Analogia della fede


È un'espressione mutuata da Rm 12,6 e viene usata nella teologia cattolica per ricordare che un passo della Scrittura o un dato di fede va interpretato nel contesto dell'unica, intera e indivisibile fede della Chiesa (DS 3016, 3283; FCC 1.081, 2.019). Karl Barth (1886-1968) ha usato questa espressione per indicare la somiglianza e dissomiglianza che esistono contemporaneamente tra la decisione umana di credere e la decisione divina di elargire la grazia. Cf Fede; Grazia; Mistero; Theologia Crucis.

Fonte: Dizionario sintetico di Teologia (G.O Collins, E.G. Farrugia)
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