10 - Maria assiste i suoi fedeli servi

San Luigi Maria Grignion de Montfort

10 - Maria assiste i suoi fedeli servi
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201. Ecco ora gli impegni di carità che la Santa Vergine, come la migliore di tutte le madri, si assume nei riguardi dei suoi fedeli servitori, che si sono dati a lei nel modo che ho detto e secondo la figura di Giacobbe. 1°. Li ama. «Io amo coloro che mi amano». Li ama: 1°. perché è loro vera Madre; ora, una madre ama sempre il proprio figlio, frutto del suo grembo; 2°. li ama per riconoscenza, perché in effetti essi pure la amano come loro buona Madre; 3°. li ama perché - essendo veri credenti - Dio li ama: «Ho amato Giacobbe e ho odiato Esaù»; 4°. li ama perché si sono consacrati totalmente a lei e sono sua porzione ed eredità: «Prendi in eredita Israele».

202. Ella li ama teneramente, e più teneramente di tutte le madri insieme. Se puoi, prendi tutto l'amore umano che le madri di tutto il mondo hanno per i loro figli; mettilo insieme in un solo cuore, quello di una madre per il proprio figlio unico: certamente questa madre amerà molto quel figlio; eppure, è vero che Maria ama ancora più teneramente i suoi figli, di quanto questa madre amerebbe il suo. Non li ama soltanto con affetto, ma con efficacia. Il suo amore per essi è attivo ed effettivo, come quello, e più di quello di Rebecca per Giacobbe. Ecco ciò che questa buona Madre, di cui Rebecca non era che la figura, compie per ottenere ai suoi figli la benedizione del Padre celeste.

203. 1°. Come Rebecca, spia le occasioni favorevoli per fare loro del bene, farli crescere e arricchirli. Poiché vede in Dio tutti i beni e i mali, le vicende buone e cattive, le benedizioni e le maledizioni di Dio, ella predispone le cose da lontano per evitare ogni sorta di mali ai suoi servitori e per colmarli di ogni sorta di beni; in questo modo, se c'è da cogliere una buona occasione secondo Dio, per la fedeltà di una creatura a qualche alto impiego, è sicuro che Maria procurerà questo positivo vantaggio a qualcuno dei suoi buoni figli e servitori e darà loro la grazia per venirne a capo con fedeltà: «Ella stessa si prende cura dei nostri interessi», dice un santo.

204. 2°: Dà buoni consigli, come Rebecca a Giacobbe: «Figlio mio, segui i miei consigli». Tra gli altri, suggerisce loro di portare due capretti, cioè il proprio corpo e la propria anima, di consacrarli a lei per farne un gusto gradito a Dio e di compiere tutto ciò che Gesù Cristo, suo Figlio, ha insegnato con le parole e gli esempi. Se non è direttamente che dà questi consigli, lo fa per mezzo degli angeli, i quali non hanno onore e piacere più grande che quello di obbedire a uno dei suoi comandi, per discendere servitori. E sulla terra e aiutare qualcuno dei suoi.

205. 3°. Quando le si è portato e consacrato il proprio corpo e la propria anima e tutto ciò che ne dipende, senza nessuna eccezione, che cosa fa questa buona Madre? Ciò che fece un tempo Rebecca ai due capretti che Giacobbe le aveva portato: 1. li uccide e li fa morire alla vita del vecchio Adamo, 2. li scortica e li spoglia della loro pelle naturale, delle loro inclinazioni umane, del loro amor proprio e volontà propria e di ogni attaccamento alla creatura; 3. li purifica dalle loro macchie, sozzure e peccati; 4. li prepara per il gusto di Dio e per la sua più grande gloria. Poiché non c’è che lei che conosca perfettamente questo gusto divino e questa più grande gloria dell'Altissimo, non c'è che lei che sappia, senza sbagliare, disporre e preparare il nostro corpo e la nostra anima per questo gusto infinitamente raffinato e a questa gloria infinitamente nascosta.

206. 4°. Questa buona Madre, avendo ricevuto l'offerta totale che noi le abbiamo fatto di noi stessi e dei nostri meriti e del valore soddisfattorio, per mezzo della devozione di cui ho parlato, ed essendo noi spogliati dei nostri vecchi abiti, ella ci ripulisce e ci rende degni di comparire davanti al nostro Padre celeste. 1. Ci riveste degli abiti puliti, nuovi, preziosi e profumati di Esaù il primogenito, cioè di Gesù Cristo, suo Figlio, che ella custodisce nella sua casa, cioè che possiede nella sua potenza, essendo la tesoriera e la dispensatrice universale ed eterna dei meriti e delle virtù del suo Figlio, Gesù Cristo, che dà e comunica a chi vuole, quando vuole, come vuole e nella misura che vuole, come abbiamo già visto prima. 2. Circonda il collo e le mani dei suoi servitori con le pelli dei capretti uccisi e scorticati, cioè le orna dei meriti e del valore delle loro proprie azioni. In verità, uccide e fa morire tutto ciò che c'è di impuro e di imperfetto nelle loro persone, ma non perde e non dissipa alcun bene che la grazia vi produce; lo conserva e lo aumenta per farne l'ornamento e la forza del loro collo e delle loro mani, cioè per fortificarli nel portare il giogo del Signore, che si porta sul collo, e operare grandi cose per la gloria di Dio e la salvezza dei loro poveri fratelli. 3. Dà un nuovo profumo e una nuova grazia a questi abiti e ornamenti, comunicando loro i suoi stessi abiti; i suoi meriti e le sue virtù, che morendo ha lasciato loro in testamento, come dice una santa religiosa del secolo scorso, morta in fama di santità, la quale l'ha appreso per rivelazione; e così tutti i suoi domestici, i suoi fedeli servitori e schiavi «hanno doppia veste», gli abiti del Figlio suo e i suoi propri; per questo essi non hanno nulla da temere dal freddo di Gesù Cristo, bianco come la neve, che invece i cattivi credenti, tutti nudi e spogliati dei meriti di Gesù Cristo e della Vergine Santa, non potranno sostenere.

207. 5°. Infine, ottiene loro la benedizione del Padre celeste, benché essendo figli minori e adottivi, non ne dovessero ordinariamente ricevere. Con questi abiti del tutto nuovi, molto preziosi e ottimamente profumati e con il proprio corpo e la propria anima ben disposti e preparati, essi si avvicinano con fiducia al letto di riposo del loro Padre celeste. Egli sente e riconosce la loro voce, che è quella del peccatore; tocca loro le mani coperte di pelli; sente il buon profumo dei loro abiti; mangia con gioia di ciò che Maria, loro Madre, gli ha preparato; e riconoscendo in essi i meriti e il buon profumo del Figlio suo e della sua santa Madre: 1. concede loro la sua duplice benedizione, benedizione della «rugiada del cielo», cioè della grazia divina che è seme di gloria: «ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo»; benedizione delle «terre grasse», cioè questo buon Padre dà loro il pane quotidiano e una sufficiente abbondanza dei beni di questo mondo; 2. li rende signori degli altri loro fratelli, i cattivi credenti; non che questa supremazia appaia sempre in questo mondo che passa in un momento, dove spesso sono i cattivi che dominano: «Sparleranno, diranno insolenze, si vanteranno tutti i malfattori». «Ho visto l'empio trionfante ergersi... », ma e vera tuttavia e apparirà in modo manifesto nell'altro mondo, per tutta l'eternità, dove i giusti - come dice lo Spirito Santo - «governeranno le nazioni, avranno potere sui popoli»; 3. non contenta di benedirli nelle loro persone e nei loro beni, la Maestà divina benedice anche tutti coloro che li benediranno e maledice tutti coloro che li malediranno e perseguiteranno.

208. 2°. Li provvede di tutto. Il secondo dovere di carità che la Santa Vergine compie verso i suoi fedeli servitori consiste nel provvederli di tutto per il corpo e per l'anima. Dà loro abiti doppi, come abbiamo appena detto; dà loro da mangiare i cibi più squisiti della mensa di Dio; dà loro il pane di vita che ella ha formato; sotto il nome della Sapienza, dice loro: «Figli miei, saziatevi dei miei prodotti, riempitevi di Gesù, il frutto di vita che io ho messo al mondo per voi... Venite, mangiate il mio pane, bevete il vino che io ho preparato. Mangiate, amici, bevete; inebriatevi, o cari. Venite, mangiate il mio pane, che è Gesù; bevete il vino del suo amore, che io ho mescolato per voi con il latte del mio seno». Essendo ella la tesoriera e la dispensatrice dei doni e delle grazie dell'Altissimo, ne dà una buona porzione, e la migliore, per nutrire e mantenere i suoi figli e servitori. Essi sono ben pasciuti del pane vivente, inebriati del vino che germina i vergini. Sono portati in braccio e accarezzati. Sono talmente facilitati nel portare il giogo di Gesù Cristo, che quasi non ne sentono la pesantezza, a causa dell'olio della devozione nel quale ella lo fa macerare: il suo giogo cesserà di pesare sul tuo collo.

