SCRUTATIO

Sonntag, 25 Juli 2026 - San Charbel (Giuseppe) Makhluf ( Letture di oggi)

Vangelo secondo Giovanni 12


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BIBBIA MARTINISacra Bibbia Garofalo
1 Gesù adunque sei dì avanti alla Pasqua andò a Betania, dove era Lazzaro già morto, e risuscitato da Gesù.1 Sei giorni prima della festa di Pasqua Gesù venne a Bethania, dov’era Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti.
2 E ivi gli diedero una cena: e Marta serviva a tavola: Lazzaro poi era uno di quelli, che stavano a mensa con lui.2 Là gli fecero una cena; Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali.
3 Maria però, presa una libbra di unguento di nardo liquido di gran pregio, unse i piedi di Gesù, e asciugò i piedi di lui colle sue trecce: e la casa fu ripiena dell'odor dell'unguento.3 Maria, dunque, prese una libbra di un profumo di nardo autentico, di molto valore, e unse i piedi di Gesù, asciugandoli con i suoi capelli, e la casa si riempì del profumo dell’unguento.
4 Disse perciò uno de' suoi discepoli, Giuda Iscariote, il quale era per tradirlo:4 Giuda l’Iscariota, però, uno dei suoi discepoli, quello che stava per tradirlo, disse: «Perché non s’è venduto questo unguento per trecento denari e non s’è dato ai poveri?»
5 E perché un unguento come questo non si è venduto trecento danari, e dato ai poveri?5 .
6 Ciò egli disse, non perché si prendesse pensiero de' poveri, ma perché era ladro, e tenendo la borsa, portava quello, che vi era messo dentro.6 Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era ladro e, tenendo la borsa, rubava ciò che vi si metteva dentro.
7 Disse adunque Gesù: Lasciatela fare, che riserbi questo pel dì della mia Sepoltura.7 Ma Gesù gli disse: «Lasciala! essa ha riservato questo unguento al giorno della mia sepoltura.
8 Imperoccchè i poveri gli avete sempre con voi: me poi non sempre mi avete.8 I poveri, infatti, li avete sempre tra voi, ma non avete sempre me».
9 Seppe pertanto una gran torba di Giudei, come Gesù era in quel luogo: e vi andarono non per Gesù solamente, ma anche per veder Lazzaro risuscitato da lui.9 La gran folla di Giudei seppe che Gesù era là e vennero non solamente per Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti.
10 Tenner consiglio perciò i Principi de' sacerdoti di dar morte anche a Lazzaro:10 Ora, i gran sacerdoti decisero di far morire anche Lazzaro, perché molti Giudei li abbandonavano a causa di lui e credevano in Gesù.
11 Perché molti per causa di esso si separavano da' Giudei, e credevano in Gesù.11 .
12 Il di seguente una gran turba di gente concorsa alla festa avendo udito, che Gesù andava a Gerusalemme,12 L’indomani, la gran folla venuta per la festa, sentendo che Gesù si recava a Gerusalemme,
13 Preser de' rami di palme, e uscirongli incontro, e gridavano: Osanna, benedetto colui, che viene nel nome del Signore, il Re d'Israele.13 prese i rami delle palme e gli andò incontro gridando: «Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore, il re d’Israele!»
14 E Gesù trovò un asinello, e vi montò sopra, conforme sta' scritto:14 Gesù, trovato un asinello, vi montò, secondo quel ch’è scritto:
15 Non temere, figlia di Sion: ecco che il tuo Re viene sedente sopra un asinello.15 Non temere, figlia di Sion: ecco, il tuo re viene, seduto su di un puledro d’asina.
16 Queste cose non le compresero da principio i suoi discepoli: ma glorificata che fu Gesù, allora si ricordarono, che tali cose erano state scritte di lui, e a lui erano state fatte.16 Sulle prime, i suoi discepoli non compresero questo, ma quando Gesù fu glorificato si ricordarono che queste cose erano state scritte di lui, e queste gli avevano fatto.
