Antico Testamento


Quei libri sacri accettati dagli Ebrei e dai Cristiani come ispirati e canonici (NA 4). Gli Ebrei hanno una triplice divisione: a) la Legge o il Pentateuco (Genesi, Esodo, Levitico, Numeri e Deuteronomio); b) i Profeti: la maggior parte dei libri storici e i profeti maggiori e minori (escluso Daniele); e c) gli Scritti: comprendono libri come i Salmi, i Proverbi, Giobbe e Daniele. La Chiesa riconosce alcuni altri libri come la Sapienza di Salomone e Giuditta. Si hanno così 45 libri dell'AT (o 46 se la Lettera di Baruc è contata a parte da Geremia) che sono divisi nel modo seguente: il Pentateuco, i libri storici, la letteratura sapienziale e i profeti. Contro Marcione (morto verso il 160) e altri, la Chiesa ha sempre affermato che i libri dell'AT sono divinamente ispirati e appartengono al canone delle Scritture. Il Vaticano II ha sottolineato il valore permanente degli scritti dell'AT (DV 11, 14-15), i quali ricordano e interpretano la storia della preparazione per la venuta di Cristo e della sua Chiesa (DV 16; LG 2, 6; SC 5). Cf Bibbia; Canone delle Scritture; Ispirazione; Marcionismo; Nuovo Testamento.

Fonte: Dizionario sintetico di Teologia (G.O Collins, E.G. Farrugia)
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