SCRUTATIO

Venerdi, 3 luglio 2026 - San Tommaso ( Letture di oggi)

Genesi 27


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DIODATIPeshitta
1 OR avvenne che, essendo già invecchiato Isacco, ed essendo gli occhi suoi scurati, sì che non vedeva, chiamò Esaù suo figliuol maggiore, e gli disse: Figliuol mio. Ed egli gli disse: Eccomi.1 ܘܗܘ̣ܐ ܕܟܕ ܣܐܒ ܐܝܣܚܩ ܘܝܩ̣ܪ ܥܝܢ̈ܘܗܝ ܠܡܚܙܐ. ܩ̣ܪܐ ܠܥܣܘ ܒܪܗ ܪܒܐ ܘܐܡ̣ܪ ܠܗ ܒܪܝ. ܘܐܡ̣ܪ ܗܐ ܐܢܐ.
2 E Isacco disse: Ecco, ora io sono invecchiato, e non so il giorno della mia morte.2 ܘܐܡ̣ܪ ܠܗ ܐܝܣܚܩ . ܗܐ ܐܢܐ ܣܐ̇ܒܬ. ܘܠܐ ܝܕܥ̇ ܐܢܐ ܝܘܡܐ ܕܡܐܬ ܐܢܐ ܒܗ.
3 Deh! prendi ora i tuoi arnesi, il tuo turcasso e il tuo arco; e vattene fuori a’ campi, e prendimi qualche cacciagione.3 ܗܫܐ ܣܒ ܡܐ̈ܢܝܟ ܣܝܦܟ ܘܩܫܬܟ. ܘܦܘܩ ܠܕܒܪܐ. ܘܨܘܕ ܨܝܕܐ.
4 Ed apparecchiami alcune vivande saporite, quali io le amo, e portamele, che io ne mangi; acciocchè l’anima mia ti benedica avanti che io muoia.4 ܘܥܒ̣ܕ ܒܘܫܠܐ ܐܝܟ ܕܪܚ̇ܡܬ. ܘܐܝܬܐ ܠܝ ܐܟܘܠ. ܡܛܠ ܕܬܒܪܟܟ ܢܦܫܝ ܥܕܠܐ ܐܡܘܬ.
5 Or Rebecca stava ad ascoltare, mentre Isacco parlava ad Esaù, suo figliuolo. Esaù adunque andò a’ campi per prender qualche cacciagione, e portarla a suo padre5 ܘܪܦܩܐ ܫܡܥ̣ܬ ܟܕ ܐܡ̣ܪ ܐܝܣܚܩ ܠܥܣܘ ܒܪܗ. ܘܐܙ̣ܠ ܥܣܘ ܠܚܩܠܐ ܠܡܨܕ ܨܝܕܐ ܠܡܝܬܝܘ.
6 E Rebecca parlò a Giacobbe suo figliuolo, e gli disse: Ecco, io ho udito che tuo padre parlava ad Esaù, tuo fratello, dicendo:6 ܘܪܦܩܐ ܐܡ̣ܪܬ ܠܝܥܩܘܒ ܒܪܗ̇. ܗܐ ܫܡ̇ܥܬ ܠܐܒܘܟ ܕܐܡ̣ܪ ܠܥܣܘ ܐܚܘܟ.
7 Portami della cacciagione, ed apparecchiami alcun mangiare saporito, acciocchè io ne mangi; ed io ti benedirò nel cospetto del Signore, avanti che io muoia.7 ܐܝܬܐ ܠܝ ܨܝܕܐ ܘܥܒ̣ܕ ܠܝ ܒܘܫܠܐ. ܘܐܟܘܠ ܘܐܒܪܟܟ ܩܕܡ ܡܪܝܐ ܩܕܡ ܡܘܬܝ.
8 Ora dunque, figliuol mio, attendi alla mia voce, in ciò che io ti comando.8 ܗܫܐ ܒܪܝ ܫܡ̣ܥ ܒܩܠܝ ܠܡܕܡ ܕܡܦܩܕܐ ܐܢܐ ܠܟ.
9 Vattene ora alla greggia, ed arrecami di là due buoni capretti, ed io ne apparecchierò delle vivande saporite a tuo padre, quali egli le ama.9 ܙܠ ܠܥܢܐ ܘܣܒ ܠܝ ܡܢ ܬܡܢ ܬܪ̈ܝܢ ܓܕ̈ܝܐ ܕܥܙ̈ܐ ܕܛܒܝ̈ܢ. ܘܐܥܒܕ ܐܢܘܢ ܒܘܫܠܐ ܠܐܒܘܟ ܐܝܟ ܕܪܚ̇ܡ.
