SCRUTATIO

Miércoles, 5 Agosto 2026 - San Giovanni Maria Vianney ( Letture di oggi)

Siracide 27


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BIBBIA CEI 1974Peshitta
1 Per amor del denaro molti peccano,
chi cerca di arricchire procede senza scrupoli.
1 ܣܓܝܐ̈ܐ ܕܚܛܘ ܡܛܠ ܕܠܝܬ ܒܗܘܢ ܕܚܠܬܐ ܘܕܨܒܐ ܠܡܣܓܝܘ ܚܛܗ̈ܐ ܡ̇ܗܡܐ ܥܝܢܘ̈ܗܝ
2 Fra le giunture delle pietre si conficca un piuolo,
tra la compra e la vendita si insinua il peccato.
2 ܒܝܬ ܟܐܦܐ ܠܚܒܪܬܗ ܥܐܠܐ ܣܟܬܐ ܘܒܝܬ ܙܒܘܢܐ ܠܡܙܒܢܢܐ ܡܬܩܦܝܢ ܚܛܗ̈ܐ
3 Se uno non si aggrappa in fretta al timor del Signore,
la sua casa andrà presto in rovina.

3 ܒܪܝ ܐܢ ܥܠ ܕܚܠܬܗ ܕܐܠܗܐ ܬܥܒܪ ܩܠܝܠ ܙܒܢܐ ܣܓܝܐܐ ܬܚܣܪ
4 Quando si agita un vaglio, restano i rifiuti;
così quando un uomo riflette, gli appaiono i suoi difetti.
4 ܐܝܟ ܬܢܢܐ ܣܓܝܐܐ ܠܥܠ ܡܢ ܢܘܪܐ ܗܟܢܐ ܫܘܥ̈ܝܬܐ ܕܐܢܫܐ ܥܠ ܚܘܫܒܢܐ
5 La fornace prova gli oggetti del vasaio,
la prova dell'uomo si ha nella sua conversazione.
6 Il frutto dimostra come è coltivato l'albero,
così la parola rivela il sentimento dell'uomo.
6 ܐܝܟ ܕܦܘܠܚܢܐ ܕܐܝܠܢܐ ܥ̇ܒܕ ܦܐܪ̈ܐ ܗܟܢܐ ܚܘܫܒ̈ܢܝܗܘܢ ܥܠ ܬܪ̈ܥܝܬܗܘܢ ܕܒܢ̈ܝ ܐܢܫܐ
7 Non lodare un uomo prima che abbia parlato,
poiché questa è la prova degli uomini.

8 Se cerchi la giustizia, la raggiungerai
e te ne rivestirai come di un manto di gloria.
8 ܐܢ ܬܒܥܐ ܩܘܫܬܐ ܬܫܟܚܝܘܗܝ ܘܬܠܒܫܝܘܗܝ ܐܝܟ ܢܚܬܐ ܕܬܫܒܘܚܬܐ
9 Gli uccelli sostano presso i loro simili,
la lealtà ritorna a quelli che la praticano.
9 ܦܪܚܬܐ ܕܫܡܝܐ ܠܘܬ ܓܢܣܗ̇ ܫܟܢܐ ܘܩܘܫܬܐ ܠܘܬ ܥ̇ܒܘܕ̈ܘܗܝ ܐ̇ܙܠ
10 Il leone sta in agguato della preda,
così il peccato di coloro che praticano l'ingiustizia.
10 ܐܪܝܐ ܠܬܒܪܐ ܟ̇ܡܢ ܗܟܢܐ ܥܘܠܐ ܠܥܒ̈ܕܝ ܚܛܗ̈ܐ
11 Nel discorso del pio c'è sempre saggezza,
lo stolto muta come la luna.
11 ܫܘܥ̈ܝܬܗܘܢ ܕܚܟܝ̈ܡܐ ܒܚܟܡܬܐ ܐ̈ܢܝܢ ܒܟܠܙܒܢ ܘܣܟܠܐ ܐܝܟ ܣܗܪܐ ܡܫܬܚܠܦ
12 Tra gli insensati bada al tempo,
tra i saggi fèrmati a lungo.
12 ܒܝܬ ܣܟ̈ܠܐ ܠܡܛܪ ܥܕܢܐ ܘܒܝܬ ܚܟܝܡ̈ܐ ܠܡܡܠܠܘ ܐܡܝܢܐܝܬ
13 Il discorso degli stolti è un orrore,
il loro riso fra i bagordi del peccato.
13 ܫܘܥ̈ܝܬܗܘܢ ܕܣ̈ܟܠܐ ܣ̈ܢܝܢ ܐ̈ܢܝܢ ܘܓܘܚܟܗܘܢ ܡܪܚܘܬܐ ܗܘ
14 Il linguaggio di chi giura spesso fa rizzare i capelli,
e le loro questioni fan turare gli orecchi.
14 ܘܡܐ ܕܓܚܟܝܢ ܣܟܪ ܐܕ̈ܢܝܟ
15 Uno spargimento di sangue è la rissa dei superbi,
le loro invettive sono un ascolto penoso.

