SCRUTATIO

Giovedi, 16 luglio 2026 - Nostra Signora del Carmelo ( Letture di oggi)

Ester 9


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BIBBIA MARTINISacra Bibbia Garofalo
1 Quindi è che il duodecimo mese, il quale come già abbia detto, è chiamato Adar, ai tredici del mese, quando per tutti i Giudei era preparato l'esterminio, e i loro nemici volean dissetarsi del loro sangue, cangiate le cose, principiarono i Giudei a star di sopra, e a prender vendetta de' loro avversari.1 Nel decimosecondo mese, cioè nel mese di Adar, il giorno tredici del mese, entrarono in esecuzione. la parola del re e la sua legge: nel giorno in cui i nemici dei Giudei avevano sperato di dominarli, la situazione si cambiò così che furono i Giudei a dominare i nemici.
2 E si adunarono in tutte le città, e castelli, e luoghi, per assalire i lor nemici, e persecutori: e nissuno ardi di resistere, perchè il timore della loro grandezza si era impossessato di tutti i popoli.2 In tutte le province del re Assuero, i Giudei su assembrarono nelle proprie città per stendere la mano contro coloro ché cercavano la loro svetura. Nessuno poté resistere loro, poiché su tutti i popoli si rovesciò il timore dei Giudei.
3 Imperocché anche i giudici delle Provincie, e i governatori, e i procuratori, e tutte le dignità, che presedevano in ciascun luogo' ai lavori, prestavan favore a' Giudei per timore di Mardocheo,3 Per timore di Mardocheo, tutti i capi delle province, i satrapi, i governatori e | funzionari del re sostennero i Giudei poiché il timore di Mardocheo era caduto su di essi.
4 Il quale sapevano, che era principe del palazzo, e che poteva assaissimo: e la rinomanza di lui cresceva ogni giorno, e volava di bocca in bocca.4 Mardocheo infatti era grande nella reggia e la sua fama si estendeva in tutte le province: Mardocheo diveniva sempre più grande.
5 Cosi i Giudei fecero grande strage de' lor nemici, e li trucidavano rendendo loro quello, che avean preparato per essi:5 I Giudei colpirono tutti i nemici con spada uccisione, sterminio e agirono a proprio piacere contro i nemici.
6 Talmente che in Susa stessa uccisero cinquecento persone, oltre i dieci figliuoli di Aman figliuolo di Agag, nemico de' Giudei, de quali figliuoli i nomi son questi:6 Nella cittadella di Susa i Giudei uccisero e sterminarono cinquecento uomini,
7 Pharsandata, e Delphon, ed Esphata,7 tra i quali Parshandata, Dalfon, Espata,
8 E Phorata, e Adalia, e Aridata,8 Porata, Adalia, Aridata,
9 E Phermesta, e Arisai, e Aridai, e Jezata.9 Parmasta, Arisai, Aridai, Jezata,
10 Uccisi i quali, non vollero toccare, né predar nulla delle loro sostanze.10 i dieci figli di Aman, figlio di Amdata, il persecutore dei Giudei; tuttavia non stesero la mano al saccheggio.
11 Or fu subito riferito al re il numero di quelli, che erano stati uccisi in Susa:11 Lo stesso giorno pervenne al re il numero degli uccisi nella cittadella di Susa.
12 Ed ei disse alla regina: Nella città di Susa i Giudei hanno ucciso cinquecento persone, e di più dieci figliuoli di Aman: quanto grande credi tu, che sia la strage, ch'ei fanno in tutte le provincie? che chiedi di più, e che vuoi ch'io comandi che si faccia?12 Il re allora disse alla regina Ester: «Nella cittadella di Susa i Giudei hanno ucciso e sterminato cinquecento uomini e i dieci figli di Aman; che cosa avranno fatto nelle altre province del re? Qual è ora il tuo desiderio? Ti sarà concesso! Qual è la tua domanda? Sarà esaudita!»
13 Ed ella rispose: Se così piace al re, sia data permissione a' Giudei, che come oggi hanno fatto in Susa, così facciano anche domani, e che i dieci figliuoli di Aman siano appesi al patibolo.13 «Se pare bene al re» disse Ester «sia concesso ai Giudei di Susa di applicare anche domani la legge di oggi e siano appesi al palo i dieci figli di Aman».