10 E tu le porterai a tuo padre, acciocchè ne mangi, e ti benedica, avanti ch’egli muoia.10 ܘܐܥܠ ܠܐܒܘܟ ܘܢܐܟܘܠ. ܘܢܒܪܟܟ ܩܕܡ ܡܪܝܐ ܡܢ ܩܕܡ ܡܘܬܗ.
11 E Giacobbe disse a Rebecca sua madre: Ecco, Esaù mio fratello è uomo peloso, ed io son uomo senza peli.11 ܘܐܡ̣ܪ ܝܥܩܘܒ ܠܪܦܩܐ ܐܡܗ. ܗܐ ܥܣܘ ܐܚܝ ܓܒܪ ܣܥܪ. ܘܐܢܐ ܓܒܪ ܫܥܥ.
12 Per avventura mio padre mi tasterà, e sarò da lui reputato un ingannatore; e così mi farò venire addosso maledizione, e non benedizione.12 ܕܠܡܐ ܢܡܘܫܢܝ ܐܒܝ ܘܐܗܘܐ ܒܥܝܢ̈ܘܗܝ ܐܝܟ ܡܒܙܚܢܐ. ܘܬܝܬܝܢ ܥܠܝ ܠܘ̈ܛܬܐ ܘܠܐ ܒܘܪ̈ܟܬܐ.
13 Ma sua madre gli disse: Figliuol mio, la tua maledizione sia sopra me; attendi pure alla mia voce, e va’ ed arrecami que’ capretti.13 ܘܐܡ̣ܪܬ ܠܗ ܐܡܗ. ܥܠܝ ܠܘ̈ܛܬܟ ܒܪܝ. ܒܠܚܘܕ ܫܡܥ ܒܩܠܝ ܘܙܠ ܣܒ ܠܝ.
14 Egli adunque andò, e prese que’ capretti, e li arrecò a sua madre; e sua madre ne apparecchiò delle vivande saporite, quali il padre di esso le amava.14 ܘܐܙܠ ܢܣ̣ܒ ܘܐܝܬܝ ܠܐܡܗ. ܘܥܒ̣ܕܬ ܐܡܗ ܒܘܫܠܐ ܐܝܟܢܐ ܕܪܚ̇ܡ ܐܒܘܗܝ.
15 Poi Rebecca prese i più bei vestimenti di Esaù suo figliuol maggiore, ch’ella avea appresso di sè in casa, e ne vestì Giacobbe suo figliuol minore.15 ܘܢܣ̣ܒܬ ܪܦܩܐ ܡܐ̈ܢܐ ܕܥܣܘ ܒܪܗ̇ ܪܒܐ . ܐܪ̈ܓܝܓܐ ܕܐܝܬ ܥܡܗ̇ ܒܒܝܬܐ. ܘܐܠܒ̣ܫܬ ܠܝܥܩܘܒ ܒܪܗ̇ ܙܥܘܪܐ.
16 E con le pelli de’ capretti coperse le mani di esso, e il collo ch’era senza peli.16 ܘܡܫ̈ܟܐ ܕܓ̈ܕܝܐ ܕܥܙ̈ܐ. ܐܠܒ̣ܫܬ ܥܠ ܐ̈ܝܕܘܗܝ ܘܥܠ ܫܥܥܘܬܐ ܕܨܘܪܗ.
17 E diede in mano a Giacobbe suo figliuolo, quelle vivande saporite, e quel pane che avea apparecchiato17 ܘܝܗ̣ܒܬ ܒܘܫܠܐ ܘܠܚܡܐ. ܕܥܒ̣ܕܬ ܠܝܥܩܘܒ ܒܪܗ̇.
18 Ed egli venne a suo padre, e gli disse: Padre mio. Ed egli disse: Eccomi: chi sei, figliuol mio?18 ܘܐܥܠ ܠܐܒܘܗܝ ܘܐܡ̣ܪ ܐܒܝ. ܘܐܡ̣ܪ. ܗܐ ܐܢܐ. ܘܐܡ̣ܪ. ܡ̇ܢ ܐܢܬ ܒܪܝ.
19 E Giacobbe disse a suo padre: Io sono Esaù, tuo primogenito; io ho fatto come tu mi dicesti. Deh! levati, assettati, e mangia della mia cacciagione, acciocchè l’anima tua mi benedica.19 ܘܐܡ̣ܪ ܝܥܩܘܒ ܠܐܒܘܗܝ. ܐܢܐ ܗ̣ܘ ܒܪܟ ܒܘܟܪܟ ܥܣܘ. ܥܒ̇ܕܬ ܐܝܟ ܕܐܡ̣ܪܬ ܠܝ. ܩܘܡ ܬܒ ܘܐܟܘܠ ܡܢ ܨܝܕܝ. ܡܛܠ ܕܬܒܪܟܢܝ ܢܦܫܟ.
20 E Isacco disse al suo figliuolo: Come ne hai tu così presto trovato, figliuol mio? Ed egli rispose: Perciocchè il Signore Iddio tuo me ne ha fatto scontrare.20 ܘܐܡ̣ܪ ܐܝܣܚܩ ܠܒܪܗ. ܡܢܘ ܗܢܐ ܕܒܥܓܠ ܐܫܟܚܬ ܒܪܝ. ܘܐܡ̣ܪ . ܡܕܡ ܕܛܝܒ ܡܪܝܐ ܐܠܗܟ ܩܕܡܝ.
21 E Isacco disse a Giacobbe: Deh! appressati, figliuol mio, che io ti tasti, per saper se tu sei pure il mio figliuolo Esaù, o no.21 ܘܐܡ̣ܪ ܐܝܣܚܩ ܠܝܥܩܘܒ ܒܪܗ . ܩܪܘܒ ܢܐ ܐܡ̇ܘܫܟ ܒܪܝ. ܐܢ ܐܢܬ ܗ̣ܘ ܒܪܝ ܥܣܘ ܐܘ ܠܐ.
22 Giacobbe adunque si appressò ad Isacco suo padre; e come egli l’ebbe tastato, disse: Cotesta voce è la voce di Giacobbe, ma queste mani son le mani di Esaù.22 ܘܩ̣ܪܒ ܝܥܩܘܒ ܠܘܬ ܐܝܣܚܩ ܐܒܘܗܝ ܘܡܫܗ. ܘܐܡ̣ܪ ܩܠܐ ܕܝܥܩܘܒ ܘܓܫ̣ܬ ܐ̈ܝܕܝܐ ܕܥܣܘ.
23 E nol riconobbe; perciocchè le sue mani erano pelose, come le mani di Esaù, suo fratello; e lo benedisse.23 ܘܠܐ ܐܫܬܘܕܥܗ. ܡܛܠ ܕܗ̈ܘܝ ܐܝ̈ܕܘܗܝ ܐܝܟ ܐ̈ܝܕܝ ܥܣܘ ܐܚܘܗܝ ܣܥܪ̈ܢ ܘܒܪܟܗ.
24 E disse: Sei tu pur desso, figliuol mio Esaù? Ed egli disse: Sì, io son desso.24 ܘܐܡ̣ܪ ܐܢܬ ܗ̣ܘ ܗܢܐ ܒܪܝ ܥܣܘ. ܘܐܡ̣ܪ ܐܢܐ ܗܘ.
25 Ed egli disse: Recami della cacciagione del mio figliuolo, acciocchè io ne mangi, e che l’anima mia ti benedica. E Giacobbe gliela recò, e Isacco mangiò. Giacobbe ancora gli recò del vino, ed egli bevve.25 ܘܐܡ̣ܪ ܠܗ . ܩ̇ܪܒ ܠܝ ܐܟܘܠ ܡܢ ܨܝܕܐ ܕܒܪܝ. ܡܛܠ ܕܬܒܪܟܟ ܢܦܫܝ. ܘܩ̇ܪܒ ܠܗ ܘܠܥܣ. ܘܐܥܠ ܠܗ ܚܡܪܐ ܘܐܫܬܝ.
