Scrutatio

Tuesday, 27 February 2024 - San Gabriele dell'Addolorata ( Letture di oggi)

Matthæum 5


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NOVA VULGATABIBBIA
1 Videns autem turbas, ascendit in montem; et cum sedisset, ac cesserunt adeum discipuli eius;1 Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli.
2 et aperiens os suum docebat eos dicens:
2 Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo:

3 “ Beati pauperes spiritu, quoniam ipsorum est regnum caelorum.
3 "Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
4 Beati, qui lugent, quoniam ipsi consolabuntur.
4 Beati gli afflitti,
perché saranno consolati.
5 Beati mites, quoniam ipsi possidebunt terram.
5 Beati i miti,
perché erediteranno la terra.
6 Beati, qui esuriunt et sitiunt iustitiam, quoniam ipsi saturabuntur.
6 Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
7 Beati misericordes, quia ipsi misericordiam consequentur.
7 Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
8 Beati mundo corde, quoniam ipsi Deum videbunt.
8 Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
9 Beati pacifici, quoniam filii Dei vocabuntur.
9 Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
10 Beati, qui persecutionem patiuntur propter iustitiam, quoniam ipsorum estregnum caelorum.
10 Beati i perseguitati per causa della giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.

11 Beati estis cum maledixerint vobis et persecuti vos fuerint et dixerint omnemalum adversum vos, mentientes, propter me.11 Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
12 Gaudete et exsultate, quoniammerces vestra copiosa est in caelis; sic enim persecuti sunt prophetas, quifuerunt ante vos.
12 Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi.

13 Vos estis sal terrae; quod si sal evanuerit, in quo salietur? Ad nihilumvalet ultra, nisi ut mittatur foras et conculcetur ab hominibus.
13 Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini.
14 Vos estis lux mundi. Non potest civitas abscondi supra montem posita;14 Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte,
15 neque accendunt lucernam et ponunt eam sub modio, sed super candelabrum, utluceat omnibus, qui in domo sunt.15 né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa.
16 Sic luceat lux vestra coram hominibus, utvideant vestra bona opera et glorificent Patrem vestrum, qui in caelis est.
16 Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli.

17 Nolite putare quoniam veni solvere Legem aut Prophetas; non veni solvere, sedadimplere.17 Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento.
18 Amen quippe dico vobis: Donec transeat caelum et terra, iota unumaut unus apex non praeteribit a Lege, donec omnia fiant.18 In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno dalla legge, senza che tutto sia compiuto.
19 Qui ergo solveritunum de mandatis istis minimis et docuerit sic homines, minimus vocabitur inregno caelorum; qui autem fecerit et docuerit, hic magnus vocabitur in regnocaelorum.
19 Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli.

