1Al maestro del coro. Maskil. Dei figli di Core.
2Come la cerva anelaai corsi d’acqua,così l’anima mia anelaa te, o Dio.
3L’anima mia ha sete di Dio,del Dio vivente:quando verrò e vedròil volto di Dio?
4Le lacrime sono il mio panegiorno e notte,mentre mi dicono sempre:«Dov’è il tuo Dio?».
5Questo io ricordoe l’anima mia si strugge:avanzavo tra la folla,la precedevo fino alla casa di Dio,fra canti di gioia e di lodedi una moltitudine in festa.
6Perché ti rattristi, anima mia,perché ti agiti in me?Spera in Dio: ancora potrò lodarlo,lui, salvezza del mio volto e mio Dio.
7In me si rattrista l’anima mia;perciò di te mi ricordodalla terra del Giordano e dell’Ermon,dal monte Misar.
8Un abisso chiama l’abissoal fragore delle tue cascate;tutti i tuoi flutti e le tue ondesopra di me sono passati.
9Di giorno il Signore mi dona il suo amoree di notte il suo canto è con me,preghiera al Dio della mia vita.
10Dirò a Dio: «Mia roccia!Perché mi hai dimenticato?Perché triste me ne vado,oppresso dal nemico?».
11Mi insultano i miei avversariquando rompono le mie ossa,mentre mi dicono sempre:«Dov’è il tuo Dio?».
12Perché ti rattristi, anima mia,perché ti agiti in me?Spera in Dio: ancora potrò lodarlo,lui, salvezza del mio volto e mio Dio.


Note:

Sal 42:L'esilio, tipo dell'angoscia del fedele che «vive in esilio lontano dal Signore» (2Cor 5,6-8), è qui la lontananza dal santuario, dove Dio risiede, e dalle feste che vi radunano il suo popolo; i Sal 42 e Sal 43 formano come un unico salmo.

Sal 42,2:cerva: con i LXX; il TM ha: «cervo» ma il verbo è al femminile.

Sal 42,3:e vedrò: con mss, sir. e Targum; il TM (corrotto da uno scriba urtato da questa espressione, cf. Es 33,20+) ha: «apparirò davanti». «Vedere la faccia di Dio» è qui visitare il suo santuario, il tempio di Gerusalemme (cf. Dt 31,11; Sal 27,8+).

Sal 42,5:avanzavo tra i primi: traduzione congetturale; BJ ha: «avanzavo sotto il tetto del molto Grande»: «molto Grande», alla lettera «ammirabili» (plurale di maestà) con LXX e sir.; il TM è incomprensibile. Il «tetto», alla lettera «la capanna», è il tempio dove Dio risiede e che ogni pio israelita visitava ogni anno (Es 23,14-17).

Sal 42,6:mio volto: con mss ebraici, ms greco, sir.; cf. v 12; il TM ha: «il suo volto».

Sal 42,7:monte Misar o «umile monte» secondo l'ebr.; si tratterebbe di Zaorah, vicino alle sorgenti del Giordano, che potrebbe essere una tappa sulla strada dell'esilio. BJ conget.: «di te, umile montagna», intendendo il monte Sion. In BJ il primo «di te» si riferirebbe allora a Dio.

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