1Figlio mio, se tu accoglierai le mie parole
e custodirai in te i miei precetti,
2tendendo il tuo orecchio alla sapienza,
inclinando il tuo cuore alla prudenza,
3se appunto invocherai l'intelligenza
e chiamerai la saggezza,
4se la ricercherai come l'argento
e per essa scaverai come per i tesori,
5allora comprenderai il timore del Signore
e troverai la scienza di Dio,
6perché il Signore dà la sapienza,
dalla sua bocca esce scienza e prudenza.
7Egli riserva ai giusti la sua protezione,
è scudo a coloro che agiscono con rettitudine,
8vegliando sui sentieri della giustizia
e custodendo le vie dei suoi amici.
9Allora comprenderai l'equità e la giustizia,
e la rettitudine con tutte le vie del bene,
10perché la sapienza entrerà nel tuo cuore
e la scienza delizierà il tuo animo.
11La riflessione ti custodirà
e l'intelligenza veglierà su di te,
12per salvarti dalla via del male,
dall'uomo che parla di propositi perversi,
13da coloro che abbandonano i retti sentieri
per camminare nelle vie delle tenebre,
14che godono nel fare il male,
gioiscono dei loro propositi perversi;
15i cui sentieri sono tortuosi
e le cui strade sono oblique,
16per salvarti dalla donna straniera,
dalla forestiera che ha parole seducenti,
17che abbandona il compagno della sua giovinezza
e dimentica l'alleanza con il suo Dio.
18La sua casa conduce verso la morte
e verso il regno delle ombre i suoi sentieri.
19Quanti vanno da lei non fanno ritorno,
non raggiungono i sentieri della vita.
20Per questo tu camminerai sulla strada dei buoni
e ti atterrai ai sentieri dei giusti,
21perché gli uomini retti abiteranno nel paese
e gli integri vi resteranno,
22ma i malvagi saranno sterminati dalla terra,
gli infedeli ne saranno strappati.


Note:

Pr 2,1:le mie parole: la sapienza viene da Dio (v 6), ma dispone ad accoglierla una curiosità sempre all'erta (vv 3-4) e la docilità all'insegnamento degli anziani (vv 1-2, ecc.).

Pr 2,16:dalla donna straniera: cioè la donna d'altri o, secondo alcuni, la straniera nel vero senso della parola, in quanto esercitava la prostituzione. Questa prima parte dei Proverbi, la più recente di tutta la composizione, mette in guardia spesso contro l'adulterio (Pr 2,16-19; Pr 5,2-23; Pr 6,24-7,27). L'adulterio (Pr 2,17) è simile a una rottura dell'alleanza con Dio (cf. anche Pr 5,15+); porta allo sheol (Pr 2,18; Pr 5,5; Pr 5,6; Pr 7,26; Pr 7,27). In questi testi si fa una sola allusione alla prostituzione (Pr 6,26), che i proverbi più antichi considerano simile all'adulterio (cf. Pr 23,27; Pr 31,3 cf. Pr 29,3) in quanto sia l'una che l'altro hanno il potere di corrompere i re e di indebolire i guerrieri.

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