| 1 OR avvenne che, essendo già invecchiato Isacco, ed essendo gli occhi suoi scurati, sì che non vedeva, chiamò Esaù suo figliuol maggiore, e gli disse: Figliuol mio. Ed egli gli disse: Eccomi. | 1 ܘܗܘ̣ܐ ܕܟܕ ܣܐܒ ܐܝܣܚܩ ܘܝܩ̣ܪ ܥܝܢ̈ܘܗܝ ܠܡܚܙܐ. ܩ̣ܪܐ ܠܥܣܘ ܒܪܗ ܪܒܐ ܘܐܡ̣ܪ ܠܗ ܒܪܝ. ܘܐܡ̣ܪ ܗܐ ܐܢܐ. |
| 2 E Isacco disse: Ecco, ora io sono invecchiato, e non so il giorno della mia morte. | 2 ܘܐܡ̣ܪ ܠܗ ܐܝܣܚܩ . ܗܐ ܐܢܐ ܣܐ̇ܒܬ. ܘܠܐ ܝܕܥ̇ ܐܢܐ ܝܘܡܐ ܕܡܐܬ ܐܢܐ ܒܗ. |
| 3 Deh! prendi ora i tuoi arnesi, il tuo turcasso e il tuo arco; e vattene fuori a’ campi, e prendimi qualche cacciagione. | 3 ܗܫܐ ܣܒ ܡܐ̈ܢܝܟ ܣܝܦܟ ܘܩܫܬܟ. ܘܦܘܩ ܠܕܒܪܐ. ܘܨܘܕ ܨܝܕܐ. |
| 4 Ed apparecchiami alcune vivande saporite, quali io le amo, e portamele, che io ne mangi; acciocchè l’anima mia ti benedica avanti che io muoia. | 4 ܘܥܒ̣ܕ ܒܘܫܠܐ ܐܝܟ ܕܪܚ̇ܡܬ. ܘܐܝܬܐ ܠܝ ܐܟܘܠ. ܡܛܠ ܕܬܒܪܟܟ ܢܦܫܝ ܥܕܠܐ ܐܡܘܬ. |
| 5 Or Rebecca stava ad ascoltare, mentre Isacco parlava ad Esaù, suo figliuolo. Esaù adunque andò a’ campi per prender qualche cacciagione, e portarla a suo padre | 5 ܘܪܦܩܐ ܫܡܥ̣ܬ ܟܕ ܐܡ̣ܪ ܐܝܣܚܩ ܠܥܣܘ ܒܪܗ. ܘܐܙ̣ܠ ܥܣܘ ܠܚܩܠܐ ܠܡܨܕ ܨܝܕܐ ܠܡܝܬܝܘ. |
| 6 E Rebecca parlò a Giacobbe suo figliuolo, e gli disse: Ecco, io ho udito che tuo padre parlava ad Esaù, tuo fratello, dicendo: | 6 ܘܪܦܩܐ ܐܡ̣ܪܬ ܠܝܥܩܘܒ ܒܪܗ̇. ܗܐ ܫܡ̇ܥܬ ܠܐܒܘܟ ܕܐܡ̣ܪ ܠܥܣܘ ܐܚܘܟ. |
| 7 Portami della cacciagione, ed apparecchiami alcun mangiare saporito, acciocchè io ne mangi; ed io ti benedirò nel cospetto del Signore, avanti che io muoia. | 7 ܐܝܬܐ ܠܝ ܨܝܕܐ ܘܥܒ̣ܕ ܠܝ ܒܘܫܠܐ. ܘܐܟܘܠ ܘܐܒܪܟܟ ܩܕܡ ܡܪܝܐ ܩܕܡ ܡܘܬܝ. |
| 8 Ora dunque, figliuol mio, attendi alla mia voce, in ciò che io ti comando. | 8 ܗܫܐ ܒܪܝ ܫܡ̣ܥ ܒܩܠܝ ܠܡܕܡ ܕܡܦܩܕܐ ܐܢܐ ܠܟ. |
| 9 Vattene ora alla greggia, ed arrecami di là due buoni capretti, ed io ne apparecchierò delle vivande saporite a tuo padre, quali egli le ama. | 9 ܙܠ ܠܥܢܐ ܘܣܒ ܠܝ ܡܢ ܬܡܢ ܬܪ̈ܝܢ ܓܕ̈ܝܐ ܕܥܙ̈ܐ ܕܛܒܝ̈ܢ. ܘܐܥܒܕ ܐܢܘܢ ܒܘܫܠܐ ܠܐܒܘܟ ܐܝܟ ܕܪܚ̇ܡ. |
