Aser


Ottavo figlio di Giacobbe, da Zelfa, schiava di Lia (Gen. 30, 13). Cf. Gen 46, 17; suoi discendenti (I Par. 7, 30-40). Capostipite della tribù omonima. Al Sinai essa contava ca. 40 mila persone (Num. l, 40 s.); nelle steppe di Moab ca. 50 mila (ibid. 26, 47). Il suo posto nelle marce era tra Dan e Neftali (ibid. 2, 27); offrì ricchi doni per la dedicazione dell'altare (ibid. 7, 12-17). In Canaan A. occupò la costa dal Carmelo incluso, al confine con la Fenicia: zona agricola fertile (Gen. 49, 20), e si diede al commercio (Iudc: 5, 17). Le principali città sono numerate in Ios. 19, 24-31; Iudc. l, 31 s.; di esse quattro ne diede ai Leviti (Ios. 21, 30 s.; I Par. 6, 62, 74 s.). Aiutò Gedeone contro i Madianiti (Iudc. 7, 23). Con Zabulon, tribù contermine, A. formerà un distretto salomonico (I Reg. 4, 16). Membri di A. rispondono all'appello di Ezechia per la celebrazione della Pasqua a Gerusalemme (2Par. 30, 11). Cf. infine Ez. 48, 2 s. 34.

R. Dussaud credette di trovare nominata la tribù di A. nei testi di Ras Shamra; poema di Krt, 1. 85-95 = 175-185 (Les découvertes de Ras Shamra et l'A. T., Parigi, 1937, pp. 103-115); probabilmente si tratta di soli nomi comuni (W. F. Albright, R. de Vaux, RH [1937] 372; C. H. Gordon: Ugaritic Literature, Roma, 1949, pp. 69, 71 s.; cf. G. Contenau, La civilis. phénicienne, 2a ed., Parigi, 1949, p. 84).
[F. S.]

BIBL. - A. LEGENDRE. in DB, I, coll. 1083-89: F. M. ABEL, Géographie de la Palestine, II. 2a ed., Parigi 1938, p. 65 ss.


Autore: Mons. Francesco Spadafora
Fonte: Dizionario Biblico diretto da Francesco Spadafora
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