SCRUTATIO

Sabato, 25 luglio 2026 - San Giacomo Apostolo ( Letture di oggi)

Genesi 19


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BIBBIA MARTINIPeshitta
1 E i due Angeli arrivarono a Sodoma sulla sera, e in tempo che Lot stava sedendo alla porta della città. Ed egli veduti questi, si alzò, e andò loro incontro: e gli adorò prostrato per terra.1 ܘܐܬܘ ܬܪ̈ܝܢ ܡܠܐ̈ܟܝܢ ܠܣܕܘܡ ܒܪܡܫܐ. ܘܠܘܛ ܝܬ̇ܒ ܒܬܪܥܐ ܕܣܕܘܡ. ܘܚ̣ܙܐ ܐܢܘܢ ܠܘܛ ܘܩܡ ܠܐܘܪܥܗܘܢ. ܘܣܓ̣ܕ ܥܠ ܐ̈ܦܘܗܝ ܥܠ ܐܪܥܐ.
2 E disse: Signori, di grazia venite alla casa del vostro servo, e albergatevi: vi laverete i vostri piedi, e alla mattina ve n'andrete al vostro viaggio. Ma quelli dissero: No, noi staremo nella piazza.2 ܘܐܡܪ ܒܥ̇ܐ ܐܢܐ ܡܢܟܘܢ ܡܪ̈ܝ. ܣܛܘ ܠܒܝܬ ܥܒܕܟܘܢ. ܘܒܘܬܘ ܘܐܫܝܓܘ ܪ̈ܓܠܝܟܘܢ. ܘܩ̇ܕܡܘ ܙܠܘ ܠܐܘܪܚܟܘܢ ܘܐܡܪܘ. ܠܐ ܒܫܘܩܐ ܢܒܘܬ.
3 Ei però li costrinse ad andarsene a casa sua: ed entrati che furono, fece loro il banchetto, e cosse del pane senza lievito, ed ei mangiarono.3 ܘܐ̣ܠܨ ܐܢܘܢ ܠܘܛ ܛܒ. ܘܣܛܘ ܠܘܬܗ ܘܥܠܘ ܠܒܝܬܗ. ܘܥܒ̣ܕ ܠܗܘܢ ܡܫܬܝܐ. ܘܦܛܝܪܐ ܐܦܐ ܠܗܘܢ ܘܠܥܣܘ.
4 Ma prima ch'essi andassero a dormire, gli uomini della città assediarono la casa, fanciulli, e vecchi, e tutto il popolo insieme.4 ܘܥܕܟܝܠ ܠܐ ܕܡ̣ܟܘ. ܘܐܢܫ̈ܝ ܩܪܝܬܐ ܐܢܫ̈ܝ ܣܕܘܡ ܐܬܟܪ̈ܟܘܗܝ ܠܒܝܬܐ. ܡܢ ܥ̈ܠܝܡܐ ܘܥܕܡܐ ܠܣܒ̈ܐ. ܘܟܠܗ ܥܡܐ ܡܢ ܣܟܗ.
5 E chiamaron Lot, e gli dissero: Dove sono quegli uomini, che sono entrati in casa tua sul far della notte? mandagli qua fuora, affinché noi li conosciamo.5 ܘܩܪܘ ܠܠܘܛ ܘܐܡܪܘ ܠܗ. ܐܝܟܐ ܐܢܘܢ ܓܒܪ̈ܐ ܕܐܬܘ ܠܘܬܟ ܒܠܠܝܐ. ܐܦܩ ܐܢܘܢ ܠܢ ܘܢܕܥ ܐܢܘܢ.
6 Uscì Lot, chiudendo dietro a sé la porta, e disse loro:6 ܘܢܦ̣ܩ ܠܘܛ ܠܘܬܗܘܢ ܠܬܪܥܐ. ܘܬܪܥܐ ܐܚܕܘ ܒܬܪܗ.
7 Non vogliate di grazia, fratelli miei, non vogliate far questo male.7 ܘܐܡ̣ܪ ܠܗܘܢ ܠܘܛ . ܠܐ ܬܒܐܫܘܢ ܐܚ̈ܝ.
8 Ho due figliuole ancor vergini: le condurrò a voi, e abusate di esse, come vi pare, purché non facciate verun male a quegli uomini; perocché son venuti all'ombra del mio tetto.8 ܗܐ ܐܝܬ ܠܝ ܬܪ̈ܬܝܢ ܒ̈ܢܢ. ܕܠܐ ܝܕܥ̣ ܐܢܝ̈ܢ ܓܒܪ. ܐܦܩ ܐܢܝ̈ܢ ܠܟܘܢ. ܘܥܒܕܘ ܠܗܝܢ ܐܝܟܢܐ ܕܫܦܝܪ ܒܥܝܢ̈ܝܟܘܢ. ܒܠܚܘܕ ܠܓܒܪ̈ܐ ܗܠܝܢ ܠܐ ܬܥܒܕܘܢ ܡܕܡ. ܡܛܠ ܕܥܠܘ ܠܛܠܠܐ ܕܩܪ̈ܝܬ̣ܝ.
9 Ma quelli dissero: Va' in là. E aggiunsero: Tu sei entrato qua come forestiero; la farai tu da giudice? Noi adunque faremo a te peggio, che a quelli. E facevano strapazzo grandissimo di Lot: ed erano già vicini a rompere la porta.9 ܘܐܡ̣ܪܘ ܦܪܘܩ ܠܗܠ. ܘܐܡܪܘ. ܚܕ ܐܬ̣ܐ ܠܡܬܬܘܬܒܘ ܥܡܢ ܘܗܐ ܕܐ̇ܢ ܠܢ ܕܝܢ̈ܐ. ܗܫܐ ܢܒ̣ܐܫ ܠܟ ܡܢ ܕܠܗܘܢ. ܘܐܬܟܬܫ ܥܡ ܓܒܪ̈ܐ ܠܘܛ ܛܒ. ܘܩܪܒܘ ܠܡܬܒܪ ܬܪܥܐ.
10 Quand'ecco quegli steser la mano, e misero Lot in casa, e chiuser la porta.10 ܘܐܘܫܛܘ ܓܒܪ̈ܐ ܐ̈ܝܕܝܗܘܢ. ܘܐܥܠܘ ܠܠܘܛ ܠܘܬܗܘܢ ܠܒܝܬܐ. ܘܬܪܥܐ ܐܚܕܘ.
11 E colla cecità punirono que' che eran fuori, dal più piccolo fino al più grande, talmente che non potevano trovar la porta.11 ܘܓܒܪ̈ܐ ܕܒܬܪܥܐ ܕܒܝܬܐ. ܒܠܥܘ ܒܫܪ̈ܓܪܓܝܬܐ. ܡܢ ܙܥܘܪܐ ܘܥܕܡܐ ܠܪܒܐ. ܘܠܐܝܘ ܠܡܫܟܚܘ ܬܪܥܐ .
12 E dissero a Lot: Hai tu qui alcuno de' tuoi, o genero, o figliuoli, o figlie? tutti i tuoi menali via da questa città;12 ܘܐܡܪܘ ܓܒܪ̈ܐ ܠܠܘܛ. ܡܢܐ ܥܒ̇ܕ ܐܢܬ ܗܪܟܐ. ܚ̈ܬܢܝܟ ܘܒܢܝ̈ܟ ܘܒܢ̈ܬܟ. ܘܟܠ ܕܐܝܬ ܠܟ ܒܩܪܝܬܐ. ܐܦܩ ܡܢ ܐܬܪܐ ܗܢܐ.
13 Imperocché noi distruggeremo questo luogo; perché il loro grido si è alzato vie più fino al Signore, il quale ci ha mandati a sterminarli.13 ܡܛܠ ܕܡܚܒܠܝܢܢ ܠܗ ܠܐܬܪܐ ܗܢܐ. ܡܛܠ ܕܣܠܩܬ ܓܥܬܗܘܢ ܩܕܡ ܡܪܝܐ. ܘܫܕܪܢ ܡܪܝܐ ܠܡܚܒܠܘܬܗ.
14 Uscì adunque Lot, e parlò a' suoi generi, che doveano prendere le sue figlie, e disse: Levatevi, partite da questo luogo; perché il Signore distruggerà questa città. E parve loro, che parlasse come per burla.14 ܘܢܦ̣ܩ ܠܘܛ ܘܡܠܠ ܥܡ ܚ̈ܬܢܘܗܝ ܢܣ̈ܒܝ ܒܢ̈ܬܗ. ܘܐܡ̣ܪ ܠܗܘܢ . ܩܘܡܘ ܦܘܩܘ ܡܢ ܐܬܪܐ ܗܢܐ. ܡܛܠ ܕܡܚܒܠ ܠܗ ܡܪܝܐ. ܘܗܘܐ ܐܝܟ ܡ̇ܓܚܟ ܒܥܝܢ̈ܝ ܚ̈ܬܢܘܗܝ.