20 Dico enim vobis: Nisi abundaverit iustitia vestra plus quam scribarum etpharisaeorum, non intrabitis in regnum caelorum.
20 Poiché io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
21 Audistis quia dictum est antiquis: “Non occides; qui autem occiderit, reuserit iudicio”.21 Avete inteso che fu detto agli antichi: 'Non uccidere'; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio.
22 Ego autem dico vobis: Omnis, qui irascitur fratri suo, reuserit iudicio; qui autem dixerit fratri suo: “Racha”, reus erit concilio; quiautem dixerit: “Fatue”, reus erit gehennae ignis.22 Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna.
23 Si ergo offeres munustuum ad altare, et ibi recordatus fueris quia frater tuus habet aliquid adversumte,23 Se dunque presenti la tua offerta sull'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te,
24 relinque ibi munus tuum ante altare et vade, prius, reconciliare fratrituo et tunc veniens offer munus tuum.24 lascia lì il tuo dono davanti all'altare e va' prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono.
25 Esto consentiens adversario tuo cito,dum es in via cum eo, ne forte tradat te adversarius iudici, et iudex tradat teministro, et in carcerem mittaris.25 Mettiti presto d'accordo con il tuo avversario mentre sei per via con lui, perché l'avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia e tu venga gettato in prigione.
26 Amen dico tibi: Non exies inde, donecreddas novissimum quadrantem.
26 In verità ti dico: non uscirai di là finché tu non abbia pagato fino all'ultimo spicciolo!
27 Audistis quia dictum est: "Non moechaberis".27 Avete inteso che fu detto: 'Non commettere adulterio';
28 Ego autem dicovobis: Omnis, qui viderit mulierem ad concupiscendum eam, iam moechatus est eamin corde suo.28 ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore.
29 Quod si oculus tuus dexter scandalizat te, erue eum et proiceabs te; expedit enim tibi, ut pereat unum membrorum tuorum, quam totum corpustuum mittatur in gehennam.29 Se il tuo occhio destro ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geenna.
30 Et si dextera manus tua scandalizat te, abscideeam et proice abs te; expedit enim tibi, ut pereat unum membrorum tuorum, quamtotum corpus tuum abeat in gehennam.
30 E se la tua mano destra ti è occasione di scandalo, tagliala e gettala via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geenna.
31 Dictum est autem: “Quicumque dimiserit uxorem suam, det illi libellumrepudii”.31 Fu pure detto: 'Chi ripudia la propria moglie, le dia l'atto di ripudio';
32 Ego autem dico vobis: Omnis, qui dimiserit uxorem suam, exceptafornicationis causa, facit eam moechari; et, qui dimissam duxerit, adulterat.
32 ma io vi dico: chiunque ripudia sua moglie, eccetto il caso di concubinato, la espone all'adulterio e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio.
33 Iterum audistis quia dictum est antiquis: "Non periurabis; reddes autemDomino iuramenta tua".33 Avete anche inteso che fu detto agli antichi: 'Non spergiurare, ma adempi con il Signore i tuoi giuramenti';
34 Ego autem dico vobis: Non iurare omnino, nequeper caelum, quia thronus Dei est,34 ma io vi dico: non giurate affatto: né per 'il cielo', perché è 'il trono di Dio';
35 neque per terram, quia scabellum est pedumeius, neque per Hierosolymam, quia civitas est magni Regis;35 né per 'la terra', perché è 'lo sgabello per i suoi piedi'; né per 'Gerusalemme', perché è 'la città del gran re'.
36 neque per caputtuum iuraveris, quia non potes unum capillum album facere aut nigrum.36 Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello.
37 Sitautem sermo vester: “Est, est”, “Non, non”; quod autem his abundantiusest, a Malo est.
37 Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno.
38 Audistis quia dictum est: "Oculum pro oculo et dentem pro dente".38 Avete inteso che fu detto: 'Occhio per occhio e dente per dente';
39 Ego autem dico vobis: Non resistere malo; sed si quis te percusserit indextera maxilla tua, praebe illi et alteram;39 ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi se uno ti percuote la guancia destra, tu porgigli anche l'altra;
40 et ei, qui vult tecum iudiciocontendere et tunicam tuam tollere, remitte ei et pallium;40 e a chi ti vuol chiamare in giudizio per toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello.
41 et quicumque teangariaverit mille passus, vade cum illo duo.41 E se uno ti costringerà a fare un miglio, tu fanne con lui due.
42 Qui petit a te, da ei; etvolenti mutuari a te, ne avertaris.
42 Da' a chi ti domanda e a chi desidera da te un prestito non volgere le spalle.
43 Audistis quia dictum est: "Diliges proximum tuum et odio habebisinimicum tuum".43 Avete inteso che fu detto: 'Amerai il tuo prossimo' e odierai il tuo nemico;
44 Ego autem dico vobis: Diligite inimicos vestros et oratepro persequentibus vos,44 ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori,
45 ut sitis filii Patris vestri, qui in caelis est, quiasolem suum oriri facit super malos et bonos et pluit super iustos et iniustos.45 perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti.
46 Si enim dilexeritis eos, qui vos diligunt, quam mercedem habetis? Nonne etpublicani hoc faciunt?46 Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i pubblicani?
47 Et si salutaveritis fratres vestros tantum, quidamplius facitis? Nonne et ethnici hoc faciunt?47 E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani?
48 Estote ergo vos perfecti,sicut Pater vester caelestis perfectus est.
48 Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste.