Scrutatio

Mercoledi, 28 maggio 2025 - Santi Emilio, Felice, Priamo e Feliciano ( Letture di oggi)

Isaia 1


BIBBIA VOLGAREVULGATA
1 Questa è la visione, la quale vidde Isaia (profeta) figliuolo di Amos (profeta) sopra Giuda e sopra Ierusalem nel tempo di Ozia e di Ioatan e di Acaz e di Ezechia, che furono re di Giudea.1 Visio Isaiæ, filii Amos, quam vidit super Judam et Jerusalem, in diebus Oziæ, Joathan, Achaz, et Ezechiæ, regum Juda.
2 Udite, cieli, e tu, terra, considera; però che Iddio ha parlato, e disse: io nutricai li figliuoli e levai in alto, e loro dispregiarono me.2 Audite, cæli, et auribus percipe, terra,
quoniam Dominus locutus est.
Filios enutrivi, et exaltavi ;
ipsi autem spreverunt me.
3 Lo bue conobbe colui che lo possedea, e l'asino conobbe la mangiatoia del suo signore; ma Israel non conobbe me, e lo mio popolo non mi intese.3 Cognovit bos possessorem suum,
et asinus præsepe domini sui ;
Israël autem me non cognovit,
et populus meus non intellexit.
4 Guai alla gente peccatrice, al popolo grave di malvagitade, seme malvagio e figliuoli scellerati; loro abbandonarono il Signore, e biastemarono lo santo d' Israel; sono fatti stranieri, tornando a dietro.4 Væ genti peccatrici,
populo gravi iniquitate,
semini nequam, filiis sceleratis !
dereliquerunt Dominum ;
blasphemaverunt Sanctum Israël ;
abalienati sunt retrorsum.
5 Sopra quale cosa (dice Iddio) percoterò io voi, che più giugnete la prevaricazione? ogni capo sì languisce, e ogni cuore sì duole.5 Super quo percutiam vos ultra, addentes prævaricationem ?
omne caput languidum,
et omne cor mœrens.
6 Non è in lui sanitade dalla pianta del piede infino alla sommità del capo; e le ferite e li segni delle percosse e la piaga enfiata non è fasciata, e non è curata con medicina, (nè curata) nè toccata d'olio, (cioè come si curano le ferite con l' olio).6 A planta pedis usque ad verticem,
non est in eo sanitas ;
vulnus, et livor, et plaga tumens,
non est circumligata, nec curata medicamine,
neque fota oleo.
7 La vostra terra è deserta, e le vostre cittadi sono accese al fuoco; e li stranieri divorano la vostra regione (cioè contrada) dinanzi da voi, e sarà desolata come si fa nel guasto delli nimici.7 Terra vestra deserta ;
civitates vestræ succensæ igni :
regionem vestram coram vobis alieni devorant,
et desolabitur sicut in vastitate hostili.
8 E sarà abbandonata (e lasciata) la figliuola di Sion, come uno spaventacchio nella vigna, e come la guardia che sta nel cocomeraio, e come la città che si guasterà.8 Et derelinquetur filia Sion
ut umbraculum in vinea,
et sicut tugurium in cucumerario,
et sicut civitas quæ vastatur.
9 Se lo Signore delli eserciti non ci avesse lasciato lo seme, saremmo stati come Sodoma, e quasi simili a Gomorra.9 Nisi Dominus exercituum
reliquisset nobis semen,
quasi Sodoma fuissemus,
et quasi Gomorrha similes essemus.
10 Udite la parola del Signore, o voi principi (di Giuda, simili alli prìncipi) di Sodoma; considerate con le orecchie vostre la legge del vostro Iddio, popolo (di Giuda, simile al popolo) di Gomorra.10 Audite verbum Domini,
principes Sodomorum ;
percipite auribus legem Dei nostri,
populus Gomorrhæ.
11 A che fine offerite voi a me la moltitudine de' vostri animali in sacrificio, (e la mia legge non osservate), dice lo Signore Iddio? io son pieno (e fastidito di tal oblazione); io non voglio li sacrificii de' montoni, e lo mangiare delle bestie grasse, e lo sangue de' vitelli e delli agnelli e de' becchi.11 Quo mihi multitudinem victimarum vestrarum ?
dicit Dominus.
Plenus sum :
holocausta arietum,
et adipem pinguium,
et sanguinem vitulorum et agnorum et hircorum,
nolui.
12 Quando voi verrete inanzi al mio conspetto, chi fu che addomandasse queste cose delle vostre mani, acciò che voi andaste nelle mie case?12 Cum veniretis ante conspectum meum,
quis quæsivit hæc de manibus vestris,
ut ambularetis in atriis meis ?
13 Non offerite più li sacrificii indarno; lo incenso è abominazione a me. Io non sofferroe più la festa del sabato, e l'altre feste; (la festa della nuova luna si chiama quella che loro faceano nel principio del mese, cioè nelle calende, la quale loro chiamano Neomenia); le vostre congregazioni sono inique.13 Ne offeratis ultra sacrificium frustra :
incensum abominatio est mihi.
Neomeniam et sabbatum, et festivitates alias, non feram ;
iniqui sunt cœtus vestri.