15 E fattosi giorno, gli Angeli lo sollecitavano, dicendo: Affrettati; prendi la tua moglie, e le due figliuole, che hai: affinché tu ancor non perisca per le scelleratezze di questa città.15 ܘܟܕ ܣܠ̣ܩ ܫܦܪܐ . ܐܠܨܘܗܝ ܡܠܐ̈ܟܐ ܠܠܘܛ ܘܐܡܪ̈ܝܢ ܠܗ. ܩܘܡ ܕܒ̣ܪ ܐܢܬܬܟ ܘܬܪ̈ܬܝܢ ܒܢܬ̈ܟ ܕܐܫܬܟܚ ܕܠܡܐ ܬܒܠܥ ܒܚ̈ܛܗܝܗ̇ ܕܩܪܝܬܐ.
16 E stando egli a bada, lo preser per mano lui, e la sua moglie, e le sue due figliuole, perché il Signore a lui volea perdonarla.16 ܘܐܫܬܘܚܪ ܠܘܛ. ܘܐܚܕܘ ܡܠܐ̈ܟܐ ܒܐܝܕܗ ܘܒܐܝܕܐ ܕܐܢܬܬܗ ܘܒܐܝܕܐ ܕܬܪ̈ܬܝܢ ܒܢ̈ܬܗ. ܡܛܠ ܕܚܣ ܡܪܝܐ ܥܠܘܗܝ. ܘܐܦܩܘܗܝ ܘܐܫܪܝܘܗܝ ܠܒܪ ܡܢ ܩܪܝܬܐ.
17 E lo condussero via, e lo miser fuori della città: e quivi parlarono a lui, dicendo: Salva la tua vita: non voltarti indietro, e non ti fermare in tutto il paese circonvicino: ma salvati al monte, affinché tu pure non perisca.17 ܘܟܕ ܐܦܩܘ ܐܢܘܢ ܠܒܪ ܐܡܪ̈ܝܢ ܠܗ ܦ̇ܠܛ ܢܦܫܟ ܠܐ ܬܬܦܢ̣ܐ ܠܒܣܬܪܟ. ܘܠܐ ܬܩܘܡ ܒܟܠܗ̇ ܦܩܥܬܐ. ܠܛܘܪܐ ܐܬ̇ܦܠܛ ܕܠܐ ܬܐܒܕ.
18 E Lot disse loro: Di grazia, Signor mio,18 ܘܐܡ̣ܪ ܠܗܘܢ ܠܘܛ . ܒ̇ܥܐ ܐܢܐ ܡܢܟܘܢ ܡܪ̈ܝ.
19 Dacché il tuo servo ha trovato grazia dinanzi a te, e hai fatto a me una misericordia grande, ponendo in sicuro la mia vita, io non posso salvarmi sul monte, perché potrebbe forse venir sciagura sopra di me, e tormi la vita.19 ܗܐ ܐܫܟܚ ܥܒ̣ܕܟ ܪ̈ܚܡܐ ܒܥܝܢ̈ܝܟ. ܘܣܓܝܐܐ ܗܝ ܛܝܒܘܬܟ ܕܥܒ̣ܕܬ ܥܡܝ. ܠܡܚܝܘ ܢܦܫܝ. ܘܐܢܐ ܠܐ ܡ̇ܫܟܚ ܐܢܐ ܠܡܬܦܠܛܘ ܠܛܘܪܐ. ܕܠܡܐ ܬܕܪܟܢܝ ܒܝܫܬܐ ܘܐܡܘܬ.
20 È qui vicina quella città, alla quale posso fuggire; ella è piccola, e ivi troverò salute. Non è ella piccolina, e ivi non sarà sicura la mia vita?20 ܗܐ ܩܪܝܬܐ ܗܕܐ ܩܪܝܒܐ ܗܝ ܠܡܥܪܩ ܠܬܡܢ. ܘܗ̣ܝ ܙܥܘܪܝܐ ܗܝ ܐܬܦܠܛ ܠܬܡܢ. ܗܐ ܙܥܘܪܝܐ ܗܝ ܘܬܚܐ ܢܦܫܝ.
21 Ma quegli disse a lui: Ecco che anche in questo io ho esaudite le tue preghiere, onde non distruggerò la città, in favor della quale tu hai parlato.21 ܘܐܡܪ ܠܗ. ܗܐ ܢܣ̇ܒܬ ܒܐ̈ܦܝܟ ܐܦ ܒܦܬܓܡܐ ܗܢܐ. ܕܠܐ ܐܗܦܘܟ ܩܪܝܬܐ ܕܐܡ̣ܪܬ.