209. 3°. Li guida e conduce. Il terzo bene che la Santa Vergine compie per i suoi fedeli servitori è quello di guidarli e condurli secondo la volontà del suo Figlio. Rebecca guidava il suo piccolo Giacobbe e ogni tanto gli dava dei buoni consigli, sia per attirare su di lui la benedizione di suo padre, sia per evitare l'avversione e la persecuzione del suo fratello Esaù. Maria, che è la stella del mare, guida tutti i suoi fedeli servitori al porto sicuro; mostra loro le rotte della vita eterna, fa loro evitare i passaggi pericolosi, li tiene per mano sui sentieri della giustizia, li sostiene quando stanno per cadere, li rialza se sono caduti, li riprende come madre di carità quando hanno mancato e qualche volta anche li castiga amorevolmente. Un figlio che obbedisce a Maria, nutrice e guida illuminata sulle vie dell'eternità, potrà forse smarrirsi? Dice san Bernardo: «Seguendo i suoi esempi non ti smarrirai». Non temere: un vero figlio di Maria non viene ingannato dal maligno e non cade in qualche eresia esplicita. Là dove Maria è guida, non ci sono né lo spirito maligno con le sue illusioni, né gli eretici con le loro sottigliezze. Appoggiandoti a lei, non cadrai.

210. 4°. Li difende e protegge. Il quarto beneficio che la Santa Vergine rende ai suoi figli e fedeli servitori è quello di difenderli e proteggerli contro i loro nemici. Rebecca, con le sue premure e accortezze, liberò Giacobbe da tutti i pericoli in cui venne a trovarsi e in particolare dalla morte che suo fratello Esaù gli avrebbe certamente inflitto a causa dell'odio e dell'invidia che nutriva contro di lui, come un tempo fece Caino con il suo fratello Abele. Maria, la buona Madre dei veri credenti, li nasconde sotto le ali della sua protezione, come una chioccia i suoi pulcini; ella parla loro, si abbassa verso di loro, viene incontro a tutte le loro debolezze; per proteggerli contro lo sparviero e l'avvoltoio, si mette attorno ad essi e li accompagna «come schiere a vessilli spiegati». Può forse temere i suoi nemici un uomo circondato da un esercito di centomila uomini ben schierati? Un fedele servitore di Maria, circondato dalla sua protezione e dalla sua potenza imperiale, deve temere ancor meno. Questa buona Madre e potente Principessa dei cieli spedirebbe battaglioni di milioni di angeli per venire in soccorso a uno dei suoi servitori, piuttosto che si dica che un fedele servitore di Maria, che si è a lei affidato, sia dovuto soccombere alla malizia, al numero e alla forza dei suoi nemici.

211. 5°. Intercede per loro. Infine, il quinto e più grande bene che l'amabile Maria procura ai suoi fedeli devoti è quello di intercedere in loro favore presso suo Figlio, di placarlo con le sue preghiere, per unirli a lui con un legame profondo e conservarli in tale unione. Rebecca fece avvicinare Giacobbe al letto di suo padre e il sant'uomo lo toccò, l'abbracciò e perfino lo baciò con gioia, contento e saziato delle carni ben preparate che gli aveva portato; avendo poi aspirato con molto piacere i profumi squisiti dei suoi abiti, esclamò: «Ecco l'òdore del mio figlio come l'odore di un campo che il Signore ha benedetto». Questo campo pieno, il cui profumo conquistò il cuore del padre, non è altro che il profumo delle virtù e dei meriti di Maria, che è un campo pieno di grazia, dove Dio Padre ha seminato il suo Figlio unico, come un grano di frumento degli eletti. Oh! Quanto è benvenuto presso Gesù Cristo - che è il Padre per sempre - un figlio profumato dal buon odore di Maria! Oh! Quanto si unisce a lui, prontamente e perfettamente! Già lo abbiamo mostrato prima e più a lungo.

212. Inoltre, dopo aver colmato i suoi figli e fedeli servitori con i suoi favori, dopo aver loro ottenuto la benedizione del Padre celeste e l'unione a Gesù Cristo, ella li mantiene in Gesù Cristo e Gesù Cristo in loro; li protegge e li veglia sempre, per paura che possano perdere la grazia di Dio e cadere nei tranelli dei loro nemici; ella mantiene i santi nella loro pienezza, come abbiamo visto, e ve li fa perseverare fino alla fine. Ecco la spiegazione di questa grande e antica figura dei veri credenti e dei cattivi credenti, così poco conosciuta e così piena di significati misteriosi.

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