| 10 E tu le porterai a tuo padre, acciocchè ne mangi, e ti benedica, avanti ch’egli muoia. | 10 ܘܐܥܠ ܠܐܒܘܟ ܘܢܐܟܘܠ. ܘܢܒܪܟܟ ܩܕܡ ܡܪܝܐ ܡܢ ܩܕܡ ܡܘܬܗ. |
| 11 E Giacobbe disse a Rebecca sua madre: Ecco, Esaù mio fratello è uomo peloso, ed io son uomo senza peli. | 11 ܘܐܡ̣ܪ ܝܥܩܘܒ ܠܪܦܩܐ ܐܡܗ. ܗܐ ܥܣܘ ܐܚܝ ܓܒܪ ܣܥܪ. ܘܐܢܐ ܓܒܪ ܫܥܥ. |
| 12 Per avventura mio padre mi tasterà, e sarò da lui reputato un ingannatore; e così mi farò venire addosso maledizione, e non benedizione. | 12 ܕܠܡܐ ܢܡܘܫܢܝ ܐܒܝ ܘܐܗܘܐ ܒܥܝܢ̈ܘܗܝ ܐܝܟ ܡܒܙܚܢܐ. ܘܬܝܬܝܢ ܥܠܝ ܠܘ̈ܛܬܐ ܘܠܐ ܒܘܪ̈ܟܬܐ. |
| 13 Ma sua madre gli disse: Figliuol mio, la tua maledizione sia sopra me; attendi pure alla mia voce, e va’ ed arrecami que’ capretti. | 13 ܘܐܡ̣ܪܬ ܠܗ ܐܡܗ. ܥܠܝ ܠܘ̈ܛܬܟ ܒܪܝ. ܒܠܚܘܕ ܫܡܥ ܒܩܠܝ ܘܙܠ ܣܒ ܠܝ. |
| 14 Egli adunque andò, e prese que’ capretti, e li arrecò a sua madre; e sua madre ne apparecchiò delle vivande saporite, quali il padre di esso le amava. | 14 ܘܐܙܠ ܢܣ̣ܒ ܘܐܝܬܝ ܠܐܡܗ. ܘܥܒ̣ܕܬ ܐܡܗ ܒܘܫܠܐ ܐܝܟܢܐ ܕܪܚ̇ܡ ܐܒܘܗܝ. |
| 15 Poi Rebecca prese i più bei vestimenti di Esaù suo figliuol maggiore, ch’ella avea appresso di sè in casa, e ne vestì Giacobbe suo figliuol minore. | 15 ܘܢܣ̣ܒܬ ܪܦܩܐ ܡܐ̈ܢܐ ܕܥܣܘ ܒܪܗ̇ ܪܒܐ . ܐܪ̈ܓܝܓܐ ܕܐܝܬ ܥܡܗ̇ ܒܒܝܬܐ. ܘܐܠܒ̣ܫܬ ܠܝܥܩܘܒ ܒܪܗ̇ ܙܥܘܪܐ. |
| 16 E con le pelli de’ capretti coperse le mani di esso, e il collo ch’era senza peli. | 16 ܘܡܫ̈ܟܐ ܕܓ̈ܕܝܐ ܕܥܙ̈ܐ. ܐܠܒ̣ܫܬ ܥܠ ܐ̈ܝܕܘܗܝ ܘܥܠ ܫܥܥܘܬܐ ܕܨܘܪܗ. |
| 17 E diede in mano a Giacobbe suo figliuolo, quelle vivande saporite, e quel pane che avea apparecchiato | 17 ܘܝܗ̣ܒܬ ܒܘܫܠܐ ܘܠܚܡܐ. ܕܥܒ̣ܕܬ ܠܝܥܩܘܒ ܒܪܗ̇. |
| 18 Ed egli venne a suo padre, e gli disse: Padre mio. Ed egli disse: Eccomi: chi sei, figliuol mio? | 18 ܘܐܥܠ ܠܐܒܘܗܝ ܘܐܡ̣ܪ ܐܒܝ. ܘܐܡ̣ܪ. ܗܐ ܐܢܐ. ܘܐܡ̣ܪ. ܡ̇ܢ ܐܢܬ ܒܪܝ. |