14 E il re ordinò, che così fosse fatto; e subito ne fu affisso l'editto in Susa,e i dieci figliuoli di Aman furono appiccati.14 Il re ordinò di fare così: concesse l’applicazione della legge a Susa e fece appendere i dieci figli di Aman.
15 Raunatisi i Giudei a' quattordici del mese di Adar, furono uccisi in Susa trecento uomini: ma non furon da essi saccheggiate le loro sostanze.15 I Giudei di Susa si assembrarono quindi anche il giorno quattordici del mese di Adar e uccisero a Susa trecento uomini. Non stesero però la mano al saccheggio.
16 E parimente in tutte le provincie soggette all'impero del re; i Giudei si unirono per loro difesa, uccidendo i loro nemici, e persecutori, talmente che il numero degli uccisi arrivò a settanta cinque mila; ma nessuno toccò alcuna cosa delle loro sostanze.16 Il resto dei Giudei che si trovavano nelle province del re si assembrò per porre al sicuro la vita; ebbe quiete dai nemici e uccise settantacinquemila nemici. Non stese però la mano al saccheggio.
17 Il dì tredici del mese di Adar principiò dappertutto la uccisione, e il dì quattordici cessarono di uccidere; e questo dì ordinarono, che sarebbe un dì solenne, e che per tutti i seguenti tempi sarebbe celebrato con gaudio, e con festini, e banchetti.17 Era il giorno tredici del mese di Adar. Nel giorno quattordici ebbero quiete e ne fecero un giorno di banchetti e di allegria.
18 Ma quelli, che fecer l'uccisione nella città di Susa, la fecero il dì tredici, e il dì quattordici dello stesso mese, e cessaron di uccidere ai quindici; e per questo lo stesso giorno ordinaron, che si selennizzasse con banchetti, e allegrie.18 Invece i Giudei di Susa si assembrarono nel giorno tredici e nel giorno quattordici: ebbero quiete nel giorno quindici e ne fecero un giorno di banchetti e di allegria.
19 Ma que' Giudei, che dimoravano ne' castelli non murati, e ne' villaggi, destinarono alle allegrezze, e ai conviti il giorno decimo quarto del mese di Adar, onde in quel dì fanno gran festa, e si mandano scambievolmente dei piatti, e delle vivande.19 Perciò i Giudei dell’aperta campagna, coloro che abitano in città non fortificate, celebrano il giorno quattordici del mese di Adar con banchetti e allegria; ne fanno un giorno festivo e si mandano reciproci doni. Coloro invece che abitano in città fortificate celebrano il giorno quindici del mese di Adar con banchetti e allegria; ne fanno un giorno festivo e si mandano reciproci doni.
20 Mardocheo pertanto scrisse tutte queste cose in una lettera, che egli mandò a' Giudei abitanti in tutte le Provincie del re sì vicine, come rimote,20 Mardocheo scrisse questi avvenimenti e inviò lettere a tutti i Giudei che erano in tutte le province, vicine e lontane, del re Assuero,
21 Affinchè il quartodecimo, e il quintodecimo giorno del mese Adar gli avessero in conto di giorni festivi, e li celebrassero d'anno in anno in perpetuo con onore solenne;21 per stabilire che celebrassero ogni anno il giorno quattordici e il giorno quindici del mese di Adar,
22 Perchè in que' giorni i Giudei preser vendetta de' loro nemici, e il lutto, e la malinconia fu cangiata in festa, e in gaudio; onde questi giorni erano giorni di banchetti, e di letizia, e doveano mandarsi reciprocamente de' piatti, e fare de' presenti ai poverelli.22 come giorni nei quali i Giudei ebbero quiete dai nemici e come il mese nel quale l’aflizione si mutò per essi in gioia e il lutto si mutò in festa; e affinché li celebrassero, come giorni festivi, con banchetti, con allegria e mandandosi reciproci doni e facendo donativi ai poveri.
