Andreasi Osanna


I. Vita e opere. Nata a Mantova il 17 gennaio 1449, primogenita del nobile Niccolò Andreasi e di Agnese Gonzaga, Osanna veste, quindicenne, l'abito delle Terziarie domenicane per assecondare la sua naturale inclinazione ascetica, riuscendo a superare la ferma opposizione di suo padre, che vorrebbe vederla sposata.

L'esistenza dell'A. è interamente dedicata ad una continua ed intensa attività caritativa in favore dei poveri e dei bisognosi. La sua attenzione e le sue premure si rivolgono anche verso gli stessi membri della regnante famiglia Gonzaga. Nel 1478 il marchese Federico I ( 1484), prima di partire per la guerra contro gli Svizzeri per il ducato di Milano, le affida la propria moglie Margherita di Baviera ed i figli, ai quali ella prodiga le sue cure spirituali e umane, specie dopo la morte della madre nel 1479. Si occupa di affari pubblici accanto alla marchesa Isabella d'Este, reggente dello Stato mantovano per il consorte Francesco II ( 1519), passato nel 1498 in Francia al servizio del re Luigi XII.

L'innata capacità dell'A. di saper conciliare vita contemplativa e vita attiva, assumendo a proprio ideale l'amore del prossimo in quello superiore di Dio, è posta bene in evidenza dai suoi primi biografi, il domenicano Francesco Silvestri da Ferrara 1 e l'olivetano Girolamo Scolari,2 che scrivono di lei quando è ancora viva.

Avendo imparato a leggere ed a scrivere miracolosamente, ci ha lasciato queste opere: lo scritto autobiografico Libello della vita sua propria e de' doni spirituali da Dio a lei collati e una novantina di lettere, metà delle quali dirette agli stessi Gonzaga. Edito sin dal 1507, il « Libello » è inserito nella biografia redatta dallo Scolari, mentre l'epistolario è stato pubblicato nel 1905 dai domenicani G. Bagolini e L. Ferretti in appendice alla loro biografia dell'A. L'ardente carità, di cui è sempre animata, è rivolta ad alleviare le miserie materiali e morali dei suoi concittadini per cui, subito dopo la sua morte, avvenuta in Mantova il 18 giugno 1505, comincia ad essere onorata di culto pubblico, permesso poi da Leone X in tutta la diocesi con breve dell'8 gennaio 1515, confermato quindi da Innocenzo XII con bolla del 27 novembre 1694 ed esteso infine dallo stesso pontefice a tutto l'Ordine domenicano il 19 gennaio dell'anno seguente.

II. L'esperienza mistica. A. pur favorita di grandi fenomeni mistici non riesce a descrivere Dio che sperimenta durante quei momenti sublimi. Colpita dalla visione di Dio che gode nel suo intimo, ella non vorrebbe ritornare più nel suo corpo, per non separarsi da tanta bellezza. Da qui il desiderio profondo dell'unione eterna con Dio, lasciata da questi rapimenti e voli mistici. Negli ultimi anni della sua vita A. vede in visione lo stato della Chiesa e presagisce i mali che sovrastano la « povera Italia ». Per questo si offre vittima di espiazione e si unisce al preziosissimo sangue di Gesù, verso le cui piaghe nutre grande devozione. Ne è ricompensata da Dio con doni soprannaturali, come la trafittura del cuore, l'incoronazione di spine e le stimmate, benché senza lacerazione dei tessuti, ma ben visibili sotto forma di turgore. Il compenso più grande, però, è quello di prendere parte, attraverso la passione del Cristo, all'opera di redenzione. La passione, infatti, non solo è sempre il centro della sua meditazione, ma anche della sua vita spirituale, facendole sublimare le sue innumerevoli sofferenze fisiche e morali che diventano sostanza della sua vita mistica.

Note: 1 Beatae Osannae Mantuanae de tertio habitu Ord. Fratrum praedicatorum vita, Mediolani 1505 e ristampata dai Bollandisti in Acta Sanctorum, Iunii, III, Antverpiae 1701, 673?724, di cui si hanno pure due traduzioni italiane, edite a Milano nel 1507 e a Mantova nel 1590; 2 Libretto de la vita et transito de la beata Osanna da Mantua... Mantova 1507 e Bologna 1524, ripubblicato in traduzione latina negli Acta Sanctorum, 724?800.

Bibl. [G. Bagolini - L. Ferretti], La Beata Osanna Andreasi da Mantova, terziaria domenicana (1449?1505), con un'appendice contenente le sue lettere inedite in gran parte e vari documenti inediti o rari, Firenze 1905; A. Magnaguti, La Beata Osanna degli Andreasi, Padova 1949; G. Morabito, s.v., in BS I, 1170?74; A.L. Redigonda, s.v., in DizBiogr III, 131?132, con bibl.

Fonte: Dizionario di Mistica (L. Borriello - E. Caruana M.R. Del Genio - N. Suffi)
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