15 ܘܕܐ̇ܫܕ ܕܡܐ ܨܐܬ ܡ̈ܠܐ ܕܥܘ̈ܠܐ ܒܝܬ ܪ̈ܫܝܥܐ ܠܐ ܬܬܒ
16 Chi svela i segreti perde la fiducia
e non trova più un amico per il suo cuore.
16 ܕܓ̇ܠܐ ܪܐܙܐ ܡܘܒܕ ܗܝܡܢܘܬܗ ܘܠܐ ܢܫܟܚ ܠܗ ܪܚܡܐ ܐܝܟ ܢܦܫܗ
17 Ama l'amico e sii a lui fedele,
ma se hai svelato i suoi segreti, non seguirlo più,
17 ܢܣ̇ܐ ܚܒܪܟ ܘܐܬܬܟܠ ܥܠܘܗܝ ܐܢ ܕܝܢ ܓܠܐ ܪܐܙܐ ܕܗܝܡܢܘܬܐ ܠܐ ܬܐܙܠ ܒܬܪܗ
18 perché come chi ha perduto un defunto,
così tu hai perduto l'amicizia del tuo prossimo.
18 ܐܟܙܢܐ ܓܝܪ ܕܓܒܪܐ ܕܐܘܒܕ ܡܢܬܗ ܗܟܢܐ ܐܘܒܕܬ ܪܚܡܘܬܗ ܕܪܚܡܟ
19 Come un uccello, che ti sei fatto scappare di mano,
così hai lasciato andare il tuo amico e non lo
riprenderai.
19 ܘܐܝܟ ܥܘܦܐ ܡܢ ܐܝܕܟ ܐܦܪܚܬܝܗܝ ܘܠܐ ܬܨܘܕܝܘܗܝ
20 Non seguirlo, perché ormai è lontano;
è fuggito come una gazzella dal laccio.
20 ܘܠܐ ܬܪܕܘܦ ܒܬܪܗ ܡܛܠ ܕܐܬܦܠܛ ܐܝܟ ܛܒܝܐ ܡܢ ܢܫܒܐ ܘܐܝܟ ܨܦܪܐ ܡܢ ܦܚܐ
21 Poiché una ferita si può fasciarla
e un'ingiuria si può riparare,
ma chi ha svelato segreti non ha più speranza.

21 ܡܛܠ ܕܠܨܘܠܦܬܐ ܐܝܬ ܥܨܒܐ ܘܠܡܨܘܬܐ ܐܝܬ ܬܪܥܘܬܐ ܠܡܓܠܐ ܕܝܢ ܪܐܙܐ ܦܣܩ ܣܒܪܐ ܗ̇ܘ
22 Chi ammicca con l'occhio trama il male,
e nessuno potrà distoglierlo.
22 ܘܕܪܡܐ ܥܝܢܗ ܢܗܘܐ ܬܒܪܗ
23 Davanti a te il suo parlare è tutto dolce,
ammira i tuoi discorsi,
ma alle tue spalle cambierà il suo parlare
e porrà inciampo alle tue parole.
24 Io odio molte cose, ma nessuna quanto lui,
anche il Signore lo ha in odio.
24 ܣܓܝ ܣܢܝܬ ܘܠܐ ܐܟܘܬܗ ܘܐܦ ܐܠܗܐ ܢܣܢܝܘܗܝ ܘܢܠܘܛܝܘܗܝ
25 Chi scaglia un sasso in alto, se lo scaglia sulla
testa,
e un colpo a tradimento ferisce chi lo vibra.
25 ܕܫܕܐ ܟܐܦܐ ܥܠܘܗܝ ܬܗܦܘܟ ܘܕܡܚܐ ܒܣܬܪܐ ܠܐܒܕܢܐ ܢܬܝܗܒ
26 Chi scava una fossa vi cadrà dentro,
chi tende un laccio vi resterà preso.
26 ܕܚ̇ܦܪ ܓܘܡܨܐ ܒܩܘܡܬܗ ܢܡܠܝܘܗܝ ܘܕܨ̇ܠܐ ܦܚ̈ܐ ܒܗܘܢ ܢܬܬܚܕ
27 Il male si riverserà su chi lo fa,
egli non saprà neppure da dove gli venga.
27 ܘܕܚܫܠ ܒܝܫܬܐ ܒܗ̇ ܢ̇ܦܠ ܘܠܐ ܢܕܥ ܡܢ ܐܝܡܟܐ ܬܐܬܐ ܥܠܘܗܝ ܒܝܫܬܐ
28 Derisione e insulto per il superbo,
la vendetta, come un leone, lo attende al varco.
29 Saran presi al laccio quanti gioiscono per la caduta
dei pii,
il dolore li consumerà prima della loro morte.

29 ܦܚ̈ܐ ܘܡܨܝ̈ܕܬܐ ܗܠܝܢ ܠܝܕܘ̈ܥܝܗܝܢ ܘܗ̈ܢܝܢ ܢܠܘ̈ܝܢ ܐܢܘܢ ܥܕܡܐ ܠܝܘܡܐ ܕܡܘܬܗܘܢ
30 Anche il rancore e l'ira sono un abominio,
il peccatore li possiede.
30 ܩܢܐܬܐ ܘܪܘܓܙܐ ܘܐܦ ܗ̈ܢܝܢ ܛܡܐ̈ܢ ܘܓܒܪܐ ܢܟܘܠܬܢܐ ܡܘܒܕ ܐܘܪܚܗ