14 Le vostre calende e le vostre feste sono fatte a me moleste, e holle avute in odio; io con fatica v'ho sostenuti (aspettando che vi dobbiate convertire, e non ve ne curaste).14 Calendas vestras, et solemnitates vestras odivit anima mea :
facta sunt mihi molesta ; laboravi sustinens.
15 E quando averete disteso le vostre mani, iò rivolgerò li miei occhi da voi; e conciosia cosa che aviate multiplicate le orazioni, non vi esaudirò; però che le vostre mani sono piene di sangue.15 Et cum extenderitis manus vestras, avertam oculos meos a vobis,
et cum multiplicaveritis orationem, non exaudiam :
manus enim vestræ sanguine plenæ sunt.
16 Lavatevi, e siate netti; levate via lo male delle cogitazioni vostre dinanzi alli miei occhi; rimanetevi di fare le perversitadi.16 Lavamini, mundi estote ;
auferte malum cogitationum vestrarum
ab oculis meis :
quiescite agere perverse,
17 E apparate a ben fare, e addimandate il giudicio, e sovvenite all' oppresso; fate lo giudicio per lo pupillo, e difendete la vedova.17 discite benefacere ;
quærite judicium, subvenite oppresso,
judicate pupillo, defendite viduam.
18 E venite, e raddomandate me, dice lo Signore; (quasi dica: riprendetemi, se io non vi merito questo bene); se li vostri peccati saranno infiammati come fuoco, li farò bianchi come nevè, (cioè, ch' io li perdonerò a voi); e se saranno rossi come lo vermicolo, io li farò come lana bianca. (Lo vermicolo si è quello di che si fa la porpora).18 Et venite, et arguite me, dicit Dominus.
Si fuerint peccata vestra ut coccinum,
quasi nix dealbabuntur ;
et si fuerint rubra quasi vermiculus,
velut lana alba erunt.
19 Se voi vorrete, e udirete me, voi mangerete li beni della terra.19 Si volueritis, et audieritis me,
bona terræ comeditis.
20 E se voi non vorrete, e provocheretemi pure ad ira, lo mio coltello divorerà voi; però che la bocca di Dio hae parlato.20 Quod si nolueritis, et me ad iracundiam provocaveritis,
gladius devorabit vos,
quia os Domini locutum est.
21 Or come è fatta meretrice la città fedele, piena di giudicio? la giustizia abitò in lei, e ora ivi àbitano li omicidiali.21 Quomodo facta est meretrix
civitas fidelis, plena judicii ?
justitia habitavit in ea,
nunc autem homicidæ.
22 Lo tuo argento si è rivolto in feccia; e lo tuo vino si è mescolato con acqua.22 Argentum tuum versum est in scoriam ;
vinum tuum mistum est aqua.
23 Li tuoi principi sono infedeli e compagni de' ladroni; tutti amano li doni, e sèguitano le retribuzioni; non fanno giudicio per lo pupillo, (e piato) e ragione di vedova non entra inanzi a loro.23 Principes tui infideles,
socii furum.
Omnes diligunt munera,
sequuntur retributiones.
Pupillo non judicant,
et causa viduæ non ingreditur ad illos.
24 Però disse lo Signore dello esercito, Iddio forte d'Israel: ohimè, io consolerò me sopra li nimici miei, vendicherommi delli miei nemici.24 Propter hoc ait Dominus,
Deus exercituum, Fortis Israël :
Heu ! consolabor super hostibus meis,
et vindicabor de inimicis meis.
25 E convertirò la mia mano a te, e purgherò io tuo (puro) argento della feccia, e torrò a te tutto lo tuo stagno.25 Et convertam manum meam ad te,
et excoquam ad puram scoriam tuam,
et auferam omne stannum tuum.
26 E restituirò (cioè farò tutti) li tuoi giudici come prima, li tuoi consiglieri come erano anticamente; e dopo queste cose sarai chiamata città del giusto e terra fedele.26 Et restituam judices tuos ut fuerunt prius,
et consiliarios tuos sicut antiquitus ;
post hæc vocaberis civitas justi,
urbs fidelis.
27 Sion sarà ricomperata nel giudicio, e riduceremo la giustizia.27 Sion in judicio redimetur,
et reducent eam in justitia.
28 E spezzerà li scellerati e peccatori insieme; e quelli abbandonarono Iddio, saranno consumati.28 Et conteret scelestos, et peccatores simul ;
et qui dereliquerunt Dominum consumentur.
29 E saranno confusi (li peccatori insieme) per l'idoli alli quali sacrificarono; e avrete vergogna sopra li orti, li quali voi avevate eletti (a voi),29 Confundentur enim ab idolis quibus sacrificaverunt,
et erubescetis super hortis quos elegeratis,
30 quando voi sarete come quercia alla quale fuggono le foglie, e come orto sanza acqua.30 cum fueritis velut quercus defluentibus foliis,
et velut hortus absque aqua.
31 E la vostra fortezza sarà arsa, come la favilla che si spegne incontenente; e ciascuna cosa sarà accesa insieme, e non sarà chi la spenga.31 Et erit fortitudo vestra ut favilla stuppæ,
et opus vestrum quasi scintilla,
et succendetur utrumque simul,
et non erit qui extinguat.