Scrutatio

Mercoledi, 15 maggio 2024 - Sant'Isidoro agricoltore ( Letture di oggi)

Isaia 9


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NOVA VULGATABIBBIA MARTINI
1 Populus, qui ambulabat in tenebris,
vidit lucem magnam;
habitantibus in regione umbrae mortis
lux orta est eis.
1 Primamente fu meno afflitta la terra di Zàbulon, e la terra di Nephthali, e dipoi fu gravemente percossa la via al mare, la Galilea delle nazioni di là dal Giordano.
2 Multiplicasti exsultationem
et magnificasti laetitiam;
laetantur coram te
sicut laetantes in messe,
sicut exsultant, quando dividunt spolia.
2 Il popolo, che camminava tralle tenebre, vide una gran luce: la luce si levò per quegli, che abitavano nella oscura region di morte.
3 Iugum enim oneris eius
et virgam umeri eius
et sceptrum exactoris eius
fregisti, sicut in die Madian.
3 Tu hai innalzata la nazione, ma non hai accresciuta la letizia. Si allegreranno dinanzi a te come quegli, che si rallegrano della messe, come esultano i vincitori fatti padroni della preda, allorché dividon le spoglie.
4 Quia omnis caliga incedentis cum tumultu
et vestimentum mixtum sanguine
erit in combustionem, cibus ignis.
4 Imperocché il giogo oneroso di lui, e la verga infesta a' suoi omeri, e il bastone del suo esattore tu gli superasti, come nella giornata di Madian.
5 Parvulus enim natus est nobis,
filius datus est nobis;
et factus est principatus super umerum eius;
et vocabitur nomen eius
admirabilis Consiliarius, Deus fortis,
Pater aeternitatis, Princeps pacis.
5 Perocché ogni violenta depredazione (sarà) con tumulto: e le vesti intrise di sangue saranno arse, fatte cibo del fuoco.
6 Magnum erit eius imperium,
et pacis non erit finis
super solium David et super regnum eius,
ut confirmet illud et corroboret in iudicio et iustitia
amodo et usque in sempiternum:
zelus Domini exercituum faciet hoc.
6 Conciossiachè un pargoletto è nato a noi, e il figlio è dato a noi, ed ha sopra gli omeri suoi il principato, ed ei si chiamerà per nome l'Ammirabile, il Consigliere, Dio, il Forte, il Padre del secolo futuro, il Principe di pace.
7 Verbum misit Dominus in Iacob, et cecidit in Israel.
7 L'impero di lui sarà amplificato, e la pace non avrà fine: ei sederà sul trono di David, e avrà il regno di lui, per assodarlo, e corroborarlo rendendo ragione, e facendo giustizia da ora in poi, e sino in sempiterno. Lo zelo del Signor degli eserciti farà tal cosa.
8 Et sciet omnis populus Ephraim et habitantes Samariam
in superbia et magnitudine cordis dicentes:
8 Il Signore ha lanciata una parola contro Giacobbe, ed ella è caduta sopra Israele.
9 “ Lateres ceciderunt, sed quadris lapidibus aedificabimus;
sycomori succisae sunt, sed cedris commutabimus ”.
9 E se ne avvedrà tutto il popolo di Ephraim, e gli abitatori della Samaria, i quali superbi, e gonfi di cuore, dicono:
10 Et elevavit Dominus hostes super eum
et inimicos eius excitavit,
10 Son rovinati i mattoni, ma noi farem le fabbriche di pietra quadra: han tagliati i sicomori, ma noi metteremo in quella vece de' cedri.
11 Syriam ab oriente et Philisthim ab occidente,
qui devoraverunt Israel toto ore.
In omnibus his non est aversus furor eius,
sed adhuc manus eius extenta.
11 Ma il Signore farà superiori a Rasin i nemici di lui, e riunirà in folla i nemici contro Ephraim:
12 Et populus non est reversus ad percutientem se,
et Dominum exercituum non inquisierunt.
12 La Siria dall'oriente, e i Filistei dall'occidente, e divoreranno a piene ganasce Israele: per tutto questo il furore di lui non dà indietro, ma stesa è tuttor la sua mano;
13 Et succidit Dominus ab Israel caput et caudam,
palmam et arundinem die una:
13 Perocché il mio popolo non si è rivolto a lui, che lo percuote, e non ha cercato il Signore degli eserciti:
14 longaevus et honorabilis vultu ipse est caput,
et propheta docens mendacium ipse est cauda;
14 E il Signore dispergerà d'Israele in un sol giorno il capo, e la coda; que' che stanno a capo basso, e quelli, che li governano.
15 rectores populi istius seducentes
et, qui regebantur, perierunt.
15 L'uomo di età, e rispettabile è il capo; il profeta, che spaccia bugie, è la coda.
16 Propter hoc super adulescentulis eius non laetabitur Dominus
et pupillorum eius et viduarum non miserebitur,
quia omnis impius est et nequam,
et universum os loquitur stultitiam.
In omnibus his non est aversus furor eius,
sed adhuc manus eius extenta.
16 E que', che beato chiamano questo popolo, seducendolo; e que', che son detti beati, anderanno in perdizione:
17 Succensa est enim quasi ignis impietas,
veprem et spinam vorat,
et succenditur in densitate saltus,
et convolvuntur columnae fumi.
17 Per questo il Signore non avrà tenerezza pe' giovanetti di esso popolo, né avrà compassione de' pupilli, né delle vedove di lui; perchè egli è tutto quanto ipocrita, e malvagio: e tutte quante le bocche parlano stoltezza. Per tutte queste cose il furore di lui non dà indietro: ma stesa è tuttora la sua mano.
18 In ira Domini exercituum incenditur terra;
et est populus quasi esca ignis:
vir fratri suo non parcit.
18 Imperocché l'empietà si è accesa qual fuoco, che divora gli sterpi, e le spine, e prende rigoglio nel più folto della boscaglia, e si alza in globi un fumo superbo.
19 Et devorat ad dexteram et esurit
et comedit ad sinistram et non saturatur;
unusquisque carnem proximi sui vorat:
19 Pell'ira del Signor degli eserciti è in turbamento la terra, e il popolo sarà quasi esca del fuoco; l'uomo non la perdonerà al proprio fratello.
20 Manasses Ephraim, et Ephraim Manassen,
simul ipsi contra Iudam.
In omnibus his non est aversus furor eius,
sed adhuc manus eius extenta.
20 E si volterà a destra, e avrà ancor fame, e mangerà a sinistra, e neppure sarà satollo: divorerà ognuno la carne dello stesso suo braccio. Manasse (divorerà) Ephraim, ed Ephraim Manasse: questi poi uniti contro di Giuda.
21 Per tutte queste cose il furore di lui non dà indietro; ma stesa è tuttor la sua mano.