| 19 E Giacobbe disse a suo padre: Io sono Esaù, tuo primogenito; io ho fatto come tu mi dicesti. Deh! levati, assettati, e mangia della mia cacciagione, acciocchè l’anima tua mi benedica. | 19 ܘܐܡ̣ܪ ܝܥܩܘܒ ܠܐܒܘܗܝ. ܐܢܐ ܗ̣ܘ ܒܪܟ ܒܘܟܪܟ ܥܣܘ. ܥܒ̇ܕܬ ܐܝܟ ܕܐܡ̣ܪܬ ܠܝ. ܩܘܡ ܬܒ ܘܐܟܘܠ ܡܢ ܨܝܕܝ. ܡܛܠ ܕܬܒܪܟܢܝ ܢܦܫܟ. |
| 20 E Isacco disse al suo figliuolo: Come ne hai tu così presto trovato, figliuol mio? Ed egli rispose: Perciocchè il Signore Iddio tuo me ne ha fatto scontrare. | 20 ܘܐܡ̣ܪ ܐܝܣܚܩ ܠܒܪܗ. ܡܢܘ ܗܢܐ ܕܒܥܓܠ ܐܫܟܚܬ ܒܪܝ. ܘܐܡ̣ܪ . ܡܕܡ ܕܛܝܒ ܡܪܝܐ ܐܠܗܟ ܩܕܡܝ. |
| 21 E Isacco disse a Giacobbe: Deh! appressati, figliuol mio, che io ti tasti, per saper se tu sei pure il mio figliuolo Esaù, o no. | 21 ܘܐܡ̣ܪ ܐܝܣܚܩ ܠܝܥܩܘܒ ܒܪܗ . ܩܪܘܒ ܢܐ ܐܡ̇ܘܫܟ ܒܪܝ. ܐܢ ܐܢܬ ܗ̣ܘ ܒܪܝ ܥܣܘ ܐܘ ܠܐ. |
| 22 Giacobbe adunque si appressò ad Isacco suo padre; e come egli l’ebbe tastato, disse: Cotesta voce è la voce di Giacobbe, ma queste mani son le mani di Esaù. | 22 ܘܩ̣ܪܒ ܝܥܩܘܒ ܠܘܬ ܐܝܣܚܩ ܐܒܘܗܝ ܘܡܫܗ. ܘܐܡ̣ܪ ܩܠܐ ܕܝܥܩܘܒ ܘܓܫ̣ܬ ܐ̈ܝܕܝܐ ܕܥܣܘ. |
| 23 E nol riconobbe; perciocchè le sue mani erano pelose, come le mani di Esaù, suo fratello; e lo benedisse. | 23 ܘܠܐ ܐܫܬܘܕܥܗ. ܡܛܠ ܕܗ̈ܘܝ ܐܝ̈ܕܘܗܝ ܐܝܟ ܐ̈ܝܕܝ ܥܣܘ ܐܚܘܗܝ ܣܥܪ̈ܢ ܘܒܪܟܗ. |
| 24 E disse: Sei tu pur desso, figliuol mio Esaù? Ed egli disse: Sì, io son desso. | 24 ܘܐܡ̣ܪ ܐܢܬ ܗ̣ܘ ܗܢܐ ܒܪܝ ܥܣܘ. ܘܐܡ̣ܪ ܐܢܐ ܗܘ. |
| 25 Ed egli disse: Recami della cacciagione del mio figliuolo, acciocchè io ne mangi, e che l’anima mia ti benedica. E Giacobbe gliela recò, e Isacco mangiò. Giacobbe ancora gli recò del vino, ed egli bevve. | 25 ܘܐܡ̣ܪ ܠܗ . ܩ̇ܪܒ ܠܝ ܐܟܘܠ ܡܢ ܨܝܕܐ ܕܒܪܝ. ܡܛܠ ܕܬܒܪܟܟ ܢܦܫܝ. ܘܩ̇ܪܒ ܠܗ ܘܠܥܣ. ܘܐܥܠ ܠܗ ܚܡܪܐ ܘܐܫܬܝ. |
| 26 Poi Isacco suo padre gli disse: Deh! appressati e baciami, figliuol mio. | 26 ܘܐܡ̣ܪ ܠܗ ܐܝܣܚܩ ܐܒܘܗܝ. ܩܪܘܒ ܘܫܘܩܝܢܝ ܒܪܝ. |
