SCRUTATIO

Lunedi, 22 giugno 2026 - San Tommaso Moro ( Letture di oggi)

Lettera a Tito 1


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BIBBIA CEI 1974BIBBIA TINTORI
1 Paolo, servo di Dio, apostolo di Gesù Cristo per chiamare alla fede gli eletti di Dio e per far conoscere la verità che conduce alla pietà1 Paolo, servo di Dio e apostolo di Gesù Cristo per la fede degli eletti di Dio e Per far conoscere la verità che è secondo la pietà
2 ed è fondata sulla speranza della vita eterna, promessa fin dai secoli eterni da quel Dio che non mentisce,2 dà la speranza della vita eterna, che Dio, il quale non mentisce, promise avanti che cominciassero i secoli,
3 e manifestata poi con la sua parola mediante la predicazione che è stata a me affidata per ordine di Dio, nostro salvatore,3 vendo però manifestato il suo Verbo a suo tempo, per mezzo della predicazione che è stata affidata a me per ordine del Salvatore nostro Dio,
4 a Tito, mio vero figlio nella fede comune: grazia e pace da Dio Padre e da Cristo Gesù, nostro salvatore.

4 a Tito, diletto figlio per la comune fede, grazia e pace da Dio Padre e da Cristo Gesù Salvatore nostro.
5 Per questo ti ho lasciato a Creta perché regolassi ciò che rimane da fare e perché stabilissi presbiteri in ogni città, secondo le istruzioni che ti ho dato:5 Per questo appunto t’ho lasciato a Creta, affinchè tu completi l’opera d’organizzazione e stabilisca nella città dei preti, conforme a ciò che ti prescrissi:
6 il candidato deve essere irreprensibile, sposato una sola volta, con figli credenti e che non possano essere accusati di dissolutezza o siano insubordinati.6 ciascuno di essi sia irreprensibile, abbia avuto una sola moglie, figlioli fedeli e senza taccia di dissoluti indisciplinati.
7 Il vescovo infatti, come amministratore di Dio, dev'essere irreprensibile: non arrogante, non iracondo, non dedito al vino, non violento, non avido di guadagno disonesto,7 Perchè bisogna che il vescovo sia irreprensibile, essendo economo di Dio; non superbo, non iracondo, non dedito al vino, non violento, non avido di turpe guadagno;
8 ma ospitale, amante del bene, assennato, giusto, pio, padrone di sé,8 ma ospitale, benigno, temperato, giusto, santo, continente,
9 attaccato alla dottrina sicura, secondo l'insegnamento trasmesso, perché sia in grado di esortare con la sua sana dottrina e di confutare coloro che contraddicono.

9 attaccato alla fedele parola, e secondo l'insegnamento avuto, onde sia capace d’esortare con sana dottrina e di confutare i contraddittori.
10 Vi sono infatti, soprattutto fra quelli che provengono dalla circoncisione, molti spiriti insubordinati, chiacchieroni e ingannatori della gente.10 Vi sono infatti, massime fra i circoncisi, molti ancor disobbedienti, chiacchieroni, seduttori;
11 A questi tali bisogna chiudere la bocca, perché mettono in scompiglio intere famiglie, insegnando per amore di un guadagno disonesto cose che non si devono insegnare.11 a questi, che mettono a soqquadro tutte le case, insegnando ciò che non si deve, per vil guadagno, bisogna turar la bocca.
12 Uno dei loro, proprio un loro profeta, già aveva detto: "I Cretesi son sempre bugiardi, male bestie, ventri pigri".12 Disse uno di essi, proprio loro profeta: I Cretesi sempre bugiardi, brutte bestie, ghiottoni, infingardi.
13 Questa testimonianza è vera. Perciò correggili con fermezza, perché rimangano nella sana dottrina13 Questa testimonianza è vera. Quindi sgridali severamente, affinché restino sani nella fede
14 e non diano più retta a favole giudaiche e a precetti di uomini che rifiutano la verità.
14 e non dian retta a parole giudaiche, a precetti d’uomini che voltano le spalle alla verità.
15 Tutto è puro per i puri; ma per i contaminati e gli infedeli nulla è puro; sono contaminate la loro mente e la loro coscienza.15 Tutto è puro per i puri; ma per i contaminati è per gl’infedeli niente è puro, ma è contaminata la loro mente e la loro coscienza.
16 Dichiarano di conoscere Dio, ma lo rinnegano con i fatti, abominevoli come sono, ribelli e incapaci di qualsiasi opera buona.16 Professan di conoscere Dio, ma lo rinnegano coi fatti, essendo abominevoli, miscredenti, incapaci di qualunque opera buona.