܐ̈ܝܕܝܗܘܢ. ܘܐܥܠܘ ܠܠܘܛ ܠܘܬܗܘܢ ܠܒܝܬܐ. ܘܬܪܥܐ ܐܚܕܘ.
11 E percossero d’abbarbaglio gli uomini ch’erano alla porta della casa, dal minore al maggiore; onde essi si stancarono, per trovar la porta11 ܘܓܒܪ̈ܐ ܕܒܬܪܥܐ ܕܒܝܬܐ. ܒܠܥܘ ܒܫܪ̈ܓܪܓܝܬܐ. ܡܢ ܙܥܘܪܐ ܘܥܕܡܐ ܠܪܒܐ. ܘܠܐܝܘ ܠܡܫܟܚܘ ܬܪܥܐ .
12 E quegli uomini dissero a Lot: Chi de’ tuoi è ancora qui? fa’ uscir di questo luogo generi, figliuoli e figliuole, e chiunque è de’ tuoi in questa città.12 ܘܐܡܪܘ ܓܒܪ̈ܐ ܠܠܘܛ. ܡܢܐ ܥܒ̇ܕ ܐܢܬ ܗܪܟܐ. ܚ̈ܬܢܝܟ ܘܒܢܝ̈ܟ ܘܒܢ̈ܬܟ. ܘܟܠ ܕܐܝܬ ܠܟ ܒܩܪܝܬܐ. ܐܦܩ ܡܢ ܐܬܪܐ ܗܢܐ.
13 Perciocchè noi di presente distruggeremo questo luogo; perchè il grido loro è grande nel cospetto del Signore; e il Signore ci ha mandati per distruggerlo.13 ܡܛܠ ܕܡܚܒܠܝܢܢ ܠܗ ܠܐܬܪܐ ܗܢܐ. ܡܛܠ ܕܣܠܩܬ ܓܥܬܗܘܢ ܩܕܡ ܡܪܝܐ. ܘܫܕܪܢ ܡܪܝܐ ܠܡܚܒܠܘܬܗ.
14 Lot adunque uscì fuori, e parlò a’ suoi generi, che doveano prender le sue figliole, e disse loro: Levatevi, uscite di questo luogo; perciocchè il Signore di presente distruggerà questa città. Ma parve loro ch’egli si facesse beffe14 ܘܢܦ̣ܩ ܠܘܛ ܘܡܠܠ ܥܡ ܚ̈ܬܢܘܗܝ ܢܣ̈ܒܝ ܒܢ̈ܬܗ. ܘܐܡ̣ܪ ܠܗܘܢ . ܩܘܡܘ ܦܘܩܘ ܡܢ ܐܬܪܐ ܗܢܐ. ܡܛܠ ܕܡܚܒܠ ܠܗ ܡܪܝܐ. ܘܗܘܐ ܐܝܟ ܡ̇ܓܚܟ ܒܥܝܢ̈ܝ ܚ̈ܬܢܘܗܝ.
15 E, come l’alba cominciò ad apparire, gli Angeli sollecitarono Lot, dicendo: Levati, prendi la tua moglie, e le tue due figliuole che qui si ritrovano; che talora tu non perisca nell’iniquità della città.15 ܘܟܕ ܣܠ̣ܩ ܫܦܪܐ . ܐܠܨܘܗܝ ܡܠܐ̈ܟܐ ܠܠܘܛ ܘܐܡܪ̈ܝܢ ܠܗ. ܩܘܡ ܕܒ̣ܪ ܐܢܬܬܟ ܘܬܪ̈ܬܝܢ ܒܢܬ̈ܟ ܕܐܫܬܟܚ ܕܠܡܐ ܬܒܠܥ ܒܚ̈ܛܗܝܗ̇ ܕܩܪܝܬܐ.
16 Ed egli s’indugiava; ma quegli uomini presero lui, la sua moglie e le sue due figliuole, per la mano perciocchè il Signore voleva risparmiarlo, e lo fecero uscire, e lo misero fuor della città.16 ܘܐܫܬܘܚܪ ܠܘܛ. ܘܐܚܕܘ ܡܠܐ̈ܟܐ ܒܐܝܕܗ ܘܒܐܝܕܐ ܕܐܢܬܬܗ ܘܒܐܝܕܐ ܕܬܪ̈ܬܝܢ ܒܢ̈ܬܗ. ܡܛܠ ܕܚܣ ܡܪܝܐ ܥܠܘܗܝ. ܘܐܦܩܘܗܝ ܘܐܫܪܝܘܗܝ ܠܒܪ ܡܢ ܩܪܝܬܐ.