| 27 Ed egli si appressò, e lo baciò. E Isacco odorò l’odor dei vestimenti di esso, e lo benedisse; e disse: Ecco l’odor del mio figliuolo, simile all’odor di un campo che il Signore ha benedetto. | 27 ܘܩ̣ܪܒ ܘܢܫ̣ܩܗ. ܘܐܪܝܚ ܪܝܚܐ ܕܡܐ̈ܢܘܗܝ. ܘܒܪܟܗ ܘܐܡ̣ܪ. ܚܙܘ ܪܝܚܗ ܕܒܪܝ. ܐܝܟ ܪܝܚܐ ܕܚܩ̣ܠܐ ܕܒܪܟܗ̇ ܡܪܝܐ. |
| 28 Iddio adunque ti dia della rugiada del cielo, E delle grassezze della terra, Ed abbondanza di frumento e di mosto. | 28 ܢܬܠ ܠܟ ܐܠܗܐ ܡܢ ܛܠܐ ܕܫܡܝܐ ܘܡܢ ܫܘܡܢܗ̇ ܕܐܪܥܐ. ܘܣܘܓܐܐ ܕܥܒܘܪܐ ܘܕܚܡܪܐ. |
| 29 Servanti i popoli, Ed inchininsi a te le nazioni; Sii pardrone de’ tuoi fratelli, Ed inchininsi a te i figliuoli di tua madre; Sieno maledetti coloro che ti malediranno, E benedetti coloro che ti benediranno | 29 ܢܦܠܚܘܢܟ ܥܡ̈ܡܐ ܘܢܣ̈ܓܕܢ ܠܟ ܐ̈ܡܘܬܐ. ܗܘܝ ܪܫܐ ܠܐ̈ܚܝܟ. ܘܢܣܓܕܘܢ ܠܟ ܒܢ̈ܝ ܐܡܟ. ܠܝܛܝ̈ܟ ܠܝ̈ܛܝܢ ܘܒܪ̈ܟܝܟ ܒܪ̈ܝܟܝܢ. |
| 30 E come Isacco ebbe finito di benedir Giacobbe, ed essendo appena Giacobbe uscito d’appresso ad Isacco suo padre, Esaù suo fratello giunse dalla sua caccia. | 30 ܘܟܕ ܫ̇ܠܡ ܐܝܣܚܩ ܠܡܒܪܟܘܬܗ ܠܝܥܩܘܒ. ܘܢܦ̣ܩ ܝܥܩܘܒ ܡܢ ܠܘܬ ܐܝܣܚܩ ܐܒܘܗܝ. ܘܗܐ ܥܣܘ ܐܚܘܗܝ ܐܬܐ ܡܢ ܨܝܕܗ. |
| 31 E apparecchiò anch’egli delle vivande saporite, e le recò a suo padre, e gli disse: Levisi mio padre, e mangi della cacciagion del suo figliuolo; acciocchè l’anima tua mi benedica. | 31 ܘܥܒ̣ܕ ܐܦ ܗ̣ܘ ܒܘܫܠܐ. ܘܐܥܠ ܠܐܒܘܗܝ. ܘܐܡ̣ܪ ܠܐܒܘܗܝ. ܢܩܘܡ ܐܒܝ ܘܢܠܥܣ ܡܢ ܨܝ̣ܕܐ ܕܒܪܗ . ܡܛܠ ܕܬܒܪܟܢܝ ܢܦܫܟ. |
| 32 E Isacco suo padre gli disse: Chi sei tu? Ed egli disse: Io sono Esaù tuo figliuolo primogenito. | 32 ܐܡ̇ܪ ܠܗ ܐܝܣܚܩ ܐܒܘܗܝ. ܡ̇ܢ ܐܢܬ. ܘܐܡ̣ܪ. ܐܢܐ ܗܘ ܒܪܟ ܒܘܟܪܟ ܥܣܘ. |
| 33 E Isacco sbigottì di un grandissimo sbigottimento, e disse: Or chi è colui che prese della cacciagione e me la recò; talchè, avanti che tu fossi venuto, io mangiai di tutto ciò ch’egli mi presentò, e lo benedissi? ed anche sarà benedetto. | 33 ܘܬܘܗ̇ ܐܝܣܚܩ ܬܘܗܬܐ ܪܒܬܐ ܘܥܫܝܢܬܐ ܕܛܒ. ܘܐܡ̣ܪ ܡܢܘ ܟܝ ܗ̇ܘ ܕܨܕ ܨܝܕܐ ܘܐܝܬܝ ܠܝ. ܘܠܥܣ̇ܬ ܡܢ ܟܠ ܥܕܠܐ ܬܐܬܐ. ܘܒܪܟܬܗ ܘܐܦ ܒܪܝܟ ܢܗܘܐ. |