22 Affrettati, e salvati colà: perocché io non potrò far nulla, fino a tanto che tu vi sia entrato. Per questo fu dato a quella città il nome di Segor.22 ܒܥܓܠ ܐܬܦܠܛ ܠܬܡܢ. ܡܛܠ ܕܠܐ ܡܫܟܚ ܐܢܐ ܕܐܥܒ̣ܕ ܡܕܡ ܥܕܡܐ ܕܥܐ̇ܠ ܐܢܬ ܠܬܡܢ. ܡܛܠ ܗܢܐ ܩ̣ܪܐ ܫܡܗ̇ ܕܩܪܝܬܐ ܨܥܪ.
23 Il sole si levò sopra la terra, e Lot entrò in Segor.23 ܫܡܫܐ ܢܦܩ ܥܠ ܐܪܥܐ. ܘܠܘܛ ܥܠ ܠܨܥܪ.
24 Il Signore adunque piovve dal Signore sopra Sodoma e Gomorrha zolfo e fuoco dal cielo:24 ܘܡܪܝܐ ܐܚܬ ܥܠ ܣܕܘܡ ܘܥܠ ܥܡܘܪܐ. ܟܒܪܝܬܐ ܘܢܘܪܐ ܡܢ ܩܕܡ ܡܪܝܐ ܡܢ ܫܡܝܐ.
25 E distrusse quelle città, e tutto il paese all'intorno, tutti gli abitatori delle città, e tutto il verde della campagna.25 ܘܗ̣ܦܟ ܠܩܘܪ̈ܝܐ ܗܠܝܢ. ܘܠܟܠܗ̇ ܦܩܥܬܐ ܘܠܟܠܗܘܢ ܝܬ̈ܒܝ ܐܪܥܐ ܘܠܡܘܥܝܬܗ̇ ܕܐܪܥܐ.
26 E la moglie di Lot essendosi rivolta indietro, fu cangiata in una statua di sale.26 ܘܐܬܦܢܝܬ ܐܢܬܬܗ ܡܢ ܒܣܬܪܗ. ܘܗܘܬ ܩܝܡܬܐ ܕܡܠܚܐ.
27 Ma Abramo portatosi la mattina là, dove prima era stato col Signore,27 ܘܩܕܡ ܐܒܪܗܡ ܒܨܦܪܐ. ܠܐܬܪܐ ܕܩܐܡ ܗܘܐ ܬܡ̇ܢ ܩܕܡ ܡܪܝܐ.
28 Volse lo sguardo verso Sodoma e Gomorrha, e verso la terra tutta di quella regione: e vide le faville, che si alzavano da terra, quasi il fumo di una fornace.28 ܘܚܪ ܠܐ̈ܦܝ ܣܕܘܡ ܘܥܡܘܪܐ. ܘܠܐ̈ܦܝ ܟܠܗ̇ ܐܪܥܐ ܕܦܩܥܬܐ. ܘܚ̣ܙܐ ܘܗܐ ܣ̇ܠܩ ܬܢܢܗ̇ ܕܐܪܥܐ. ܐܝܟ ܬܢܢܐ ܕܐܬܘܢܐ.
29 Imperocché quando Dio atterrò le città di quella regione, ricordossi egli di Abramo, e liberò Lot dallo sterminio di quelle città, nelle quali questi avea dimorato.29 ܘܗܘ̣ܐ ܕܟܕ ܚ̇ܒܠ ܐܠܗܐ ܩܘܪ̈ܝܐ ܕܦܩܥܬܐ ܐܬܕܟܪ ܐܠܗܐ ܠܐܒܪܗܡ. ܘܫܕܪ ܠܠܘܛ ܡܢ ܓܘ ܗܦܝܟܬܐ. ܟܕ ܗܦ̣ܟ ܩܘܪ̈ܝܐ ܕܝܬ̇ܒ ܗܘܐ ܒܗܝܢ ܠܘܛ.
30 E Lot si partì da Segor, e si stette sul monte, e con lui le sue due figliuole (perocché egli non si teneva sicuro in Segor): e abitò in una caverna egli, e le due figliuole con lui.30 ܘܣܠ̣ܩ ܠܘܛ ܡܢ ܨܥܪ. ܘܝܬ̣ܒ ܒܛܘܪܐ. ܗ̣ܘ ܘܬܪ̈ܬܝܢ ܒܢ̈ܬܗ ܥܡܗ. ܡܛܠ ܕܕܚ̣ܠ ܠܡܬܒ ܒܨܥܪ. ܘܝܬ̣ܒ ܒܡܥܪܬܐ ܗ̣ܘ ܘܬܪ̈ܬܝܢ ܒ̈ܢܬܗ.
