SCRUTATIO

Venerdi, 10 luglio 2026 - Santa Vittoria ( Letture di oggi)

A Makkabeusok első könyve 7


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KÁLDI-NEOVULGÁTASacra Bibbia Garofalo
1 Nell’anno 151 Demetrio figlio di Seluco scappò da Roma e approdò con pochi uomini in una città marittima, dove si dichiarò re.
2 Allora, mentre stava per entrare nella reggia dei suoi padri, le forze armate presero Antioco e Lisia per condurglieli.
3 Essendogli stata riferita la cosa, Demetrio disse: «Non mi Mostrate i loro volti».
4 I soldati allora li uccisero e Demetrio poté sedere sul trono del suo regno.
5 Tutti gli uomini iniqui ed empi di Israele si presentarono a lui. Li guidava Alcimo che voleva esercitare il sacerdozio.
6 Essi fecero presso il re questa accusa contro il popolo: «Giuda con i fratelli ha sterminato tutti i tuoi amici e ha bandito anche noi dalla nostra terra.
7 Ora, perciò, manda un uomo di fiducia, perché Venga a constatare tutta la rovina, che ha compiuto a danno nostro e del paese del re, e a punire quella gente e quanti prestano loro aiuto».
8 Il re scelse Bacchide, uno dei suoi amici governatore al di là del fiume, personaggio insigne nel regno e fedele al re,
9 e lo mandò insieme con l’empio Alcimo, cui conferì il sacerdozio e diede facoltà di vendicarsi dei figli di Israele,
10 Partirono costoro e vennero con un esercito numeroso nella Giudea; Bacchide mandò messaggeri a Giuda e ai suoi fratelli con parole pacifiche per ingannarlo.
11 Ma questi non si fidarono dei loro discorsi; sapevano, infatti, che erano venuti con grande esercito.
12 Si presentò ad Alcimo e a Bacchide una commissione di scribi per richiedere giusti patti:
13 Gli Asidei furono i primi tra i figli di Israele a domandare la pace.
14 Poiché dicevano: «Un sacerdote della stirpe di Aronne è venuto con l’esercito; egli non ci farà del male».
15 Egli rivolse loro parole amichevoli e fece loro questo giuramento: «Non procureremo alcun male né a voi né ai vostri amici».
16 Quelli gli credettero. Ma egli prese sessanta uomini fra di loro e li fece uccidere in un sol giorno secondo la parola della Scrittura:
17 «Le carni dei tuoi santi e il loro sangue hanno sparso intorno a Gerusalemme e non c’era chi li seppellisse».
18 Allora il timore e il terrore si impadronirono: di tutto il popolo, perché ognuno diceva: «Non c'è in: loro verità. né giustizia; infatti, hanno violato l’accordo e il giuramento che avevano prestato».
19 Bacchide, allora, si allontanò da Gerusalemme e pose l’accampamento- in -Bezet. Mandò ad arrestare molti di coloro che erano passati dalla sua parte e alcuni del popolo, e li fece sgozzare e gettare in un pozzo profondo.
20 Affidò la regione ad Alcimo e gli lasciò un esercito che lo sostenesse; quindi Bacchide ritornò dal re.
21 Alcimo, ora, lottava per il sommo sacerdozio.
22 A lui si unirono tutti i perturbatori del popolo, si impadronirono della Giudea e causarono gran danno in Israele.
23 Giuda constatò tutto il male che facevano ai figli di Israele, Alcimo e i suoi aderenti, più che gli stessi Gentili,
24 e incominciò a percorrere tutte le zone della Giudea e i dintorni, facendo vendetta dei disertori, ai quali fu tolta la possibilità di compiere scorrerie nel paese.
25 Appena Alcimo comprese che Giuda e i suoi riprendevano forza e vide che non poteva tenere loro fronte, andò dal re e li accusò di misfatti.
26 Allora il re mandò Nicanore, uno dei suoi più illustri generali, nemico acerrimo di Israele, ordinandogli di distruggere quel popolo.
27 Nicanore venne a Gerusalemme con numeroso esercito e mandò a dire a Giuda e ai suoi fratelli false parole di pace:
28 «Non ci sia guerra fra me e voi. Io verrò con pochi uomini per vedere i vostri volti da amico».
29 Così egli si presentò a Giuda e si salutarono lun l’altro amichevolmente; i nemici, però, erano pronti a impadronirsi di Giuda.
30 Ma, accortosi che quegli era venuto da lui con inganno, Giuda se ne ritrasse sbigottito e non volle più vederlo.
31 Nicanore allora capì che era stata scoperta la sua intenzione; per questo uscì per attaccar battaglia con Giuda verso Cafarsalama.
32 Caddero dalla parte di Nicanore circa cinquecento uomini; gli altri fuggirono nella città di David.
33 Dopo tali avvenimenti, Nicanore andò sul monte Sion. Alcuni sacerdoti uscirono dal santuario insieme con gli anziani del popolo per salutarlo amichevolmente e per mostrargli il sacrificio che offrivano per il re.
34 Ma egli, beffeggiandoli, li derise, li rese immondi e parlò loro superbamente
35 giurando con rabbia: «Se non sarà subito consegnato Giuda con i suoi uomini nelle mie mani, quando ritornerò vittorioso, brucerò questo edificio». E se ne andò con sdegno.
36 I sacerdoti si avvicinarono all’altare e al tempio e si misero a piangere dicendo:
37 «Tu hai scelto questa casa affinché vi fosse invocato il tuo nome, perché fosse casa di preghiera e di impetrazione: per il tuo popolo.
38 Compi la tua vendetta su quest’uomo e sul suo esercito: essi periscano di spada. Ricordati delle loro bestemmie e non permettere che vivano ancora».
39 Nicanore, uscito da Gerusalemme, pose l’accampamento a Bethoron, dove gli andò incontro l’esercito di Siria,
40 mentre Giuda si accampò con tremila uomini in Adasa. Giuda pregò, dicendo:
41 «Quando i messaggeri del re lanciavano bestemmie, venne il tuo angelo e ne colpì centottantacinquemila.
42 Nello stesso modo oggi abbatti quest’esercito che ci sta di fronte così che sappiano i superstiti che egli ha tenuto un linguaggio empio contro il tuo santuario. Giudicalo secondo la sua malizia».
43 Il 13 del mese di Adar i due eserciti vennero a battaglia, Quello di Nicanore fu sconfitto, anzi egli cadde per primo nella mischia.
44 Appena l’esercito vide che Nicanore era morto, gettando a terra le armi, si diede alla fuga.
45 I Giudei li inseguirono per il cammino di un giorno da Adasa fino a Gezer e diedero l’allarme dietro a essi con le trombe.
46 Da tutti i villaggi della Giudea uscirono armati, i quali aggiravano i fuggiaschi così da farli volgere contro questi e contro quelli; tutti caddero a fil di spada; neppure uno scampò alla strage.
47 I vincitori presero le spoglie e il bottino di guerra, tagliarono la testa di Nicanore insieme con la destra, che superbamente aveva steso contro il tempio, e le portarono a Gerusalemme, dove le appesero.
48 Il popolo si rallegrò grandemente e passò quel giorno come un solenne giorno di letizia.
49 Si stabilì di celebrare ogni anno quel giorno il 13 di Adar. so Per un po’ di tempo la regione di Giuda godette la pace.