| 34 Quando Esaù ebbe intese le parole di suo padre, fece un grande ed amarissimo gridare: poi disse a suo padre: Benedici me ancora, padre mio. | 34 ܘܟܕ ܫܡܥ̣ ܥܣܘ ܡ̈ܠܘܗܝ ܕܐܒܘܗܝ. ܐܝܠܠ ܐܝܠܠܬܐ ܪܒܬܐ ܘܡܪܝܪܬܐ ܕܛܒ. ܘܐܡ̣ܪ ܠܐܒܘܗܝ. ܒܪܟܝܢܝ ܐܦ ܠܝ ܐܒܝ. |
| 35 Ed egli gli disse: Il tuo fratello è venuto con inganno, ed ha tolta la tua benedizione. | 35 ܐܡ̇ܪ ܠܗ ܐܒܘܗܝ . ܥܠ ܐܚܘܟ ܒܢܟܠܐ ܘܩ̇ܒܠ ܐܢܝ̈ܢ ܒܘܪ̈ܟܬܟ. |
| 36 Ed Esaù disse: Non fu egli pur nominato Giacobbe? egli mi ha frodato già due volte; egli mi tolse già la mia primogenitura; ed ecco, ora mi ha tolta la mia benedizione. Poi disse a suo padre: Non mi hai tu riserbata alcuna benedizione? | 36 ܘܐܡ̣ܪ ܥܣܘ. ܫܪܝܪܐܝܬ ܐܬܩܪܝ ܫܡܗ ܝܥܩܘܒ. ܕܢܟܠܢܝ ܗܐ ܬܪ̈ܬܝܢ ܙܒ̈ܢܝܢ. ܒܘܟܪܘܬܝ ܢܣ̣ܒ. ܘܗܫܐ ܗܐ ܩ̇ܒܠ ܒܘܪ̈ܟܬܝ. ܘܐܡ̣ܪ ܥܣܘ ܠܐܒܘܗܝ . ܠܝ ܠܐ ܫܒ̣ܩܬ ܒܘܪܟܬܐ. |
| 37 E Isacco rispose, e disse ad Esaù: Ecco, io l’ho costituito tuo padrone, e gli ho dati tutti i suoi fratelli per servi; e l’ho fornito di frumento e di mosto; ora dunque, che ti farei io, figliuol mio? | 37 ܥܢ̣ܐ ܐܝܣܚܩ ܘܐܡ̣ܪ ܠܥܣܘ. ܗܐ ܪܫܐ ܥܒܕܬܗ ܠܟ. ܐܦ ܟܠܗܘܢ ܐ̈ܚܘܗܝ ܝܗ̇ܒܬ ܠܗ ܥܒ̈ܕܐ. ܘܒܥܒܘܪܐ ܘܒܚܡܪܐ ܣܡܟܬܗ. ܘܠܟ ܗܟܝܠ ܡܢܐ ܐܥܒܕ ܒܪܝ. |
| 38 Ed Esaù disse a suo padre: Hai tu una sola benedizione, padre mio? benedici ancora me, padre mio. E alzò la voce, e pianse. | 38 ܘܐܡ̣ܪ ܥܣܘ ܠܐܒܘܗܝ . ܒܘܪܟܬܐ ܚܕܐ ܗܝ ܠܟ ܐܒܝ . ܒܪܟܝܢܝ ܐܦ ܠܝ ܐܒܝ. ܘܐܪܝܡ ܥܣܘ ܩܠܗ ܘܒܟ̣ܐ. |
| 39 E Isacco suo padre rispose, a gli disse: Ecco, la tua stanza sarà in luoghi grassi di terreno, E per la rugiada del cielo disopra. | 39 ܥܢ̣ܐ ܐܝܣܚܩ ܐܒܘܗܝ ܘܐܡ̣ܪ ܠܗ. ܗܐ ܒܫܘܡܢܗ̇ ܕܐܪܥܐ ܢܗܘܐ ܡܘܬܒܟ. ܘܡܢ ܛܠܐ ܕܫܡܝܐ ܡܢ ܠܥܠ. |