31 E la maggiore di esse disse alla minore: Nostro padre è vecchio, e non è rimasto uomo alcuno sopra la terra, che possa esser nostro marito, come si costuma in tutta la terra.31 ܘܐܡ̣ܪܬ ܩܫܝܫܬܐ ܠܙܥܘܪܬܐ. ܗܐ ܐܒܘܢ ܣܐܒ. ܘܓܒܪܐ ܠܝܬ ܒܐܪܥܐ ܕܢܥܘܠ ܥܠܝܢ. ܐܝܟ ܐܘܪܚܐ ܕܟܠܗ̇ ܐܪܥܐ.
32 Vieni, ubbriachiamolo col vino, e dormiamo con lui, affinché serbar possiamo discendenza di nostro padre.32 ܬܝ ܢܫܩܐ ܠܐܒܘܢ ܚܡܪܐ. ܘܢܕܡܟ ܥܡܗ. ܘܢܩܝܡ ܡܢ ܐܒܘܢ ܙܪܥܐ.
33 Diedero adunque quella notte del vino a bere al padre loro. E la maggiore si accostò a lui, e dormì col padre: ma egli non si accorse, né quando la figlia si pose a letto, né quando si levò.33 ܘܐܫܩܝ ܒܠܠܝܐ ܗ̇ܘ ܠܐܒܘܗܝܢ ܚܡܪܐ. ܘܥܠ̣ܬ ܩܫܝܫܬܐ ܘܕܡܟ̣ܬ ܥܡ ܐܒܘܗ̇. ܘܠܐ ܝܕܥ̣ ܒܡܕܡܟܗ̇ ܘܒܡܩܡܗ̇.
34 E il dì seguente la maggiore disse alla minore: Ecco che ieri io dormii col padre mio: diamogli da bere del vino anche stanotte, e tu dormirai con lui, affin di serbare discendenza del padre nostro.34 ܘܗܘ̣ܐ ܠܒܬܪ ܝܘܡܐ. ܘܐܡ̣ܪܬ ܩܫܝܫܬܐ ܠܙܥܘܪܬܐ. ܗܐ ܕܡ̇ܟܬ ܒܪܡܫܐ ܥܡ ܐܒܝ. ܢܫܩܝܘܗܝ ܚܡܪܐ ܐܦ ܒܠܠܝܐ ܗܢܐ. ܘܥܘܠܝ ܕܡܟܝ ܥܡܗ. ܘܢܩܝܡ ܡܢ ܐܒܘܢ ܙܪܥܐ.
35 Dettero anche quella notte a bere del vino al padre loro; e si accostò a lui la figliuola minore, e dormì con lui: e neppure allora si accorse, né quando quella si pose a giacere, né quando si levò.35 ܘܐܫܩܝܝܗܝ ܐܦ ܒܠܠܝܐ ܗ̇ܘ ܠܐܒܘܗܝܢ ܚܡܪܐ. ܘܥܠܬ ܙܥܘܪܬܐ ܘܕܡܟ̣ܬ ܥܡܗ. ܘܠܐ ܝܕܥ̣ ܒܡܕܡܟܗ̇ ܘܒܡܩܡܗ̇.
36 Restarono adunque le due figliuole di Lot gravide del loro padre.36 ܘܒܛܢ ܬܪ̈ܬܝܗܝܢ ܒܢ̈ܬܗ ܕܠܘܛ ܡܢ ܐܒܘܗܝܢ.
37 E la maggiore partorì un figliuolo, e gli pose nome Moab: questi è il padre dei Moabiti, che sussistono fino al dì d'oggi.37 ܘܝܠ̣ܕܬ ܩܫܝܫܬܐ ܒܪܐ. ܘܩܪܬ ܫܡܗ ܡܘܐܒ. ܗܘܝܘ ܐܒܘܗܘܢ ܕܡܘܐ̈ܒܝܐ ܥܕܡܐ ܠܝܘܡܢܐ.
38 La minore ancora partorì un figliuolo, e gli pose nome Ammon, vale a dire figliuolo del popol mio: egli è il padre degli Ammoniti, che sussistono fino al dì d'oggi.38 ܘܙܥܘܪܬܐ ܐܦ ܗ̣ܝ ܝܠ̣ܕܬ ܒܪܐ. ܘܩܪܬ ܫܡܗ ܒܪ ܥܡܝ. ܗܘܝܘ ܐܒܘܗܘܢ ܕܒܢ̈ܝ ܥܡܘܢ ܥܕܡܐ ܠܝܘܡܢܐ.