Arianesimo


Eresia condannata nel Concilio di Nicea I (325). Il suo fautore fu un prete di Alessandria, Ario (circa 250 - 336), il quale sosteneva che il Figlio di Dio non era sempre esistito e perciò non era di natura divina, ma soltanto la prima creatura (cf DS 125-126, 130; FCC 0.503-0.504). Dopo aver turbato seriamente la pace della Chiesa fino al 381, l'Arianesimo sopravvisse in forma mitigata per parecchi secoli fra le tribù germaniche. Cf Anomèi; Concilio di Nicea I; Filioque; Omèi; Omooùsios; Semi-Arianesimo; Subordinazionismo.

Fonte: Dizionario sintetico di Teologia (G.O Collins, E.G. Farrugia)
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