SCRUTATIO

Donnerstag, 16 Juli 2026 - Nostra Signora del Carmelo ( Letture di oggi)

Giobbe 4


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BIBBIA TINTORIPeshitta
1 Allora prese la parola Elifaz Temanite, e disse:1 ܘܥܢܐ ܐܠܝܦܙ ܬܝܡܢܝܐ ܘܐܡܪ
2 « Se ci arrischiamo a parlarti, forse te ne avrai a male; ma chi potrebbe rattenere le pensate parole?2 ܐܢ ܐܩܦ ܠܡܡܠܠܘ ܥܡܟ ܬܠܐܐ ܘܠܡܟܠܐ ܡ̈ܠܝܢ ܡܢܟ ܡܢܘ ܡܫܟܚ
3 Ecco, fosti maestro di molti, e desti vigore alle mani stanche;3 ܗܐ ܪܕܝܬ ܣ̈ܓܝܐܐ ܘܐ̈ܝܕܝܐ ܕܡܪ̈ܦܝܢ ܬܚܝܠ
4 colle parole sostenesti i vacillanti, e alle ginocchia tremanti desti conforto;4 ܟܪ̈ܝܗܐ ܠܐ ܢܩܝܡܘܢ ܡ̈ܠܝܟ ܘܒܘܪ̈ܟܐ ܪ̈ܥܠܬܐ ܬܚܝܠ
5 ma ora che la sventura è piombata sopra di te, ti accasci, appena ti ha toccato, ti sei perso di coraggio.5 ܡܛܠ ܕܗܫܐ ܐܬܬ ܥܠܝܟ ܘܠܐܝܬ ܘܡܛܬ ܠܘܬܟ ܘܐܬܒܠܗܝܬ
6 Dov'è la tua pietà, la tua fortezza, la tua pazienza, la tua condotta intemerata?6 ܗܐ ܕܚܠܬܟ ܗ̣ܝ ܗܝ ܥܕܠܝܟ ܘܣܒܪܟ ܘܬܡܝܡܘܬ ܐܘܪܚܟ
7 Rìcorda, te ne prego, qual innocente è mai perito? E quando mai i giusti furono sterminati?7 ܐܬܕܟܪ ܢܐ ܡܢܘ ܙܟܝܐ ܕܐܒܕ ܘܐܝܟܘ ܬܪܝܨܐ ܕܒܗܬ
8 Anzi io ho veduto che coloro i quali arano iniquità, e seminan dolori, poi li mietono:8 ܐܝܟ ܡܐ ܕܚܙܝܬ ܕܪܕܝܢ ܒܚܛܐ ܘܙܪܥܝܢ ܥܡܠܐ ܢܚܨܕܘܢܗ
9 ad un soffio di Dio son periti, annientati dall'alito dell'ira sua.9 ܘܡܢ ܢܫܡܬܗ ܕܐܠܗܐ ܢܐܒܕܘܢ ܘܡܢ ܪܘܚܐ ܕܪܘܓܙܗ ܢܣܘܦܘܢ
10 Il ruggito del leone e il grido della leonessa e i denti dei leoncelli furono spezzati;10 ܢܗܡܬܐ ܕܐܪܝܐ ܘܩܠܐ ܕܓܘܪܝܐ ܕܐܪܝܐ ܘܫ̈ܢܐ ܕܐܪ̈ܝܘܬܐ ܐܬܬܒܪ
11 il tigre perì per mancanza di preda, e i figli del leone furon dispersi.11 ܐܪܝܐ ܐܒܕ ܡܢ ܒܠܝ ܕܠܝܬ ܠܗ ܬܒܪܐ ܘܒܢ̈ܝ ܐܪ̈ܝܘܬܐ ܐܬܒܕܪܘ
12 Mi fu detta un'arcana parola; il mio orecchio ne intese quasi furtivamente il lieve sussurro.12 ܘܥܠܝ ܦܬܓܡܐ ܐܬܓܝܒ ܘܩ̇ܒܠܬ ܐܕܢܝ ܐܝܟ ܙܥܘܪ ܡܢܗ
13 Nell'orrore d'una visione notturna, quando il sonno suol gravare sugli uomini,13 ܒܫܠܝܐ ܒܚܙܘܐ ܕܠܠܝܐ ܒܡܦܠ ܫܢܐ ܥܡܝܩܐ ܥܠ ܐܢܫܐ
14 fui preso dallo spavento e dal tremito che fece atterrire tutte le mie ossa.14 ܕܚܠܬܐ ܩܪܬܢܝ ܘܙܘܥܬܐ ܘܣܘܓܐܐ ܕܓܪ̈ܡܝ ܐܬܬܙܝܥܘ
15 Mentre mi passava davanti uno spirito mi si rizzarono i peli della mia carne.15 ܘܪܘܚܐ ܥܠ ܐ̈ܦܝ ܐܥܒܪ ܘܐܙܕܩܦܬ ܣܥܪܬܐ ܕܒܣܪܝ
16 Uno di cui non conosceva il volto mi si fermò dinanzi, come un fantasma davanti ai miei occhi, e sentii una voce come aura lene sussurrare:16 ܘܩܡܬ ܘܠܐ ܐܫܬܘܕܥܬ ܘܠܝܬ ܚܙܬܐ ܠܘܩܒܠ ܥܝܢ̈ܝ ܘܢܥܡܬܐ ܘܩܠܐ ܫܡܥܬ ܕܐ̇ܡܪ
17 Potrà l'uomo messo a paragone con Dio esser trovato giusto? E sarà egli più puro del suo fattore?17 ܐܢܫܐ ܡܢ ܐܠܗܐ ܢܙܕܕܩ ܐܘ ܡܢ ܥܒܘܕܗ ܡܬܕܟܐ ܓܒܪܐ
18 Ecco, quelli che a lui servono non sono stabili, ed ha trovato anche negli angeli suoi dei difetti:18 ܗܐ ܒܥܒ̈ܕܘܗܝ ܠܐ ܡܗܝܡܢ ܘܒܡܠܐ̈ܟܘܗܝ ܢܣܝܡ ܬܡܗܐ
19 quanto più quelli che stanno in case di fango ed han per fondamento la polvere e saran consumati come da tignola!19 ܐܦ ܐܝܠܝܢ ܕܫܪܝܢ ܒܒ̈ܬܐ ܕܛܝܢܐ ܕܒܥܦܪܐ ܡܫܟܠܠܝܢ ܢܬܡܟܟܘܢ ܩܕܡ ܥܪܦܠܐ
20 E alla mattina alla sera saran falciati, e senza che nessuno se ne accorga scompariranno in eterno,20 ܡܢ ܨܦܪܐ ܠܪܡܫܐ ܢܬܡܟܟܘܢ ܕܠܐ ܢܬܬܣܝܡܘܢ ܥܡܘܪ̈ܝܢ ܠܥܠܡ ܘܢܐܒܕܘܢ
21 e quelli che di essi restano saran portati via, moriranno, e da insensati ».21 ܗܐ ܫܩܠ ܝܘܪܬܢܗܘܢ ܡܢܗܘܢ ܘܫܪܟܗܘܢ ܒܗܘܢ ܢܡܘܬܘܢ ܘܠܐ ܒܚܟܡܬܐ