Scrutatio

Domenica, 26 maggio 2024 - San Filippo Neri ( Letture di oggi)

Epistola di Santo Paulo a Tito 3


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1Chè io ti dice che tu ammonischi, che sieno soggetti alli principi e alle potestati, e che debbano obbedire al comandamento, e che siano apparecchiati ad ogni buona opera;2e che non siano biastematori, nè battaglieri (nè tenzionatori), ma sieno temperati, dimostrando ogni mansuetudine a ogni uomo.3Chè [anche] noi eravamo in qua dietro non sani e increduli, errando e serviendo ai desiderii e alle molte voluttà, e andando in malizia, e con invidia odiosa odiando l'un l'altro.4Ma poi che apparve la benignità e umanità del nostro Salvatore Dio,5non per opere di giustizia, le quali avessimo fatte in prima, ma secondo la sua misericordia, fece noi salvi per lavamento di rinascimento [e] di rinnovamento del Spirito Santo.6Il quale egli sparse sopra noi abbondevolmente per Iesù Cristo, nostro Salvatore,7acciò che fossimo eredi secondo la speranza di vita eterna, essendo giustificati per la sua grazia.8Fedele parola è: questo voglio, che tu confermi gli altri di queste cose, ch' egli studino di sopra stare alle buone opere, quelli che credono in Dio. Chè queste cose (che ho dette) son buone e utili alli uomini.9Schifa le (male e) stolte questioni di sapere le generazioni, e le contenzioni, e le battaglie della legge; imperò che son inutili e vane.10L'uomo eretico, dopo l' una correzione, e dopo secondo castigamento, sì lo schifa,11sapendo ch' egli è rivolto dalla fede quel tale che in tal guisa ha peccato, ed è condannato da proprio giudizio.12Quando io manderò a te Artema ovver Tichico, studiati di venire a me a Nicopoli; chè qui c'è ordinato di vernare.13Manda inanzi sollecitamente a me Zena savio della legge e Apollo, che niente abbiano meno (nella fede).14(Acciò che) egli imprendano di sopra stare alle buone nostre opere, agli usi necessarii, chè egli non siano infruttuosi.15Salùtanti tutti quelli che son meco; saluta coloro li quali amano noi nella fede. La grazia di Dio sia con voi tutti. Amen.