Umanesimo


221
Qualsiasi movimento che valorizzi l'intelletto, la libertà e la dignità degli esseri umani nonché la loro capacità di imparare e di migliorare l'intera loro situazione culturale. La riscoperta della cultura classica ispirò l'umanesimo del Rinascimento. I suoi « leaders » tipici, mentre erano spesso critici riguardo alla Chiesa e alla società, potevano essere devoti e religiosi: Lorenzo Valla (circa 1406?1457), Pico della Mirandola (1463?1494), Erasmo di Rotterdam (1469?1536) e san Tommaso Moro (1478?1535). Gli umanisti recenti sono stati spesso non credenti (GS 7, 56), ritenendo gli uomini assolutamente autonomi e « misura di tutte le cose ». Tuttavia, un nuovo umanesimo che cerchi responsabilmente di costruire un mondo migliore basato sulla verità e sulla giustizia (GS 55) è pienamente conciliabile con la fede cristiana. Cf Antropologia; Ateismo; Autonomia; Riforma (La).

Fonte: Dizionario sintetico di Teologia (G.O Collins, E.G. Farrugia)


LibreriadelSanto.it - La prima libreria cattolica online
Acquista la Bibbia per la Scrutatio dalla Libreria del Santo
LibreriadelSanto.it - La prima libreria cattolica online