17 E quando li ebber fatti uscir fuori, il Signore disse: Scampa sopra l’anima tua; non riguardare indietro, e non fermarti in tutta la pianura; scampa verso il monte, che talora tu non perisca.17 ܘܟܕ ܐܦܩܘ ܐܢܘܢ ܠܒܪ ܐܡܪ̈ܝܢ ܠܗ ܦ̇ܠܛ ܢܦܫܟ ܠܐ ܬܬܦܢ̣ܐ ܠܒܣܬܪܟ. ܘܠܐ ܬܩܘܡ ܒܟܠܗ̇ ܦܩܥܬܐ. ܠܛܘܪܐ ܐܬ̇ܦܠܛ ܕܠܐ ܬܐܒܕ.
18 E Lot disse loro: Deh! no, Signore.18 ܘܐܡ̣ܪ ܠܗܘܢ ܠܘܛ . ܒ̇ܥܐ ܐܢܐ ܡܢܟܘܢ ܡܪ̈ܝ.
19 Ecco, ora il tuo servitore ha trovato grazia appo te, e tu hai usata gran benignità in ciò che hai fatto verso me, conservando in vita la mia persona; ma io non potrò scampar verso il monte, che il male non mi giunga, onde io morrò.19 ܗܐ ܐܫܟܚ ܥܒ̣ܕܟ ܪ̈ܚܡܐ ܒܥܝܢ̈ܝܟ. ܘܣܓܝܐܐ ܗܝ ܛܝܒܘܬܟ ܕܥܒ̣ܕܬ ܥܡܝ. ܠܡܚܝܘ ܢܦܫܝ. ܘܐܢܐ ܠܐ ܡ̇ܫܟܚ ܐܢܐ ܠܡܬܦܠܛܘ ܠܛܘܪܐ. ܕܠܡܐ ܬܕܪܟܢܝ ܒܝܫܬܐ ܘܐܡܘܬ.
20 Deh! ecco, questa città è vicina, per rifuggirmici, ed è poca cosa; deh! lascia che io mi salvi là non è ella poca cosa?, e la mia persona resterà in vita.20 ܗܐ ܩܪܝܬܐ ܗܕܐ ܩܪܝܒܐ ܗܝ ܠܡܥܪܩ ܠܬܡܢ. ܘܗ̣ܝ ܙܥܘܪܝܐ ܗܝ ܐܬܦܠܛ ܠܬܡܢ. ܗܐ ܙܥܘܪܝܐ ܗܝ ܘܬܚܐ ܢܦܫܝ.
21 Ed egli gli disse: Ecco, io ti ho esaudito eziandio in questa cosa, per non sovvertir quella città, della quale tu hai parlato.21 ܘܐܡܪ ܠܗ. ܗܐ ܢܣ̇ܒܬ ܒܐ̈ܦܝܟ ܐܦ ܒܦܬܓܡܐ ܗܢܐ. ܕܠܐ ܐܗܦܘܟ ܩܪܝܬܐ ܕܐܡ̣ܪܬ.
22 Affrettati, scampa là; perciocchè io non potrò far nulla fin che tu non vi sii arrivato. Perciò quella città è stata nominata Soar.22 ܒܥܓܠ ܐܬܦܠܛ ܠܬܡܢ. ܡܛܠ ܕܠܐ ܡܫܟܚ ܐܢܐ ܕܐܥܒ̣ܕ ܡܕܡ ܥܕܡܐ ܕܥܐ̇ܠ ܐܢܬ ܠܬܡܢ. ܡܛܠ ܗܢܐ ܩ̣ܪܐ ܫܡܗ̇ ܕܩܪܝܬܐ ܨܥܪ.