17 La turba poi, che era con lui, attestava, com' egli chiamò Lazzaro dal sepolcro, e risuscitollo da morte.17 La folla, che era con lui quando aveva chiamato Lazzaro dal sepolcro e lo aveva risuscitato dai morti, gli dava testimonianza.
18 E per questo gli andò incontro la turba: perché avevano adito, che avea fatto quel miracolo.18 E anche perché aveva udito che egli aveva fatto questo miracolo, la folla gli andò incontro.
19 I Farisei pertanto disser tra di loro: Vedete voi, che non facciamo nulla? Ecco che il mondo tutto gli va dietro.19 I farisei, allora, si dissero: «Vedete che non riuscite a nulla! Ecco, il mondo gli è corso dietro».
20 Ed eranvi alcuni Gentili, di quelli, che erano andati ad adorare Dio nella festa.20 C’erano alcuni Greci tra i pellegrini venuti per adorare durante la festa.
21 Questi si accostarono a Filippo, che era di Betsaida della Galilea e lo pregavano, dicendo: Signore, desideriamo di vedere Gesù.21 Costoro avvicinarono Filippo, che era di Bethsaida di Galilea, e gli chiesero: «Signore, vogliamo vedere Gesù».
22 Filippo andò, e dircelo ad Andrea: e Andrea, e Filippo lo dissero a Gesù.22 Filippo va a dirlo ad Andrea; Andrea e Filippo vanno a dirlo a Gesù.
23 E Gesù rispose loro con dire: E venuto il tempo, che sia glorificato il Figliuolo dell'uomo.23 Gesù risponde loro: «È venuta l’ora in cui il Figlio dell’uomo deve essere glorificato.
24 In verità, in verità ti dico: se il granello di frumento caduto in terra non muore,24 In verità, in verità vi dico: Se il chicco di frumento non cade in terra e vi muore, resta solo; se, invece, muore, porta molto frutto.
25 Resta infecondo: se poi muore, fruttifica abbondantemente. Chi ama l'anima sua, la ucciderà: e chi odia l'anima sua in questo mondo la salverà per la vita eterna.25 Chi ama la sua vita la perde, e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna.
26 Chi mi serve, mi segua: e dove son io, ivi sarà ancora colui, che mi serve. E chi servirà a me, sarà onorato dal Padre mio.26 Chi mi vuol servire mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servo. Se qualcuno mi serve, il Padre lo onorerà.
27 Adesso l'anima mia è conturbata. E che dirò io? Padre salvami da questo punto. Ma per questo sono io arrivato in questo punto.27 Ora l’anima mia è turbata. E che devo dire: Padre, salvami da quest’ora?
28 Padre glorifica il nome tuo. Venne allora dal cielo questa voce: e lo ho glorificato, e lo glorificherò di bel nuovo.28 Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome». Dal cielo, venne allora una voce: «L’ho glorificato e lo glorificherò ancora».
29 Or la turba, che ivi si trovava, e udì diceva, che era stato un tuono. Altri dicevano: Un Angelo gli ha parlato.29 La folla che stava là e aveva udito, diceva ch’era stato un tuono; altri dicevano: «Un angelo gli ha parlato».
30 Ripigliò Gesù, e disse: Questa voce non è stata per me, ma per voi.30 Gesù riprese: «Non per me è risuonata questa voce, ma per voi.
31 Adesso si fa giudizio di questo mondo: adesso il Principe di questo mondo sarà cacciato fuora.31 È adesso la condanna di questo mondo; adesso il principe di questo mondo sarà cacciato fuori.
32 Ed io, quando sia levato da terra, trarrò tutto a me.32 Quanto a me, allorchè sarò innalzato da terra tutti attirerò a me».
33 (E ciò egli diceva per significare di qual morte era per morire).33 Diceva questo per indicare di qual morte stava per morire.
34 Risposegli la turba: Noi abbiamo apparato dalla legge, che il Cristo vive eternamente: E come dici tu, che il Figliuol dell'uomo dee esser levato da terra? Chi è questo Figliuolo dell'uomo?34 Gli rispose la folla: «La Legge ci ha insegnato che il Messia rimane in eterno, e come puoi tu dire che il Figlio dell’uomo deve essere innalzato? Chi è codesto Figlio dell’uomo?»
