Liturgia delle ore


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La preghiera ufficiale della comunità, che si riunisce in differenti ore del giorno o della notte per ascoltare passi della Scrittura (e altri) e recitare o cantare insieme salmi e altre preghiere. I partecipanti danno lode a Dio, compiono l'ufficio sacerdotale di Cristo, e intercedono per la salvezza del mondo intero (CIC 1173). Gli Ebrei ricordavano le benedizioni divine nel sacrificio del mattino e della sera nel Tempio (cf Es 29,38?42; Nm 28,3?8), mentre quelli che erano in esilio osservavano tempi fissi di preghiera (Dn 6,10). Le comunità cristiane, sia quelle di secolari che quelle monastiche, hanno sviluppato un programma quotidiano di preghiera comune. Quando i chierici non potevano essere presenti ai servizi comunitari, l'Occidente sviluppò il breviario (Lat. « abbreviato ») o versione breve delle ore canoniche per la recita privata. In Occidente, le ore canoniche dell'Ufficio divino sono diventate così: il Mattutino (o preghiera della notte), le Lodi, la Prima (o prima preghiera), la Terza (o preghiera delle ore nove), la Sesta (o preghiera del mezzogiorno), la Nona (o preghiera delle ore quindici), i Vespri e la Compieta (o preghiera finale di notte). Cf Breviario; Lodi; Monachesimo; Secolarismo; Vespri.

Fonte: Dizionario sintetico di Teologia (G.O Collins, E.G. Farrugia)


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