23 Il sole si levava in su la terra, quando Lot arrivò a Soar23 ܫܡܫܐ ܢܦܩ ܥܠ ܐܪܥܐ. ܘܠܘܛ ܥܠ ܠܨܥܪ.
24 E il Signore fece piover dal cielo sopra Sodoma e sopra Gomorra, solfo e fuoco, dal Signore.24 ܘܡܪܝܐ ܐܚܬ ܥܠ ܣܕܘܡ ܘܥܠ ܥܡܘܪܐ. ܟܒܪܝܬܐ ܘܢܘܪܐ ܡܢ ܩܕܡ ܡܪܝܐ ܡܢ ܫܡܝܐ.
25 E sovvertì quelle città e tutta la pianura, e tutti gli abitanti di esse città, e le piante della terra25 ܘܗ̣ܦܟ ܠܩܘܪ̈ܝܐ ܗܠܝܢ. ܘܠܟܠܗ̇ ܦܩܥܬܐ ܘܠܟܠܗܘܢ ܝܬ̈ܒܝ ܐܪܥܐ ܘܠܡܘܥܝܬܗ̇ ܕܐܪܥܐ.
26 Or la moglie di Lot riguardò di dietro a lui, e divenne una statua di sale26 ܘܐܬܦܢܝܬ ܐܢܬܬܗ ܡܢ ܒܣܬܪܗ. ܘܗܘܬ ܩܝܡܬܐ ܕܡܠܚܐ.
27 Ed Abrahamo levatosi la mattina a buon’ora, andò al luogo ove si era fermato davanti al Signore.27 ܘܩܕܡ ܐܒܪܗܡ ܒܨܦܪܐ. ܠܐܬܪܐ ܕܩܐܡ ܗܘܐ ܬܡ̇ܢ ܩܕܡ ܡܪܝܐ.
28 E, riguardando verso Sodoma e Gomorra e verso tutto il paese della pianura, vide che dalla terra saliva un fumo simile ad un fumo di fornace.28 ܘܚܪ ܠܐ̈ܦܝ ܣܕܘܡ ܘܥܡܘܪܐ. ܘܠܐ̈ܦܝ ܟܠܗ̇ ܐܪܥܐ ܕܦܩܥܬܐ. ܘܚ̣ܙܐ ܘܗܐ ܣ̇ܠܩ ܬܢܢܗ̇ ܕܐܪܥܐ. ܐܝܟ ܬܢܢܐ ܕܐܬܘܢܐ.
29 Così avvenne che, quando Iddio distrusse le città della pianura, egli si ricordò di Abrahamo, e mandò Lot fuori di mezzo la sovversione, mentre egli sovvertiva le città nelle quali Lot era dimorato29 ܘܗܘ̣ܐ ܕܟܕ ܚ̇ܒܠ ܐܠܗܐ ܩܘܪ̈ܝܐ ܕܦܩܥܬܐ ܐܬܕܟܪ ܐܠܗܐ ܠܐܒܪܗܡ. ܘܫܕܪ ܠܠܘܛ ܡܢ ܓܘ ܗܦܝܟܬܐ. ܟܕ ܗܦ̣ܟ ܩܘܪ̈ܝܐ ܕܝܬ̇ܒ ܗܘܐ ܒܗܝܢ ܠܘܛ.
30 POI Lot salì di Soar, e dimorò sul monte, insieme con le sue due figliuole perciocchè egli temeva di dimorare in Soar, e dimorò in una spelonca, egli e le sue due figliuole.30 ܘܣܠ̣ܩ ܠܘܛ ܡܢ ܨܥܪ. ܘܝܬ̣ܒ ܒܛܘܪܐ. ܗ̣ܘ ܘܬܪ̈ܬܝܢ ܒܢ̈ܬܗ ܥܡܗ. ܡܛܠ ܕܕܚ̣ܠ ܠܡܬܒ ܒܨܥܪ. ܘܝܬ̣ܒ ܒܡܥܪܬܐ ܗ̣ܘ ܘܬܪ̈ܬܝܢ ܒ̈ܢܬܗ.
