Abimelec


Figlio di Gedeone (v.) e di una sua moglie di secondo rango originaria di Sichem. Alla morte del vecchio e glorioso "giudice" o dittatore, A. (= 'abi: il padre mio [= Dio] è re; nelle lettere di el-Amarna, Ahi-milku; nei testi di Ras Shamra, Abmlk), con l'aiuto del clan materno, assolda degli avventurieri, uccide i suoi numerosissimi fratelli, usurpa il titolo di re, rifiutato già dal padre, e incomincia a regnare su Sichem.

L'unico fratello scampato alla strage, il giovane Iotam, da un'altura dominante la città, grida agli abitanti il celebre apologo degli alberi della foresta che in cerca di un re, dopo il rifiuto della vite, dell'ulivo ecc., eleggono il rovo; la morale era chiarissima: nulla di buono c'era da sperare da un re quale vorrebbe essere A. (Iudc. 9, 1-21).

E in realtà, dopo appena tre anni, i Sichemiti (Iudc. 9, 22-33), sobillati da Gaal, verosimilmente di origine cananea, si sollevarono contro A.; questi sconfisse una prima volta i ribelli uscitigli contro (Iudc. 9, 34.-41), e riuscì quindi a espugnare e a distruggere barbaramente la città (Iudc. 9, 42-50). Ma mentre assediava la torre di Tebes (= Tubas a ca. 16 km. a nord-est di Sichem), una donna gli gettò sulla testa il pezzo superiore di una macina e gli spaccò il cranio. A. allora si fece finire con un colpo di spada dal suo scudiero. Così fu punita l'ambizione e la spietata crudeltà di A., e finì il primo tentativo di una monarchia in Israele.
[F. S.]

BIBL. - L. DESNOYERS, Histoire du peuple hébreu, I, Parigi 1922, pp. 171-77: A. VACCARI, La S. Bibbia, II, Firenze 1947, pp. 112-17: R. TAMISIER, Le Livre des Juges (La Ste Bible, ed. Pirot, 3), Parigi 1949, pp. 221-32.


Autore: Mons. Francesco Spadafora
Fonte: Dizionario Biblico diretto da Francesco Spadafora
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