Scrutatio

Domenica, 12 maggio 2024 - Santi Nereo e Achilleo ( Letture di oggi)

Salmi 58


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BIBBIA MARTININOVA VULGATA
1 Non mandare in perdizione: a Davidde: iscrizione da mettere sopra una colonna: quando Saul mandò ad assediar la sua casa per ammazzarlo.
Salvami da' miei nemici, o mio Dio, e liberami da coloro, che insorgono contro di me.
1 Magistro chori. Secundum " Ne destruxeris ".
David. Miktam
.
2 Toglimi dalle mani dì quei, che lavorano iniquità, e salvami dagli uomini sanguinari.2 Numquid vere, potentes, iustitiam loquimini,
recte iudicatis filios hominum?
3 Perocché ecco che avran presa l'anima mia: uomini di gran possa son venuti ad assalirmi.3 Etenim in corde iniquitates operamini,
in terra violentiam manus vestrae concinnant.
4 Né ciò, o Signore, per la mia iniquità, né per mia colpa: senza iniquità io corsi, e regolai i miei passi.4 Alienati sunt peccatores ab utero;
erraverunt a ventre, qui loquuntur falsa.
5 Sorgi, e vienimi incontro, e considera. E tu, o Signore, Dio degli eserciti. Dio d'Israele, Svegliati per visitare tutte le nazioni, non far misericordia a verun di coloro, che operano l'iniquità.5 Venenum illis in similitudinem serpentis,
sicut aspidis surdae et obturantis aures suas,
6 Verranno alla sera, e patiranno fame canina, e gireranno intorno alla città.6 quae non exaudiet vocem incantantium
et venefici incantantis sapienter.
7 Ecco che apriranno la loro bocca, avendo un coltello nelle loro labbra (dicendo): Chi ci ha ascoltati?7 Deus, contere dentes eorum in ore ipsorum;
molas leonum confringe, Domine.
8 Ma tu, o Signore, ti burlerai di loro: stimerai come un nulla tutte te genti.8 Diffluant tamquam aqua decurrens,
sicut fenum conculcatum arescant.
9 La mia fortezza riporrò in te, perché tu se', o Dio, il mio difensore:9 Sicut limax, quae tabescens transit, sicut abortivum mulieris, quod non viditsolem.
10 La misericordia del mio Dio mi preverrà.10 Priusquam sentiant ollae vestrae rhamnum,
sicut viventes, sicut ardor irae absorbet eos.
11 Dio mi ha fatto vedere la vendetta de' miei nemici: non gli uccidere; affinchè non se ne scordi il popol mio. Dispergili colla tua possanza, e degradagli, o Signore, protettor mio,11 Laetabitur iustus, cum viderit vindictam,
pedes suos lavabit in sanguine peccatoris.
12 A motivo del delitto della loro bocca, e per le parole delle loro labbra: e siano presi dalla propria lor superbia.12 Et dicet homo: “ Utique est fructus iusto,
utique est Deus iudicans eos in terra ”.
13 E per lo spergiuro, e per la menzogna saran chiamati alla perdizione dall'ira, che li consuma, ed ei più non saranno. E conosceranno come il Signore regnerà sopra Giacobbe, e fino alla estremità della terra.
14 Si convertiranno alla sera, e saranno affamati come cani, e gireranno attorno alla città.
15 Eglino andran vagabondi cercando cibo: e se non saran satollati, ancora mormoreranno.
16 Ma io canterò la tua fortezza, e inni di letizia offerirò al mattino alla tua misericordia.
Perché tu se' stato mia difesa, e mio rifugio nel dì della mia tribolazione.
17 Aiuto mio, te io canterò, perché tu, o Dio, tu se' mia difesa: Dio mio, mia misericordia.