31 E la maggiore disse alla minore: Nostro padre è vecchio, e non vi è più uomo alcuno sulla terra ch’entri da noi, secondo l’usanza di tutta la terra.31 ܘܐܡ̣ܪܬ ܩܫܝܫܬܐ ܠܙܥܘܪܬܐ. ܗܐ ܐܒܘܢ ܣܐܒ. ܘܓܒܪܐ ܠܝܬ ܒܐܪܥܐ ܕܢܥܘܠ ܥܠܝܢ. ܐܝܟ ܐܘܪܚܐ ܕܟܠܗ̇ ܐܪܥܐ.
32 Vieni, diam da bere del vino a nostro padre, e giaciamoci con lui; e così di nostro padre conserveremo in vita alcuna progenie.32 ܬܝ ܢܫܩܐ ܠܐܒܘܢ ܚܡܪܐ. ܘܢܕܡܟ ܥܡܗ. ܘܢܩܝܡ ܡܢ ܐܒܘܢ ܙܪܥܐ.
33 Quell’istessa notte adunque diedero a ber del vino al loro padre; e la maggiore venne, e si giacque con suo padre, il quale non si avvide nè quando ella si pose a giacere, nè quando si levò.33 ܘܐܫܩܝ ܒܠܠܝܐ ܗ̇ܘ ܠܐܒܘܗܝܢ ܚܡܪܐ. ܘܥܠ̣ܬ ܩܫܝܫܬܐ ܘܕܡܟ̣ܬ ܥܡ ܐܒܘܗ̇. ܘܠܐ ܝܕܥ̣ ܒܡܕܡܟܗ̇ ܘܒܡܩܡܗ̇.
34 E il giorno seguente, la maggiore disse alla minore: Ecco, la notte passata io son giaciuta con mio padre; diamogli a ber del vino ancora questa notte; poi va’, e giaciti con lui; così di nostro padre conserveremo in vita alcuna progenie.34 ܘܗܘ̣ܐ ܠܒܬܪ ܝܘܡܐ. ܘܐܡ̣ܪܬ ܩܫܝܫܬܐ ܠܙܥܘܪܬܐ. ܗܐ ܕܡ̇ܟܬ ܒܪܡܫܐ ܥܡ ܐܒܝ. ܢܫܩܝܘܗܝ ܚܡܪܐ ܐܦ ܒܠܠܝܐ ܗܢܐ. ܘܥܘܠܝ ܕܡܟܝ ܥܡܗ. ܘܢܩܝܡ ܡܢ ܐܒܘܢ ܙܪܥܐ.
35 Quella notte adunque diedero ancora a ber del vino al padre loro, e la minore si levò, e si giacque con lui; ed egli non si avvide nè quando ella si pose a giacere, nè quando si levò.35 ܘܐܫܩܝܝܗܝ ܐܦ ܒܠܠܝܐ ܗ̇ܘ ܠܐܒܘܗܝܢ ܚܡܪܐ. ܘܥܠܬ ܙܥܘܪܬܐ ܘܕܡܟ̣ܬ ܥܡܗ. ܘܠܐ ܝܕܥ̣ ܒܡܕܡܟܗ̇ ܘܒܡܩܡܗ̇.
36 E le due figliuole di Lot concepettero di lor padre.36 ܘܒܛܢ ܬܪ̈ܬܝܗܝܢ ܒܢ̈ܬܗ ܕܠܘܛ ܡܢ ܐܒܘܗܝܢ.
37 E la maggiore partorì un figliuolo, al quale pose nome Moab. Esso è il padre de’ Moabiti, che son fino ad oggi.37 ܘܝܠ̣ܕܬ ܩܫܝܫܬܐ ܒܪܐ. ܘܩܪܬ ܫܡܗ ܡܘܐܒ. ܗܘܝܘ ܐܒܘܗܘܢ ܕܡܘܐ̈ܒܝܐ ܥܕܡܐ ܠܝܘܡܢܐ.
38 E la minore partorì anch’essa un figliuolo, al quale pose nome Ben-ammi. Esso è il padre degli Ammoniti, che son fino ad oggi38 ܘܙܥܘܪܬܐ ܐܦ ܗ̣ܝ ܝܠ̣ܕܬ ܒܪܐ. ܘܩܪܬ ܫܡܗ ܒܪ ܥܡܝ. ܗܘܝܘ ܐܒܘܗܘܢ ܕܒܢ̈ܝ ܥܡܘܢ ܥܕܡܐ ܠܝܘܡܢܐ.