23 E gli Ebrei presero per rito solenne tutte quelle cose, che principiarono a fare in quel tempo, e le quali Mardocheo con sue' lettere avea prescritto loro di fare.23 I Giudei adottarono ciò che spontaneamente avevano iniziato a praticare e di cui aveva scritto loro Mardocheo.
24 Perocché Aman figliuolo di Amadati, della stirpe di Agag, nemico, e persecutor de' Giudei macchinò la loro rovina, e di trucidarli, e sterminarli, e gettò le sorti, o sia in nostro linguaggio il Phur.24 Aman, infatti, figlio di Amdata, l’Agaghita, persecutore di tutti i Giudei, tramò contro di essi per annientarli, gettò il Pur, cioè la sorte, a loro confusione e annientamento;
25 E dipoi Esther si presentò al re supplicando, che i tentativi di lui fossero renduti vani mediante lettera del re, e che il male, ch'egli avea pensato di fare agli Ebrei, ricadesse sulla sua testa; e alla fine misero in croce lui, e i suoi figliuoli.25 ma, quando la sua trama giunse innanzi al re, questi, con una scrittura, ordinò: «Si rivolga contro di lui il disegno malvagio che egli ha tramato contro i Giudei e siano appesi al palo lui e i suoi figli».
26 E da quel tempo in poi que' giorni furono detti Phurim, cioè delle sorti, perchè il Phur, o sia la sorte fu gettata nell'urna. E tutti questi avvenimenti si contengono nel volume di questa lettera, o sia di questo libro;26 Perciò questi giorni sono chiamati Purim dal termine Pur. Perciò, ancora secondo tutte le parole di questa lettera e secondo quanto essi stessi avevano constatato a tale proposito e a quanto era stato tramandato loro,
27 E in memoria di quel, che patirono, e della mutazione, che sopravvenne, i Giudei obbligaron se stessi, e i lor discendenti, e tutti quelli, che volessero unirsi nella lor religione, onde a nissuno sia lecito di passare questi due giorni senza solennità, come da questo scritto apparisce, e ne fissarono il tempo in perpetuo per gli anni susseguenti.27 i Giudei, per sé, per i loro discendenti, per tutti coloro che si sarebbero associati a essi, stabilirono e adottarono di non tralasciare ogni anno il festeggiamento di questi due giorni secondo la scrittura e data che si riferiscono a essi.
28 Questi son giorni, che non saranno giammai posti in dimenticanza, e da tutte le generazioni, e in tutte le provincie saranno celebrati: e alcuna città non è, dove non siano solennizzati da' Giudei, e dalla loro stirpe obbligata a queste ceremonie.28 Questi giorni devono essere ricordati e celebrati di generazione in generazione in ogni famiglia, in ogni provincia, in ogni città; questi giorni dei Purim non devono essere mai tralasciati dai Giudei e il ricordo di essi non deve cessare mai tra i loro discendenti.
29 Ed Esther regina figliuola di Abihail, e Mardocheo Giudeo scrissero anche una seconda lettera, affinchè con ogni premura si stabilisse la solennità di quel giorno pe' tempi avvenire:29 La regina Ester, figlia di Abikhail, e così Mardocheo il Giudeo scrisse con tutta efficacia per dare valore a questa seconda lettera sui Purim.
30 E la mandarono a tutti i Giudei, che dimoravano nelle cento ventisette provincie del re Assuero, affinchè vivessero in pace, e tenesser la verità,30 Con parole di pace e di fedeltà inviò lettere a tutti i Giudei delle centoventisette province del regno di Assuero,
31 Osservando i giorni delle sorti, e celebrandoli nel suo tempo con gaudio: e quelli, conforme era stato prescritto da Esther, e da Mardocheo, e per se, e pei loro posteri abbracciarono l'osservanza de digiuni, de' clamori, e dei giorni delle sorti,31 per istituire questi giorni di Purim nel tempo prescritto, come in merito avevano stabilito Mardocheo il Giudeo e la regina Ester; come avevano stabilito per sé e per i loro discendenti per quanto concerne i digiuni e le lamentazioni.
32 E di tutto quello, che si contiene nella storia di questo libro, che porta il nome di Esther.32 Un ordinamento di Ester stabilì le circostanze di questi Purim e fu scritto in un libro.