Abbandono di Gesù in Croce


Se ne parla per Mt. 27, 46; Mc, 15, 34: «Mio Dio, mio Dio perché mi hai abbandonato». Ma il grido non è un'espressione formulata da Gesù; è una citazione: inizio del Ps. 22 (Volg. 21), espressione poetica di David, da non prendere alla lettera. Non si può parlare di a.; tutto il Ps., che Gesù applica a sé per intero, esprime grande fiducia in Dio, certezza del suo aiuto e della vittoria. Gesù, che in Croce dissimula tante pene, manifesta la sete (Io. 19, 28; e cf. 19, 23-27) e poi richiama il Ps. 22, per insegnare ai crocefissori, continuando fino all'ultimo la sua missione di salvezza, ché lì, sotto i loro occhi, si compivano esattamente in lui, vero Messia, le sofferenze, gli oltraggi, predetti dai profeti.
[F. S.]

BIBL. - F. SPADAFORA, Gesù morente e il Salmo 21 (ebr. 22), in Temi di esegesi, Rovigo 1953, pp. 392-405.


Autore: Mons. Francesco Spadafora
Fonte: Dizionario Biblico diretto da Francesco Spadafora
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