| 40 E tu viverai con la tua spada, E servirai al tuo fratello; Ma egli avverrà che, dopo che tu avrai gemuto, Tu spezzerai il suo giogo d’in sul tuo collo | 40 ܘܥܠ ܚܪܒܟ ܬܚܐ. ܘܠܐܚܘܟ ܬܦܠܘܚ. ܘܐܢ ܬܬܘܒ ܢܥܒܪ ܢܝܪܗ ܡܢ ܨܘܪܟ. |
| 41 Ed Esaù prese ad odiar Giacobbe, per cagion della benedizione, con la quale suo padre l’avea benedetto; e disse nel suo cuore: I giorni del duolo di mio padre si avvicinano; allora io ucciderò Giacobbe mio fratello. | 41 ܘܣܩ̣ܪ ܥܣܘ ܠܝܥܩܘܒ ܥܠ ܒܘܪ̈ܟܬܐ ܕܒܪܟܗ ܐܒܘܗܝ. ܘܐܡ̣ܪ ܥܣܘ ܒܠܒܗ. ܢܩ̣ܪܒܘܢ ܝܘܡ̈ܬܐ ܕܒܝܬ ܒܟ̈ܘܗܝ ܕܐܒܝ. ܘܐܩܛܠܝܘܗܝ ܠܝܥܩܘܒ ܐܚܝ. |
| 42 E le parole di Esaù, suo figliuol maggiore, furono rapportate a Rebecca; ed ella mandò a chiamar Giacobbe, suo figliuol minore, e gli disse: Ecco, Esaù tuo fratello si consola intorno a te, ch’egli ti ucciderà. | 42 ܘܐܬܐܡܪ ܠܪܦܩܐ ܡ̈ܠܘܗܝ ܕܥܣܘ ܒܪܗ̇ ܩܫܝܫܐ. ܘܫ̣ܕܪܬ ܩ̣ܪܬ ܠܝܥܩܘܒ ܒܪܗ̇ ܙܥܘܪܐ ܘܐܡ̣ܪܬ ܠܗ. ܗܐ ܥܣܘ ܐܚܘܟ ܡܬܠܚܡ ܠܟ ܠܡܩܛܠܟ. |
| 43 Ora dunque, figliuol mio, attendi alla mia voce; levati, fuggitene in Charan, a Labano, mio fratello. | 43 ܗܫܐ ܒܪܝ ܫܡ̣ܥ ܒܩܠܝ. ܘܩܘܡ ܙܠ ܠܟ ܠܘܬ ܠܒܢ ܐܚܝ ܠܚܪܢ. |
| 44 E dimora con lui alquanto tempo, finchè l’ira del tuo fratello sia racquetata; | 44 ܘܬܒ ܬܡ̇ܢ ܝܘܡ̈ܬܐ ܙܥܘܪ̈ܐ. ܥܕܡܐ ܕܢܬܬܢܝܚ ܪܘܓܙܗ ܕܐܚܘܟ. |
| 45 finchè il cruccio del tuo fratello sia racquetato inverso te, e ch’egli abbia dimenticato ciò che tu gli hai fatto; e allora io manderò a farti tornar di là; perchè sarei io orbata di amendue voi in uno stesso giorno? | 45 ܘܥܕܡܐ ܕܢܥܒܪ ܪܘܓܙܗ ܕܐܚܘܟ ܡܢܟ. ܘܢܛܥܐ ܡܕܡ ܕܥܒ̣ܕܬ ܠܗ. ܘܐܫܕܪ ܐܕܒܪܟ ܡܢ ܬܡ̇ܢ. ܕܠܡܐ ܐܬܓܙܐ ܐܦ ܡܢ ܬܪ̈ܝܟܘܢ ܒܝܘܡܐ ܚܕ. |
| 46 E Rebecca disse ad Isacco: La vita mi è noiosa per cagion di queste Hittee; se Giacobbe prende moglie delle figliuole degli Hittei, quali son queste che son delle donne di questo paese, che mi giova il vivere? | 46 ܘܐܡ̣ܪܬ ܪܦܩܐ ܠܐܝܣܚܩ. ܥܩ̣ܬ ܠܝ ܒܚܝ̈ܝ ܡܢ ܩܕܡ ܒܢ̈ܬ ܚܝܬ. ܐܢ ܢܣܒ ܝܥܩܘܒ ܐܢܬܬܐ ܡܢ ܒܢ̈ܬ ܚܝܬ. ܐܝܟ ܗܠܝܢ ܒܢ̈ܬ ܐܪܥܐ ܠܡܢܐ ܐܙܠܝܢ ܠܝ ܚ̈ܝܐ. |