35 Disse adunque loro Gesù: Per poco ancora o la luce con voi, camminate, mentre avete lume, affinchè non vi sorprendan le tenebre: e chi cammina nelle tenebre, non sa, dove si vada.35 Gesù, allora, disse loro: «La luce è ancora per poco tra voi; camminate mentre avete la luce affinché non vi sorprenda la tenebra, perché chi cammina nella tenebra non sa dove va.
36 Sino a tanto che avete la luce, credete nella luce, affinchè divenghiate figliuoli della luce. Così parlò Gesù: e se n'andò, e ad essi si nascose.36 Mentre avete la luce credete nella luce, affinché diventiate figli della luce». Così parlò Gesù, poi se ne andò e si nascose a loro.
37 Ed avendo egli fatto sì grandi miracoli su' loro occhi, non credevano in lui:37 benché Gesù avesse fatto tanti miracoli in loro presenza, non credevano in lui;
38 Affinchè si adempisse il detto di Isaia profeta, quando disse: Signore, chi ha creduto quello, che ha udito da noi? Ed a chi è stata rivelata la potenza del Signore?38 affinché si compisse la parola d’Isaia profeta: Signore, chi ha creduto alla nostra parola? e il braccio del Signore a chi è stato rivelato?
39 Per questo non potevano credere, il perché disse parimente Isaia:39 Non potevano credere perché Isaia ha detto anche:
40 Accecò i loro occhi, e indurò loro il cuore: affinchè con gli occhi non veggano, e col cuor non intendano, e si convertano, ed io gli risani.40 Ha accecato i loro occhi e indurito il loro cuore affinché non vedano con gli occhi e non intendano col cuore, e si convertano e io li guarisca.
41 Tali cose disse Isaia, allorché vide la gloria di lui, e di lui parlò.41 Questo disse Isaia perché vide la gloria di lui e di lui parlò.
42 Nondimeno molti anche de' grandi credettero in lui: ma per paura de' Farisei noi confessavano per non essere scacciati dalla Sinagoga:42 Tuttavia, anche molti notabili credettero in lui, ma non si dichiararono a causa dei farisei, per non essere scacciati dalla sinagoga;
43 Imperocché amarono più la gloria degli uomini, che la gloria di Dio.43 preferivano, infatti, la gloria degli uomini alla gloria di Dio.
44 Ma Gesù alzò la voce, e disse: chi crede in me, crede non in me, ma in colui, che mi ha mandato.44 Ora Gesù gridò: «Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato;
45 E chi vede me, vede colui, che mi ha mandato.45 e chi vede me, vede colui che mi ha mandato.
46 Io son venuto luce al mondo, affinchè chi crede in me, non resti tralle tenebre.46 lo son venuto nel mondo per essere la luce, affinché chiunque crede in me non resti nella tenebra.
47 E chiunque avrà udite le mie parole, e non avrà creduto in me, io non lo giudico: imperocché non son venuto per giudicare il mondo, ma per salvare il mondo.47 Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, non sono io che lo condanno; non sono, infatti, venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo.
48 Chi rigetta me, e non riceve le mie parole, ha chi lo giudica: la parola annunziata da me, questa sarà suo giudice nel giorno estremo.48 Chi mi rigetta e non accetta le mie parole ha chi lo condanna: la parola che ho annunziato, quella lo condannerà nell’ultimo giorno.
49 Conciossiacbé io non ho parlato di mie arbitrio, ma il Padre, che mi ha mandato, egli mi prescrisse quel, che ho da dire, e di che ho da parlare.49 Perché io non ho parlato per conto mio, ma il Padre che mi ha mandato, egli stesso, mi ha prescritto ciò che dovevo dire e annunziare.
50 E so, che il suo comandamento è vita eterna. Le cose adunque, che io dico, ve le dico in quel modo, che le ha dette a me il Padre.50 E so che il suo comando è vita eterna. Ciò che dico, dunque, lo dico come il Padre me lo ha detto».