26 Poi Isacco suo padre gli disse: Deh! appressati e baciami, figliuol mio.26 ܘܐܡ̣ܪ ܠܗ ܐܝܣܚܩ ܐܒܘܗܝ. ܩܪܘܒ ܘܫܘܩܝܢܝ ܒܪܝ.
27 Ed egli si appressò, e lo baciò. E Isacco odorò l’odor dei vestimenti di esso, e lo benedisse; e disse: Ecco l’odor del mio figliuolo, simile all’odor di un campo che il Signore ha benedetto.27 ܘܩ̣ܪܒ ܘܢܫ̣ܩܗ. ܘܐܪܝܚ ܪܝܚܐ ܕܡܐ̈ܢܘܗܝ. ܘܒܪܟܗ ܘܐܡ̣ܪ. ܚܙܘ ܪܝܚܗ ܕܒܪܝ. ܐܝܟ ܪܝܚܐ ܕܚܩ̣ܠܐ ܕܒܪܟܗ̇ ܡܪܝܐ.
28 Iddio adunque ti dia della rugiada del cielo, E delle grassezze della terra, Ed abbondanza di frumento e di mosto.28 ܢܬܠ ܠܟ ܐܠܗܐ ܡܢ ܛܠܐ ܕܫܡܝܐ ܘܡܢ ܫܘܡܢܗ̇ ܕܐܪܥܐ. ܘܣܘܓܐܐ ܕܥܒܘܪܐ ܘܕܚܡܪܐ.
29 Servanti i popoli, Ed inchininsi a te le nazioni; Sii pardrone de’ tuoi fratelli, Ed inchininsi a te i figliuoli di tua madre; Sieno maledetti coloro che ti malediranno, E benedetti coloro che ti benediranno29 ܢܦܠܚܘܢܟ ܥܡ̈ܡܐ ܘܢܣ̈ܓܕܢ ܠܟ ܐ̈ܡܘܬܐ. ܗܘܝ ܪܫܐ ܠܐ̈ܚܝܟ. ܘܢܣܓܕܘܢ ܠܟ ܒܢ̈ܝ ܐܡܟ. ܠܝܛܝ̈ܟ ܠܝ̈ܛܝܢ ܘܒܪ̈ܟܝܟ ܒܪ̈ܝܟܝܢ.
30 E come Isacco ebbe finito di benedir Giacobbe, ed essendo appena Giacobbe uscito d’appresso ad Isacco suo padre, Esaù suo fratello giunse dalla sua caccia.30 ܘܟܕ ܫ̇ܠܡ ܐܝܣܚܩ ܠܡܒܪܟܘܬܗ ܠܝܥܩܘܒ. ܘܢܦ̣ܩ ܝܥܩܘܒ ܡܢ ܠܘܬ ܐܝܣܚܩ ܐܒܘܗܝ. ܘܗܐ ܥܣܘ ܐܚܘܗܝ ܐܬܐ ܡܢ ܨܝܕܗ.
31 E apparecchiò anch’egli delle vivande saporite, e le recò a suo padre, e gli disse: Levisi mio padre, e mangi della cacciagion del suo figliuolo; acciocchè l’anima tua mi benedica.31 ܘܥܒ̣ܕ ܐܦ ܗ̣ܘ ܒܘܫܠܐ. ܘܐܥܠ ܠܐܒܘܗܝ. ܘܐܡ̣ܪ ܠܐܒܘܗܝ. ܢܩܘܡ ܐܒܝ ܘܢܠܥܣ ܡܢ ܨܝ̣ܕܐ ܕܒܪܗ . ܡܛܠ ܕܬܒܪܟܢܝ ܢܦܫܟ.
32 E Isacco suo padre gli disse: Chi sei tu? Ed egli disse: Io sono Esaù tuo figliuolo primogenito.32 ܐܡ̇ܪ ܠܗ ܐܝܣܚܩ ܐܒܘܗܝ. ܡ̇ܢ ܐܢܬ. ܘܐܡ̣ܪ. ܐܢܐ ܗܘ ܒܪܟ ܒܘܟܪܟ ܥܣܘ.
33 E Isacco sbigottì di un grandissimo sbigottimento, e disse: Or chi è colui che prese della cacciagione e me la recò; talchè, avanti che tu fossi venuto, io mangiai di tutto ciò ch’egli mi presentò, e lo benedissi? ed anche sarà benedetto.33 ܘܬܘܗ̇ ܐܝܣܚܩ ܬܘܗܬܐ ܪܒܬܐ ܘܥܫܝܢܬܐ ܕܛܒ. ܘܐܡ̣ܪ ܡܢܘ ܟܝ ܗ̇ܘ ܕܨܕ ܨܝܕܐ ܘܐܝܬܝ ܠܝ. ܘܠܥܣ̇ܬ ܡܢ ܟܠ ܥܕܠܐ ܬܐܬܐ. ܘܒܪܟܬܗ ܘܐܦ ܒܪܝܟ ܢܗܘܐ.
