Scrutatio

Tuesday, 27 February 2024 - San Gabriele dell'Addolorata ( Letture di oggi)

Matthæum 11


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NOVA VULGATABIBBIA
1 Et factum est, cum consum masset Iesus praecipiens Duodecim discipulissuis, transiit inde, ut doceret et praedicaret in civitatibus eorum.
1 Quando Gesù ebbe terminato di dare queste istruzioni ai suoi dodici discepoli, partì di là per insegnare e predicare nelle loro città.

2 Ioannes autem, cum audisset in vinculis opera Christi, mittens per discipulossuos2 Giovanni intanto, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, mandò a dirgli per mezzo dei suoi discepoli:
3 ait illi: “ Tu es qui venturus es, an alium exspectamus? ”.3 "Sei tu colui che deve venire o dobbiamo attenderne un altro?".
4 Etrespondens Iesus ait illis: “ Euntes renuntiate Ioanni, quae auditis etvidetis:4 Gesù rispose: "Andate e riferite a Giovanni ciò che voi udite e vedete:
5 caeci vident et claudi ambulant, leprosi mundantur et surdi audiuntet mortui resurgunt et pauperes evangelizantur;5 'I ciechi ricuperano la vista', gli storpi camminano, i lebbrosi sono guariti, i sordi riacquistano l'udito, i morti risuscitano, 'ai poveri è predicata la buona novella',
6 et beatus est, qui non fueritscandalizatus in me ”.6 e beato colui che non si scandalizza di me".
7 Illis autem abeuntibus, coepit Iesus dicere ad turbasde Ioanne: “ Quid existis in desertum videre? Arundinem vento agitatam?7 Mentre questi se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: "Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento?
8 Sedquid existis videre? Hominem mollibus vestitum? Ecce, qui mollibus vestiuntur,in domibus regum sunt.8 Che cosa dunque siete andati a vedere? Un uomo avvolto in morbide vesti? Coloro che portano morbide vesti stanno nei palazzi dei re!
9 Sed quid existis videre? Prophetam? Etiam, dico vobis,et plus quam prophetam.
9 E allora, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, vi dico, anche più di un profeta.
10 Hic est, de quo scriptum est:
"Ecce ego mitto angelum meum ante faciem tuam,
qui praeparabit viam tuam ante te".
10 Egli è colui, del quale sta scritto:

'Ecco, io mando davanti a te il mio messaggero
che preparerà la tua via davanti a te.'

11 Amen dico vobis: Non surrexit inter natos mulierum maior Ioanne Baptista; quiautem minor est in regno caelorum, maior est illo.11 In verità vi dico: tra i nati di donna non è sorto uno più grande di Giovanni il Battista; tuttavia il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui.
12 A diebus autem IoannisBaptistae usque nunc regnum caelorum vim patitur, et violenti rapiunt illud.12 Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli soffre violenza e i violenti se ne impadroniscono.
13 Omnes enim Prophetae et Lex usque ad Ioannem prophetaverunt;13 La Legge e tutti i Profeti infatti hanno profetato fino a Giovanni.
14 et si vultisrecipere, ipse est Elias, qui venturus est.14 E se lo volete accettare, egli è quell'Elia che deve venire.
15 Qui habet aures, audiat.
15 Chi ha orecchi intenda.

16 Cui autem similem aestimabo generationem istam? Similis est pueris sedentibusin foro, qui clamantes coaequalibus16 Ma a chi paragonerò io questa generazione? Essa è simile a quei fanciulli seduti sulle piazze che si rivolgono agli altri compagni e dicono:

17 dicunt:
“Cecinimus vobis, et non saltastis;
lamentavimus, et non planxistis”.
17 Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato,
abbiamo cantato un lamento e non avete pianto.

18 Venit enim Ioannes neque manducans neque bibens, et dicunt: “Daemoniumhabet!”;18 È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e hanno detto: Ha un demonio.
19 venit Filius hominis manducans et bibens, et dicunt: “Ecce homovorax et potator vini, publicanorum amicus et peccatorum!”. Et iustificata estsapientia ab operibus suis ”.
19 È venuto il Figlio dell'uomo, che mangia e beve, e dicono: Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori. Ma alla sapienza è stata resa giustizia dalle sue opere".

20 Tunc coepit exprobrare civitatibus, in quibus factae sunt plurimae virtuteseius, quia non egissent paenitentiam:20 Allora si mise a rimproverare le città nelle quali aveva compiuto il maggior numero di miracoli, perché non si erano convertite:
21 “ Vae tibi, Chorazin! Vae tibi,Bethsaida! Quia si in Tyro et Sidone factae essent virtutes, quae factae sunt invobis, olim in cilicio et cinere paenitentiam egissent.21 "Guai a te, Corazin! Guai a te, Betsàida. Perché, se a Tiro e a Sidone fossero stati compiuti i miracoli che sono stati fatti in mezzo a voi, già da tempo avrebbero fatto penitenza, ravvolte nel cilicio e nella cenere.
22 Verumtamen dicovobis: Tyro et Sidoni remissius erit in die iudicii quam vobis.22 Ebbene io ve lo dico: Tiro e Sidone nel giorno del giudizio avranno una sorte meno dura della vostra.
23 Et tu,Capharnaum, numquid usque in caelum exaltaberis? Usque in infernum descendes!Quia si in Sodomis factae fuissent virtutes, quae factae sunt in te, mansissentusque in hunc diem.23 E tu, Cafàrnao,

'sarai' forse 'innalzata fino al cielo?
Fino agli inferi precipiterai!'

Perché, se in Sòdoma fossero avvenuti i miracoli compiuti in te, oggi ancora essa esisterebbe!
24 Verumtamen dico vobis: Terrae Sodomorum remissius erit indie iudicii quam tibi ”.
24 Ebbene io vi dico: Nel giorno del giudizio avrà una sorte meno dura della tua!".

25 In illo tempore respondens Iesus dixit: “ Confiteor tibi, Pater, Dominecaeli et terrae, quia abscondisti haec a sapientibus et prudentibus et revelastiea parvulis.25 In quel tempo Gesù disse: "Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli.
26 Ita, Pater, quoniam sic fuit placitum ante te.26 Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te.
27 Omnia mihitradita sunt a Patre meo; et nemo novit Filium nisi Pater, neque Patrem quisnovit nisi Filius et cui voluerit Filius revelare.
27 Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare.

28 Venite ad me, omnes, qui laboratis et onerati estis, et ego reficiam vos.28 Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò.
29 Tollite iugum meum super vos et discite a me, quia mitis sum et humilis corde,et invenietis requiem animabus vestris.29 Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, 'e troverete ristoro' per le vostre anime.
30 Iugum enim meum suave, et onus meumleve est ”.
30 Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero".