SCRUTATIO

Venerdi, 21 agosto 2026 - San Pio X papa ( Letture di oggi)

Isaia 16


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BIBBIA RICCIOTTISacra Bibbia Garofalo
1 - Mandate l'agnello del dominatore del paese, da Petra del deserto al monte della figlia di Sion.1 «Inviate agnelli per il padrone della regione, per la strada del deserto al monte della figlia di Sion.
2 Prima che avvenga alle figlie di Moab di trovarsi, come uccelli fuggitivi e come pulcini sbattuti fuori dal nido, ai passi dell'Arnon.2 Come un uccello ramingo, come una nidiata dispersa diventeranno le figlie di Moab ai guadi dell’Arnon.
3 «Prendi un provvedimento, accordaci un soccorso, stendi la tua ombra protettrice, come notte in pien meriggio, nascondi i fuggitivi, i dispersi non tradirli,3 Dacci un consiglio! Prendi decisioni! Rendi come notte la tua ombra a mezzogiorno; nascondi i dispersi, non svelare i fuggiaschi.
4 restino presso di te i miei profughi, sii per Moab il loro nascondiglio contro il devastatore». Infatti il turbinar [della guerra] è cessato, quel miserabile è perito, e colui che conculcava la terra disparve.4 Siano tuoi ospiti i dispersi di Moab; sii loro rifugio di fronte al devastatore. Poiché è finito il tiranno, ha smesso il devastatore, è scomparso il distruttore della regione,
5 E il trono preparato nella misericordia resterà, e sederà su di esso infallibilmente, nel tabernacolo di David, chi giudica, chi ricerca l'equità e chi è pronto a rendere giustizia.5 sarà stabilito un trono sulla mansuetudine, vi siederà con tutta fedeltà, nella tenda di David, un giudice sollecito del diritto e pronto alla giustizia».
6 Abbiamo invece udita la superbia di Moab, egli è grandemente superbo; ma la sua superbia e la sua arroganza sdegnosa è maggiore della sua forza.6 «Abbiamo udito l’orgoglio di Moab, l’orgogliosissimo, la sua alterigia, il suo orgoglio, la sua tracotanza, l’inconsistenza delle sue chiacchiere.
7 Perciò Moab urlerà di contro a Moab, vi sarà un urlo universale: a coloro che si compiacciono delle mura di mattoni cotti annunziate le loro sventure.7 Per questo i Moabiti innalzano un lamento per Moab si lamentano tutti insieme; per le focacce di uva di Kir-Khareshet gemono tutti costernati,
8 Giacchè i sobborghi di Hesebon sono deserti, i signori delle nazioni hanno tagliata la vigna di Sabama, i cui tralci si erano distesi fino a Jazer, ed erano scorsi nel deserto, e abbandonate le loro propaggini, avevano passato il mare.8 I campi di Kheshbon languiscono, così pure i vigneti di Sibma. Dominatori di popoli hanno calpestato i suoi tralci, che raggiungevano Jazer, penetravano fino nel deserto; le loro ramificazioni erano estese, oltrepassavano il mare.
9 Per questo piangerò al pianto di Jazer, piangerò la vigna di Sabama; ti irrigherò colle mie lacrime, o Hesebon, o Eleale; perchè sopra alla tua vendemmia e alla tua mèsse è piombato il grido dei pigiatori.9 Per questo io piangerò con il pianto di Jazer per i vigneti di Sibma. Ti inonderò con le mie lacrime, o Kheshbon, o Eleale, perché sui tuoi frutti e sulla tua vendemmia è piombato un devastatore.
10 Sarà tolta al Carmelo la gioia e la letizia, e nelle vigne chi soleva pigiar l'uve, non farà più allegria nè festa, nè vino più dallo strettoio spremerà: colui che soleva spremerlo ha fatto cessare la gioia clamorosa dei vendemmiatori.10 Sono scomparse gioia e allegria dal frutteto, nelle vigne non si tripudia né si scherza più. Il vino nelle vasche non pigia il pigiatore; il canto di gioia è cessato.
11 Per questo le mie viscere, come un'arpa, singhiozzano su Moab e le mie interiora pel muro di mattoni cotti.11 Perciò, per Moab le mie viscere gemono come una cetra; il mio intimo per Kir-Khareshet geme come un flauto.
12 E avverrà che Moab quando vedrà d'essersi affaticata invano sulle alture dei suoi idoli, entrerà nel suo tempio per pregare, e non potrà ottener nulla.12 Si mostri pure e si stanchi Moab sull’altura; entri pure nel suo santuario per pregare; egli non otterrà nulla».
13 Quest'è la parola che il Signore ha detto a Moab già da tempo,13 Questo è il messaggio che pronunziò una volta Jahvè su Moab. 14 Ma ora Jahvè dice: «In tre anni, come gli anni di un salariato, sarà deprezzata tutta la gloria di Moab con la sua immensa popolazione. Ne rimarrà solo un resto, piccolo e insignificante».
14 ed ora il Signore ha parlato dicendo: «In tre anni, quanto gli anni d'un mercenario, sarà tolta la gloria di Moab vantatrice di tutto il suo gran popolo, e resterà piccolo ed esiguo e nient'affatto numeroso».