34 Quando Esaù ebbe intese le parole di suo padre, fece un grande ed amarissimo gridare: poi disse a suo padre: Benedici me ancora, padre mio.34 ܘܟܕ ܫܡܥ̣ ܥܣܘ ܡ̈ܠܘܗܝ ܕܐܒܘܗܝ. ܐܝܠܠ ܐܝܠܠܬܐ ܪܒܬܐ ܘܡܪܝܪܬܐ ܕܛܒ. ܘܐܡ̣ܪ ܠܐܒܘܗܝ. ܒܪܟܝܢܝ ܐܦ ܠܝ ܐܒܝ.
35 Ed egli gli disse: Il tuo fratello è venuto con inganno, ed ha tolta la tua benedizione.35 ܐܡ̇ܪ ܠܗ ܐܒܘܗܝ . ܥܠ ܐܚܘܟ ܒܢܟܠܐ ܘܩ̇ܒܠ ܐܢܝ̈ܢ ܒܘܪ̈ܟܬܟ.
36 Ed Esaù disse: Non fu egli pur nominato Giacobbe? egli mi ha frodato già due volte; egli mi tolse già la mia primogenitura; ed ecco, ora mi ha tolta la mia benedizione. Poi disse a suo padre: Non mi hai tu riserbata alcuna benedizione?36 ܘܐܡ̣ܪ ܥܣܘ. ܫܪܝܪܐܝܬ ܐܬܩܪܝ ܫܡܗ ܝܥܩܘܒ. ܕܢܟܠܢܝ ܗܐ ܬܪ̈ܬܝܢ ܙܒ̈ܢܝܢ. ܒܘܟܪܘܬܝ ܢܣ̣ܒ. ܘܗܫܐ ܗܐ ܩ̇ܒܠ ܒܘܪ̈ܟܬܝ. ܘܐܡ̣ܪ ܥܣܘ ܠܐܒܘܗܝ . ܠܝ ܠܐ ܫܒ̣ܩܬ ܒܘܪܟܬܐ.
37 E Isacco rispose, e disse ad Esaù: Ecco, io l’ho costituito tuo padrone, e gli ho dati tutti i suoi fratelli per servi; e l’ho fornito di frumento e di mosto; ora dunque, che ti farei io, figliuol mio?37 ܥܢ̣ܐ ܐܝܣܚܩ ܘܐܡ̣ܪ ܠܥܣܘ. ܗܐ ܪܫܐ ܥܒܕܬܗ ܠܟ. ܐܦ ܟܠܗܘܢ ܐ̈ܚܘܗܝ ܝܗ̇ܒܬ ܠܗ ܥܒ̈ܕܐ. ܘܒܥܒܘܪܐ ܘܒܚܡܪܐ ܣܡܟܬܗ. ܘܠܟ ܗܟܝܠ ܡܢܐ ܐܥܒܕ ܒܪܝ.
38 Ed Esaù disse a suo padre: Hai tu una sola benedizione, padre mio? benedici ancora me, padre mio. E alzò la voce, e pianse.38 ܘܐܡ̣ܪ ܥܣܘ ܠܐܒܘܗܝ . ܒܘܪܟܬܐ ܚܕܐ ܗܝ ܠܟ ܐܒܝ . ܒܪܟܝܢܝ ܐܦ ܠܝ ܐܒܝ. ܘܐܪܝܡ ܥܣܘ ܩܠܗ ܘܒܟ̣ܐ.
39 E Isacco suo padre rispose, a gli disse: Ecco, la tua stanza sarà in luoghi grassi di terreno, E per la rugiada del cielo disopra.39 ܥܢ̣ܐ ܐܝܣܚܩ ܐܒܘܗܝ ܘܐܡ̣ܪ ܠܗ. ܗܐ ܒܫܘܡܢܗ̇ ܕܐܪܥܐ ܢܗܘܐ ܡܘܬܒܟ. ܘܡܢ ܛܠܐ ܕܫܡܝܐ ܡܢ ܠܥܠ.
40 E tu viverai con la tua spada, E servirai al tuo fratello; Ma egli avverrà che, dopo che tu avrai gemuto, Tu spezzerai il suo giogo d’in sul tuo collo40 ܘܥܠ ܚܪܒܟ ܬܚܐ. ܘܠܐܚܘܟ ܬܦܠܘܚ. ܘܐܢ ܬܬܘܒ ܢܥܒܪ ܢܝܪܗ ܡܢ ܨܘܪܟ.
41 Ed Esaù prese ad odiar Giacobbe, per cagion della benedizione, con la quale suo padre l’avea benedetto; e disse nel suo cuore: I giorni del duolo di mio padre si avvicinano; allora io ucciderò Giacobbe mio fratello.41 ܘܣܩ̣ܪ ܥܣܘ ܠܝܥܩܘܒ ܥܠ ܒܘܪ̈ܟܬܐ ܕܒܪܟܗ ܐܒܘܗܝ. ܘܐܡ̣ܪ ܥܣܘ ܒܠܒܗ. ܢܩ̣ܪܒܘܢ ܝܘܡ̈ܬܐ ܕܒܝܬ ܒܟ̈ܘܗܝ ܕܐܒܝ. ܘܐܩܛܠܝܘܗܝ ܠܝܥܩܘܒ ܐܚܝ.
42 E le parole di Esaù, suo figliuol maggiore, furono rapportate a Rebecca; ed ella mandò a chiamar Giacobbe, suo figliuol minore, e gli disse: Ecco, Esaù tuo fratello si consola intorno a te, ch’egli ti ucciderà.42 ܘܐܬܐܡܪ ܠܪܦܩܐ ܡ̈ܠܘܗܝ ܕܥܣܘ ܒܪܗ̇ ܩܫܝܫܐ. ܘܫ̣ܕܪܬ ܩ̣ܪܬ ܠܝܥܩܘܒ ܒܪܗ̇ ܙܥܘܪܐ ܘܐܡ̣ܪܬ ܠܗ. ܗܐ ܥܣܘ ܐܚܘܟ ܡܬܠܚܡ ܠܟ ܠܡܩܛܠܟ.
43 Ora dunque, figliuol mio, attendi alla mia voce; levati, fuggitene in Charan, a Labano, mio fratello.43 ܗܫܐ ܒܪܝ ܫܡ̣ܥ ܒܩܠܝ. ܘܩܘܡ ܙܠ ܠܟ ܠܘܬ ܠܒܢ ܐܚܝ ܠܚܪܢ.
44 E dimora con lui alquanto tempo, finchè l’ira del tuo fratello sia racquetata;44 ܘܬܒ ܬܡ̇ܢ ܝܘܡ̈ܬܐ ܙܥܘܪ̈ܐ. ܥܕܡܐ ܕܢܬܬܢܝܚ ܪܘܓܙܗ ܕܐܚܘܟ.
45 finchè il cruccio del tuo fratello sia racquetato inverso te, e ch’egli abbia dimenticato ciò che tu gli hai fatto; e allora io manderò a farti tornar di là; perchè sarei io orbata di amendue voi in uno stesso giorno?45 ܘܥܕܡܐ ܕܢܥܒܪ ܪܘܓܙܗ ܕܐܚܘܟ ܡܢܟ. ܘܢܛܥܐ ܡܕܡ ܕܥܒ̣ܕܬ ܠܗ. ܘܐܫܕܪ ܐܕܒܪܟ ܡܢ ܬܡ̇ܢ. ܕܠܡܐ ܐܬܓܙܐ ܐܦ ܡܢ ܬܪ̈ܝܟܘܢ ܒܝܘܡܐ ܚܕ.
46 E Rebecca disse ad Isacco: La vita mi è noiosa per cagion di queste Hittee; se Giacobbe prende moglie delle figliuole degli Hittei, quali son queste che son delle donne di questo paese, che mi giova il vivere?46 ܘܐܡ̣ܪܬ ܪܦܩܐ ܠܐܝܣܚܩ. ܥܩ̣ܬ ܠܝ ܒܚܝ̈ܝ ܡܢ ܩܕܡ ܒܢ̈ܬ ܚܝܬ. ܐܢ ܢܣܒ ܝܥܩܘܒ ܐܢܬܬܐ ܡܢ ܒܢ̈ܬ ܚܝܬ. ܐܝܟ ܗܠܝܢ ܒܢ̈ܬ ܐܪܥܐ ܠܡܢܐ ܐܙܠܝܢ ܠܝ ܚ̈ܝܐ.